Interruzione di sistema#4- Carbone ar dente

pubblicato da Giulia sabato, aprile 2, 2005 16:18
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Io sono uno.
Ma sono anche due, tre e forse pure quattro.
Per򠰲incipalmente sono uno.

Uno che da piccolo guardava tanta TV.
Uno che la guarda ancora adesso, ma in un modo diverso.

Quando guardare la TV era una delle poche cose da fare per avere degli argomenti da affrontare il giorno dopo a scuola (c’erano gia anche il calcio e il wrestling, la musica stava arrivando e il sesso… cos’è il sesso?), c’era Mino Damato.

Mino Damato era come Piero Angela, ma senza i calzini bianchi.
Un Cecchi Paone senza bretelle e senza mire da Efestione.
Una specie di Focus con la carne e le ossa al posto delle pagine.

Mino Damato parlava di scienza e di progresso, di cultura e di discipline strane.
Mino Damato camminava sui carboni ardenti.
Come Giucas Casella, ma con pi?le.

Andava alla “Ricerca dell’Arca”.
Poi ha smesso ed è andato alla ricerca del voto.

E’ stato eletto nel 2000, alle scorse regionali, con AN.
Dopo pochissimi mesi di assessorato, ha lasciato l’incarico ed il partito e si è iscritto al Gruppo Misto.
Per motivare tale scelta ha scritto una lunga lettera in cui attaccava Ciccio Storace per essere un prevaricatore e uno schiavo dell’ideologia.
Uno che per l’interesse personale suo e dei suoi amici stava mandando la Regione allo sbando.
Ora si ripresenta.
Per Forza Italia.
Con Storace. Di nuovo.
Si ripresenta e ce lo fa sapere così:

Mino Damato è ancora una volta avanti rispetto al sentire comune.
Talmente avanti che ha fatto il giro completo ed ora si nasconde dietro una siepe pronto ad uscire e a fare bu quando la situazione lo richiede.

Ma non è il solo, nel grande circo mediatico che sono diventate queste elezioni regionali svetta Claudio Bucci.
Un genio.
Anche lui canditato a Roma per Forza Italia, ieri ha avuto la geniale pensata di inviare a destra e a manca (ma soprattutto a destra, credo) sms di questo tenore:

“Il 3 e 4 Aprile, pregate per il Papa e poi votate per me”.

Ecco, io sono uno che venderebbe volentieri quello che ha di pi?o per vedere Karol Wojtyla prendere a schiaffoni il giovane (?) Bucci.
E non dico il Karol Wojtyla sofferente dei giorni passati (buon viaggio), ma quello forzuto, ex muratore e sciatore che fu.

Non c’è rispetto per niente e nessuno, nel Grande Fratello delle Elezioni.

Io sono uno che non resterebbe stupito per nulla se fosse proprio Barbara D’Urso a comunicare ai contendenti il risultato, lunedì notte.

D’altronde, con dei candidati come Bebo Storti, Bud Spencer, Giuseppe Giannini, Pulici, Flavia Vento e lo stesso Marrazzo, sarebbe il finale pi?no.

Io sono uno che domani va in farmacia e si compra una scorta di vaselina.
Nel caso che il migliore della settimana mi scelga tra quelli da portare nella suite.

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