Estate

pubblicato da Giulia domenica, luglio 31, 2005 13:53
Aggiunto alla categoria Sono fatti miei

Estate è tempo di infradito di gomma e aria di gomma, densa e appiccicaticcia. Tutto è di gomma, anche le giunture, anche la pizza rustica mangiata a tranci lungo la strada, perché di tornare a casa non c’è tempo. Nell’alimentari del mio quartiere si è guastato il condizionatore dell’aria. Il frigorifero è ora protetto da due teli traforati: per prelevare il latte bisogna scostarli con cautela, senza tirare troppo, come se si affondassero le mani in un’arca segreta. L’arca dei latticini.
Venedì l’incrocio era bloccato, e sono dovuta tornare a casa a piedi. Era andato a fuoco il negozio di abbigliamento e biancheria intima all’angolo di via di Tor Pignattara con via Casilina. Camion dei pompieri, ambulanza, gente che litigava con i vigili per poter rincasare, la folla dei curiosi. Sempre a Tor Pignattara, questione di metri più in là, lo stesso giorno, è stato fermato un presunto attentatore, uno di quelli che hanno messo le bombe a Londra il 21 luglio.
Dicono che una biondina con la coda di cavallo e un paletto di legno appuntito sia stata vista aggirarsi da queste parti di notte.
Tor Pignattara is the new Hellmouth.
Estate è “Po-ste Ita-lia-ne!” All’ufficio sotto casa è possibile prenotare un numero diverso a seconda del servizio richiesto. Io volevo una carta di credito prepagata. Premo il tasto corrispondente alla dicitura “Business”, segnata in giallo, anche perché il servizio non è menzionato da nessuna parte. Mi metto in coda, mentre tutto intorno scoppiano micro-alterchi e zuffe verbali, ma siamo a Roma, dopotutto. Ci sto facendo l’abitudine. Aspetto il mio turno per una decina di minuti, finché un’impiegata cortese non mi fa cenno di avvicinarmi allo sportello, anche se tecnicamente non sarebbe il mio turno. Scopro subito che ho preso il numero sbagliato: lo sportello non è F, ma A.
Torno alla pulsantiera, che però non è contrassegnata con le lettere. Premo due tasti che mi sembrano verosimili e uno che non lo è affatto, e ottengo le lettere C, H ed F. Chiamo l’impiegata e le spiego che non riesco a far saltare fuori la A. Lei, sempre molto cortese, esce da dietro lo sportello e si mette a premere tasti a caso. La lettera A alla fine compare, alla voce “Raccomandate, assicurate e pacchi”. “Po-ste Ita-lia-ne!”
Estate è telefonare alle amiche e scoprire che sono tutte fuori città per il fine settimana, come del resto anche il Socio. Gli unici rimasti a Roma, a quanto pare, siamo io e il simpaticissimo tizio che vive in fondo al corridoio. Che culo.
Estate è una canzone dei Negramaro che sembra una canzone dei Keane cantata in italiano.
Estate è un paio di ballerine rosa comprate al mercatino.
Estate è una necessità impellente di fuga.

Estate è postare tutto questo da una panchina a Villa Borghese, grazie alla poderosa Wireless LAN messa in piedi dal Comune.

Commenti e ping chiusi.

15 commenti to “Estate”

  1. chiara says:

    luglio 31st, 2005 at 4:44

    vienitene da Betto e Meri, va’… ti ubbriaco di vinaccio e ti racconto TUTTI i fatti di Tor Pignattara, mentre i camerieri tengono a bada vampiri e demoni

  2. Superqueen says:

    luglio 31st, 2005 at 6:59

    La poderosa Wireless Lan messa su dal comune è già qualcosa, credimi! Ciao 🙂

  3. ugo says:

    luglio 31st, 2005 at 7:23

    ma come funziona a villa borghese?
    devi essere abbonato a qualcosa?

  4. Molly says:

    luglio 31st, 2005 at 7:52

    Ehi, occhio che incontri il Petunio.

  5. qwerty says:

    luglio 31st, 2005 at 9:00

    Andare a vivere a Roma, per chi viene da fuori, e soprattutto dal nord, dev’essere una cosa mitica: sempre a guardarsi intorno come se si fosse nel mondo delle fiabe. Ma questo pezzo è troppo costruito: si vede che ci tenevi a scriverlo bene, ma fossi in te lo riscriverei dopo aver bevuto un Campari.

  6. paolo27 says:

    agosto 1st, 2005 at 8:23

    Roma caput mundi.
    Che je voi di’?
    Semo l’avanguardia dell’inferno, o der paradiso… mo nu’ mme lo ricordo ppiù…

  7. michela says:

    agosto 1st, 2005 at 1:48

    giulia.. sentiamoci in questi giorni così facciamo qualcosa insieme !! 🙂
    un bacio

  8. chiara says:

    agosto 1st, 2005 at 2:03

    e, a proposito, Villa Borghese all’una di notte non è PROPRIO raccomandabile. ed all’una di giorno ti ci friggi il cervello come un uovo…

  9. Rafagano Tamburo says:

    agosto 1st, 2005 at 9:09

    chissà se un giorno anche noi alla villa comunale avremo mai la connessione wireless…

  10. NickNite says:

    agosto 2nd, 2005 at 12:16

    Ma mi sa che il problema c’è anche a Milano…con la malefica dispensatrice di bigliettini in posta…

    Tre pulsanti:

    BANCO POSTA
    BANCO qualcosa
    PRODOTTI POSTALI…

    …se uno vuole mandare una raccomandata, cosa preme secondo voi?

    …ho scoperto che le raccomandate non sono piu’ prodotti postali (che saranno ora?? Boh)…dopo essere stato brutalmente cazziato dall’operatore al termine di una mezzoretta di attesa…alla mia domanda su quale fosse il pulsante giusto ha risposto: “Mah, uno degli altri due…”

    “‘Naaaaaammmmmmmo bbene” diceva la Sora Lella…

    …meno male che adesso si potran mandare via internet…ufff…peccato pero’ con l’MS davanti…:-(((((

    Ciao

  11. Angelo says:

    agosto 2nd, 2005 at 1:46

    Estate, il calore dà alla testa.

    AB

  12. Giulia says:

    agosto 2nd, 2005 at 12:04

    qwerty, mi dispiace smentire le tue deduzioni, ma questo post l’ho scritto in dieci minuti, copiato e incollato. E il Campari mi fa ribrezzo 😀

  13. qwerty says:

    agosto 2nd, 2005 at 6:07

    No.. non era una deduzione. Era una constatazione. Che l’avevi scritto in fretta lo si poteva, questo sì, dedurre dal finale e infatti l’avevo capito. Ma a volte ci vuole più tempo per scrivere un pezzo che risulti spontaneo piuttosto che il contrario.

  14. Tolli says:

    agosto 8th, 2005 at 4:45

    Sei sempre molto bella Giulia Blasi, anche se con i capelli corti saresti di una bellezza travolgente, fose è meglio così, non vorrei essere travolto.

  15. ArchitettoMilitare says:

    agosto 19th, 2005 at 12:05

    Ah, ecco perché la Cim è chiusa per lavori e c’è scritto che ha una diffida del Comune di Roma!

    Chiara, a Betto e Mery (Meri? Mary? Muri?) preferisco il ristorante senza nome vicino a via Fondi, in cui il padrone fa ancora il conto in lire e poi converte col calcolatircione…

    Ma quando lo mettono il wireless al parchetto dietro l’acquedotto?

    Un vicino di casa.