Ci chiamano bambine

pubblicato da Giulia venerdì, novembre 16, 2007 11:47
Aggiunto alla categoria Sorelle d'Italia, Spot

A un certo punto entra Elena Gianini Belotti, e parte un applauso commosso. Ma a questo punto, quello dell’ingresso (peraltro silenzioso: la signora era seduta dietro di me da almeno dieci minuti, quando Loredana l’ha chiamata in causa) siamo già piuttosto avanti nella presentazione di Ancora dalla parte delle bambine, seguito nemmeno troppo ideale del classico Dalla parte delle bambine. Che purtroppo non viene fatto leggere nelle scuole, perché ancora – o forse di nuovo, a più di trent’anni dalla sua pubblicazione – pericoloso e destabilizzante per la rigida binarietà in cui, nel 2007, si tenta di incastrare i sessi. Bambine rosa e bambini azzurri, bambole da una parte e costruzioni dall’altra, giornaletti in cui si spiega per filo e per segno come truccarsi per le piccole future vallette, e giochi all’aperto per i loro futuri compagni.

Si è messa molta carne al fuoco. La seduzione precoce. La crescita della violenza sulle donne. Il condizionamento precoce a livello subliminale, tramite i libri di scuola. La percezione, nettissima, che le bambine stiano tornando a chiudersi nel loro ghetto di tulle e sogni piccoli, mentre per i maschi si dà per scontato che giochino all’aperto, che siano avventurosi, intraprendenti, vincenti (con tutto quello che la vittoria, o meglio, l’assenza di sconfitta comporta). Si è riparlato di quella storia delle Winx, già che c’era anche il Petunio. Si sono dette tante cose, delle quali vorrei poter parlare, e quasi sicuramente lo farò. Del resto, lo stiamo già facendo da un po’, qui e altrove. L’ideale sarebbe continuare a farlo, ma non solo tra di noi, come si faceva nei collettivi femministi degli anni ’70: è venuta l’ora, ed è venuta da un po’, di coinvolgere gli uomini.

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Un commento to “Ci chiamano bambine”

  1. Kataweb.it - Blog - Lipperatura di Loredana Lipperini » Blog Archive » FEMMINILE, MASCHILE says:

    novembre 19th, 2007 at 11:52

    […] Naturalmente ci vorrebbe tempo, per raccontare questi quattro giorni. Di Roma, ha dato conto Giulia, per esempio. Di Cuneo, trovate un resoconto qui. Qui, invece, la puntata di Sumo in onda sabato scorso. Altrettanto naturalmente, sono in debito almeno con quattro donne straordinarie come Cristina Comencini, Helena Janeczek, Annamaria Testa e, soprattutto, Elena Gianini Belotti, che è stata la bellissima sorpresa della presentazione romana. Impressione veloce. Mi sembra che ci sia parecchia voglia di tornare a parlare della cosiddetta questione femminile. Seconda impressione veloce. Non saprei pronunciarmi sul viceversa. Sottolineava giustamente Veronica Raimo, a Cuneo, in una discussione sul maschile presente, come gli scrittori coinvolti non sembrassero particolarmente interessati a dibattere neppure sul nodo dell’immaginario che li riguarda. Quando ce ne sarebbe bisogno, invece. Personalmente, sono rimasta piuttosto colpita da quanto raccontava Andrea Bajani il giorno successivo a proposito di una certa enciclopedia che insegna, anche, a gestire la famiglia con il piglio, e le norme, del manager. Come se, insomma, l’educazione al maschile avvenisse oggi soprattutto con l’educazione alla competitizione nel lavoro. Ci torno. Tags: Comencini, Gianini Belotti, Janeczek, Testa […]