{"id":273,"date":"2005-01-16T14:18:26","date_gmt":"2005-01-16T12:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sestaluna.com\/saitenereunsegreto\/?p=273"},"modified":"2005-08-15T08:46:13","modified_gmt":"2005-08-15T06:46:13","slug":"sexo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/273\/sexo\/","title":{"rendered":"Sexo"},"content":{"rendered":"<p><em>Antropologia d&#8217;accatto, slight return<\/em><\/p>\n<p>Prima regola dell&#8217;uomo senza mezzi: se devi discutere con una donna e sei a corto di pallottole, accusala di essere una delle seguenti cose: &#8220;Un cesso&#8221;, &#8220;Una che rosica&#8221;, &#8220;Sessuofobica&#8221;, &#8220;Una che dovrebbe farsi scopare&#8221;. Utilizzare a seconda del contesto.<\/p>\n<p>L&#8217;oggetto del contendere, in questo caso, \u00e8 la prostituzione. Dalla rivoluzione sessuale in poi \u00e8 diventato chic, per le signorine emancipate, ritenere il sesso a pagamento una normale forma di commercio, e trattarlo come tale. Come se si trattasse di broccoli e cavolfiori al chilo, e non di emozioni e sensazioni umane. L&#8217;ho gi\u00e0 detto <a href=\"http:\/\/saitenereunsegreto.splinder.com\/1063830621#621669\" target=\"blank\">in precedenza<\/a>, ma forse vale la pena di riassumere la mia posizione in merito, tanto per argomentare meglio. Vero, esiste una professionalit\u00e0 della prostituzione. Tracy Quan e <a href=\"http:\/\/belledejour-uk.blogspot.com\/\" target=\"blank\">Belle de Jour<\/a> ne hanno parlato in maniera semplice, spicciola, pacifica, spesso ironica. La prostituta professionista \u00e8 una lavoratrice: n\u00e9 pi\u00f9, n\u00e9 meno. Ha tariffe, regole, orari, norme, tecniche, consuetudini. <\/p>\n<p>Questo non toglie che la merce venduta dalla prostituta sia un surrogato di appagamento. Il sesso meccanico e sconnesso dall&#8217;emotivit\u00e0 che ci viene venduto come nuova frontiera del piacere \u00e8 una balla inventata ad arte per venire incontro alla nuova societ\u00e0 della solitudine.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nDiciamo che sei un libero professionista milanese (ma potrei dire londinese) pi\u00f9 sui quaranta che sui trenta. La giornata ha 24 ore, e tu da almeno un decennio ne destini qualcosa come dodici o sedici al lavoro. Ti sei fatto una solida posizione, ma l&#8217;ultima storia d&#8217;amore veramente travolgente l&#8217;hai avuta in seconda liceo. Poi hai capito che innamorarsi \u00e8 debilitante, ruba tempo e sottrae efficienza, e prendersi cura di un&#8217;altra persona richiede una quantit\u00e0 di attenzione che tu non ti puoi permettere di allocare. <\/p>\n<p>La tua situazione \u00e8 il perfetto terreno di coltura per una serie di relazioni brevissime e superficiali con donne di pari condizione, ugualmente impegnate nella corsa all&#8217;ottimizzazione, che non possono permettersi di sottrarre concentrazione alle proprie attivit\u00e0, pena la perdita di vantaggio competitivo (e per una donna l&#8217;indipendenza economica \u00e8 un traguardo ancora pi\u00f9 duro da raggiungere). Per cui ci si viene incontro per poco, senza andare a fondo, senza darsi altro che fisicit\u00e0, senza tentare di comprendersi e di amarsi difetti inclusi. <\/p>\n<p>La perdita del romanticismo viene compensata in modi diversi. Le donne lavorano di Meccano mentale e montano Uomini Ideali a cui aspirare, provvisti di ogni qualit, con elenchi puntati che sembrano liste della spesa. Poi, <em>checklist <\/em>alla mano, procedono a confrontare il candidato con il loro ideale. Se la percentuale di riscontro \u00e8 inferiore al 60%, avanti un altro. In questo modo ci si assicura il mantenimento della condizione di indipendenza. Non \u00e8 mica un brutto metodo: perch\u00e9 tanto l&#8217;amore, alla fine, quando arriva arriva e ti prende e ti rovescia come un calzino, basta un cedimento minimo e sei fregato, uomo o donna che tu sia. Conviene tenere la guardia alta, evitare di impegolarsi, mantenere il giusto distacco. Non sei il Principe Azzurro. Oppure: ti pago per fare sesso con te, in modo da evitare il coinvolgimento emotivo.<\/p>\n<p>Facile. In un certo senso, perfino economico.<\/p>\n<p>Ma diciamo anche che sei sposato da molti anni, e che tua moglie \u00e8 una donna tradizionale, o almeno, cos\u00ec la vedi tu. Avete avuto dei figli, ma sessualmente non siete mai stati molto fantasiosi: a lei ti vergognavi a chiedere &#8220;certe cose&#8221;, per paura di offenderla o metterla in imbarazzo. Magari avrebbe pensato di aver sposato un maniaco. Le donne perbene non fanno certe cose, tanto pi\u00f9 che insomma, le bocchinare le conosci e non sono fatte come la tua signora. Per\u00f2 la voglia di sperimentare certe sensazioni non ti fa dormire di notte, e allora vai sui viali, ne prendi una, la paghi, e lei con imperizia e di malavoglia ti fa quello che le hai chiesto. Poi tiri su la cerniera e te ne vai. (Lei, nel frattempo, calcola quanti clienti ancora deve passare questa notte prima di poter andare a dormire. E prega che nessuno di loro la derubi o la stupri o la sfregi.)<\/p>\n<p>A casa c&#8217;\u00e8 sempre la moglie, rassegnata, che non ti ha mai detto quante volte ha fantasticato di farlo in posizioni diverse da lei sotto e lui sopra per cinque minuti il sabato sera. Non \u00e8 da donne perbene, e se lo dicesse al marito magari lui penserebbe che lei \u00e8 una poco di buono con fantasie morbose, e perderebbe il rispetto.<\/p>\n<p>Soluzioni a questa situazione di stallo? Non ce ne sono, per ora. Non finch\u00e9 non si risolver\u00e0 il nodo della sessualit\u00e0 femminile, ora merce di scambio, ora tab\u00f9, ora mistero, ora pericolo, ora terreno di scontro. E non si risolver\u00e0 finch\u00e9 non ammetteremo che \u00e8 il momento di tornare a una societ\u00e0 degli affetti, rinunciando a una parte della nostra velocit\u00e0 in favore del piacevole, paradisiaco intorpidimento dell&#8217;intimit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antropologia d&#8217;accatto, slight return Prima regola dell&#8217;uomo senza mezzi: se devi discutere con una donna e sei a corto di pallottole, accusala di essere una delle seguenti cose: &#8220;Un cesso&#8221;, &#8220;Una che rosica&#8221;, &#8220;Sessuofobica&#8221;, &#8220;Una che dovrebbe farsi scopare&#8221;. Utilizzare a seconda del contesto. L&#8217;oggetto del contendere, in questo caso, \u00e8 la prostituzione. 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