Il ritorno del Puttanone

pubblicato da Giulia martedì, settembre 28, 2004 21:03
Aggiunto alla categoria Target du jour

Leggevo ieri su La Repubblica (quella di carta: unico vantaggio dei viaggi per lavoro che stai in prima classe e ti portano il giornale) dell’improvviso, esponenziale aumento dei SUV, Sports Utility Vehicles nel traffico italiano. In altre parole, le nostre strade (notoriamente strette, piene di sensi unici e quasi sempre ingorgate gi cos) sono invase dai gipponi.

E allora?
Allora cosa? A parte essere grossi come autobus di linea e pesanti come una mandria di tori, i gipponi inquinano. Buttano fuori dallo scappamento una quantit spaventosa di monossido di carbonio, perch ciucciano carburante come idrovore. Ingombrano, puzzano, e per di pi sono solo in apparenza stabili: la probabilit di ribaltarsi con un SUV tre volte maggiore rispetto a un’utilitaria. L’equivalente, in termini di elongatio penis, del farsi un pisello finto col Pongo.

Guardateli, questi gipponi, quando ne incontrate uno al semaforo. Vi salteranno subito all’occhio, lampanti, la farloccheria, la mania di grandezza e l’imbecillit del guidatore. Queste vetture, progettate per viaggiare su terreni scoscesi, sassi, pendenze che se non hai un minimo di quattro ruote motrici e un motore della stramadonna non sali di un millimetro, si presentano agli incroci cittadini sempre immacolate, e guidate non gi da un rude campagnolo e/o possidente terriero del Chianti, uso ad esplorar sassaie, ma da un’esile signora bionda con pesanti bracciali ai polsi, una media di cinque anelli d’oro per mano e il telefonino incollato all’orecchio.

lei, ancora viva. il Puttanone di cui parlavano Gino e Michele gi negli anni ’90. Non solo non si estinta, ma si riprodotta, e dieci anni dopo la sua prole scorrazza a bordo della versione harder-better-faster-stronger del suo gippone.

Lei, nel frattempo, si convertita alla Smart e sfreccia per le vie del centro tagliando la strada a tutti.

Commenti e ping chiusi.

Un commento to “Il ritorno del Puttanone”

  1. claudio tortorelli says:

    dicembre 17th, 2009 at 8:41

    Concordo in pieno. A distanza di 5 anni la situazione se possibile e’ peggiorata.
    Nessuna pubblicita’ ti dira’ le cose come stanno: non macchine salterine in piazzali deserti, ma carrozzoni inchiodati nel traffico a consumare, fermi, la meta’ del carburante.
    Ognuno fa la frusta per il suo culo…