{"id":1017,"date":"2007-12-13T11:13:21","date_gmt":"2007-12-13T10:13:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/1017\/chirpy-chirpy-tweet-tweet\/"},"modified":"2007-12-13T11:13:21","modified_gmt":"2007-12-13T10:13:21","slug":"chirpy-chirpy-tweet-tweet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saitenereunsegreto.com\/index.php\/1017\/chirpy-chirpy-tweet-tweet\/","title":{"rendered":"Chirpy chirpy, tweet tweet"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.twitter.com\">Twitter<\/a> \u00e8 una cosa divertente e tiene compagnia. A non abusarne, si capisce: ch\u00e9 starci attaccati tutto il giorno, annunciando al mondo le minuzie della propria giornata, non \u00e8 sano n\u00e9 particolarmente interessante. Rimango fedele a quanto detto prima di aprirlo: non mi interessa sapere quante volte al giorno andate in bagno, n\u00e9 intendo comunicarvi la frequenza con cui io stessa espleto le mie funzioni vitali.<\/p>\n<p>Usando il mezzo, poi, ho sviluppato altri criteri di selezione. Tipo che non seguo (e di conseguenza non mi faccio seguire da: il mio Twitter \u00e8 protetto) chi pubblica il link a un proprio post e poi procede ad emettere dieci tweet in cui implora che il post in questione venga commentato. Capisco perfettamente che scalare <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/it.blogbabel.com\">BlogBabel<\/a> possa essere un obiettivo di vita, ma almeno cercate di farlo per il valore di quello che scrivete, e non perch\u00e9 spammate fino alla morte. Faccio fatica anche a seguire le persone con cui non ho un rapporto al di fuori di Twitter: non sapendo nulla della loro vita, raramente riesco ad interessarmi a quello che dicono. Non \u00e8 niente di personale: se li conoscessi, probabilmente, li seguirei. E avendo protetto gli aggiornamenti, non posso aggiungere follower senza ritrovarmi i loro tweet nell&#8217;elenco.<br \/>\nIl fatto \u00e8 che anche su Twitter, come su <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.myspace.com\">MySpace<\/a> o <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\">Facebook<\/a>, tutti chiedono a tutti di essere aggiunti alla loro lista di amici pi\u00f9 o meno fittizi. Ma se su MySpace l&#8217;aggiunta di gente mai vista o conosciuta \u00e8 sostanzialmente poco invasiva (che vuoi che siano due-trecento bulletin al giorno e qualche commento\/messaggio a settimana?) e anche necessaria, su Twitter e Facebook la selezione all&#8217;ingresso \u00e8 quasi indispensabile. Facebook dovrebbe essere limitato agli amici che si conoscono veramente: e allora come mai ricevo cos\u00ec tante richieste da gente che non ho la pi\u00f9 pallida idea di chi sia, e che per giunta mi riempie di messaggi e applicazioni inutili?<\/p>\n<p>La cosa imbarazzante \u00e8 dover rifiutare. Premere &#8220;Ignore&#8221; o &#8220;Deny&#8221; \u00e8 l&#8217;equivalente virtuale di &#8220;Pussa via, brutta bertuccia&#8221;: eppure non dovrebbe essere cos\u00ec. Il fatto che io non sia interessata a quante volte al giorno ti senti su GTalk con la tua fidanzata non significa che io ti giudichi una persona di scarso valore: allo stesso modo, non mi offendo se qualcuno che non conosco mi rimuove dalla gente che segue. E&#8217; una questione di economia mentale: limitare il bombardamento di informazioni, abbassare il livello del rumore di fondo, andare in controtendenza rispetto all&#8217;invasione degli &#8220;amici duepuntozero&#8221;, quelli che non sai dove abitano, non sai chi sono, non incontrerai mai e tuttavia ti possono dare l&#8217;impressione di avere una vita sociale attivissima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Twitter \u00e8 una cosa divertente e tiene compagnia. A non abusarne, si capisce: ch\u00e9 starci attaccati tutto il giorno, annunciando al mondo le minuzie della propria giornata, non \u00e8 sano n\u00e9 particolarmente interessante. 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