C’è un dottore in sala?

pubblicato da Giulia sabato, settembre 29, 2007 12:23
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Paura, terrore, raccapriccio: ci sono troppe donne negli ospedali! Di questo passo, gli uomini dovranno farsi visitare da una donna! Che orrore. E se un giorno lontano gli uomini dovessero andare dall’urologa? Già ci vanno malvolentieri, a farsi visitare. Figurarsi se riuscirebbero a tirare fuori l’impianto idraulico davanti a una signora. E come faranno, le fragili signore, a conciliare famiglia ed esercizio della professione medica? (Suggerimento: come fanno adesso.) Però le quote azzurre no, per carità, non serve: tanto, alla dirigenza ci sono sempre loro. Lì non c’è proprio da preoccuparsi. Nel frattempo, però, si convocano vertici per far fronte all’emergenza: l’invasione degli ultracorpi-donna è tanto dirompente che entro pochi anni otto camici bianchi su dieci saranno indossati da femmine.

Non so, mi pare di ricordare, vagamente, che nei decenni precedenti la maggior parte dei medici fossero maschi, inclusi i ginecologi, e che le donne, tuttavia, andassero a farsi visitare lo stesso e ci vadano tuttora, se il medico è di loro fiducia. Perché il ginecologo mica è lì per giudicare come la usi, l’attrezzatura. E’ lì per curarla e fare in modo che funzioni.

A me, questo, più che un problema dei pazienti sembra un problema dei medici stessi. Che ignominia, che umiliazione essere scacciati dalle proprie roccaforti di prestigio da un branco di donne. Che mondo sottosopra, quello dei medici femmina e degli infermieri maschi. Dovevate magari pensarci prima, qualche anno fa, quando è uscita la notizia che la maggioranza dei laureandi in medicina era portatrice di utero. Anche mia cugina, studentessa, me l’aveva detto: siamo tutte ragazze. Fra qualche anno si comincerà a vedere.

Beh, ecco qua.

(via Sorelle d’Italia; sullo stesso argomento, con la consueta ferocia, Michela.)

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