Ora, subito, adesso

pubblicato da Giulia domenica, febbraio 13, 2011 10:00
Aggiunto alla categoria Triste mondo malato, Viva la gente

Io oggi vado alla manifestazione. Non è automatico come si potrebbe pensare, data la mia storia personale. Ci ho pensato, e ho capito che alcune posizioni delle promotrici non mi piacciono, non sono d’accordo, ma con altre sì; e in generale sento una comunanza d’intenti che va al di là dei distinguo sulle singole questioni. Insomma, ognuna è incazzata a modo suo, e ognuno porta la sua incazzatura in piazza. Per discutere dei distinguo magari ci sarà tempo dopo, con chi vorrà e in maniera civile.

Ci vado perché sono satura. Ci sono mille motivi, dai più pratici ai più astratti, molti banali e molti meno, per cui ritengo che Silvio Berlusconi si debba dimettere portandosi dietro anche la sua compagnia di lacché, nessuno eletto dal popolo come si vorrebbe far credere; l’elezione non è un salvacondotto eterno per fare quello che ti pare, figuriamoci quando non è mai avvenuta a mezzo preferenza diretta. In ogni caso, ho moltissimi motivi per rigettare Silvio Berlusconi, così tanti che in un post non ci stanno, ma li riassumerei in due aggettivi: inutile e dannoso.

C’è però un altro motivo per andare, che non è quello principale, però ci sta. In questi giorni ho visto un sacco di gente comportarsi in maniere bizzarre. Gente che teorizzava la bellezza di darla via come alternativa al lavoro. Gente che rimpiangeva di non averlo fatto. Gente che sosteneva di non averlo fatto perché non abbastanza figa. Insomma, fare la puttana per procura sembra essere un po’ la moda del momento, anche se nessuna delle persone di cui sopra, che io sappia, ha mai intrattenuto una conversazione con una prostituta. Fa chic dire che puttana è bello, intelligente e lungimirante: il terrore di passare per bacchettoni sessuofobici paternalisti è tale da aver generato decine di puttane con la figa delle altre. Fa anche molto chic suggerire che se una è bella piuttosto che coltivarsi farebbe meglio a vendersi: è più semplice, più saggio, non rompe i coglioni a quelle che non hanno altre opzioni che imparare un mestiere. Tranne quando poi la bella incapace te la ritrovi in Parlamento con gli occhioni sgranati. Il parassitismo è il nuovo nero.

Dall’altra parte ci sono i matti delle mutande, quelli che cercano di far passare l’indagine giudiziaria a carico di Silvio Berlusconi per favoreggiamento della prostituzione minorile e concussione (e la relativa reazione alla scoperta che il Presidente del Consiglio, invece di governare, si fa portare in udienza righe di tope in difficoltà e prima se le tromba a catena di montaggio, poi le accoglie in udienza e infine le gratifica in misura variabile, dalla bustarella all’appartamento al posto in lista bloccata) come neo-puritanesimo. Il sistematico ricorso di Berlusconi al meretricio sarebbe, secondo questi signori, libertà sessuale: una libertà sessuale che pretende di sottrarre il desiderio femminile dall’equazione, rendendolo opzionale. Non importa se la femmina gode, la libertà è quella di lui di pagare e quella di lei di vendersi. Come ai tempi delle case chiuse, il maschio con le tasche profonde utilizza la femmina che, per bisogno, pigrizia o vocazione, gli si offre: la usa come mezzo masturbatorio, la gratifica di una lauta somma, e se ne libera. Tutto questo a porte chiuse, ovviamente, si fa ma non si dice: in pubblico si dichiarano mogli, fidanzate, famiglie felici e unite. Non si rivendica certo la libertà di pagare una donna per avere l’usufrutto della sua vagina. In questo sesso anorgasmico, meccanico, frettoloso starebbero la grande libertà e il grande progresso di Ferrara e soci (che sono, incidentalmente, gli stessi che sono pronti a calpestare ogni libertà individuale su temi come fine vita, aborto, fecondazione assistita). Roba da primi del Novecento.

Perché diciamocelo, il sesso del bunga bunga è veramente triste. Mesto. Pessimo. Un vecchietto depilato su un lettino da massaggi e Fede e Mora che guardano. Roba che ti credo che gli chiedi dei soldi, glieli dovremmo chiedere tutti: per rimuovere quell’immagine nel cervello bisogna procurarsi uno psicanalista, e pure bravo. Se questa è la libertà sessuale che ci vogliono vendere, anche no, grazie: non per una questione di dignità, ché quella ci può anche stare ma magari a letto le cose si sfumano un tantino, ma per una questione di qualità. Proprio perché vogliamo essere liberi di scopare e di farlo bene, con chi ci piace e quando ci va, maschi e femmine, e divertendoci. Ci va di essere libere di essere sexy, piuttosto che fare le sexy, magari con le divise da infermiere e poliziotte (l’ho già detto, che tristezza? Madonna, che tristezza). Va bene tutto, va bene le orge, ma almeno fatte come Dio comanda. Non venti femmine che teatrano e un vecchietto inceronato che smanaccia. De Sade si rannicchia in posizione fetale dentro la tomba e piange.

Sì, certo, poi ci sono anche tutte le altre cose, ci sono soprattutto le altre cose. Oggi vado alla manifestazione perché molte di quelle cose le condivido con molta altra gente. Ma se il sesso “libero” è quello di Berlusconi, onestamente, grazie, ho già mangiato.

Commenti e ping chiusi.

3 commenti to “Ora, subito, adesso”

  1. Salvo says:

    febbraio 13th, 2011 at 1:05

    Alla manifestazione di ieri di Ferrara, per fortuna, c’erano apparentemente quasi solo over 50. Da inguaribile ottimista, mi sforzo di vederlo come un segnale positivo, un bip sull’encefalogramma del nostro paese. Spero di non essere smentito alla manifestazione di oggi. Altrimenti dovrò rassegnarmi all’idea che “i giovani” (quanta retorica su questa parola) sono troppo impegnati a guardare Simona Ventura in TV, aspettando di essere messi in lista per partecipare alle udienze del pontefice di Arcore.
    Ieri ho sofferto mentre guardavo la diretta del discorso di Ferrara. Mi era anche venuta la voglia di tirare le uova allo schermo, come faceva lui contro Benigni (che pena…). Credo che Kant stia facendo buona compagnia a De Sade in posizione fetale. Secondo l’illuminato Ferrara, Kant si rassegna all’idea che, poiché da un legno storto non si può trarre nulla di diritto, chiunque faccia quello che vuole, impunemente. Perché la legge non può insegnare la morale agli uomini. L’illuminismo gettato nella fogna.

  2. Tweets that mention Sai tenere un segreto? » Ora, subito, adesso -- Topsy.com says:

    febbraio 13th, 2011 at 1:10

    […] This post was mentioned on Twitter by vladimir forlese and Giacomo Piazzi, Giulia Blasi. Giulia Blasi said: Perché cosa sia la libertà sessuale non me lo faccio certo insegnare da Ferrara. http://fb.me/Haxf1GKM […]

  3. seralf says:

    febbraio 13th, 2011 at 2:52

    Ma infatti era ora che ci fosse questa manifestazione e che coinvolgesse soprattutto proprio le donne!