{"id":2495,"date":"2003-09-22T03:00:00","date_gmt":"2003-09-22T03:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/test.andreabeggi.net\/?p=157"},"modified":"2003-09-22T03:00:00","modified_gmt":"2003-09-22T03:00:00","slug":"157","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/2495\/157\/","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<p><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\"><span lang=DE style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: DE\"><strong>Unreal TV: la cialtrona fa della televisione (parte seconda)<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\">Quando ti vedono con un microfono in mano, le persone diventano subito molto gentili. Mi chiedono il permesso di salutare Barbara Alberti prima di me, io li faccio passare perch\u00e9 comincio ad assorbire le ondate di panico che vengono dalla coppia Alberti-Santacroce. Il pazzo \u00e8 ancora in sala. &#8220;Barbara, non mi puoi chiamare vigliacco in pubblico! Io ti faccio un esposto!&#8221;<br \/>Non riusciamo a far parlare la Alberti dell&#8217;episodio, in compenso in quel momento la Santacroce (forse seccata perch\u00e9 il pazzo non era suo, ma di seconda mano*), si mette a strillare: &#8220;Io in quethto pothto di merda non ci vengo pi\u00f9! Andate a farvi fottere!&#8221;<br \/>E con la Alberti al seguito, marcia fuori dall&#8217;edificio via scalinata secondaria. Diego e io le inseguiamo con la telecamera gi\u00f9 per Corso Vittorio Emanuele, dove Covacich cerca di calmarla, lei urla. &#8220;Andate via tutti!&#8221;<br \/>La guardo, penso a cosa farei al suo posto, e mi balena l&#8217;idea che anche questa sia tutta una posa, un modo per riportare su di s\u00e9 l&#8217;attenzione usurpata dal vecchio fricchettone in maglia gialla e dal dramma della Alberti, che da anni se lo vede davanti senza poterci fare niente. Mi monta una certa irritazione.<br \/>Sar\u00e0 anche una bella persona, sotto, non dico di no. Ma troppo &#8220;sotto&#8221; per i miei gusti.<br \/>&#8220;Diego&#8221; dico, ridacchiando &#8220;sono pronta per l&#8217;intervento in macchina.&#8221;<br \/>Diego tiene le due donzelle e il moderatore sullo sfondo. La Santacroce strilla. E io faccio il mio pezzo, sentendomi molto Christiane Amanpour.<br \/>Tipico che il giorno in cui posso fare della TV verit\u00e0, io abbia i capelli ai quattro formaggi.< ?xml:namespace prefix = o ns = \"urn:schemas-microsoft-com:office:office\" \/><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\">All&#8217;enoteca dietro San Marco ritroviamo Brizzi con un manipolo di amici. Mi fermo a raccontargli l&#8217;episodio, poi gli svelo la fonte della Domanda Intelligente. &#8220;Aaaaa!&#8221; Fa lui. &#8220;E adesso dov&#8217;\u00e8?&#8221;<br \/>&#8220;A Venezia, alla Biennale della musica.&#8221;<br \/>Si parla un po&#8217; di Damir (vecchio, fischiate le orecchie?), gli mandiamo un messaggio, poi si riprende a parlare della Santacroce (io sto ancora ridendo per quello &#8220;thbattimi thbattimi&#8221;: fine dei miei tre secondi da fan santacrociana). Si parla del mio libro, e dei paragoni che mi sono beccata con lui. Non casualmente ne ho dietro due copie, non si sa mai: a un festival letterario girer\u00e0 ben qualche editore.<br \/>&#8220;Ma si trova?&#8221;<br \/>&#8220;No. Tieni questo.&#8221;<br \/>&#8220;Grazie! Non ci scrivi niente?&#8221;<br \/>Agguanto una penna.<br \/>Ho appena scritto una dedica a Enrico Brizzi. <br \/>Adesso nevica.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\">Invece no, non solo non nevica, ma fa anche un caldo insolito, o forse \u00e8 che siamo andati a mangiarci una pizza e ci siamo seduti nel tavolo davanti al forno. La pezzatura della mia ascella sta diventando imbarazzante. Abbandono Diego e i suoi amici pordenonesi e mi accodo alla compagnia dell\u2019ospite d\u2019onore, che sembrano avere programmi un po\u2019 pi\u00f9 coinvolgenti di \u201candiamo a Inchiostro e ci roviniamo di calicetti\u201d. Per oggi ho fatto la reporter a sufficienza. Dopo un caff\u00e8, si decide di andare a vedere cosa c\u2019\u00e8 al Deposito Giordani, anche se io insistevo per il Velvet.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\">Esterno, notte, il Deposito Giordani.<br \/>\u201cVe l\u2019avevo detto che era chiuso.\u201d<br \/>\u201dE vabb\u00e8.\u201d<br \/>\u201dBoia che freddo.\u201d<br \/>\u201dNo, \u00e8 solo umido\u2026\u201d<br \/>\u201dQualcuno fuma?\u201d<br \/>\u201dNo, io no, grazie\u2026\u201d<br \/>\u201dMa la sentite anche voi la musica?\u201d<br \/>\u201dNo, io no.\u201d<br \/>\u201dIo s\u00ec.\u201d<br \/>\u201dDove?\u201d<br \/>\u201dMa qui\u2026 mettiti qui\u2026\u201d<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p><i><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\">(Fade)<\/span><\/i><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\"><br style=\"mso-special-character: line-break\"\/><br style=\"mso-special-character: line-break\"\/><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p><b><i><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\">Domenica 21 settembre<br style=\"mso-special-character: line-break\"\/><br style=\"mso-special-character: line-break\"\/><o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\">Mi sveglio con un mal di testa ingiustificato e un umore vergognoso dovuto al freddo patito durante la notte. Diego sta visitando il mio paesello d\u2019adozione con la guida di Alberto, che ha quasi la mia et\u00e0 e che io, per ragioni misteriose, non conosco. Visita alla chiesetta di Versutta, visita alla tomba di Pasolini, visita al frigo di Alberto, e intanto io cerco di convincere uno dei due a venire con me all\u2019incontro con Tommaso Labranca, Giulio Mozzi e Daniele Brolli.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\">Alla fine riesco a persuadere Alberto a munirsi di telecamera e a seguirmi. Per Labranca avevo delle domande intelligenti fino a due ore prima, ma adesso, per quanto mi pettini i neuroni, non me le ricordo.<br \/>Pazienza, mi verranno sul momento.<\/p>\n<p>Labranca, come Gore Vidal, Alain Elkann e diversi altri, non \u00e8 venuto.<br \/>Alberto e io rimaniamo un po\u2019 rincretiniti con telecamera e microfono in mano, facciamo un tentativo misero di riprendere qualcosa, ma ci manca la visione di Diego. Alla fine, lui parte a fare networking per una trasmissione che sta cercando di far partire, e io mi siedo ad ascoltare un po\u2019 Mozzi, Avoledo e Covacich (ma\u2026 Brolli?) che discutono di non si sa bene cosa. Mi sento un po\u2019 in colpa: voglio fare la scrittrice e non presto mai attenzione a quello che dicono quelli che ne sanno pi\u00f9 di me.<br \/>Odo quindi Covacich pronunciare le immortali parole:<br \/>\u201cAlla smaterializzazione dell\u2019io del narratore non corrisponde la smaterializzazione dell\u2019io dello scrittore.\u201d<br \/>No, penso io, ma a occhio e croce corrisponde la smaterializzazione dei maroni dei presenti. <br \/>Capto anche, mentre prendo appunti, la seguente perla:<br \/>\u201dMa io mi <i>augurerei<\/i> una nuova Biblioteca di Alessandria, che andassero a fuoco tutti i libri\u2026\u201d<br \/>S\u00ec, e tu come mangi, poi?<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\">Se divento cos\u00ec, per favore, abbattetemi. E poi dicono che la gente non compra pi\u00f9 libri. <\/p>\n<p>Addio.<\/span><\/p>\n<p><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\"><\/span><\/p>\n<p><span lang=IT style=\"FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt\"><em>* Per dovere di cronaca e di giustizia, devo precisare che Damir, che la conosce bene, non sostiene la mia tesi. Ci\u00f2 non toglie che io non riesca assolutamente a prenderla sul serio&#8230; <\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Unreal TV: la cialtrona fa della televisione (parte seconda) Quando ti vedono con un microfono in mano, le persone diventano subito molto gentili. Mi chiedono il permesso di salutare Barbara Alberti prima di me, io li faccio passare perch\u00e9 comincio ad assorbire le ondate di panico che vengono dalla coppia Alberti-Santacroce. 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