Shhhhhht

pubblicato da Giulia venerdì, maggio 18, 2007 14:07
Aggiunto alla categoria Pacs nobiscum, Target du jour
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Michi non è anticlericale. Neanche un pochino. Insegnava religione. E’ stata in Azione Cattolica. Scrive per periodici diocesani. Insomma, in teoria io e lei dovremmo prenderci a legnate un giorno sì e l’altro pure. Su certe cose effettivamente ci scorniamo (la legge 194, per esempio), ma su altre la sintonia ha del miracoloso. Il punto è che queste cose qui, su Ratzinger e la Chiesa – cose pesanti, cose provate – non le scrive una mangiapreti senza Dio. Le scrive qualcuno che della chiesa è parte attiva, pensante e parlante. E che non ha alcun desiderio di vederla crollare.

Non è l’unica che ho incontrato a trovarsi in questo genere di posizione scomoda. Diversi cattolici che ho conosciuto sono irritati e scontenti della piega presa dai loro vertici spirituali, dall’ipocrisia, dalla fissazione sulla sessualità umana (che deve essere irreggimentata, regolamentata, inquadrata e soggetta a un controllo rigidissimo, atto a creare terribili sensi di colpa nel credente). La Chiesa Cattolica, oggi, chiede molto ai suoi fedeli e dà poco o nulla in termini di presenza, rassicurazione, tenerezza. Dogmi tanti, comprensione poca. E chi non condivide queste posizioni viene chiamato dissidente, ribelle. Viene addirittura scomunicato. E si sente a disagio, giudicato dai laici come dai credenti.
“Perché dovresti credere che io non sia così? Che io non sia un fondamentalista che definisce gli omosessuali ‘affetti da disordine oggettivo’?” Mi ha domandato non molto tempo fa uno di questi “dissidenti” che dissidenti non sono.
Beh: perché me l’hai detto, ecco perché.

Ai cattolici non ottusi, in grado di pensare autonomamente al di là dei premasticati ammanniti da una gerarchia irrigidita su posizioni antiche e antistoriche, va tutta la mia solidarietà.

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