{"id":1688,"date":"2009-08-16T22:06:12","date_gmt":"2009-08-16T20:06:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/?p=1688"},"modified":"2009-08-16T22:06:12","modified_gmt":"2009-08-16T20:06:12","slug":"timp-da-piardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/1688\/timp-da-piardi\/","title":{"rendered":"Timp da piardi"},"content":{"rendered":"<p>Facciamo sempre finta che la sparata di Bossi sull&#8217;ora di dialetto obbligatoria a scuola non sia tale, ossia una sparata per perdere tempo, ricordare agli elettori leghisti che i loro interessi sono sempre nel cuore del partito e fare melina mentre l&#8217;Italia va a picco. Facciamo finta. Giusto perch\u00e9 ridicolizzare le sparate \u00e8 sempre molto divertente, e nella settimana in cui il tizio della patata a noleggio vaneggia di &#8220;Forze del Male&#8221; \u00e8 bello fare finta di non averlo sentito.<\/p>\n<p>Tralasciamo anche tutta la parte in cui si discute eventualmente chi dovrebbe tenere queste benedette lezioni di dialetto, e con che qualifiche: non so, forse stazionando nel bar in piazza a Busto Arsizio per un tot di ore al giorno si accumulano crediti verso una laurea in dialetto bustocco, o forse l&#8217;esame al professore del nord che deve poi fare l&#8217;esame al professore del sud lo fa suo nonno, e a quel punto togliamo di mezzo il professore del nord e a fare l&#8217;esame mettiamoci direttamente il nonno, che fra uno sputo e una bestemmia magari \u00e8 pi\u00f9 affidabile. Diciamo che l&#8217;esame di dialetto \u00e8 fattibile l\u00e0 dove esista o sia esistito un ente o movimento di qualche genere per la conservazione della lingua locale, come ad esempio l&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Academiuta_di_lenga_furlana\" target=\"_blank\">Academiuta di Lenga Furlana<\/a>. O esista una forma di koin\u00e8, come il <a href=\"http:\/\/fur.wikipedia.org\/wiki\/Furlan_standard\" target=\"_blank\">Furlan standard<\/a>.<\/p>\n<p>Ora, il Furlan standard non lo parla nessuno. E&#8217;, in un certo senso, come l&#8217;italiano: una convenzione letteraria nata sulla base di una lingua parlata, il vernacolo toscano, e ripulita ad uso e consumo degli scrittori. A differenza dell&#8217;italiano, il friulano standard \u00e8 pi\u00f9 o meno caduto nell&#8217;irrilevanza. Non solo non lo parla nessuno, ma solo i conservatori della marilenghe continuano a saperlo scrivere correttamente. Nella pratica e per comunicare, i friulani usano i dialetti locali, che possono variare significativamente anche su distanze brevissime. Ogni paese ha la sua microlingua: lo standard viene compreso, ma non utilizzato. E&#8217; morto, in altre parole: come tutte le lingue che non producono nuova cultura, il friulano non produce nuove parole. E&#8217; destinato all&#8217;estinzione.<\/p>\n<p>Il professor Venchiarutti, o il nonno del professor Venchiarutti, sono di Tramonti di Sotto (nome non di fantasia, ci sono cresciuta), dove non si parla il friulano standard ma una via di mezzo fra il friulano e il carnico, che \u00e8 un friulano ancora pi\u00f9 ostico. Il professor Venchiarutti ha studiato il friulano standard, deve fare al professor Di Nicola (proveniente da Gallipoli) un esame di friulano standard. Il professor Di Nicola, che non \u00e8 cretino (a differenza di quanto pensa Umberto Bossi) si studia il friulano standard e passa l&#8217;esame.<\/p>\n<p>Poi finisce a insegnare alle medie a Forni Avoltri. Dove i ragazzini non solo parlano pi\u00f9 o meno correttamente l&#8217;italiano, ma non parlano affatto il friulano standard, e ridono davanti ai goffi tentativi del professor Di Nicola di pronunciare il suono <em>cj<\/em> di <em>Cjargne<\/em>, sghignazzano per la sua prosodia salentina, e durante l&#8217;ora di dialetto obbligatorio del professor Marcuzzi dormono, leggono, ascoltano l&#8217;iPod e mandano sms alla morosa. Perch\u00e9 il friulano standard, nelle loro vite future, ha rilevanza zero: parleranno il loro dialetto, per il resto del tempo l&#8217;italiano o l&#8217;inglese quando gli serve. Certo, saranno un po&#8217; meno contadini dei loro avi, sicuramente non pasoliniani, ma la mancanza del friulano standard non si far\u00e0 sentire. I loro genitori, nonni e bisnonni sono vissuti agevolmente senza.<\/p>\n<p>Poi, siccome l&#8217;Italia \u00e8 ancora una, andiamo a Roma, dove la professoressa Cazzaniga, originaria di Limbiate, deve trasferirsi per lavoro. Arrivata in loco, le si pone il problema di dover imparare rapidamente il romanesco: ma non quello della gente normale, quello de <em>accuso un botto<\/em> e <em>sticazzi<\/em>. Deve imparare il romanesco di Trilussa, perch\u00e9 anche il romanesco, come tutti i dialetti, si \u00e8 contaminato con l&#8217;italiano. E quindi la professoressa Cazzaniga lo impara, il romanesco di Trilussa, ma parla come un Pippo Chennedy dell&#8217;800.<\/p>\n<p>In fondo, il miglior commento alla proposta di Bossi \u00e8 questo sketch di Aldo Giovanni e Giacomo, che riassume in pieno il concetto: questa proposta di Bossi, come tutte le altre, \u00e8 una cagata pazzesca.<\/p>\n<p><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"425\" height=\"344\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/XqmTdtoCmEs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"425\" height=\"344\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/XqmTdtoCmEs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><\/p>\n<p>Quarantadue minuti di applausi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Facciamo sempre finta che la sparata di Bossi sull&#8217;ora di dialetto obbligatoria a scuola non sia tale, ossia una sparata per perdere tempo, ricordare agli elettori leghisti che i loro interessi sono sempre nel cuore del partito e fare melina mentre l&#8217;Italia va a picco. 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