Veronica, mollalo (stranger than fiction)

pubblicato da Giulia mercoledì, gennaio 31, 2007 10:57
Aggiunto alla categoria Bric à brac, Target du jour

Caro Silvio,

Stamattina la tua rassegna stampa sarà senz’altro coperta di sputacchietti di carota. Avrei potuto avvisarti di non portare i giornali a tavola insieme con il beverone di Scapagnini, quello con cui ti illudi di rimanere giovane fra un tagliandino e l’altro, ma dopo ventisette anni ho deciso che mi sono rotta i maroni di fare la signora.

Che tu facessi il ganzo con tutte non era esattamente una novità. E non è che l’articolo di Repubblica abbia scoperchiato chissà che vasi di Pandora. Non ti passa neanche per l’anticamera del cervello di essere ridicolo, e che anche se ti senti un giovanotto sei solo un Eritreo Cazzulati col parrucchino e il lifting. Settant’anni, Silvio, settanta, mica quaranta: a momenti facevi la fine di Berlinguer, e ancora svolazzi come una cimice da una gnocchetta all’altra e cerchi di fare il trenino con Gasbarra, D’Alema e tutta la Margherita pereppeppè. Oh, scusa, ho detto “cimice”, adesso passerai la giornata a smontare i telefoni di casa.

Ora entrerai furibondo, accusandomi di favorire i comunisti. Pirla. Sono anni che mi vergogno delle stronzate che dici, e ogni volta che faccio tanto di aprire la bocca e dichiararmi in disaccordo con una qualsiasi delle tue scemenze vengo prontamente rintuzzata. Perfino tua figlia ha detto pubblicamente che la tua televisione le fa schifo. Piersilvio si è risentito. Tu non te ne sei neanche accorto. Dove avevi la testa? Fra i gommoni della Yespica? Probabile.

Per te e i tuoi e tutti non c’è niente di anormale, ma sai che c’è? Mi sono stufata. Ne ho le ovaie piene di questa normalità, di te che ti scopi o sogni di scoparti o fai capire che ti scoperesti chiunque e tutti si danno di gomito, ma se esce mezza chiacchiera di un mio presunto flirt, son lampi e tuoni e accuse da operetta e tu fai lo spiritoso in pubblico dicendo che ti occupi tu di presentarmi gente più attraente dei miei presunti amanti. Ma vergognati.

Non corro per la presidenza, non ho progetti politici, probabilmente invecchierò a casa fra un’opera benefica e l’altra; con rispetto parlando, me ne fotto dell’esempio di Hillary Clinton. Da questo punto in poi, col cazzo che sto zitta: per cui preparati, e la mattina comincia a metterti il bavaglino.

Tua, si fa per dire,

Veronica

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Un commento to “Veronica, mollalo (stranger than fiction)”

  1. Fiumi di parole – Deeario – il blog di Tony Siino says:

    dicembre 20th, 2010 at 2:28

    […] circola in Rete un’altra lettera. […]