Birra gelata e rutto libero

pubblicato da Giulia giovedì, giugno 15, 2006 16:23

Aaaah, sì, sì, i Mondiali di Calcio. Quella cosa che un tempo andava sulle reti Rai e faceva riscoprire agli italiani il valore della socialità e dell’identità nazionale. Perché le partite non si guardano da soli, ci vuole sempre qualcuno con cui urlare per i goal riusciti, urlare per quelli falliti, urlare per le parate miracolose, urlare al rigore quando arbitro non fischia, e nel resto del tempo strafogarsi di patatine e birra e verificare che negli ultimi quattro anni le donne presenti non hanno avuto cinque minuti da dedicare alla comprensione della regola del fuorigioco. I Mondiali di Calcio ci rendono tutti italiani, anche quelli che nel resto dell’anno inneggiano alla Padania libera e bruciano il tricolore. In occasione dei Mondiali di Calcio l’Italia cade in un vortice spazio-temporale che la riporta negli anni ’60, gente radunata davanti al televisore, grandi spaghettate e rituali scaramantici. Quarant’anni fa i televisori erano pochi. Adesso sono pochi i televisori attrezzati con decoder Sky, ma tanto le partite della Nazionale (le uniche a meritare il raduno) vanno sulle reti Rai. Qualsiasi altra soluzione avrebbe sicuramente scatenato la guerra civile. Nessuno, nemmeno Murdoch, vuole rendersi responsabile di una sedizione.

Tutto questo cappello a guarnizione di una segnalazione forse altrettanto inutile. In fondo a questo post trovate la canzone che sta facendo da colonna sonora a tutto l’ambaradàn. No, non sono i Pooh. Ma forse non serve neanche specificarlo.

Commenti e ping chiusi.

11 commenti to “Birra gelata e rutto libero”

  1. Marco says:

    giugno 15th, 2006 at 4:57

    Dai, Giulia, non essere così cattivella, in fin dei conti il calcio è l’unica cosa che ci accomuna da nord a sud…

  2. Mushin says:

    giugno 16th, 2006 at 12:09

    Siamo tutti “itagliani” e gli itagliani, si sa, sono brava gente…
    Alla fine che importa se persino il calcio è falso? In fondo siamo così profondamente integrati in un sistema che va avanti a furia di toppe, trucchetti, conoscenze e finzioni, che non c’é nulla di meglio di sedersi in pace dopo una giornata di lavoro, a godersi la finzione di una finta competizione.
    Certo, i mondiali sono un’altra cosa: lì vedi davvero gente che si diverte e ragazzoni che ci credono (vedi i vari Ecuador…), ma la cosa che mi diverte è notare quanto patos e coinvolgimento siano in grado di suscitare “undici tizi in calzoncini che inseguono per un’ora e mezza una palla soltanto per allontanarla quando l’hanno raggiunta”, mentre il resto (la politica?) non suscita interesse anche se ci tocca più da vicino. Insomma, il Catania è salito in serie A e c’era una città in piazza, a votare per le regionali non c’erano neppure i famosi 4 gatti…

  3. stone says:

    giugno 16th, 2006 at 1:23

    Il calcio è una religione in Italia. Forse più potente anche del cattolicesimo. Saluti e grazie per la colonna sonora.

  4. Giulia says:

    giugno 16th, 2006 at 9:17

    Voi dovevate vedere cosa cazzo è successo a Frosinone la settimana scorsa, quando la squadra locale è salita in B.
    C’era una suora intrappolata dentro un autobus coperto dai tifosi. Nel senso che c’erano tifosi anche sul tetto dell’autobus. C’erano tifosi ovunque. C’erano anche non tifosi. Comunque in città non ci si muoveva.

  5. PaoP says:

    giugno 16th, 2006 at 2:18

    Io tengo epper l’itaglia epper la germagna.

    Come Voi ben sapete. : ;

  6. Presidente says:

    giugno 16th, 2006 at 2:47

    Ti è piaciuto lo spettacolo Giù?? E che ci vuoi fa…noi siamo ‘gnorantelli ma taaaanto “calienti”!!!

  7. Mushin says:

    giugno 16th, 2006 at 5:10

    Be’, ho la presunzione di pensare che a Catania (serie A dopo 23 anni: sono ripartiti dal CND) si sia sfiorata il massimo exemplum possibile…

  8. Giulia says:

    giugno 16th, 2006 at 5:19

    Preside’, a dire la verità dopo un po’ ne avevo le palle piene. Ma credo sia colpa della mia cultura da donnina: l’entusiasmo era giustificato.

    Mo’ vediamo se tutti quelli che sono scesi in piazza vestiti da canarini voteranno anche al referendum 😀

  9. Nuvolacaduta says:

    giugno 16th, 2006 at 5:25

    Se almeno potessimo vedere 90 minuti di calcio commentato seriamente e non gli speciali di Novella 2000 sulla storia tra la Seredova e Buffon…

  10. Mushin says:

    giugno 17th, 2006 at 3:25

    Sarò pure OT, ma sono secoli che non tornavo su questo blog e mi chiedo: me lo sono sognato oppure in questo sito ci stava anche un forum e una sezione “foto”?

  11. Giulia says:

    giugno 17th, 2006 at 9:36

    C’erano, ma ci siamo rotti le balle e abbiamo tolto tutto, incluso il blogroll.