Reality 2.0

pubblicato da Giulia giovedì, ottobre 4, 2007 8:37
Aggiunto alla categoria Bric à brac, Tennologgia
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Com’era ‘sta Isola dei famosi su Second Life? Io non so, sono andata a dormire, non mi sembrava il caso di scomodare il mio avatar, e poi gli eventi su Second Life di solito non sono niente di che.

Però ci pensavo, a come il genere reality stia annaspando da un pezzo. E non solo per saturazione, ché in fondo dal periodo di punta (in cui ne andavano in onda quattro o cinque contemporaneamente) ad oggi c’è una bella differenza. Ho la sensazione che, più che la sovraesposizione, sia il web duepuntozero a garrotare il reality show.

In fondo, siamo tutti più o meno abituati a pensare che i reality siano tali solo nella misura in cui su quella spiaggia o in quella casa ci sono effettivamente degli esseri umani veri. Il resto è in parte pilotato dagli autori, e in parte messo in scena dagli stessi partecipanti: una lite, una scopata dietro al divano, un momento di pazzia, tic esibiti, sono tutti modi per “emergere come personaggio”, frase ormai utilizzata candidamente anche dai commedianti stessi. L’obiettivo, da quel primo Grande Fratello, non è più vincere il reality, ma assicurarsi abbastanza visibilità da trovare successivamente occupazione sulle reti nazionali, oppure (mal che vada) guadagnare con le comparsate in discoteca. Fa niente se, dopo tre settimane di permanenza sull’isola o bivacco nel salotto i tuoi compagni si farebbero tagliare un braccio pur di espellerti. L’obiettivo è comunque raggiunto.

Il fatto è che, digital divide o meno, la rete offre molta più realtà dei reality. E anche chi non fa uso attivo degli strumenti a disposizione (non carica filmati o foto, non tiene un blog, non crea wiki, e via dicendo) ne è spesso e volentieri un utente passivo. Certo, guardare Malgioglio che insegue un uccellino sulla spiaggia è divertente, ma vuoi mettere con PornoTube*? O con Leave Britney alone!? I più guardoni troveranno sicuramente sollazzo anche nei famosi filmatini fatti con il cellulare dagli italici adolescenti, che si autoritraggono impegnati in attività sessuali più o meno consenzienti. Poi ci sono sempre quelli che si filmano mentre fanno uno scherzo atroce alla moglie o al bimbo di casa; i filmati fatti in casa da celebrità sull’orlo del precipizio; i video rubati ad altre celebrità in rari momenti di umanità. Chi invece alle immagini preferisce le parole, può attingere a centiniaia di migliaia di storie personali e vite quotidiane raccontate attraverso i blog. Tutto questo senza doversene stare a casa davanti alla televisione una serata intera, dovendo sopportare le sgrammaticature, i pistolotti e gli “insomma” della Ventura e gli inevitabili momenti-lacrimuccia della comunicazione con i parenti per gustarsi quei due o tre minuti di Malgioglio “sciambista” che ci fanno stare bene.

*come se vi servisse il link.

Ecco, non avevo capito niente: l’Isola su Second Life è questa sera.

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