Saitenereunsegreto?

Venghino signori, venghino

inserito in A TV eye on me da Giulia il 28-04-06 alle 05:57

L’ho anticipato durante la trasmissione, ma ora è ufficiale. Larsen passa in prima serata, a partire dall’11 maggio, e diventa una trasmissione con sigla di testa, titoli di coda e rubriche sue, e un pubblico in studio.

Quello che mi piacerebbe, trattandosi pur sempre del buon vecchio Larsen, è avere in studio lo stesso pubblico che, potenzialmente, ci guarderebbe da casa. Indie kid spillettati e reduci del grunge, veterani del Britpop e fanzinari, m-blogger di varia natura, musicisti e fan: siete ufficialmente invitati a contattarmi all’indirizzo larsenextendedplay [at] gmail.com, mandandomi due righe su chi siete e magari una fotella segnaletica (si accettano anche foto artistiche di quelle che poi mettete su MySpace, basta che si veda la faccia e non altre parti anatomiche che non potremmo mandare in onda prima delle undici di sera: noi andiamo alle nove e mezza).

Aggiungo (a scanso di equivoci) che:

1. la produzione non sgancia una lira di rimborso, per cui se siete di Roma e dintorni è meglio; se invece ci tenete tanto tanto tanto tanto tanto, e venite da lontano, non possiamo aiutarvi. Vi accoglieremo comunque con un bel sorriso e tanta gratitudine;
2. la trasmissione prevede anche degli spazi per promuovere appuntamenti ed eventi meritevoli, per cui se in prossimità delle date dell’11, 18 e 25 maggio organizzate qualcosa che vi va di promuovere a mezzo Larsen (e che a me piace, l’autore sono io!), scrivetemi all’indirizzo di cui sopra;
3. ad alcuni ospiti del parterre potrebbero essere assegnati incarichi speciali, con l’assistenza di Roberta. Se siete innamorati di Roberta ma non avete un cazzo a che fare con l’indie rock e dintorni, cominciate a studiare;
4. gli ospiti saranno, nell’ordine, Beaucoup Fish (11 maggio), Perturbazione (18 maggio) e Paolo Benvegnù (25 maggio). Se siete fan di uno dei tre, candidatevi senza indugio, avrete un trattamento preferenziale;
5. si accettano comitive di numero ridotto (entro i dieci elementi);
6. la presente offerta è rivolta ai candidati di entrambi i sessi, anzi, se ci sono pulzelle sono contenta, così sfatiamo il mito che le donne di musica non capiscono un cazzo e che i fan dell’indie sono tutti nerd sfigati che raccolgono scarsissimi consensi da parte del genere femminile;
7. non serve essere belli, basta essere allegri;
8. serve, invece, essere maggiorenni.

Domande, perplessità e candidature all’indirizzo sopra riportato. Sentitevi liberi di mettere un link a questo appello o di diffonderlo fra coloro che pensate possano essere interessati a partecipare. Più siamo, meglio stiamo (e in ogni caso, quando lo studio è pieno ci penso io ad avvertirvi).
Alle caselle e-mail, orsù. Vi aspetto.

Nel frattempo, se volete ascoltare il file mp3 dell’ultima puntata andata in onda (ospiti Non voglio che Clara), lo trovate qui.

Benvenuto, bambino! Anzi, no.

inserito in Bric à brac da Giulia il 28-04-06 alle 09:56

La notizia, battuta da Reuters qualche giorno fa e ripresa di recente da Nerve.com, è un’altra di quelle che sembrano nate apposta per fare ridere gli americani. Ricordate il bonus bebè inviato dal governo uscente a tutti i nuovi nati del 2005? A quanto pare, oltre ai nuovi nati del 2005 discendenti da genitori regolarmente iscritti alle liste elettorali del Regno d’Italia, ne hanno beneficiato (per un piccolo, trascurabile errore) anche tremila nuovi nati da famiglie di immigrati. E adesso, il Ministero dell’Economia uscente (ma sfortunatamente non ancora uscito) sta cercando di farselo ridare, con tanto di comunicati contenenti i dati bancari per il rimborso.
E il sito Reuters archivia la notizia alla voce “Oddly Enough”. La stranezza, si sa, è un concetto relativo.

Larsen: non vogliamo che Clara

inserito in A TV eye on me da Giulia il 26-04-06 alle 03:59

La prova materiale, inconfutabile della capricciosità del mercato discografico: per alcuni gruppi, il riconoscimento arriva dopo anni e anni di fatica e due, tre, quattro dischi. Altri, invece, si ritrovano catapultati dall’oscurità all’attenzione dei media senza avere nemmeno il tempo di mettere insieme un video.
Esiste però una terza categoria, quella dei gruppi che, da sempre underground, improvvisamente si ritrovano con i riflettori puntati addosso, senza essere passati per la promozione legata a un contratto con un’etichetta importante. Il tutto grazie al passaparola degli estimatori.
Che come sensazione deve essere affine a trovarsi in mutande al centro dello Stadio Olimpico, durante una finale di Coppa.

Essendosi formati nel 1999, ed avendo recentemente fatto breccia nell’attenzione del migliore degli spigolatori, forse i miei ospiti di domani si stanno domandando, perché non mi sono messo i boxer nuovi?
Il nome è struggente come la musica, Non voglio che Clara. Saranno con me a Larsen domani, alle 14.45 circa. Canale 809 di Sky, digitale terrestre oppure in streaming qui.

E c’è anche un altro motivo per guardare questa puntata: potrebbe essere l’ultima in questa fascia oraria.
Restate sintonizzati, novità in arrivo.

Ah, e per chi si fosse perso la puntata con i Numero6 della settimana scorsa, qui c’è l’mp3 da scaricare (grazie, come al solito, a Emiliano).

Aggiornamento: si va in onda intorno alle 15.05 causa spostamento (giustificatissimo) dello spazio dedicato alle notizie.

Stop the recount

inserito in Bric à brac da Giulia il 26-04-06 alle 03:03

You found me

inserito in Sono fatti miei da Giulia il 24-04-06 alle 09:23

Plinio

Dicono che gli oggetti nei mercatini non li trovi, sono loro che trovano te. Lui, fino al tardo pomeriggio di ieri, era esposto su una delle ultime bancarelle del Pigneto, fra altre cosette di poco conto che non ricordo. Un po’ nascosto dietro a un portapenne.
Il mercatino del Pigneto è un misto di garage sale, artigianato e antiquariato d’occasione. Povero e tirato su alla bell’e meglio, intriso di aria di famiglia. Mi ricorda il mercatino di piazza Barbacan, a Trieste, che ne è un po’ il gemello spirituale.

Era lì, e neanche mi guardava.
Deve essere appartenuto ad altre persone, forse anche alla ragazza che me l’ha venduto per due euro. Dopo averlo comprato, per metterci la penna che uso al lavoro ed evitare di farmela sottrarre dai miei colleghi, l’ho guardato bene. Lui viene da lontano, e come tutte le cose già appartenute ad altri ha l’aria un po’ malinconica, ma resistente. E non aveva, fino a questa mattina, un nome. O meglio, non riuscivo a capire quale fosse il nome che poteva avere, ora, o avere avuto, in passato.

Stamattina, guardandolo arrampicato sulla mia borsetta, ho capito. Si chiama Plinio.
Adesso abita nella mia borsa.
Se vi capita di vedermi lavorare in redazione, in questi giorni, guardate sul tavolo accanto a me. Lui sarà quasi sicuramente lì.

Pericolo rientrato

inserito in A TV eye on me da Giulia il 21-04-06 alle 09:38

Una mia (ex?) collega sta per scendere in pista a Notti sul ghiaccio.

Per pochi secondi ho considerato l’ipotesi di seguire le orme di Davide, e inaugurare un “Osservatorio Barbara”.

Però no, ecco, penso di no.
Rilassatevi pure.

Non posso, tuttavia, esimermi dal riferire la splendida gag che ha visto protagonista Stefano Masciarelli. Entrato sul ghiaccio vestito come un Blues brother, si esibisce in trottole e piroette al limite dell’eroico, per uno che l’anno scorso zampettava come un tacchino nel tentativo di stare dietro alla sua partner, e senza il ghiaccio a complicare le cose. Accorto stacco della regia sul pubblico. Stacco su Masciarelli, che si raddrizza traballante e sorridente, mentre dietro le sue spalle la sua controfigura ed esecutore materiale delle piroette tenta (invano) di dileguarsi con discrezione.
Viva la Rai!

Larsen: Numero6, per due, più uno

inserito in A TV eye on me da Giulia il 19-04-06 alle 06:29

Dopo un paio di settimane, Larsen torna alla sua naturale collocazione del giovedì pomeriggio, in testa alla trasmissione. L’esilio del mercoledì è stata una bella esperienza, ma il giovedì gnocchi e quindi.

Domani, ordunque, saranno ospiti di Larsen i Numero6 (vi rimanderei al sito ufficiale, se il sito ufficiale fornisse informazioni utili al di là del titolo dell’album, Dovessi mai svegliarmi.) Indie pop gradevolissimo, per una volta cantato in italiano.
Siete, come sempre, graditi ospiti.

Sul canale 809 di Sky, sul digitale terrestre, oppure qui, alle 14.45 circa.

I see your ass

inserito in Bric à brac da Giulia il 18-04-06 alle 09:45

Aaaah!

Finalmente tutto mi è chiaro.

Per anni ho pensato che il perizoma, o tanga, comunque quell’indumento intimo che non prevede copertura delle natiche e si insinua fastidiosamente fra di esse al fine di rendersi invisibile e dare l’illusione di chiappe sode anche laddove la gravità abbia già cominciato a minare gravemente la consistenza dei tessuti, insomma, che il tanga o perizoma fosse un indumento strettamente femminile. Perché solo le donne possiedono la dose di masochismo necessaria ad aggirarsi tutto il giorno con un filo incastrato nelle parti intime.

Poi sono arrivati loro, ad illuminarmi.

Il tanga o perizoma, signore e signori, è un indumento maschile. Tanto per cominciare, gli uomini, là sotto, hanno meno posti in cui incastrare un filo di vario spessore. Un tanga o perizoma può dare loro quella sensazione di libertà che noi femmine otteniamo solo tramite l’uso di Nuvenia Pocket e conseguente salto col paracadute dall’aereo, sicura e vai.
Regge solo quello che dondola. Lascia il resto al suo destino.

Il tanga o perizoma per le donne è una tortura. Per gli uomini è rock’n'roll.
Non ci credete?
Guardate qui.

Monoscopio

inserito in Sono fatti miei da Giulia il 15-04-06 alle 09:55

Catene di Sant’Antonio, perizomi maschili, aperitivi rockenroll, ozio in pigiama, le elezioni mi hanno rotto le palle, Memorie di una Geisha (il libro, per la quinta volta), Kill Bill (il film, per la prima volta), Pasqua con chi vuoi, Converse nuove, magliette all’Oviesse, Patanone, miao miao miao miao miao.

Quando torno, potrei riprendere uno o più dei temi sopra elencati, oppure nessuno. Però adesso sono in vacanza. Hasta luego.

Larsen: mi ero dimenticata di fare il post

inserito in A TV eye on me da Giulia il 12-04-06 alle 04:40

Fra venti minuti (17.00), sulle solite frequenze, chi l’ha visto sa, chi non l’ha visto dovrà fare a meno delle solite minuziose indicazioni perché non ho il tempo, va in onda Larsen, ospite Luca Madonia.