Lesioni aggravate

pubblicato da Giulia giovedì, marzo 8, 2007 11:19
Aggiunto alla categoria Target du jour, Triste mondo malato

Il fatto di non poter uscire di casa senza essere importunata da questo o quell’esemplare di maschio. Il fatto di dover temere per la mia incolumità se mi aggiro per la città da sola dopo una certa ora. Il fatto di essere giudicata per come mi vesto, per quanto peso, per come mi trucco, per come porto i capelli senza esser bella bionda, per il mio status di single o di accoppiata. Il fatto che esista una legge che si occupa più dei diritti della mia potenziale prole che della salute fisica e mentale di me che sono tutto meno che potenziale. Il fatto che uno stupratore rischi al massimo cinque anni di reclusione, ma sia generalmente fuori dopo due o tre. Il fatto che uno stupratore possa usufruire delle attenuanti se la vittima non è vergine, o non essere condannato affatto se lei si è tolta i jeans con le sue mani. Il fatto che non esista una legge per difendermi da un pedinatore o da un molestatore. Il fatto che guadagnerò sempre meno di un collega maschio a pari mansioni, e farò sempre il triplo della fatica a far valere le mie abilità. Il fatto che mi si giudichi male se mi rifiuto di giocare il gioco della seduzione sul posto di lavoro. Il fatto che una gravidanza potrebbe scaraventarmi fuori dal mercato del lavoro. Il fatto che esistano persone che difendono questo handicap, perché essere madre è più importante e più bello che lavorare. Il fatto che tutto quello che è “femmina” sia implicitamente considerato di seconda categoria, debole e i minor valore. Il fatto che i cosiddetti “femminili” si occupino molto di consigliarmi rossetti e scarpe e molto poco di aiutarmi a formarmi una coscienza. Il fatto che “femminista” sia diventato un insulto, uguale e contrario a “maschilista”, ignorando (o forse glissando sopra) il fatto che il femminismo, nella sua forma primigenia non inquinata dal separatismo, promuove l’uguaglianza e non la sottomissione di un sesso all’altro. Il fatto che qualche androfoba si sia inventata il separatismo, con la scusa di creare un “ambiente protetto per le donne”. Il fatto che esistano concorsi “per donne”, premi “per donne”, giornali “per donne”, e che oggi, otto marzo, le donne entrino gratis nei musei. Il fatto che le donne entrino gratis in discoteca perché la patata tira. Il fatto che in una discoteca romana entri gratis se sei “vestita sexy”. Il fatto che sia ancora normale dare del “troione” o altri simili epiteti a una ragazza vestita in modo provocante. Il fatto che Miss Italia occupi ancora quattro serate della programmazione televisiva. Il fatto che Miss Italia esista ancora, e con esso l’idea che una donna valga di più se è alta, magra e graziosa. Il fatto che una donna in televisione debba quasi obbligatoriamente mostrare le cosce o le tette. Il fatto che fare sesso con un politico nel suo ufficio, a conti fatti, paghi eccome in termini di possibilità lavorative. Il fatto che un ministro della Repubblica abbia ammesso di essersi rifatta il look su consiglio di un collega maschio, che a livello di look lascia parecchio a desiderare. Il fatto che in Italia le quote rosa siano una triste necessità, e ancora in Parlamento non passano perché “Le donne non ci devono scassare la minchia”. Il fatto che sicuramente mi sono dimenticata qualcosa per strada, perché tanto altro ci sarebbe da dire.

Tutte queste cose sono lesive della mia dignità di donna. La fantasia submissive depilatissima e profumatissima di Dolce & Gabbana, francamente, no.

Commenti e ping chiusi.

3 commenti to “Lesioni aggravate”

  1. aluccia » festa de che? says:

    marzo 8th, 2007 at 9:57

    […] *update* giulia l’ha detto meglio di me. Filed under: pensieri — aluccia @ 18:58 « un’allegra e serena stagione   […]

  2. xlthlx » Repetita says:

    aprile 1st, 2008 at 7:50

    […] […]

  3. coupon says:

    giugno 5th, 2011 at 7:45

    Important?…

    Is this really important?…