{"id":295,"date":"2005-02-23T22:38:42","date_gmt":"2005-02-23T20:38:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sestaluna.com\/saitenereunsegreto\/?p=295"},"modified":"2005-08-15T08:15:53","modified_gmt":"2005-08-15T06:15:53","slug":"le-faremo-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/295\/le-faremo-sapere\/","title":{"rendered":"Le faremo sapere"},"content":{"rendered":"<p>Forse non ve ne sarete accorti, ma pi\u00f9 probabilmente s\u00ec: c&#8217;\u00e8 la flessibilit\u00e0. Non quella che vi permette di toccarvi le ginocchia con il naso (con tutte le implicazioni erotiche che vi pare), ma quella molto meno divertente del mercato del lavoro, dei contratti a tempo determinato e dei co.co.pro, che se ci aggiungi curucurucurucuruc\u00f9qquaqqu\u00e0 sembra una canzone di Pippo Franco. Che han provato a spacciarcela (la flessibilit\u00e0, non la canzone) come una gran figata che ci permetteva di essere pi\u00f9 giovani e mobili e dinamici e fare trenta lavori contemporaneamente. La realt\u00e0 dei fatti \u00e8 un filo diversa, ovviamente, ma comunque: tra le tante ricadute della flessibilit\u00e0 c&#8217;\u00e8 anche il proliferare di quella tremenda ordal\u00eca che va sotto il nome di &#8220;colloquio di lavoro&#8221;.<\/p>\n<p>Tra i datori di lavoro sembra essere scomparsa la consapevolezza che un impiego \u00e8 quella cosa che fai per otto ore al giorno (dieci-dodici se sei milanese, nove con quattro pause-caff\u00e8 se sei romano) allo scopo di guadagnarti da vivere. I nuovi contratti ad &#8220;orario flessibile&#8221; (cio\u00e8 non meno di otto ore, mai, neanche se stai morendo, e se ti ammali sono fatti tuoi) hanno eliminato l&#8217;istituzione della paga straordinaria, quella cosa meravigliosa che stava a significare la vera natura della transazione lavorativa: io ti vendo il mio tempo e le mie abilit\u00e0, ma non la mia vita. Per cui: se mi vuoi qui fino alle nove di sera, <em>paghi<\/em>. Se non paghi, io me ne vado a casa e il lavoro te lo fai da solo. Cos\u00ec funzionava per i nostri genitori.<\/p>\n<p>Erano altri tempi.<\/p>\n<p>Per potersi fregiare della qualifica di &#8220;impiegato&#8221;, l&#8217;aspirante lavoratore deve sperare che si verifichi una o pi\u00f9 delle seguenti condizioni:<\/p>\n<p>&#8211; nessun altro si presenta al colloquio<br \/>\n&#8211; lui \u00e8 il primo e gli altri sono delle pippe<br \/>\n&#8211; lui \u00e8 il primo e gli altri sono delle donne brutte<br \/>\n&#8211; uno dei superpensionati avvitati alla sedia da stipendi d&#8217;oro crepa improvvisamente per superlavoro.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nNeolaureati e laureati <em>alike<\/em>, a meno di pesanti raccomandazioni in direzione del lavoro dei propri sogni o clamorose botte di culo, diventano presto degli olimpionici di Colloquio. La specialit\u00e0 pi\u00f9 semplice di questa disciplina \u00e8, a dispetto delle apparenze, il <strong>Colloquio Formale<\/strong>. Ti incravatti (o rispolveri il tailleur), ti presenti (in orario), spieghi cosa sai fare (in sintesi), ti dicono se ti danno o meno il posto. Unica preoccupazione: non pucciare la cravatta nel cappuccino preso al bar sotto il possibile nuovo posto di lavoro. <\/p>\n<p>Il Colloquio Formale \u00e8 stato inesorabilmente sostituito dal <strong>Colloquio Performance<\/strong>, diffusissimo soprattutto per chi aspira a un posto da creativo. Obiettivo della specialit\u00e0: impressionare il potenziale datore di lavoro (da qui in poi PDDL) e sbaragliare la concorrenza con la propria prorompente personalit\u00e0. Un grafico bravissimo, ma timido come un paguro ha la met\u00e0 delle possibilit\u00e0 di un grafico cos\u00ec cos\u00ec campione di <em>self-marketing<\/em>. Incravattarsi \u00e8 sconsigliato: nessuno vuole un creativo che sembri un commerciale. Se invece si aspira a un posto da commerciale, \u00e8 raccomandabile l&#8217;accoppiata vestito sobrio-cravatta moderatamente spiritosa, in modo da suggerire contemporaneamente seriet\u00e0 e vivacit\u00e0.<\/p>\n<p>Il <strong>Colloquio con l&#8217;Inquisizione<\/strong> \u00e8 giustamente temuto. Arrivi, e fai anticamera per un quarto d&#8217;ora. Quando finalmente riesci ad entrare nell&#8217;ufficio, il PDDL \u00e8 al cellulare. Risponder\u00e0 a turno al telefono e al cellulare ogni tre minuti di colloquio, rassicurando tutti gli interlocutori: non lo disturbano affatto. Fa domande personali (&#8220;Sei sposata? Hai figli? Hai intenzione di comprarti una casa? Starai mica cercando il posto fisso? Quali sono le tue aspirazioni personali?&#8221;), glissa sul curriculum e ti liquida con un gelido &#8220;A risentirci&#8221;. <\/p>\n<p>Pi\u00f9 diffuso, leggermente frustrante ma necessario a tenersi in esercizio \u00e8 il <strong>Colloquio a Tempo Perso<\/strong>, cio\u00e8 quello per un impiego che non  avrai mai (perch\u00e9 non possiedi le caratteristiche adatte, perch\u00e9 sai che prima di te \u00e8 entrato il cuggino del cuggino, perch\u00e9 il lavoro ha sede a Grozny e tu non sai il russo). Generalmente viene affrontato con aria dimessa. Il posto va al cuggino del cuggino. <\/p>\n<p>E tu ti rimetti a mandare curriculum.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse non ve ne sarete accorti, ma pi\u00f9 probabilmente s\u00ec: c&#8217;\u00e8 la flessibilit\u00e0. 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