La notte dei troll (più antologie pe’ ttutti)

pubblicato da Giulia sabato, febbraio 5, 2005 21:31
Aggiunto alla categoria Target du jour

“Internet ha sulle persone un’influenza basagliana”

– Violetta

Ogni blog con più di cento accessi giornalieri non può fare a meno di uno o più troll di fiducia. Dicesi “troll” quella particolare mutazione dell’essere umano che Gianluca Neri definisce “L’anello di congiunzione fra noi e il calcare”. Definizione che però si attaglia soltanto ad alcune forme di trollismo, e assolutamente non a tutte. Il troll, come qualsiasi maniaco di Internet, assume infatti molte forme diverse, dal polemico all’insultatore, anonimo o meno, semplice rompicoglioni o matto con visione di elefantini rosa e sbronze oniriche con Norman Bates.

Qui di seguito andiamo ad esaminare alcune delle varianti più comuni note alla blogosfera.

Il caccamerda
Questo tipo di troll è in tutto e per tutto assimilabile a un cinquenne che pronuncia la sua prima parolaccia. Soffocando le risatine, dice “Caccamerdaculotette” e lo ripete in attesa che la mamma arrivi a sgridarlo, facendolo sentire tanto tanto sovversivo e suscitando l’ammirazione dei suoi amichetti. L’unica risposta che capisce è quella al suo livello mentale: “Specchio riflesso!”

Il ficcante intellettuale
Lui è meglio di te. Che sia chiaro. Cioè, devi avercelo chiaro tu. Qualche anno fa ha letto parte del Devoto-Oli sul cesso, stancandosi prima di arrivare alla “n”. Se fosse arrivato almeno alla “p”, conoscerebbe il significato di parole come “prospettiva”, e magari anche di “onanismo”. Deve essere per quello che passa tutto il tempo ad insultarti: se sapesse cos’è l’onanismo, passerebbe il tempo a farsi le seghe. Si sente un genio incompreso (e come per tutti gli incompresi, la colpa è degli altri), ma se gli chiedi un’opinione su qualcosa che non siano gli autori dei blog che non gli piacciono si ritrova tragicamente a corto di argomenti. La lettura del Devoto-Oli fino alla “m” riesce comunque ad attirargli l’attenzione di un certo numero di ammiratori (più che altro appartenenti al genere “caccamerda”).

Il balordo
Non si sa chi sia, ma si sa che è un fesso. Se il post parla di Maradona, lui scrive che i napoletani sono tutti nullafacenti e camorristi (vagli a spiegare che Maradona è argentino…) Se il post riporta un episodio di discriminazione contro una minoranza, lui lamenta la discriminazione operata dalla minoranza nei suoi confronti (del genere: una volta un senegalese gli ha detto “Stronzo!”). Gli altri commentatori non ne possono più e scrivono all’autore del blog implorandolo di eliminare fisicamente il balordo. Dopo un po’ di tempo i frequentatori abituali si adattano, smettono di notare i commenti e lo trattano un po’ come lo scemo del villaggio.

Il bruciato
Troppa coca, troppe canne, troppo alcool, troppa Ovomaltina: non si sa cosa, comunque qualcosa gli ha fatto male. Le vocine nella sua testa gli hanno detto che l’autore del blog è l’incarnazione del Male, e che è suo compito sradicarlo per salvare l’umanità. Se gli domandi che cos’ha contro il suo nemico, a volte fornisce una spiegazione allucinata del tipo “E’ troppo buono”, a volte risponde che l’autore in questione “Rappresenta tutto quanto c’è di marcio nella blogosfera” (dimostrando di considerare la blogosfera un ambiente rilevante per il benessere del mondo, e nel contempo di possedere il senso della realtà del Barone di Munchausen), a volte dice “Niente”. A volte non risponde, perché non si ricorda la domanda.

Il trasversale
Ce l’ha con qualcun altro, ma siccome questo qualcun altro è tuo amico se la prende anche con te. Prima o poi uno dei due si stufa e gli molla un cartone.

Il cortigiano tradito
Una volta gli piacevi, ma si è sentito trascurato. Offeso dalla scarsa considerazione dimostrata dall’autore del blog per il suo talento e la sua intelligenza, si rivolta contro il suo beniamino ricoprendolo di insulti. La sera, solo a casa, canta Un bel dì vedremo sentendosi molto la Butterfly abbandonata da Pinkerton. In altri casi, commenta il blog da anonimo con diversi nick, insultando e dandosi ragione da solo, fino a che non viene smascherato. Un tristone.

L’anonimo
Ha sempre un sacco di opinioni sulla persona dell’autore. Si guarda molto bene dall’andare a riferirgliele in faccia. Se incontra l’autore in questione in pubblico, e viene identificato, si defila rapidamente oppure finge di non averlo visto. Riassumendo, sia in rete che nella vita si caga in mano.

Commenti e ping chiusi.

13 commenti to “La notte dei troll (più antologie pe’ ttutti)”

  1. urza says:

    dicembre 24th, 2005 at 4:27

    brava giulia!
    un bel capitolo nella letteratura sui troll!

  2. tyrchyus says:

    febbraio 12th, 2006 at 4:16

    bella visione dei troll
    inoltre ho scoperto oggi cosa sono hehe..

  3. RnG says:

    aprile 27th, 2006 at 7:12

    Sei finita su Wikipedia.
    E mi hai fatto ridere come pochi.

  4. Alex says:

    giugno 2nd, 2006 at 4:21

    Sei troppo forte!Anch’io ho trovato questa pagina da Wikipedia.Mi hai fatto davvero morire dalle risate!!!;)

  5. ETERNAL FREEDOM says:

    settembre 4th, 2006 at 9:07

    TROLL E’ IL NOME CHE I TRINARICIUTI DI GUARESCHIANA MEMORIA DANNO AI LIBERI PENSATORI CHE LI ANNICHILISCONO CON LE LORO VERITA’ SCOMODE, ANKE SOLO LINKATE !!!

    IERI, OGGI, DOMANI SEMPRE:

    LIBERTA’A’A’A’A’A’A’A’A’A’A’A’A’A’A !!!!!!!!!!

    IN NOMINE VERITATIS ERGO LIBERTATIS IN MILLENNIA MILLENNIORUM

    ————EXURGE UBICUMQUE RITAVN IN HOC ILLYRICO VIRO VINCES ——————–

  6. ETERNAL FREEDOM says:

    settembre 4th, 2006 at 9:13

    ETERNAL FREEDOM,

    LIBERO PENSATORE 😉 CHE STA A LUCREZIO COME IL DOTT. RITVAN SHEHI STA AD EPICURO

  7. Giulia says:

    settembre 5th, 2006 at 5:18

    (Poi non dite che non vi voglio bene)

    Beh, e i link contenenti le verità scomode dove sarebbero? Avanti avanti, manteniamo la parola data, dai. Forza. Facciamoci onore.

  8. ETERNAL FREEDOM says:

    settembre 5th, 2006 at 9:59

    ANDATE SUL BLOGGODROMO SPLINDER CERCATE “RITVAN”, “SGOOGOLATELO” PURE, E DIFFONDETE OVUNQUE IL VERBO NONCHE’ IL SOGGETTO E IL COMPLEMENTO …. SOFFERMATEVI …POI ANDATE DALLA VALENT (SI’, PROPRIO LEI: QUELLA DEL LIBRO DI MAGDI ALLAM) UBI RITVAN IMPERAT

    HERI HODIE CRAS SEMPER: EXURGE UBICUMQUE RITVAN IN NOMINE VERITATIS AC LIBERTAAAAAAAAAAAATISSSSSS !!!!!

    EX INIMICIS NOSTRIS SALUS

  9. Giulia says:

    settembre 5th, 2006 at 10:35

    Troppa fatica. A noi le verità scomode piacciono prét-a-porter.

  10. ETERNAL FREEDOM says:

    dicembre 8th, 2006 at 11:26

  11. Giulia says:

    dicembre 9th, 2006 at 11:33

    Il tuo cervello? Direi di no.

  12. ETERNAL FREEDOM says:

    dicembre 10th, 2006 at 1:26

    Sient’ ammé Scagnozza Kafirra della Daciona, volevi le Verità Scomode prêt-à-porter [ci vuole l’ accento circonflesso, NON quello grave…’gnuranta !] ECCOTI ACCONTENTATA, NO ?!

  13. ETERNAL FREEDOM says:

    dicembre 10th, 2006 at 1:29

    http://www.ritvanarium.splinder.com

    Nonché uno grave sulla “à” !