Facebook for Amnesiacs

pubblicato da Giulia sabato, agosto 30, 2008 15:04
Aggiunto alla categoria Target du jour, Triste mondo malato

“Ma chi sei, ma chissèiiiiiiii!”

Guardate che è un dramma dell’etichetta, non scherzo. Facebook ha bisogno di un galateo tutto suo, con regole chiare e precise per le richieste e i dinieghi, qualcosa che metta tutti al riparo dall’imbarazzo. Tutti, inclusa me, che sono una di quelle che non si ricordano mai la gente. Mai. Tranne in rarissimi casi. Cioè tipo, mi parlano, ci parlo, ci scambiamo informazioni vagamente personali, insomma, riesco a collocarli in qualcuna delle caselle mentali che mi servono a tenere in ordine un cervello che avrebbe bisogno di una serissima pulitura dei file temporanei, perché davvero, non ci sta più niente e mi si sovrascrivono informazioni cruciali. La settimana scorsa ho passato mezz’ora a cercare di ricordarmi il nome di un’attrice che avrei dovuto sapere, perché è parte della mia tesi di laurea. Poi ho guardato su Imdb. Ho dato le capocciate al muro: certo! Certo! Ovvio!

Ora, sarà anche il primo stadio di una malattia degenerativa delle cellule cerebrali, non dico, ma anche fosse: vi pare il caso di affaticarmi la CPU? Suvvia. Non chiedetemi di aggiungervi agli amici di Facebook se non ho idea di chi siate. Per favore. Ve lo chiedo per gentilezza. Se non ci siamo mai incontrati, o non potete fornirmi dettagli di come ci conosciamo, non aggiungetemi. Mi risparmiate tempo e fatica: poi mi tocca stare lì a spremermi il cervello, questo dove l’avrò visto? Perché dice di essere mio amico? Non è che effettivamente lo conosco e non me lo ricordo, bella figura di merda ma non insolita da parte mia?

Che poi uno dice, ma a che ti servono i social network se non a diventare più social. No, sentite, per quello ho già aspetta che conto, uno due tre quattro blog attivi e altri due di cui ho la password ma non ci scrivo quasi mai, perché dai, qua e là devo anche vivere. Sono già molto social. Esco. Vedo gente. Faccio cose. Ogni settimana incontro qualcuno di nuovo. O ri-incontro qualcuno che ho già incontrato altre due-tre volte ed è come se lo vedessi per la prima volta, perché appunto, non avevo salvato il file. Se mi dovete dire qualcosa, c’è una mail, lassù.

Abbiate pietà. Vivo in una città dove devo imparare tutti. La gente è tanta, e non abbiamo storia comune. Non è niente di personale, ma per quanto è invasivo Facebook, e l’uso che ne faccio o cerco di farne (tenere i contatti con gente che conosco e con cui ho contatti almeno semi-regolari, oppure che conoscevo in passato e mi fa piacere risentire), aggiungermi palate di amici fittizi non fa che aumentare la mia confusione mentale. Facebook dovrebbe essere per gli amici, o almeno, io lo uso così: siate gentili, aiutatemi ad ottimizzare.

Commenti e ping chiusi.

8 commenti to “Facebook for Amnesiacs”

  1. Michela says:

    agosto 31st, 2008 at 3:47

    Io te lo avevo detto che ti serve un dissocial network…

  2. stellavale says:

    agosto 31st, 2008 at 8:09

    Mi son fatta l’account, ma mica l’ho capito anncora che senso ha facebook. Ma non mi sovviene il senso di molte cose quindi va bene così…

  3. khadi says:

    agosto 31st, 2008 at 8:31

    C’avrai pure un problema di amnesie diffuse, ma chi non ne ha?
    Però per il resto sei una talpa, nel senso tradizionale del termine, ovviamente.
    k.

    P.S. approfitto per ringraziarti di annovermi tra le sisters! un abbraccio.

  4. Giulia says:

    agosto 31st, 2008 at 9:55

    Non sono io la talpa, è il signor Gùgol 😉

  5. Laura, sthlm says:

    settembre 1st, 2008 at 10:42

    Belàndi, io ci ho provato… ma sono passati mesi!!! ;D
    Il galateo, secondo me, dovrebbe prevedere il rifiuto no-problem.
    Non so come funzioni in Italia, qui in Svezia lo usiamo quasi più come strumento di lavoro.. un modo per mantenere contatti, comunicare la partecipazione ad eventi ecc. Interessante, al punto che si è parlato di farne oggetto di intercettazioni (!!!)
    La mia richiesta era partita (MESI FA) proprio per motivi di lavoro. Ma sono più che d’accordo: Facebook, nel tuo caso, è superfluo.
    Con profonda partecipazione, e un sorriso
    Laura, sthlm

  6. Giulia says:

    settembre 1st, 2008 at 11:25

    Io per le cose di lavoro uso LinkedIn, che è stato pensato per quello: è meno invasivo di Facebook, e anche meno dispersivo.

  7. Laura, sthlm says:

    settembre 1st, 2008 at 3:05

    eh, l’ho visto.. dopo :o/
    Ancora un’occasione per chiedere scussss.

  8. Giulia says:

    settembre 1st, 2008 at 3:25

    Eeeee, e che sarà mai!