{"id":1909,"date":"2010-06-14T22:00:30","date_gmt":"2010-06-14T21:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/?p=1909"},"modified":"2010-06-14T22:01:19","modified_gmt":"2010-06-14T21:01:19","slug":"take-a-picture-itll-last-longer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/1909\/take-a-picture-itll-last-longer\/","title":{"rendered":"Take a picture, it&#8217;ll last longer"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/wp-content\/lucertolina.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1910\" title=\"lucertolina\" src=\"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/wp-content\/lucertolina.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/wp-content\/lucertolina.jpg 400w, https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/wp-content\/lucertolina-300x155.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Vorrei avere in testa una fotocamera. Una tipo quella dell&#8217;iPhone o del BlackBerry, quelle robe senza pretese, <em>point-and-shoot<\/em>, e quello che esce esce. Vorrei poterla azionare solo quando va a me, per fotografare le cose che poi voglio ricordare esattamente, e non usarla per le cose brutte, oppure buttare via l&#8217;immagine in caso mi scappasse la fotografia sbagliata. Non vorrei manipolare le cose che fotografo, solo fissarle per ricordarle esattamente come le ho viste.<\/p>\n<p>Normalmente non sento molto la necessit\u00e0 di ricordare tutto, e fotografo anche meno. Preferisco vivere, e lasciare che la selezione naturale dei ricordi faccia il suo corso. Mi sono accorta che, pi\u00f9 mi sento viva e immersa nel momento, maggiori sono i dettagli che riesco a ricordare anche ad anni di distanza. Gli episodi singoli no, invece, se ne vanno: la mia memoria \u00e8 opaca, disordinata, scambia gli anni, si incapriccia di cose del tutto inutili. Per questo forse dovrei fare pi\u00f9 fotografie, anche se le fotografie, a riguardarle, mi creano dissonanza cognitiva: sono cos\u00ec diverse dai miei ricordi, cos\u00ec simili fra loro e senza profondit\u00e0, che non ne vedo davvero l&#8217;utilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ho fotografato la lucertolina qui sopra mentre eravamo a pranzo con <a href=\"http:\/\/sandronedazieri.nova100.ilsole24ore.com\/\">Sandrone<\/a> e sua moglie Olga sulla spiaggia di Marina di Pietrasanta, poco prima che piovesse a dirotto. Mangiava il gelato come una bambina, sporcandosi la bocca di cioccolato sciolto e leccandolo via metodicamente con la linguetta. Non sono riuscita a catturare quell&#8217;attimo: quella qua sopra \u00e8 l&#8217;immagine migliore fra le tante che ho scattato. Questa cosa di non riuscire a beccare la linguetta della lucertola \u00e8 un po&#8217; la metafora di come mi sento ora che <a href=\"http:\/\/www.anteprime.it\">Anteprime<\/a> \u00e8 finito, e lo squadrone di liveblogger messo insieme da <a href=\"http:\/\/brightside.it\/\">Mafe<\/a> e <a href=\"http:\/\/nonletture.blogspot.com\/\">Gallizio<\/a> si \u00e8 disperso.<\/p>\n<p>Mi sento come se non potessi provare di avere visto un sacco di cose. Eppure sono tutte qui, giuro che le ho viste. <strong>Marcello Fois<\/strong> e la sua gravit\u00e0 isolana. <strong>Alfonso Signorini<\/strong> che proseguiva nella meticolosa operazione di dipingere se stesso come un&#8217;innocua e affettuosa checca di mezza et\u00e0 che ama la mamma, Marilyn e Ges\u00f9, quando \u00e8 l&#8217;uomo pi\u00f9 potente del paese. Le facce di quelli che erano andati a vedere <strong>Paolo Brosio<\/strong>, e non si capacitavano del fatto che si dichiarasse emozionato perch\u00e9 in quel momento a casa sua stava comparendo la Madonna. <strong>Nadia Fusini <\/strong>che psicanalizzava gli eroi di Shakespeare e mi ricordava la mia amatissima professoressa di letteratura inglese dell&#8217;universit\u00e0. <strong>Margherita Hack<\/strong>, cos\u00ec fragile da portarsi dietro sempre l&#8217;ombra minacciosa del grande vuoto che lascer\u00e0 dopo di lei. <strong>Paul Auster<\/strong> che si faceva punzecchiare dalla consorte, <strong>Siri Hustvedt<\/strong>.\u00a0<strong>Licia Troisi<\/strong> che faceva sembrare la scrittura a getto continuo di corposi tomi fantasy in combinazione con la maternit\u00e0 e un lavoro da astrofisica una cosa semplicissima, che ci vuole. <strong>Carlo Lucarelli <\/strong>che annunciava il ritorno di Grazia Negro, mentre <strong>Giancarlo De Cataldo<\/strong> raccontava di un romanzo ambientato nel Risorgimento italiano che fa venire una voglia matta di leggerlo. (Carlo Lucarelli che si fermava a salutare Sandrone mentre ero l\u00ec anche io, e io che diventavo piiiiiiiiccola e imbarazzata come solo le peggiori fangirl. Niente, non ce la far\u00f2 mai.) <strong>Niccol\u00f2 Ammaniti <\/strong>che faceva ridere raccontando fatti suoi divertentissimi e poi annunciava che ha scritto &#8220;Quattro righe e brutte, il libro non so se lo faccio&#8221;, con grande costernazione dello staff Mondadori ivi riunito. (E ho pensato che non deve essere facile essere uno molto molto molto bravo, perch\u00e9 quando sei molto molto molto bravo poi non puoi essere un po&#8217; meno bravo, devi esserlo un po&#8217; di pi\u00f9, ma la bravura non tende a infinito e insomma uno va in crisi.) E poi <strong>Roberto Saviano<\/strong>, sballottato dalla scorta, una delle poche persone che io abbia mai visto ad aver fatto a ventisette anni una scelta da cui non gli sar\u00e0 possibile tornare indietro, mai. Io non conosco nessuno che non abbia potuto cambiare idea. Tutti cambiano idea. La gente fa dietrofront, scantona, svicola, aggira, si perde di continuo. Lui no, per il resto dei suoi giorni dovr\u00e0 avvertire ogni volta che va a fare pip\u00ec, e ci saranno sempre gli stronzi che gli rinfacceranno di aver guadagnato con <em>Gomorra<\/em>, perch\u00e9 in Italia siamo tutti cattolici e gli unici buoni sono i poveri.<\/p>\n<p>E tante altre cose, ho visto, che forse vi interessano meno perch\u00e9 erano solo per i miei occhi. Come quella lucertolina sotto la sedia, che poi si \u00e8 infilata in un buco del pavimento ed \u00e8 scomparsa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vorrei avere in testa una fotocamera. Una tipo quella dell&#8217;iPhone o del BlackBerry, quelle robe senza pretese, point-and-shoot, e quello che esce esce. 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