E sempre a proposito di sicurezza

pubblicato da Giulia martedì, agosto 5, 2008 14:12
Aggiunto alla categoria Triste mondo malato

Esce un rapporto del Censis che, numeri alla mano, fa presente che si muore più facilmente di lavoro che di criminalità. Cito, perché si capisca:

Se negli ultimi 11 anni, gli omicidi sono diminuiti di un terzo (da 1.042 casi nel 1995, a 663 nel 2006), nei cantieri e sui posti di lavoro l’anno scorso sono morti 1.170 operai di cui quasi la metà in infortuni “stradali”, nel tragitto casa-lavoro o travolti mentre lavoravano in strada. Se si escludono i cosiddetti infortuni “in itinere” o comunque avvenuti in strada, non rilevati in modo omogeneo da tutti i Paesi europei, si contano 918 casi in Italia, 678 in Germania, 662 in Spagna, 593 in Francia (in questo caso il confronto è riferito al 2005).

Gli omicidi sono diminuiti. Gli incidenti sul lavoro sono aumentati. Gli incidenti stradali, anche. Alla luce di questi dati, i famosi 31 milioni di euro del governo (cioè: nostri, perché il governo di suo è nullatenente) sono stati usati per applicare maggiori controlli nei cantieri? No. Sono stati fatti confluire almeno in parte nell’implementazione di politiche di sicurezza? Neanche. Sono stati usati per migliorare la viabilità urbana ed extraurbana? Non mi pare. Trentun milioni e rotti di euro spesi per schierare quattro soldatini con la camionetta. Una politica per vecchi rimbambiti.

Queste sono le priorità del governo Berlusconi, ad oggi:

1. “Risolvere” un inesistente problema sicurezza senza andare minimamente ad intaccare le cause della criminalità

2. Mettere al sicuro i vertici dell’esecutivo da procedimenti penali a loro carico

3. Far tremare il culo agli statali

4. Fare in modo che la vecchia del piano di sotto possa risparmiare sull’Ici

5. Strozzare definitivamente i lavoratori italiani, alla faccia dell’articolo 1 (Uno! Il primo! L’unico che tutti conoscono!) della Costituzione.

Nel frattempo:

1. Come sopra, in Italia si muore sul lavoro con frequenza allarmante, ma sono morti che Scajola considera organiche alla bisogna, quindi va bene

2. I dinosauri morti con cui mandiamo avanti le nostre macchinine/scaldiamo le nostre casette/voliamo low-cost/facciamo funzionare le fabbriche stanno finendo, e nessuno si preoccupa di trovare una soluzione a questa carenza che non sia riempire l’Italia di centrali nucleari e relative scorie radioattive, da far smaltire rigorosamente alle imprese campane, tanto efficienti e concorrenziali

3. L’Italia è piena di monnezza sepolta dappertutto, e ce la mangiamo con ogni boccone

4. L’economia è in merda e il potere d’acquisto della gente nullo

5. Si continua a preferire “la famiglia” (leggi: le donne) alla costruzione di un sistema di welfare efficiente

6. La corruzione è un dato di fatto accettato per ogni italiano.

Divertitevi, a mostrar le chiappe chiare. Tanto poi a ottobre si fa una bella manifestazioncina con Veltroni! Yeeee!

Commenti e ping chiusi.

29 commenti to “E sempre a proposito di sicurezza”

  1. barnabo says:

    agosto 5th, 2008 at 2:42

    un paese che è vissuto per 60 anni senza nessun governo, che ha sviluppato un pil formato per oltre il 10% (ad essere ottimisti) da “redditi” di derivazione criminale, che non fà ricerca, che ha smantellato la scuola, che ha una classe imprenditoriale accattona che vive di rapina e mi fermo qui se no viene fuori un commento più lungo del post, non è che può pretendere chissachè. questo ci siamo costriuti e questo ci meritiamo. naturalmente dirai, “io non ho costriuto niente del genere”….vero, ma purtroppo la maggiornaza degli italiani questo ha fatto. la zucca si cuoce nel suo brodo….

  2. MademoiselleAnne says:

    agosto 5th, 2008 at 3:27

    Ti sei dimenticata di dire che, in tutto ciò, c’è pure qualcuno che si bea a dichiarare che “oltre ai delinquenti, agli stupratori, a chi fa furti e rapine, sono contrari alla presenza dei militari per garantire la sicurezza solo i post sessantottini”

    Io non rientrerei in nessuna categoria ma presa per il cul0 mi ci sento proprio. E tanto.

  3. Giulia says:

    agosto 5th, 2008 at 3:41

    L’Italia sparirà.
    Entro pochi anni verremo buttati fuori dall’Ue per non-compliance, e dall’euro di conseguenza. Il paese perderà ogni status economico e sprofonderà nella rovina. Entro cent’anni, qui in Italia ci saranno solo mattoni accatastati e gente affamata.
    Civiltà molto più grandi della nostra sono finite per molto meno, dopotutto.

  4. Giulia says:

    agosto 5th, 2008 at 3:42

    … e ovviamente, Berlusconi dirà che è colpa della sinistra.

    (Berlusconi sarà ancora vivo, certo, che domande.)

  5. spikette says:

    agosto 5th, 2008 at 3:48

    Gran parte del problema è che la vecchia al piano di sotto è contenta. Perché non paga l’ICI e perché in giro ci sono quei bravi soldatini con la camionetta.

  6. barnabo says:

    agosto 5th, 2008 at 4:30

    però qualcuno glielo dica a quella simpatica vecchietta sotto casa che l’ICI a lei gliel’ha tolta prodi, a briatore gliel’ha tolta berlusconi!

  7. Father MIke says:

    agosto 6th, 2008 at 4:39

    Finalmente la sicurezza.
    Finalmente i militari servono a qualcosa.
    E poi qualcuno dice che Berlusconi non mantiene le promesse.
    Ora bisogna pensare alla separazione delle carriere dei magistrati, al federalismo, e alle tasse.
    Avanti così.

  8. Antonio says:

    agosto 6th, 2008 at 11:28

    Da un pò che non mi incazzo più.
    Ma lo sai che vi dico…. ma sti cazzi. Cioè alla fine la stragrande maggioranza degli italiani ha voluto di nuovo il nano al governo, e allora ottimo no!
    Gli italiani volevano questo: farsi prendere per il culo al TG1 con servizi stile lucignolo. E questo hanno ricevuto. STOP!
    Dopo 5 anni di gastrite cronica nel vedere il nano al governo, stavolta non ci casco.
    Mi disinteresso semplicemente. D’altronde vivendo all’estero mi viene più facile.

    BYE BYE ITALIANS!!!

  9. Giulia says:

    agosto 6th, 2008 at 11:44

    Antonio, chi vive all’estero ha il diritto di fottersene. Se lo è guadagnato andandosene, che non è facile comunque. Però ti faccio notare che la politica di questo governo non è un problema solo italiano: è un problema anche europeo. Se l’Europa tollera che un paese membro ignori i più elementari diritti della popolazione, porti avanti politiche xenofobe, strozzi i lavoratori, rifiuti di dare sicurezza sociale, lasci andare a picco l’economia e le infrastrutture inanellando scelte fallimentari e ignori del tutto il problema della criminalità organizzata, scegliendo di concentrare l’attenzione su un inesistente “problema sicurezza”, allora l’Europa ha un problema.

    Ci butteranno fuori. Allora l’Europa non avrà più un problema.

  10. ••FLUK•• says:

    agosto 6th, 2008 at 3:20

    io mi auguro che più che cacciarci fuori l’Europa ci “commissari”, come si fà con i comuni in odore di mafia.
    Un bel commissario europeo francese o olandese (belga no, ché non fido tanto…), con pieni poteri per 3/5 anni sotto la supervisione della commissione europea (quindi non una dittatura: un’avocazione di poteri centralizzata e delegata ad un commmissario, no ci tengo ad essere chiaro, passare per fascista mi duole) che faccia piazza pulita di tutto quanto è stato indicato nei commenti al post e ci adegui agli standard europei, ripristinando la legalità nel terzo del paese ormai perso (ma anche nel resto, ché ne difetta assai)e le regole della convivenza civile oltre ad una scuola di “alta amministrazione” stile francese per la gestione della cosa pubblica.
    insomma: un bel sogno, alternativa un bel meteorite che cancelli il paese dalla carta geografica, pensa che fortunati gli svizzeri che finalmente potrebbero far allenare alinghi sotto casa…

  11. Father MIke says:

    agosto 6th, 2008 at 4:57

    La “grande paura” che ci buttino fuori dall’Europa…
    Ma la preoccupazione di un cambiamento radicale può averla solo chi dall’Italia attuale ha dei privilegi.
    Come si fa ad aver paura di perdere ciò che NON si ha?

  12. dolcesussurro says:

    agosto 6th, 2008 at 7:44

    beh, il problema è che le cose vanno così perchè continuaiamo a far finta di non essere consapevoli. Non è Berlusconi il prblema, la realtà è che chi l’ha votato non ha dentro di sè storia e cultura. Ti rendi conto che oggi quasi nessuno sa da dove veniamo? ti rendi conto che ggi il valore massimo sembra essere avere la macchina potente?

  13. Dottor D. says:

    agosto 7th, 2008 at 12:04

    Che l’Italia venga sbattuta fuori dall’Unione Europea è possibile ma, secondo me, molto improbabile.

    Per un serie di motivi, ma soprattutto perché le numerose infrazioni italiane alle regole UE ci costano parecchio in termini di multe salatissime. E i soldi di quelle multe vengono spartiti tra i Paesi virtuosi dell’Unione.

    Quindi, paradossalmente, all’Unione Europea conviene tenersi l’Italia.

  14. Giulia says:

    agosto 7th, 2008 at 1:45

    Altra cosa da dire alla zia Pina: ogni multa dell’Ue la paga lei con la pensione.
    Comunque i soldi finiscono (e questi quattro scalzacani hanno già abbondantemente dimostrato di essere in grado di scialacquarli rapidamente).

  15. Gian Carlo says:

    agosto 7th, 2008 at 2:01

    L’ultima che ho sentito da uno dei supersindaci (Superpippalemanno) è quella di vietare di rovistare nei cassonetti. Sempre per la nostra sicurezza. Ecco ora sono davvero tranquillo che il povero immigrato o il barbone o il vecchietto con la pensione sociale non mi disturberà più con il suo odore di povertà. Io bello pulito di dopobarba dolce e gabbato e sandali di plastica alla moda. Potrò girare tranquillo che l’odore di monnezza che sento è vera monnezza autarchica prodotta da Italiani DOC e benestanti. Questo senza che nessuno venga a scavare nella nostra sporcizia tirandola a galla.
    Siamo nella merda fino al collo e questi pensano solo a non fare l’onda.

  16. Antonio says:

    agosto 7th, 2008 at 2:55

    Ok, il fatto di fottermene era un pò un’esagerazione e un pò una provocazione. Non credo che l’italia possa “essere sbattuta fuori dall’europa”.
    Vivendo all’estero però ti posso garantire una cosa. Non è tutto oro quel che luccica. Voglio dire che in altri paesi europei non è che le cose siano vicine alla perfezione assoluta.
    Quello che volevo dire era che l’italia aveva l’opportunità di sbattere fuori PER SEMPRE Berlusconi ed i suoi leccapiedi, non ha sfruttato questa possibilità il che vuol dire che per gli italiani va bene così.
    Per gli europei un pò meno sono d’accordo, ma il problema rimane per lo più italiano.

  17. Father MIke says:

    agosto 7th, 2008 at 6:18

    Per sbattere fuori Berlusconi devi avere un’alternativa migliore. O lasci le istituzioni coi posti vacanti?
    Chi sarebbe l’alternativa? Veltroni, che ha preso in mano Roma, sporca, mal funzionante e con debiti da 3 miliardi di euro e l’ha riconsegnata sporca, mal funzionante e con debiti da 5 miliardi di euro?
    Bertinotti e soci, che risolvono (a chiacchiere) tutti i problemi d’Italia con la lotta all’evasione fiscale?

    L’Italia è piena di gente che pensa di essere migliore di Berlusconi senza averlo mai dimostrato.
    Che sono bravi colti e intelligenti, se lo dicono da soli.

  18. Giulia says:

    agosto 7th, 2008 at 8:03

    “Lasci le istituzioni coi posti vacanti?”
    Manco Berlusconi fosse il Papa, Vicario di Cristo in Terra. Oddio, ci ha provato, eh.

  19. Asdrubale says:

    agosto 7th, 2008 at 10:48

    Non è il numero di omicidi che può rendere la sensazione di sicurezza che può avere il cittadino di qualsiasi paese. Il numero di omicidi è ovunque sempre bassissimo, rispetto al numero di abitanti. A sentirsi colpiti da un simile evento sono un numero limitatissimo di persone. per avere un’idea del livello di sicurezza si deve andare a guardare il numero dei reati contro il patrimonio e le persone che più hanno come vittime i normali cittadini: furti, scippi, rapine e aggressioni, risse etc.
    Le statistiche sono belle se si sanno leggere, altrimenti non stupisce se certe persone, principalmente certi politici, sembrano vivere in un mondo tutto loro.
    Chissà se oggi anche Veltroni e i suoi familiari fanno parte di quei cittadini che “percepiscono” un aumento della criminalità.

  20. Dottor D. says:

    agosto 8th, 2008 at 12:34

    “Voglio dire che in altri paesi europei non è che le cose siano vicine alla perfezione assoluta.”

    Su questo non ci piove. Solo il provincialismo congenito degli italiani ci spinge a credere che i problemi siano una nostra esclusiva.

    Per dire: vi garantisco che l’amministrazione pubblica tedesca è solo marginalmente superiore a quella del Nord Italia. E anche le scuole tedesche non sono ‘sto granché (almeno fino al liceo, all’università la musica cambia).

  21. andrea poulain says:

    agosto 8th, 2008 at 12:47

    sono tornato, ero un pò sfiduciato a sono tornato!!

  22. medo says:

    agosto 12th, 2008 at 7:25

    I militari sono lì perchè l’Italia ha 2/3 anni di forniture di gas (e 15 gg di riserve) e meno di 2 anni di prodotti petroliferi.
    Tutto il resto sono coperture.

  23. virgo sine macula says:

    agosto 26th, 2008 at 7:10

    Siccome il dato dei morti sul lavoro si riferisce all’anno scorso,vorrei domandare:chi era al governo lo scorso anno,il nano o il mortadella?Mi sembra proprio il mortadella.Gia’ che ci siamo,vogliamo ricordare i provvedimenti del governo del mortadella sostenuto da partito democratico e due partiti comunisti a favore dei lavoratori dipendenti che dovrebbero in maggior parte essere coloro che votano a sinistra?Zero assoluto.Vogliamo anche ricordare che il governo precedente non ha fatto nulla per i lavoratori dipendenti,nulla per le imprese,nulla per i commercianti,nulla per la sicurezza,nulla in campo internazionale.Il governo Prodi e’ passato alla storia come un disastro,prima di criticare questo direi di aspettare almeno un anno perche’ questo e’ il tempo minimo per vedere l’effetto dei provvedimenti.Altrimenti si tratta di critica preconcetta.

  24. Giulia says:

    agosto 26th, 2008 at 9:48

    Il “Mortadella”, come lo chiami tu, è stato al governo due anni con un’opposizione che gli avrebbe contestato qualsiasi cosa, figurarsi la sicurezza sul lavoro: da gente che ha precipitato definitivamente l’Italia nel precariato, non mi aspetto certo sicurezza. Prima di lui, c’è stato il Banana cinque anni, che (parimenti a tutti gli altri) della sicurezza se ne è fregato. Ah, ma mi dirai tu, la sicurezza era una cosa che doveva fare la sinistra. Certo, certo. Infatti. Come dimenticarmelo.

    Il governo Prodi è passato alla storia DI FORZA ITALIA come un disastro. Se ti informi al Tg5, certo, è stato un disastro. L’importante è dimenticarsi (comodamente) cosa ha fatto il governo precedente, che condizioni ci ha lasciati (sì, sì, lo so che il capo vi ha detto che si stava uno splendore e che Prodi invece ha rovinato l’Italia, lo so. Eh, non è proprio così). E soprattutto, cosa continua a fare, in nome del PIL e delle imprese.

    Aveste almeno la decenza di tacere e votare in SILENZIO, cazzo.

  25. virgo sine macula says:

    agosto 26th, 2008 at 3:06

    Mi sembra che anche l’opposizione odierna contesti al nano qualunque cosa,l’opposizione fa il suo mestiere,cerca cioe’ di contrastare il governo in carica con ogni mezzo lecito.Il fatto e’ che i provvedimenti di sinistra dovrebbero arrivare dai governi di sinistra e allora ti chiedo cosa ha fatto il governo sostenuto da pd e da due partiti comunisti per i precari?Risposta nulla come il governo Berlusconi,la qual cosa e’ molto piu’ grave comunque per un governo di sinistra che tradisce il proprio elettorato.Cosa ha fatto il governo Prodi per i lavoratori dipendenti e per le famiglie a reddito basso?Nulla.Cosa ha fatto per diminuire le morti sul lavoro?Nulla.E allora se non pensa la sinistra a difendere i suoi elettori ed il suo tradizionale serbatoio ideologico ci deve pensare la destra?Almeno quest’ultima ha la coerenza di difendere le persone che la votano e da cui trae forza,cioe’ i ceti abbienti e il capitale,mentre la sinistra e’ in profonda crisi di identita’ed ha smarrito il cammino non sapendo piu’ rappresentare i propri elettori.Non a caso un genio della sinistra come Nanni Moretti ha detto rivolto ai dirigenti del pd”Ogni tanto dite qualcosa di sinistra”.Direi che e’ uno dei pochi a sinistra ad aver capito la situazione,come hanno confermato le recenti elezioni dove il popolo italiano ha spazzato via senza pieta’ dal parlamento i due partiti comunisti responsabili maggiormente,questo lo debbo riconoscere,del disastro del governo Prodi,breve,litigioso,effimero e inconcludente.I maggiori responsabili di aver consegnato nuovamente il paese in mano al cavaliere oscuro restano i dirigenti di sinistra.Chi e’ causa del suo mal pianga se stesso.

  26. Giulia says:

    agosto 26th, 2008 at 5:22

    Ti prego, dimmi anche qualcosa di nuovo.
    Le critiche alla sinistra qui non sono mai mancate, anche se mi rendo conto che uno che arriva da un giorno all’altro pensi di rivelare all’autore del blog verità insospettate.
    Il punto rimane: chi viene eletto a governare un paese deve governare nell’interesse del paese, non di una minoranza di ricchi. Perché non è la minoranza di ricchi che ti ha votato, ma la maggioranza delle persone, che ripongono in te la loro fiducia. Dubito che chi ha votato Berlusconi lo abbia fatto per essere precipitato in condizioni ancora peggiori di quelle in cui stava: altrimenti saremmo veramente un paese di imbecilli. Ah, scusa, quella era la mia argomentazione, pardon.

  27. virgo sine macula says:

    agosto 27th, 2008 at 7:42

    Chiedo scusa se ho dato l’impressione di rivelare qualcosa di nuovo,so che alcune sagge persone come Nanni Moretti o come te si sono rese conto da tempo di questa impasse in cui e’finita la sinistra italiana,per questo mi sono permessa di postare su questo blog che sembra aperto a opinioni di tutti i tipi.Per quanto riguarda il dire qualcosa di nuovo,risulta molto difficile farlo parlando del panorama politico italiano dove tutto sembra immobile,cambiano i nomi dei partiti ma i problemi sono sempre gli stessi,primo tra i quali l’enorme debito pubblico la cui principale responsabile e’ sicuramente la dc con 50’anni di malgoverno.Dopo lo balena bianca si sono alternati al governo con risultati comunque deludenti sia Berlusconi che Prodi.In conclusione non ho ricordi di un governo in Italia che possa definirsi positivo,se non forse la breve esperienza Spadolini del 1982 se non sbaglio.Se dunque l’Italia e’ stata governata male per 60’anni,penso che su questo tu sia concorde,difficile aspettarsi che l’attuale governo possa risolvere gli innumerevoli problemi dopo quattro mesi dall’insediamento,anche se un autorevole settimanale politico-economico di New York,il Newsweek,tradotto in 12 lingue,ha recentemente pubblicato un’inchiesta a firma di un giornalista italiano che vive in USA,in cui si dice che i primi cento giorni del governo Berlusconi sono stati buoni e mi sento su questo punto di concordare.Se alla fine della legislatura,perche’ questo governo completera’nel bene e nel male i 5 anni,i risultati saranno stati deludenti saro’ la prima a fare mea culpa per averlo votato e a tornare a dare il voto al pd che,confesso,negli ultimi anni mi ha molto deluso.Ma giudicare ora,prima che sia stata varata la prima finanziaria,mi pare prematuro.

  28. Giulia says:

    agosto 27th, 2008 at 9:37

    OK, allora ribadisco: Berlusconi è GIA’ stato al governo con lo stesso programma, lo stesso metodo e le stesse persone, per cinque anni, di recente. Quando se n’è andato (non tiro in ballo la stampa estera, che fa comodo quando applaude, ma viene comodamente ignorata quando fischia) ha lasciato un disastro che poi ci si aspettava di veder riparato da Prodi da un giorno all’altro.
    Non mi sento di difendere il governo Prodi a spada tratta, ha fatto poco e ha dato troppo spazio ai cattolici: non siamo ancora una teocrazia. Ma se vuoi fare un bilancio di come lavora Berlusconi, direi che le prove che è stato fallimentare già le hai.
    Berlusconi viene votato per culto della personalità, non perché sia in grado di governare, o anche solo interessato a farlo. Le uniche leggi che ha promosso e appoggiato sono quelle che hanno a che vedere con i fatti suoi. Per il resto, ha messo l’Italia nelle mani dei conservatori, confidando in un’opposizione debole che sta al suo gioco. Ora, più che mai, può farsi gli affari propri mentre Veltroni agita il ditino.
    Fra cinque anni, perdonami, ma con la tua contrizione mi ci farò tanta bella carta igienica, dato che probabilmente scarseggerà anche quella.

  29. virgo sine macula says:

    settembre 13th, 2008 at 1:54

    E’abbastanza ovvio che Berlusconi abbia messo l’Italia in mano ai conservatori,lui e’ conservatore come lo e’ il suo partito,penso che di questo non abbia mai fatto mistero.Ma sono anche conservatori tutti quegli italiani che alle ultime elezioni hanno votato per il centro destra che ha vinto alla grande.L’Italia e’ sempre stato,ammettiamolo,un paese elettoralmente conservatore prima preferendo la vecchia dc al partito comunista,ora preferendo il pdl al pd.
    Evidentemente i comunisti italiani non hanno mai ispirato troppa fiducia in passato agli italiani e non ne ispirano nemmeno ora che si sono riverniciati e si proclamano kennedyani.Colpa degli italiani che non capiscono questo partito o di questo partito che non capisce gli italiani?