Canta che ti passa

pubblicato da Giulia martedì, novembre 13, 2007 13:07
Aggiunto alla categoria Bric à brac, Dementialia

Prima c’era quello di Helsinki, in cui la sauna è un tema ricorrente, e fa molto ridere. Poi quello di Birmingham, che sembra più un manipolo di avvinazzati (o, essendo inglesi, abbirrazzati) in libera uscita. Con una semplice ricerca, ho trovato anche quelli di San Pietroburgo (che include fra i suoi ranghi anche un religioso), Amburgo (che la butta sul gospel) e quello della scuola elementare di Poikkilaakso. Sono i cori delle lamentele, un fenomeno per cui il termine “virale” è un eufemismo: così si scopre che tutto il mondo ha qualcosa di cui lagnarsi, e lo fa con gusto, mescolando pubblici guai (“Le donne vengono ancora pagate meno degli uomini!”) e noie private (“Perché mi si sbrodola sempre il mascara?”)

Colgo l’occasione, ordunque, per comporre il mio personale Coro delle Lamentele der Pigneto-Prenestino:

La strada è sempre sporca
e il tram è sempre pieno
finissero ‘sta metro
io ne farei a meno
ho messo su una taglia
mi ammazzo di aquagym
di vivere in Itaglia*
non c’ho poi ‘sto morbìn**
Veltroni mi piaceva
mo’ nun me piace più
le zinne plasticate
dominan le tivù
la spesa quotidiana
mi ciuccia le finanze
eppure sarà un anno***
che non faccio vacanze
la Rai è lottizzata
c’ho il vuoto nel cervello
me serve un po’ de spazio
ma costa pure quello…

[sull’aria dell’Hallelujah di Haendel]

Meeee ne vado!
Meeee ne vado!
Me ne vado! Me ne vado!
Ma ‘ndo vai, ao’?
Meeee ne vado!
Meee ne vado!
ME NE VADO! ME NE VADO!
Essì, come no…

*che sembra un refuso ma è satira. No, vabbè, non mi veniva la rima
** “voglia” in alcuni dialetti del nord-est (ho appena passato Romano 1, datemi tempo!)
*** Ma pure ‘n anno e mezzo

Commenti e ping chiusi.

Un commento to “Canta che ti passa”

  1. Grazia » Blog Archive » Canta che ti passa says:

    aprile 30th, 2008 at 7:31

    […] (Post visibile in un’altra versione anche a casa mia, sì.) […]