A me va bene se sei etero, ma che lo sbandieri un po’ meno

pubblicato da Giulia venerdì, maggio 18, 2007 9:09
Aggiunto alla categoria Pacs nobiscum, Target du jour
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Questo post di Metilparaben mi ha fatto balzare agli occhi una cosa che finora mi frullava senza forma nel cervello. Non manca tantissimo al Gay Pride (un mesetto, circa), e già ci pregustiamo le polemiche sull’esibizionismo dei froci e sulle chiappe al vento che spaventano i bambini. E blah e blah, sono le stesse ogni anno, eppure al Pride la gente ci va lo stesso e si diverte, e la percentuale di chiappe al vento è sempre minima rispetto alla massa di persone vestite normalmente, che va lì solo per dire ci siamo anche noi, non ci nascondiamo più, paghiamo le tasse, andiamo all’università, facciamo la spesa, lavoriamo in banca, siamo poliziotti, insegnanti, commessi, metalmeccanici, salumieri, professori universitari, filosofi, miliardari e spazzini pardon operatori ecologici. Capita che a letto stiamo meglio con la gente del nostro stesso sesso. Non siamo diversi da nessuno, siamo uguali a noi stessi.

Eh, gli omosessuali sono esibizionisti, signoramia. Meno male che c’è Costantino Vitagliano. Con la sua abbronzatura color cuoio, i tatuaggi, le magliette scollate sui pettorali, le fidanzate artificiali esibite sui settimanali scandalistici. Meno male che c’è il Bagaglino, così eterosessuale! La Yespica seminuda, quella sì che è tutta natura, bòn, a parte i due-tre etti di silicone nel torace. Meno-male, meno-male, signorabella! Che c’è Berlusconi per manina con non una, non due, non tre, non quattro, ben cinque signorine di varia fama televisiva, lui, quello della “bagatella di un momento”. Meno male che ci sono le vallette di 1, 2, 3 stalla! e i contadini, così perfettamente normali signoracara, tette al vento di là e magliette strizzate di qua, e in mezzo a fare da garante un bel tronista, ché ‘sti contadini sono pur sempre un po’ chiacchierati, e poi c’era quel film brochbech mòntan, come la mòntan bàic, c’ha presente, no? Che a vederli sembravano così belli omaccioni e poi invece… non mi ci faccia neanche pensare, che se sapevo che era un film di froci mica ci andavo!

Con gente così, a organizzare uno Straight Pride ci vuole poco.  Ah, no, dimenticavo: l’hanno appena fatto. Si chiamava Family Day.

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