Orfani della scuola: la protesta degli studenti di Villa Greppi

pubblicato da Giulia venerdì, giugno 10, 2011 17:27
Aggiunto alla categoria Spot, Triste mondo malato, Viva la gente

Non so se ve lo ricordate, ma poco tempo fa sono stata un paio di giorni in una scuola della Brianza, il Villa Greppi. Bene, è di oggi la notizia che gli studenti che ho incontrato potrebbero non avere più un Liceo Classico da frequentare, a partire da settembre.

Questa è la lettera che hanno spedito al Giornale di Merate, come protesta contro la decisione del Provveditorato. Se volete seguire gli sviluppi della cosa, questa è la loro pagina pubblica.

Siamo le ragazze e i ragazzi di quinta ginnasio e prima liceo del classico di Villa Greppi, classi che, secondo una recente decisione del provveditorato, saranno chiuse a partire dal prossimo anno scolastico e gli studenti si ritroveranno così costretti a cambiare istituto.
Ovviamente ci siamo subito attivati per capire le motivazioni di questo inaspettato e sconcertante provvedimento, di cui ci è giunta notizia solo tramite i giornali, a scuola ormai conclusa e che pare dovuto da un lato ai pesanti tagli effettuati sul personale scolastico, dall’altro all’esiguo numero di studenti iscritti al corso (29 nelle future prima e seconda liceo):in qualità di diretti interessati, riteniamo ora di dover esprimere la nostra opinione sull’argomento.

Prima di tutto il classico al Greppi ha sempre avuto pochi iscritti, ciò si motiva col fatto che l’indirizzo è stato aperto solo nel 2008 ed è pertanto relativamente giovane, ma nasce in risposta a una forte richiesta nel territorio delle province di Lecco e Milano di un liceo classico nella zona di Monticello; nonostante il numero limitato, ci è sempre stato assicurato che il progetto sarebbe continuato in ogni caso, consentendoci di terminare il ciclo di studi regolarmente, in quanto il liceo si sarebbe appoggiato al più ampio istituto A. Greppi. E’ quindi naturale la nostra sorpresa quando la decisione, presa unilateralmente senza consultare la scuola, è stata resa pubblica: in parole povere le future classi prima e seconda liceo non verranno autorizzate, impedendo di fatto a 29 ragazzi di continuare il loro percorso di studi nell’istituto, senza un minimo di preavviso per le famiglie.

Come è ovvio ciò creerà una serie di problemi a studenti e genitori:
- L’unico altro liceo classico pubblico nella provincia è il Manzoni di Lecco, troppo lontano per molti degli studenti e con posti limitati.
- Scontate sarebbero le difficoltà nel cambiare professori e programma (il Greppi potenziava infatti l’inglese, mentre altre scuole prediligono l’arte o la fisica, materie quasi o del tutto nuove per noi)..
- Per l’attuale prima liceo il passaggio risulterebbe particolarmente complicato, in quanto verrebbe meno l’essenziale continuità del blocco triennale per quanto riguarda gli argomenti affrontati e le modalità di insegnamento, in previsione di un percorso che prepari al conseguimento della maturità classica.
- A ciò si aggiungerebbe inoltre una forte sofferenza di carattere affettivo: in questi anni ci siamo legati in modo profondo all’istituto e agli studenti di altri indirizzi, senza contare i legami tra compagni di classe, che nella maggior parte dei casi finiranno divisi in diversi licei.
- Infine, ci sembra oltremodo ingiusto che a dover pagare per i tagli imposti al personale scolastico siano gli studenti più “deboli” dal punto di vista numerico: coloro che hanno scelto un percorso di studi impegnativo e faticoso, il quale, per sua stessa natura, è da sempre selettivo costituito di piccoli numeri. Con questa decisione ci sembra che il provveditorato non riconosca il valore e l’utilità di tale percorso, finendo per mortificare la fatica e la passione di tutti noi, che desideriamo portarlo a termine, possibilmente nelle condizioni di partenza che, insieme alle nostre famiglie, abbiamo consapevolmente scelto.
A noi si uniscono gli studenti di quarta ginnasio e i nuovi iscritti che, seppur salvati per il momento, vedono profilarsi sempre più concreta l’eventualità di non potere terminare il corso di studi così come non è stato concesso a noi, e insieme chiediamo a chi di dovere di ascoltare la nostra opinione e cercare una possibile soluzione che non comprenda l’annullamento di ben due classi.

Con la speranza di poter continuare il nostro corso di studi,
gli studenti del liceo classico del Greppi.

E tante grazie, ministro Gelmini, aggiungerei io.

Commenti e ping chiusi.

Un commento to “Orfani della scuola: la protesta degli studenti di Villa Greppi”

  1. Alice says:

    giugno 10th, 2011 at 7:29

    Grazie Giulia, sei veramente fantastica! Noi tutti apprezziamo il tuo sostegno e speriamo che grazie a questo si riuscirà ad ottenere qualcosa!

    Un bacio Alice