{"id":1264,"date":"2008-10-16T16:37:53","date_gmt":"2008-10-16T14:37:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/?p=1264"},"modified":"2008-10-16T21:21:23","modified_gmt":"2008-10-16T19:21:23","slug":"contro-la-segregazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/1264\/contro-la-segregazione\/","title":{"rendered":"Contro la segregazione"},"content":{"rendered":"<p>Volevo partire con la storia delle sezioni del mio liceo che erano cinque e non ce n&#8217;erano due che si parlassero fra di loro, e noi dell&#8217;annata &#8217;86-&#8217;91 di stranieri non ne avevamo neanche uno, cos\u00ec le discriminazioni si facevano fra quelli che avevano i soldi e quelli che non ce li avevano: ma eravamo comunque costretti a stare nelle stesse classi, respirare la stessa aria e prendere per il culo gli stessi professori. Tuttavia, non credo sia del tutto rilevante ai fini di una critica ragionata della mozione sulle <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2008\/ottobre\/15\/alle_classi_separate_per_stranieri_co_9_081015054.shtml\" target=\"_blank\">classi-ponte<\/a> in cui finiranno gli studenti immigrati che non dovessero riuscire a superare una batteria di test di ammissione alle classi &#8220;regolari&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La prima impressione, a caldo<\/strong>, \u00e8 che si tratti di una delle solite porcate leghiste a doppio fondo: con il pretesto di favorire l&#8217;apprendimento dell&#8217;italiano e delle materie di base, si dividono gli immigrati dai nativi italiani. Cos\u00ec si minimizza il rischio di contaminazione interculturale, si preservano la razza, l&#8217;etnia, la lingua locale e la <em>polenta coi osei<\/em>, la cui superiorit\u00e0 morale sul cous cous affonda le sue radici nella tradizione cristiana dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p><strong>La soluzione alternativa<\/strong> la propongo quass\u00f9, a priori, e la giustificher\u00f2 nel resto del post: l&#8217;istituzione di corsi gratuiti e obbligatori di lingua e cultura italiana per immigrati di tutte le et\u00e0, da tenersi al di fuori dell&#8217;ambito scolastico, che deve necessariamente rimanere integrato. Non serve a niente che i bambini imparino l&#8217;italiano, se i genitori non lo sanno. Si possono utilizzare le strutture delle scuole pubbliche in orario pomeridiano o serale, o durante l&#8217;estate. E come insegnanti, i famosi &#8220;esuberi&#8221; della riforma Gelmini. Costa di pi\u00f9, anche se non di molto: ma \u00e8 un investimento che paga in termini di stabilit\u00e0 e progresso sociale. L&#8217;obbligatoriet\u00e0 dei corsi ha un suo valore: anche le donne che sono a rischio segregazione nella segregazione (come accade ad esempio fra le marocchine, che in Italia vivono come avrebbero vissuto in Marocco cinquant&#8217;anni fa) avrebbero un alibi per uscire e acquisirebbero i mezzi per comunicare efficacemente con chi le circonda, medici, insegnanti dei figli, forze dell&#8217;ordine se necessario.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Nessuno, e dico nessuno, discute la necessit\u00e0 di un&#8217;integrazione che parta dall&#8217;apprendimento della lingua. <\/strong>La totale mancanza di qualsivoglia politica di inserimento degli immigrati nel tessuto sociale italiano \u00e8 un fatto, sia per i governi di destra che per quelli di sinistra. Niente \u00e8 stato fatto, e ora ci ritroviamo con interi quartieri-ghetto in cui vivono persone che sono in Italia sono per coincidenza geografica, che non parlano la nostra lingua e hanno come unica possibilit\u00e0 di apprendimento il contatto quotidiano con gli italiani. La figlia del mio portiere, romeno, parla l&#8217;italiano molto meglio del padre perch\u00e9 ha sempre giocato con le bambine del palazzo. A dirla tutta, parla l&#8217;italiano anche meglio di alcune delle bambine con cui gioca, tutte romane e si sente. Da quando le ho insegnato la parola &#8220;coleottero&#8221; per farle passare la paura di un maggiolino planato per accidente nell&#8217;ingresso del palazzo, chiama tutti gli insetti con le elitre &#8220;coleottero&#8221;. Non so quanto c&#8217;entri. Ma ha sei anni, \u00e8 romena di seconda generazione, e le piace la parola &#8220;coleottero&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Sarebbe cos\u00ec bene integrata<\/strong>, se l&#8217;avessero schiaffata in una classe separata, insieme a bambini cinesi, pakistani, egiziani? Mi viene da pensare di no. A sei anni sei gi\u00e0 consapevole del tuo posto nel mondo, e se il tuo posto nel mondo \u00e8 fra gli intoccabili, ti comporterai di conseguenza. Le classi-ponte sembrano pensate per rafforzare l&#8217;idea che esista un muro fra gli italiani e tutti gli altri, in particolare quelli di pelle scura o con gli occhi a mandorla. Ch\u00e9 si sa, i figli degli altri extracomunitari &#8211; gli americani, gli svizzeri &#8211; hanno scuole speciali tutte per loro, dove si parla la loro lingua, e a cui i genitori dei bambini italiani fanno a botte per iscrivere la prole. Ci va pure Cristian Totti.<\/p>\n<p><strong>A parte il fatto che gli stessi italiani, quei test, non li passerebbero<\/strong> &#8211; vedi a proposito il post di una futura studentessa di Luca Conti [*], et\u00e0 probabile anni 19 &#8211; e che quindi un sacco di bambini &#8220;italiani&#8221; andranno allegramente in classe con altri bambini &#8220;italiani&#8221;, uscendone senza avere imparato una parola dell&#8217;idioma nazionale perch\u00e9 a casa parlano dialetto, con i compagni pure, e vani sono gli sforzi delle insegnanti per insegnar loro la lingua di Dante, Manzoni e Baricco, va da s\u00e9 che per imparare correttamente una lingua ci vuole lo stimolo della comunicazione. Sapete come mai la lingua internazionale dei segni, fra i sordi, non viene usata e in ogni paese ce n&#8217;\u00e8 addirittura pi\u00f9 di una variante? Semplicemente perch\u00e9 ogni lingua dei segni si \u00e8 evoluta da un diverso sistema di comunicazione improvvisato dai sordi della comunit\u00e0 locale, e solo successivamente codificato. Il fenomeno rischia di ripetersi, con varianti infinite, nelle classi-ghetto, a seconda della composizione: ogni scuola avr\u00e0 il suo <em>patois <\/em>locale, basato sulla prevalenza di volta in volta di studenti cinesi, arabi, ispanici, indiani e via dicendo. Il gruppo dominante imporr\u00e0 leggi e codici, e alla fine di ogni anno dalle classi usciranno studenti che dell&#8217;italiano hanno un&#8217;idea vaga, oltre che un molto meno vago senso di disprezzo nei confronti degli italiani. Che non conoscono, e dai quali non si sentono accettati.<\/p>\n<p><strong>Succedeva ai discendenti degli schiavi africani nei ghetti americani<\/strong>, dove si viveva in un mondo parallelo, e dove si \u00e8 sviluppata anche una lingua parallela (che ora si chiama <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ebonics\" target=\"_blank\">Ebonics<\/a>). Si creava un orgoglio di razza che sussiste tuttora, e che portava all&#8217;ostracismo di chi, magari discendendo da una schiava e da un padrone chiaro di pelle, cercava di farsi passare per bianco. Un trucco male accettato sia dai bianchi che dai neri, quando le divisioni di razza sancivano le possibilit\u00e0 sociali di ognuno, e una &#8220;N&#8221; stampigliata sui documenti faceva chiudere molte porte.<\/p>\n<p><strong>Cosa succede ai ragazzi delle classi-ponte<\/strong>, quando finisce l&#8217;anno propedeutico? Vengono inseriti nelle classi regolari con gli altri, o rimangono nel ghetto? La questione \u00e8 interessante, perch\u00e9 pone comunque dei problemi. Un inserimento post-corso immetterebbe gli studenti immigrati nelle classi con un anno di ritardo, rallentandone le prospettive di successiva immissione nel mondo del lavoro. Si creerebbero sacche di &#8220;ripetenti&#8221; che non hanno ripetuto, sono solo stati fermati ai blocchi di partenza da uno Stato incapace di provvedere alle loro necessit\u00e0 in maniera strutturata e organica. Non voglio invece nemmeno entrare nelle conseguenze di un intero ciclo di studi in classi al 100% non italiane. I disastri &#8211; soprattutto man mano che la popolazione immigrata cresce, come \u00e8 destinata a fare anche a causa della grottesca politica di blocco delle nascite implementata dalla destra &#8211; sono evidenti a chiunque abbia mezzo cervello.<\/p>\n<p><em>[*] Qua c&#8217;era un link a una pagina che, toh, non esiste pi\u00f9. Vedi commenti.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volevo partire con la storia delle sezioni del mio liceo che erano cinque e non ce n&#8217;erano due che si parlassero fra di loro, e noi dell&#8217;annata &#8217;86-&#8217;91 di stranieri non ne avevamo neanche uno, cos\u00ec le discriminazioni si facevano fra quelli che avevano i soldi e quelli che non ce li avevano: ma eravamo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[3],"tags":[278,183,184,277],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1264"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1264"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1264\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1266,"href":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1264\/revisions\/1266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}