Ufficio accuratezza

pubblicato da Giulia domenica 20 novembre 2011 20:49
Aggiunto nelle categorie Una che scrive
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Sul Venerdì di Repubblica è uscito un articolo su Sorci verdi, l’antologia a cui ho partecipato (e che vi invito caldamente a comprare, perché i racconti spaccano e perché tutti gli utili vanno a sostenere l’associazione che cura la biblioteca del carcere di Padova). Ringraziando Riccardo Bianchi per lo spazio, ci tengo però a precisare una cosa: l’appello per la revisione del processo a Battisti risale al 2004, e io non l’ho firmato. La mia vicinanza agli autori censurati in Veneto è interamente di principio e non ha niente a che vedere con le mie posizioni personali su Battisti, il suo processo, le revisioni, la scarcerazione eccetera.

(Cliccate sulla miniatura per leggere l’articolo, e soprattutto accattatevi il libro.)

Siete sicuri? Sicuri sicuri?

pubblicato da Giulia martedì 15 novembre 2011 12:21
Aggiunto nelle categorie Triste mondo malato

Berlusconi si è dimesso pochi giorni fa, e ancora vedo in giro del giubilo residuo: come se non si fosse mai dimesso prima. Certo, mai prima l’aveva fatto con caroselli in piazza e cori di gente che lo manda in ogni direzione conosciuta all’uomo, ma si era già dimesso e si è ricandidato e ha ri-vinto. Ora, non essendo morto, non avendo perso le elezioni facendo il 2,5% e avendo noi davanti un annetto di terrore e morte a cura del governo Monti, MA SOPRATTUTTO NON ESSENDO MORTO, che cosa gli impedisce di ricandidarsi?

Niente. Neanche la prostata, che non ha più.

Il termine di paragone contro cui confrontare Berlusconi non è un governante qualsiasi e tantomeno Craxi: è Freddy Krueger. Uno che è morto qualcosa come sei volte, risorto cinque, e ancora aspetterei a darlo per speso. Vedo la gente fare dell’ottimismo da congresso del PD, formulando desideri, creando hashtag appositi (a proposito: ve lo buco, quel cancelletto), come se Berlusconi, piuttosto che dimettersi, si fosse smaterializzato. Invece non solo è vivo e vegeto, ma detta anche delle condizioni. Fra cui, mi si diceva, il veto a una legge sul conflitto d’interessi che da sola sarebbe in grado di conferirgli lo stesso potere politico della mummia di Lenin.

La domanda, nel caso di Berlusconi, non è “Si è dimesso?” ma “È uscito con i piedi in avanti?” Fino ad allora, non possiamo stare tranquilli.

Domani a Bologna

pubblicato da Giulia venerdì 21 ottobre 2011 16:45
Aggiunto nelle categorie Una che scrive

Comprare i libri a scatola chiusa non è bello: i libri sono come il cibo, bisogna assaggiarne un pochino per capire se ci piacciono. C’è chi fa le presentazioni in cui parla del libro, che per me è un po’ l’equivalente di farti vedere una parmigiana di melanzane in foto. E c’è chi invece dice, venite a sentire se vi piace, ve lo leggo io. Se poi vi piace, lo comprate. Se no, almeno sapete che cosa non comprate.
Io faccio così. Vado nei posti e leggo pezzi dei miei libri, se poi vi piacciono li comprate, se no non li comprate.

Me lo hanno insegnato quelli di Barabba. E Simone Rossi.

Domani, 22 ottobre, sono a Bologna, alla libreria Golconda (via Nosadella 23/a). Con me c’è Marco “Ubik” Bonini, che ha composto musiche originali per ogni brano. Oltre ai pezzi tratti da Il mondo prima che arrivassi tu leggo anche un inedito da un libro non ancora uscito. Il tutto a partire dalle 18.00. Che fai, non vieni?

Quindici ottobre

pubblicato da Giulia domenica 16 ottobre 2011 19:34
Aggiunto nelle categorie Triste mondo malato
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I motivi per cui ieri non ero in corteo sono diversi e non ho voglia di elencarli ora (non sono nemmeno molto interessanti). Però ieri c’erano diverse persone che conosco, fra le quali Jacopo, che si è trovato nel mezzo degli scontri. Mi sembrava valesse la pena di segnalare il suo resoconto.

Modero tutto, e altre cose che farò nel fine settimana

pubblicato da Giulia mercoledì 5 ottobre 2011 17:18
Aggiunto nelle categorie Spot, Una che scrive

Questo fine settimana piatto ricco mi ci ficco, come diceva quello (che non so chi fosse, e peraltro l’espressione è pure bruttina, ma ormai). Cominciamo dalle cose importanti: sabato 8 e domenica 9, al Forte Fanfulla (in via Fanfulla da Lodi 5, a Roma, quartiere Pigneto) c’è Mal di Libri, una festa – non un festival, specificano gli organizzatori – dedicata ai libri, alla lettura e all’editoria indipendente. Dibattiti, incontri, aperitivi, moltissimi libri e anche della musica.

Sabato sera suonano i miei amichetti Marcello e il Mio Amico Tommaso, ma prima (alle 19.30) sarò lì a moderare un incontro dal titolo Cronache letterarie tra web e carta stampata. Si parlerà, ovviamente, di narrativa, web, letteratura, e di come tutti questi mondi cambiano e si incontrano. Intervengono Massimo Raffaeli (La Stampa, Il Manifesto), Nicola Lagioia (scrittore e giornalista), David Frati (Mangialibri) e Carmelo Pinto (aNobii). Da lì faccio uno sprint verso il concerto de I Cani al Circolo, che (mi dispiace per chi volesse venirci all’ultimo) è sold out. Ergo, se non avete il biglietto restate a vedere Marcello e il Mio Amico Tommaso, ne vale la pena, giurin giuretta. Qui ci sono le prove.

Domenica, invece, sono lì a presentare Sorci Verdi. Si tratta di un’antologia di racconti a tema leghista, nata nel periodo in cui l’assessore Donazzan e soci volevano atteggiarsi a Minculpop e rimuovere libri dalle biblioteche o bandire autori dagli eventi regionali. Allora un bel po’ di autori – sia quelli inclusi nella lista di proscrizione che altri – protestarono. Da lì è nata l’idea dell’antologia. Cotta e mangiata, in un certo senso. Esce il 19 ottobre e e parleremo domenica sera, appunto, sempre a Mal di Libri.

Chi non viene è un Gumby.

Out de capoccia

pubblicato da Giulia venerdì 23 settembre 2011 13:25
Aggiunto nelle categorie Gay Today, Triste mondo malato

Quanto ridicolo, e quanta stupida inutilità, nella lista outing che non linko perché sapete usare Google e perché sono contraria, contrarissima a inviarci anche solo tre o quattro persone. Dieci nomi che paiono pescati a caso di politici che sarebbero gay. Lo si può dire di tutti o di nessuno, ma si scelgono – ovviamente – quelli di destra o di centrodestra; come se fra quelli di sinistra non ce ne fossero, di politici che insistono a negare i diritti civili di base ai cittadini omosessuali. A parte questo, è proprio ridicolo e inutile, inutilmente violento, appiccicare un cartello sulla schiena di Gasparri o Calderoli con scritto FROCIO in grande. Numero uno perché, appunto, non c’è uno straccio di riferimento, circostanza, prova. Numero due, perché se sperano che Gasparri cada in ginocchio confessando il suo vero orientamento sessuale e buttandosi anima e corpo in una campagna per i diritti glbtq stanno messi bene, ma bene forte.

Al di là della pagliacciata, c’è una questione seria da affrontare, ed è quella della normalità. Essere gay è normale come essere etero, le due identità sono permeabili e spesso intercambiabili, e non c’è nessuna differenza in termini emotivi fra l’innamorarsi di un uomo o di una donna. Sono persone. L’emotività umana prescinde dalla fertilità, e anche da un bel pezzo: si chiama evoluzione della specie, succede anche fra gli animali, alcuni fanno sesso solo per procreare e altri invece tutto l’anno e con tutti. Insomma, è normale, succede tutti i giorni e il mondo continua a girare. L’effetto di questa lista è solo sottolineare come in Italia essere gay o avere rapporti più o meno sporadici con persone del proprio sesso sia ancora considerato un po’ zozzo, immorale, la spia di qualcosa che non va. E va tenuto nascosto, anzi, ricoperto di retorica omofoba. Ne va della sopravvivenza politica, come ben esemplificano i commenti di Fede su Vendola, uno dei pochi politici dichiaratamente gay in Italia (cioè, tipo, l’altro oltre ad Anna Paola Concia) e sociale.

Attivisti per i diritti gay, volete più svelate in Parlamento? Abbiate rispetto della sessualità di tutti. L’argomento contro Gasparri, eventualmente, non è “Sei frocio pure tu”, ma “Nel 2011 è scandaloso negare i diritti civili ai cittadini”. A Gasparri non cambia niente: uscisse pure che gli piace farsi impallinare da un esercito di nordafricani vestiti di piume mentre Demo Morselli suona In the Mood, potrebbe serenamente continuare a negare a sé e agli altri la possibilità di sposare un uomo e adottarci dei figli. Perché sì. Perché non sono pochi i gay conservatori. E la sua argomentazione, nel caso, avrebbe una sua logica: quello che faccio in privato è affar mio, non chiedo che sia riconosciuto dallo Stato. Coerenza? Da uno che viene pagato per dire “Il Governo ha lavorato bene” quando siamo sull’orlo della bancarotta? Fate voi.

Se telefonando

pubblicato da Giulia mercoledì 21 settembre 2011 0:09
Aggiunto nelle categorie Triste mondo malato

Visto che ormai la telefonata di minacce è fatta, quella di insulti è fatta, quella di insulti con riaggancio in faccia pure e quella che in trasmissione non prendono perché hai rotto le palle con ‘ste telefonate idem e ora anche lo squillino tipo amante che chiama a casa ma risponde la moglie e quindi l’amante mette giù, per le prossime volte in cui telefona a Ballarò suggeriamo al Presidente del Consiglio di:

  • Fare una lunga pernacchia
  • Chiedere ad alta voce se gli passano Homer, Homer Sessuale
  • Ansimare e chiedere se Floris porta le mutande
  • Fare la voce stridula e ordinare un etto, no, un chilo di carne di vitella, decente, per il Conte De Simone a Largo Arenula
  • Piangere
  • Salutare con “Europa Europa”
  • Gridare fortissimo “È la borra!”
  • Ordinarsi un caffè fischiando
  • Passare il telefono al nipote di due anni, che di economia ne capisce più di lui.

Metti una mattina un Ministro della Cultura

pubblicato da Giulia martedì 6 settembre 2011 10:27
Aggiunto nelle categorie A TV eye on me, Viva la gente

E metti un pomeriggio gli occupanti del Valle in trasferta a Venezia, dove hanno preso possesso del Teatro Marinoni, nell’ex Ospedale del Mare. Mescola il tutto ed ecco un confronto – indiretto, ma non involontario – fra il responsabile della Cultura in Italia e gli organizzatori di una protesta che con la cultura ha tutto a che vedere.

Qui sotto il risultato.

(Il resto delle cose che sto facendo in questi giorni lo trovate qui.)

La mostra sulla laguna

pubblicato da Giulia martedì 30 agosto 2011 10:40
Aggiunto nelle categorie Sono fatti miei

Veloce, perché sto partendo: da domani e per tutta la durata della Mostra del Cinema di Venezia sarò a Venezia.
Le tracce video del perché sono lì si troveranno qui.

Buon uragano a tutti

pubblicato da Giulia sabato 27 agosto 2011 23:29
Aggiunto nelle categorie Dementialia

C’è gente che si diverte una cifra, con ‘sta Irene.