Io voglio bene a Uòlter Ueltròni

Sunday, January 8, 2006 22:37
Posted in category Viva la gente

Allora, c’è Veltroni da Fazio. E’ lì che fa delle considerazioni e dice delle cose. Veltroni, come si sa, è il sindaco di Roma, che è il posto dove vivo adesso.

Io prima vivevo a Trieste (lo ripeto a beneficio di quelli che insistono, per motivi balenghi noti solo a loro, a ritenermi milanese: no, sono friulana, i miei vivono in provincia di Pordenone, Milano l’ho vista quattro volte e mi ha fatto schifo tutte e quattro), dove c’è un sindaco che non mi piace. E non me ne frega niente se adesso Trieste sta in cima alle classifiche per la qualità della vita, perché o il sondaggio l’hanno fatto fra i triestini sopra i sessanta (che sono la maggioranza della popolazione) oppure l’hanno taroccato. E da lì non mi muovo. La cosa più grave è che la città stava bene, o comunque benino, con il sindaco precedente. Poi hanno eletto quello attuale, con tutta la sua cricca di tirapiedi, e in due e due quattro la città crepa: via i soldi alle associazioni in odore di communismo, pioggia di finanziamenti alle associazioni “storiche” con un pubblico di vecchietti, e tutto un fiorir di progetti che non andavano mai avanti. Corona finale, la città si candida all’Expo 2008, rivangando per l’ennesima volta il suo passato ormai remotissimo di “crocevia di culture”, e l’amministrazione comunale che fa? Dice: “Beh, se ci date i soldi per fare l’Expo, noi mettiamo a posto tutto. Anche il Porto Vecchio”. Nel frattempo, Saragozza e Salonicco si danno una bella lustrata e si presentano tutte azzimate alla commissione. Un po’ come se Cenerentola si fosse presentata al ballo in tuta e avesse detto “Ciò, o me dé la pila o mì no posso comprarme el vestido, cossa volé de mì?

Insomma, a me il sindaco di Trieste non piaceva e continua a non piacermi granché. Invece Veltroni mi piace un sacco. A parte non essere circondato da ex picchiatori in giacca blu con bottoni dorati (cosa che io apprezzo in un sindaco), semplicemente mi piace vivere in un posto amministrato bene. E che Roma sia amministrata benissimo lo si è visto quando è stata invasa da milioni di persone piovute da tutto il mondo.
Mi piace il fatto che con i mezzi pubblici si arrivi praticamente ovunque in relativamente poco tempo, al punto che ogni mese io rinnovo serenamente la mia tesserona Metrebus: sapendo che i disagi ci sono sempre, ma che tutto sommato da qui a lì si riesce ad arrivare con cambi frequenti e mezzi che arrivano praticamente ovunque.
Mi piace il fatto che ogni sera, o quasi ogni sera, ci sia qualcosa da fare da qualche parte. Anche se poi non ci vado. Ma so che posso. E’ diverso da restarsene a casa perché comunque non c’è nessun posto dove andare. Non so se sia merito di Veltroni: so che il cambio di amministrazione, a Trieste, ha visto la morte di ogni forma di intrattenimento diversa dal discopub. Immagino che le due cose siano correlate.
Mi piace il fatto che, in una città immensa, la mia carta d’identità sia stata rifatta nuova in dieci giorni, inclusa la trafila per contattare il mio comune di residenza. Mi piacciono i lavori per la nuova linea della Metro, anche se sono brutti da vedere, perché la metropolitana è utile, diminuisce il traffico e quindi l’inquinamento, e mi permette di vedere ogni giorno un sacco di gente diversa.
Mi piace il fatto che il sindaco organizzi gite per i ragazzini ad Auschwitz, e vada con loro, anche se poi la città si copre di poster in cui la destra lo accusa di sperperare i soldi volando di qua e di là. Me ne infischio, e da residente lo dico, pago volentieri le spese di un sindaco in movimento.

Ma soprattutto mi piace un sacco Uòlter Ueltròni, e mi piace il fatto che si ricandidi, e di poterlo votare, perché nel frattempo mi hanno dato la residenza, e adesso posso dire che vivo qui anche io. Mi piace il fatto che si sbatta per mandare avanti questo mostro di metropoli riuscendo anche ad operare dei piccoli, significativi cambiamenti. Mi piace vivere in una città ottimista, non alla “Gianni! Ma come si fa…?”, ma ottimista nel quotidiano, con tutti i suoi difetti e le sue sacche di immobilismo e i suoi dottò ce penzo io e gli intrighi e le sòle e le chiacchiere. E per quanto la città sia fatta dalla gente che ci vive, anche avere un sindaco in gamba non guasta.

Io voglio bene a Uòlter. Più Uòlter per tutti.

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55 Responses to “Io voglio bene a Uòlter Ueltròni”

  1. jacko83 says:

    January 8th, 2006 at 11:25

    Conosco entrambe le città. Trieste che già conoscevo mi è stata raccontata benissimo da un mio amico, che mi ha portato in giro in moto per tutta la città, fino a Muggia, a fare il bagno. Questa estate Trieste è stata bellissima. Ma forse io la conosco per un giorno solo.
    Roma a settembre. Bellissima pure lei. Ho ancora in mente le luci di piazza venezia, ho in mente la domenica senz’auto e poter camminare nel mezzo dei fori imperiali senza auto attorno. Una emozione bellissima. E quando stavo a casa di chi mi ospitava, in piazza del colosseo, guardavo quell’enorme bestia rimasta quasi immutata nel tempo, e quando cammini tra le vie del centro, di corsa tra un tram e un clacson, e poi ti fermi a mangiare il baccalà fritto in quella piazzetta con sfondo una bellissima chiesa. E allora in quel momento penso che Roma è gestita da anni in modo fantastico, da un fantastico sindaco. Che forse più che al campidoglio dovrebbe stare su qualche altro colle meritevole della sua persona. Roma e Trieste, due fantastiche città. Detta da un veneziano che studia a bologna, non è poi così strano.

  2. maso says:

    January 8th, 2006 at 11:28

    Beata te che ami il tuo sindaco.
    Come mai a Roma?

  3. Giulia says:

    January 8th, 2006 at 11:38

    jacko: Veltroni ha detto stasera che non intende continuare a fare politica dopo aver fatto il sindaco. A me un po’ dispiace, un po’ penso che di Veltroni ci sarà bisogno altrove, e magari potrà essere anche più utile che al Campidoglio. Vedremo.

    maso: lavoro e amore, da quasi un anno, ormai. Ma non vi lamentate di Cofferati. Visto da qui, ho l’impressione che stia provando a risolvere i problemi. Ma che lo faccia con minore simpatia di Veltroni. Bologna è comunque un posto bellissimo, e ogni volta che ci vengo ci sto da Dio. Per ora, mi pare che la situazione non sia affatto peggiorata. Sbaglio?

  4. maso says:

    January 8th, 2006 at 11:58

    Peggio?
    Non direi.
    Meglio?
    Non direi.
    A Bologna non sta succedendo NULLA, pensa che la cosa più eclatante del 2005 è stato il blog degli UMARELLS.
    E’ che i bolognesi sono dei modesti…
    E’ che i bolognesi hanno la lamentela facile.

    Un messaggio rassicurante per l’Italia che ti legge: Il Coffi non sta facendo niente di che, qui la città la possono governare tutti (tanto a Bologna tutti hanno i soldi)
    In bocca la lupo per evrizing

    ;-)

  5. Giulia says:

    January 9th, 2006 at 12:06

    A proposito, Maso, è un po’ che non mi arriva la newsletter… che fine avete fatto? Mi facevate tanto ridere!

  6. Dottor D. says:

    January 9th, 2006 at 12:18

    Stasera sono un po’ stanco e forse ho la febbre, perciò mi si scuserà qualora io abbia frainteso il senso del post, ma … Davvero, non riesco a capire se l’elogio dei mezzi pubblici romani è ironico, come spero, oppure serio, come temo. Perché di Roma si può dire tutto, ma veramente tutto, tranne che sia una città dove ci si sposta in modo agevole; e al contrario di te, Giulia, che per tua ammissione sputi su Milano senza conoscerla, io so di cosa parlo.

  7. mal says:

    January 9th, 2006 at 12:29

    ammetto che anche io, come dottor d., sono rimasto piuttosto basito. Sono vissuto a Roma per cinque anni,e dopo quattro di ulcere perforanti mi sono deciso a comprare uno scooter (rischiando cmq la vita ogni giorno visto lo stato postbellico del manto stradale). Muoversi a Roma in tempi e modalità umane è una utopia coi mezzi di superficie, una rottura in metropolitana (due linee che si incrociano in un punto solo, per una metropoli ENORME è puro genio. E non ripetetemi la solita storia dei ritrovamenti archeologici. E’ vera, ma che due palle)…
    mi sa che sei una miracolata, Giulia.
    Milano sarà buttina, ma più o meno ti ci muovi.

  8. carlo says:

    January 9th, 2006 at 1:27

    A Milano la carta d’identità te la rifanno seduta stante, anche per cambio di residenza e, talvolta, con tempo di attesa pari a zero. Ed anche a Villasanta, dove abito da un anno. Non c’entra un tubo la giunta. Sinistra qui, Albertini là.
    A Milano succedono “più cose” che a Roma. Io ho vissuto in entrambe le città: voglio bene a Roma, ma non c’è storia.
    A Milano girare è impossibile, vero. Ma che i mezzi pubblici di Roma funzionino meglio di quelli di Milano, uhm… Visto che a Roma sto per tornarci a giorni (e a lungo, pare), farò una verifica e, nel caso, ammenda :-)
    A Milano, non ultimo, si mangia meglio che a Roma. Con buona pace delle trattorie di Trastevere.
    A Trieste non c’è un tubo – nel senso che intendi tu – come nel resto d’Italia, con le sole esclusioni, appunto, di Milano e Roma. Conosco bene anche Torino e Firenze, per dire, e ho lavorato almeno in altri dieci capoluoghi di provincia. Ma il frigorifero alle tre del mattino te lo compri solo a Milano e, forse, a Roma se conosci il negoziante giusto al Testaccio. Con buona pace di tutti i denigratori di Roma e con il solito dubbio di a chi cavolo serva un frigorifero alle tre del mattino.

    (Per il resto, poi, Roma è bellissima e ci mancherebbe. Ma Milano bisogna saperla imparare ed incontrare nel modo e nei posti giusti, cosa di cui quasi nessuno dei suoi denigratori è di solito capace)

  9. carlo says:

    January 9th, 2006 at 1:29

    “Con buona pace di tutti i denigratori di Roma”… intendevo di Milano, ovviamente.

  10. Giulia says:

    January 9th, 2006 at 9:54

    Eccheccazzo. Ma potrò avere delle ragioni mie per non gradire Milano, nonostante le ripetute visite e a dispetto della facilità con cui ci si sposta al suo interno?

    Milano sarà pure comoda, efficiente, compri il frigo alle tre di mattina, quello che vi pare. La trovo anche opprimente, grigia, ansiosa, bruttina. Andarci ogni tanto per lavoro o per diletto va bene, ma viverci? Direi di no. Non mi comunica belle vibrazioni. E questo, essendo un giudizio personale, è insindacabile.

    Carlo, la carta d’identità te la fanno seduta stante anche qui: a meno che tu non sia ancora residente fuori e te l’abbiano rubata, il che implica comunque una verifica con il comune di residenza. Adesso che sono residente, i tempi cambiano un tantino.

    Ragazi, io qui sto bene: vengo dal nulla, da un posto in cui tutto chiude insindacabilmente tra l’una e le tre e mezza e dalle sette e mezza in poi. Immagino che riuscirei a stare bene anche a Milano, se mi ci impegnassi: ma farei il doppio della fatica.

  11. Molly says:

    January 9th, 2006 at 10:27

    Che bella sensazione deve essere avere un sindaco di sinistra che fa cose di sinistra. Qui a Firenze c’è un sindaco di sinistra che pensa e fa come uno di destra.
    Firenze è una città ostile: ai cittadini, ai turisti, ai pendolari. Non è facile scontentare tutti. Diciamo che ha gli svantaggi di una grande città (traffico, parcheggi a pagamento OVUNQUE, mezzi che non funzionano…) senza avere i vantaggi di una grande città (scarsità di iniziative, pochi investimenti nella cultura – perché tanto qui “si campa di rendita” – locali pochi e brutti, concerti pochi e cari…potrei andare avanti…)

  12. Giulia says:

    January 9th, 2006 at 10:33

    A Firenze io ho notato una cosa: le indicazioni per andare nei posti non ti fanno capire una mazza.
    In un centro storico che si attraversa agevolmente a piedi, le frecce direzionali si perdono prestissimo e non ci si capisce più niente.

  13. Molly says:

    January 9th, 2006 at 10:42

    Vero… vorrà dire che la prossima volta che vieni mi chiami e andiamo a farci un giro :)

  14. Fra says:

    January 9th, 2006 at 2:12

    concordo con Carlo, da indigena milanese locale. Milano bisogna saperla incotrare, conoscere, evitando spesso le classiche mete turistiche che si parli di chiese, musei, locali (lasciate stare Corso Como… Andate nel quartiere Isola)ristoranti ecc…
    il bello sia di Roma che di Milano è che c’è sempre qcosa da fare, è la varietà di proposte gente tipica delle grandi città.
    Il problema reale di Milano invece, che non dipende solo dall’amministrazione cittadina ma anche dalla maggioranza delle persone, è che viene concepita come una città usa&getta, uno arriva fa cose vede gente e poi se ne va… E includo nella maggioranza che si comporta così gli autoctoni locali con casa in montagana o al mare che scappano il venerdi sera… Non ce n’è se non cambia l’atteggiamento
    la città sarà sempre grigia… Un po’ d’amore per cortesia…

  15. Disorder says:

    January 9th, 2006 at 3:44

    @Molly: non direi che Domenici faccia cose di destra: non fa assolutamente NIENTE, sul versante culturale almeno. E per lo scontentare tutti, concordo. La mia grossa paura è che uno come Uòlter resti amministratore, mentre quest’altro grigio (ma piacione) burocrate di partito lo vedo ahimé lanciato verso futuri incarichi nazionali.

  16. Molly says:

    January 9th, 2006 at 4:23

    Disorder, purché lontano da Firenze…anche in Parlamento!

  17. Catlover says:

    January 9th, 2006 at 9:37

    …eh sì, Giulia, in effetti, parlare bene del trasporto pubblico a Roma è davvero un’impresa disperata… Comunque, vuol dire che sei ancora nella fase “innamoramento” per la città, quella in cui sei talmente presa da non vederne nemmeno i difetti più evidenti… Sono contenta! Io sono anni che dico che mi voglio trasferire a Londra, e poi, penso alla primavera a Roma, al profumo di magnolia dell’albero davanti alle mie finestre… e rimando all’anno che verrà!

  18. Stregatta says:

    January 9th, 2006 at 10:06

    Sai che io Fazio non lo vedo mai e l’ho visto proprio ieri che c’erano le sante donne della Cortellesi e della Litizzetto e il caro sindaco.

    Come lo metti Veltroni più che un bravo sindaco, è una persona che ti fa capire che ama quello che fa. Io all’epoca lo votai Veltroni, ed è stato uno dei pochi voti che sono stati veramente ripagati.

    Della metro a Roma se ne parla da quando io andavo in giro con grembiule e fiocco al collo, ma lui invece di parlarne l’ha fatta, con tanto di sito dedicato per i cittadini.

    E’ l’uomo dei giovani Veltroni, quello che premia gli appassionati di internet con un campionato e che gestisce una città che a chiunque sembrerebbe una mostruosa condanna. Quello che non si vanta della riuscita della macchina organizzativa per i funerali di un papa amatissimo, ma che si scusa per i disagi e ringrazia i romani per la pazienza e la collaborazione, con l’umiltà di un cittadino che è quello che prima di tutto è un sindaco.

    E poi io lo amo come comunicatore. E’ una persona educata, come oggi ce ne sono poche e in politica nessuna. Quando racconta di progetti e iniziative ti accorgi che parla per la sua città, che poi, per fortuna, è anche la tua.

    Sindaco a parte, a Roma si vive bene. C’è tanto da fare e come dice giustamente Giulia si può sempre scegliere. Il traffico c’è e i mezzi pubblici a volte sono un inferno, ma con le metro sarà meglio.

    E non paragonatemi Roma a Milano.
    Perchè Milano è poco più grande di un quartiere di Roma, innanzi tutto. Perchè Milano è piena di negozi, ma povera di cose veramente belle. Perchè Milano è buia, malinconica e sola. A Milano si è soli: una commessa ti chiede la taglia come se ti stesse facendo un favore e le cameriere sono efficienti, magre e bellissime, ma non ti scuciono nemmeno un sorriso. E non mi venite a dire che si mangia meglio… Tutto è la copia o il miscuglio di qualcosaltro. Fatevi un giro per i ristoranti del ghetto e poi ne riparliamo. assaggiate un maritozzo con la panna o una carbonara ben fatta e provate a non commuovervi.

    Ed io ho viaggiato tanto e vissuto altrove, ma un posto come Roma non l’ho mai trovato. Un posto che ha un’anima, che vive da solo e ti sorride la notte. Un posto che si adatta ad ogni tuo umore, un posto dove ti incastri i tacchi nei sanpietrini e dove ogni piazza è una fontana ed ogni scalino è storia. Un posto dove sederti su una panchina di villa borghese ed osservarti intorno può cambiarti la giornata. E’ luce Roma. Milano no, Milano è una città molto nebbiosa, molto efficiente, molto di fretta, e parecchio distratta.

    E forse non tutti la pensano così, ma per fortuna uno si sceglie dove vivere. Io Roma l’ho sempre amata, e lo farò finchè mi sentirò ricambiata.

  19. mal says:

    January 10th, 2006 at 1:07

    stregatta, hai dimenticato di includere i sintagmi “core”, “cupolone”, “nannarella”, “la maggica”, e – riguardo il sindaco – “come parla bene”.

    Per il resto direi che c’è proprio tutto.

  20. Antonio says:

    January 10th, 2006 at 10:33

    Anche io ho visto il buon Uolter da fazio e da romano de roma posso dire con assoluta certezza che il buon Uolter e’ il miglior sindaco della storia di roma recente!

    Ah poi non so se avete apprezzato la chicca del suo romanzo! Scritto ad Agosto quando e’ rimasto in citta’ per il rischio attentato mentre la famiglia era in vacanza…ma come si fa a non votarlo dico io!
    Ve lo immaginate il vecchio Uolter con i pantaloncini il te freddo ed il ventilatore sparato in faccia a scrivere il suo romanzo!!
    Un mito…Il miglior sindaco che la mia citta’ potesse sognare.

    MI TI CO!!!!

  21. stregatta says:

    January 10th, 2006 at 11:38

    mal, effettivamente ora che me lo fai notare qualcosa manca.Un bello stornello romano per allietare i commentatori? Dai, non fare il timido, lo so che lo vuoi sentire….;-)

  22. Emanuela says:

    January 10th, 2006 at 11:58

    Da milanese trapiantata felicemente a Roma e innamorata della città da quasi 4 anni (caspita…mi fa impressione scriverlo) condivido QUASI tutto quello che scrivi, Giulia. Il Uolter mi emoziona, Roma è viva, pulsante, accogliente e BELLA. E proprio per questo le perdoni molte molte pecche. Ma i mezzi…e i tempi di attesa negli uffici, quelli no…sono indifendibili.
    Ogni volta che torno a Milano e con i mezzi vado DAVVERO dappertutto e nella metà della metà del tempo rispetto alla Capitale mi riposo…
    Ogni volta in cui vedo che le file agli sportelli sono gestite e ordinate penso che ho fatto benissimo a mantenere la residenza su, perchè mi è bastato un ricovero breve in ospedale (e in uno dei piu’ grandi di Roma) per avere il desiderio irrefrenabile di emulare Douglas in Un giorno di ordinaria follia…
    E ti diro’, vista da lontano anche milano non è cosi’ male. Anche se, è vero, le commesse sono snobbone e i ristoranti saranno buonini, ma vogliono un rene mentre in Garbatella mangio da dio con 10 euro e tante altre cose. Che commento democristiano, eh?:-D

  23. Sergius says:

    January 10th, 2006 at 1:49

    Eh si come si fa a non avere simpatie per un sindaco che fa cose come questa:
    :::::::::::
    Andrea Marcenaro: scopare con la mano destra

    E’ la cosa più politicamente corretta che ci sia mai capitata di leggere nella vita. Si chiama “Progetto scuolabus a piedi”, è in corso a Roma e, letto sul Corriere, consiste in questo: “Il sindaco di Roma, Walter Veltroni e l’assessore capitolino, Pamela Pantano, hanno percorso ieri, insieme ad alcuni bambini, il tragitto dello ‘Scuolabus a piedi’ che li ha portati alla scuola Brasile, plesso San Giuseppe.
    Hanno dato così il via al terzo anno dell’iniziativa, finalizzata a ridurre la crescente obesità dei bambini, a stimolare l’attività fisica e a ridurre l’inquinamento e il rumore delle macchine. Il servizio gratuito – si legge ancora – è offerto, per adesso, a circa 800 bambini delle scuole elementari. Ma a breve, ha annunciato Veltroni, verrà raddoppiato per arrivare a 1.600 bambini”.
    Che col tempo, vogliamo sperare, diventeranno 3.200, 6.400, 12.800 e così via, fino a mandare a scuola col bus, però a piedi, tutti i bambini della Capitale. Sempre gratis, si suppone. Ed è un progetto bellissimo cui dovrebbe seguirne un altro, sulla stessa linea, ma in tema di educazione sessuale.
    Si chiamerà: “Come scopare con la mano destra”.
    Andrea’s Version – Il Foglio
    :::::::::::

  24. Giulia says:

    January 10th, 2006 at 2:43

    Effettivamente è un progetto dannosissimo, che comporta un grandissimo spreco di risorse e farà sentire i suoi effetti negativi per generazioni a venire. Neh.

  25. ermagister says:

    January 10th, 2006 at 3:26

    sergius, scuolabus a piedi vuol dire a costo quasi zero meno genitori in macchina in mezzo ai cabbasisi per accompagnare er pupetto (hai presente il classico di delirio di macchine “scendo solo un attimo” alle 8 e mezza?); per il genirore vuol dire una manciata di minuti risparmiati la mattina; nel mio quartiere c’è da un anno, funziona bene ed èun fastidioso esempio di cosa semplice, economica e utile

  26. fabiano says:

    January 10th, 2006 at 3:33

    La Roma vista da qua, in 7 aggettivi (come i colli).

    Assolata.
    Sorniona.
    Indolente.
    Sanpietrinata.
    Sorridente.
    Caciarona.

    PS. Se qualcuno di voi se li ricorda tutti senza ‘googlarli’, può elencare i colli suddetti?
    Grazie.

    PPS. E magari anche i sette nani.. che me ne manca sempre uno, porcac*§$%& miseria!

  27. Emanuela says:

    January 10th, 2006 at 5:07

    Palatino, esquilino, aventino, celio, quirinale, viminale…cazz! l’ultimo!

  28. Emanuela says:

    January 10th, 2006 at 5:08

    Campidoglio!Che scema…

  29. Sergius says:

    January 10th, 2006 at 6:19

    Giulia, su da brava…non far finta di niente.
    Questo non è un progetto è semplicemente il nulla
    incartato! Nulla di piu!
    Hanno trovato uno slogan,un nome da dare al nulla:tutto qui
    Certo,non si puo pretendere che Ualter faccia o pensi cose:troppo impegnato a presenziare a ricevimenti,presentazioni o cose simili.Sempre meglio che lavorare.E poi in quei luoghi si trova in abbondanza quello di cui Uolter ha veramente
    bisogno:telecamere e flash.

    Ma niente paura:una bella notte bianca e i cittadini avranno di che battere le manine

  30. Giulia says:

    January 10th, 2006 at 7:26

    Sergius, vivi a Roma?

  31. Sergius says:

    January 10th, 2006 at 7:38

    @Giulia:
    No,ma non essendo una citta proibita un po di cose le veniamo lo stesso a sapere :)

  32. fabiano says:

    January 10th, 2006 at 8:20

    Beh, grazie, E.

    Ave Sergius.
    Olim, pulchra cives popoli romani dixit: uòlter figherrimo est. E, tutto sommato, anche gran parte della città è d’accordo. Cave canem.

  33. Sergius says:

    January 10th, 2006 at 9:11

    Ave Fabiano.
    No Uolter non e fighetto,è un pifferaio.
    E’ uno che mette le centraline per il rilevamento
    dell’inquinamento nelle zone archeologiche,dove,casualmente,li di auto non ne circolano.Poi dice che l’inquinamento a Roma
    non è cosi alto.

  34. Giulia says:

    January 10th, 2006 at 11:10

    Ammazza, quante cose sai di un sindaco che tutto sommato non ti riguarda. Come mai tutta questa animosità?

  35. Joe Tempesta says:

    January 11th, 2006 at 12:04

    Sì però siete degli scassaminchie mica da poco (detto da uno che dello scassaminchia c’ha la patente): a Giulia piace Roma, non le piace (più) Trieste e non le piace Milano.
    Per quale cappero di motivo dovete dirle quanto fa schifo, quanto sono orribili i mezzi e quanto è fesso il sindaco?
    Si è innamorata di Roma e ha provato a spiegare perché, ma essendo l’amore un sentimento perlopiù irrazionale la spiegazione non può essere né completa né del tutto esatta. E’ amore e basta.
    Cercare di spiegarlo è già di per sé un esercizio inutile perché impossibile. Cercare di contraddirlo invece è proprio scemotto.

    (Per quelli che “i mezzi a Roma non funzionano e a Milano si vive benissimo”: via, ma davvero bisogna specificare che il giudizio dipende in larga parte dagli orari che uno deve fare? Io a Milano ci sono stato molto bene e molto male, in funzione del lavoro che facevo e di conseguenza degli orari: fare le tangenziali alle 08.00 o alle 12.00 fa una bella differenza. Eppure sembrate tutti dotati di intelligenza almeno nella media)

  36. Sergius says:

    January 11th, 2006 at 12:59

    Direi che c’entra il fatto che da quelli che si sono messi sopra un piedistallo da soli,è difficile acettare lezioni di vita.
    Facesse “solo” il sindaco,tirasse il suo carretto,lo si potrebbe ignorare.
    Lui pero non lo si puo ignorare,lui èu no che in campagna elettorale fa uscire (casualmente) un libro sui poveri bambini africani per guadagnare un po di visibilita mediatica;che neanche Paolini oserebbe tanto.
    Lui è uno che di default si attteggia come se, lui e solo lui,avesse la verita in tasca, tanto che ti chiedi se sia opportuno rimanere in piedi anzichè in ginocchio.

    Uno che ha Maurizio Costanzo come consulente.
    [...omissis...]
    Ecco,uno cosi mi scatena la voglia di schioccare le dita,come si fa per far risvegliare la gente dall’ipnosi.Che ci vuoi fare…

    Non so se hai visto mai quella famosissima scena
    di Petrolini che fa Nerone,quella che termina con la frase:

    “Lo vedi all’urtimo come è il popolo? Quando si abitua a dire che sei bravo, pure che non fai gnente, sei sempre bravo!” [*]
    Tale e quale.

    PS:Comunque sia,cara la mia Giulia,Uolter non riuscira mai a costruire un inceneritore a 2km dal
    centro citta come ha fatto il mio sindaco.Tie’:)

    [*]http://www.drzap.it/O_Petrolini_Nerone.htm
    Scena ottava

  37. Giulia says:

    January 11th, 2006 at 1:08

    Ed effettivamente, quando Joe Tempesta dà degli scassaminchia agli altri, ehi, HA RAGIONE! :D

  38. Emanuela says:

    January 12th, 2006 at 11:19

    Joe, forse non hai colto che molti degli scassaminchia a Roma ci vivono, alcuni (come la sottoscritta) per scelta, quindi forse (ma forse ehhhhh?) l’innamoramento è scattato a suo tempo.
    Poi pero’, “come nelle storie vere” il calzino che puzza inizi a sentirlo, cosi’ come vedi il disordine o certe abitudini che non vanno proprio d’accordo con le tue. Questo non vuol dire che si ami di meno. Vuole semplicemente dire che un po’ di fette di salame dagli occhi sono cadute.
    E come dicevi, a milano dipende dagli orari, mentre a Roma, fatte salve alcune finestre nella settimana (e molto poche) i mezzi, lo ripeto, sono secondo me vecchi, lenti, inaffidabili e non coprono assolutamente tutta la città. Credo dipenda anche dal background personale e dall’esperienza “mezzo pubblico” avuta in passato.Peace. :-D

  39. fabiano says:

    January 12th, 2006 at 1:39

    PAPA, DA VELTRONI UN ‘DAMOSE DA FA’ IN BAVARESE

    Città del Vaticano, 12 gen. (Adnkronos) – Il sindaco di Roma Walter Veltroni ha scherzato con Benedetto XVI rivolgendogli un ‘damose da fà’ in bavarese, “auf geht’s, pock ma’s!”. In tal modo ha voluto riecheggiare il motto romanesco espresso da Giovani Paolo II che accompagnò la battuta da un’altra frase in dialetto, “semo romani”.

    Ratzinger è apparso divertito dalla trovata del sindaco che nel discorso ufficiale rivolto al Pontefice ha anche sottolineato l’impegno dell’amministrazione capitolina in favore dei settori più deboli della società. Da parte sua il Pontefice ha riaffermato il forte legame della Chiesa con la città e con la sua forte tradizione di fede e spiritualità.

  40. Noantri says:

    January 12th, 2006 at 2:27

    E’ vero.
    Veltroni è molto simpatico. Uno con cui condividere una cena, un racconto e un bicchiere di vino. Uno di cui fidarsi quanto a gusti e consigli musicali e cinematografici. Un uomo da stare a sentire e di cui seguire a occhi chiusi i consigli.

    Ok, come sindaco vale più o meno quanto Bin Laden in qualità di pacifista e Roma è un disastro e le famose VELTRONATE (sic) sono ormai celeberrime tra i romani (almeno quelli che ci vivono davvero e non fanno televisione), per il resto sì, viva Veltroni.
    [Ste]

  41. Giulia says:

    January 12th, 2006 at 2:48

    Come si vede che non avete mai vissuto sotto Roberto Dipiazza.
    Ti fa apprezzare anche il sindaco più scrauso.
    E comunque Ste, permettimi una nota: uno che è contro TUTTO, come te (a cui non ho mai sentito o visto esprimere un’opinione che non fosse “contro” qualcosa), dopo un po’ perde credibilità, come critico.

  42. Sergius says:

    January 13th, 2006 at 12:01

    Si e poi ,sara la nutella, ma è cosi buono e una mano agli “amici” non la nega mai.E
    mica possiamo chiamarle delibere at personam (che poi qualche anima bella potrebbe confonderle con “le leggi a personam” della destra) quelle.Sono chiaramente atti di carita e aiuti umanitari.

    http://213.215.144.81/public_html/articolo_index_21833.html

  43. Noantri says:

    January 15th, 2006 at 4:41

    Ho capito.
    E invece quelli a cui va sempre benissimo ogni singola cosa, tranne quelle che vanno già male a tutti, com’è considerata?
    [Ste]

  44. Giulia says:

    January 15th, 2006 at 5:17

    Non lo so e non mi interessa: non è una cosa che mi riguarda minimamente.
    Puoi illuminarci, o intellettuale di riferimento?

  45. Xabaras says:

    January 17th, 2006 at 4:38

    Mi spiace per STE. Io, da non romano, a Roma ci vivo discretamente. Veltroni paga il classico scotto di governare una città virtualmente ingovernabile (ad iniziare dai romani). Far andare i bambini a scuola a piedi è sbagliato? E’ sbagliato dare un nome a questa cosa? E’ sbagliato fare attività culturali (concerti, mostre, teatro, le cosidette veltronate, ma i Romani, si sà, panem et circenses – ovvero olimpico tette e ’sto apposto). Le infrastrutture? Un pezzo per volta le vedo rimettere in piedi, magari un po’ di sbieco, magari non perfettamente funzionanti, ma i cantieri ci sono. No no. Neglio i cantieri alla italia ‘90, tanta fuffa e (poi) niente arrosto. Ve (ce) lo meriteremmo di nuovo uno come Carraro a sindaco.

  46. Noantri says:

    January 17th, 2006 at 5:53

    Puoi illuminarci, o intellettuale di riferimento?

    No.
    [Ste]

  47. Un Romano de Roma says:

    January 19th, 2006 at 12:35

    scusa ma tu ti muovi bene con i mezzi pubblici a Roma? Ma che sogni fai? Da pigneto a all’inizio della colombo cor motorino 20 minuti coi mezzi per andare la mattina circa 1 e 30 la sera per tornare anche 2 ore!

  48. Noantri says:

    January 23rd, 2006 at 4:36

    Caro romano de roma,
    che vuoi fa’? Ancora non l’hai capito l’antico adagio che Roma è un’ottima amante ma una pessima moglie. Qui scrive chi a Roma c’è venuta per fortuna e per lavoro. Chi vive altrove, Roma la trova sempre perfetta.

    E poi non scordarti che questo è il regno del qualunquismo. Io ci vengo apposta.
    Buon rientro a casa, stasera e viva Uolter.
    [Ste]

  49. achab says:

    February 24th, 2006 at 10:20

    A Milano si lavora…
    A Roma si pensa come far lavorare gli altri.
    Due cose utili, se dosate con equilibrio.
    Il problema è che a Roma si pensa troppo e a Milano si lavora troppo !!
    Achab da Milano.

  50. Sandro says:

    May 12th, 2006 at 9:27

    Cara Giulia,
    è troppo facile dipingere Roma come fai tu…prima prova un pò a parlare con le persone, o almeno con certe persone. Prova a farlo, ad esempio, con chi la mattina deve alzarsi alle sei per andare al lavoro (ed è solo un povero rappresentante, e non un illustre operaio di quelli coccolati da Bertinotti) e la notte non è riuscito a chiudere occhio per il chiasso del pub travestito da associazione culturale che Veltroni gli ha fatto aprire sotto casa. Prova a farlo con chi è stato derubato da uno di quei diecimila zingari che vivono intorno alla città che Veltroni e prima di lui Rutelli hanno fatto diventare stanziali, e che non si vedrà mai restituito il maltolto in 24 ore come è invece avvenuto per la zingara che ha rubato a casa del nostro amato sindaco. Prova a farlo con chi si è svenato per ridare un pò di decoro al modesto palazzo dove abita e che la mattina dopo si vede i muri imbrattati dai graffitari, poi apre il giornale e legge che Veltroni ha perdonato e fatto rilasciare un writer fermato dalla polizia. Prova a farlo con chi vive nei pressi di un centro sociale, i cui esponenti si candideranno in massa in una lista che sostiene il sindaco. Prova a farlo con chi ha casa all’Esquilino, dove non puoi fare un passo senza imbatterti nel mare di sputi che le migliaia di cinesi che hanno invaso il quartiere lasciano ogni giorno sui marciapiedi (è parte della loro cultura, dicono). Prova a farlo con chi deve attraversare il centro per lavoro e ogni mattina parte pregando che Veltroni non abbia concesso a un altro corteo di sfilare, perchè sa che resterà imbottigliato, che vada in macchina, motorino o autobus. Prova a parlare con chi vive quotidianamente la realtà di questa città, quella che rigurgita dietro il paravento dei concerti, delle inaugurazioni e delle feste di piazza e che Veltroni è abile a nascondere agli occhi dell’Italia e persino a quelli degli stessi Romani. Prova, perchè le idee, si dice a sinistra, nascono dal confronto.

  51. erica says:

    May 28th, 2006 at 7:30

    mi fa piacere questo elogio a roma da una non romana…io sono nata a trastevere e sta città ce l’ho impressa nell’anima..studio architettura e vi assicuro che nn è una cazzata gestire una città del genere e creare nuove metro,nuovi cantieri,far venire nomi come Piano,meyer hadid…Noi viviamo di cultura,vino,luce e core anche se sembra uno stereotipo..noi invadiamo le piazze quando fa un freddo boia e quando fanno 40 gradi..a milano nn c’è gente per le strade se nn è in fila per qualche locale in…Siete tirati e tesi…nn dico che Roma sia perfetta ma di sicuro è stratificata molteplice e complessa..walter è come noi…la capisce,Roma si deve amare come quando ami una persona viziosa ed inaffidabile..ma ti ripaga sempre…io sono una pendolare sto ferma 3 ore al giorno sul raccordo…ma nn mi pesa perchè quando giro lo sguardo ci sono i prati e le foreste…non come in tangenziale a milano che ci sono distese di fabbriche e centri commerciali..
    quando aspetto l’autobus prendo il sole e ascolto la musica..e ballo perchè so che nessuno mi giudica..perchè noi romani accettiamo e amiamo la follia..e perchè qui sembra di vivere in una scenografia perpetua…Milano è piccola se si esclude tutta l’hinterland in cui relegate i vostri veri abitanti…Per noi la periferia è sempre città..E walter lo sa..Non si cambia tutto in un secondo..ed è per questo che io gli darò il mio voto…perchè voglio che governi Roma una persona che è degna della sua infinita bellezza…

  52. fra cazzo da veletri says:

    July 20th, 2006 at 9:55

    riguardo ar 1o post….

    “Mi piace il fatto che con i mezzi pubblici si arrivi praticamente ovunque in relativamente poco tempo, al punto che ogni mese io rinnovo serenamente la mia tesserona Metrebus: sapendo che i disagi ci sono sempre, ma che tutto sommato da qui a lì si riesce ad arrivare con cambi frequenti e mezzi che arrivano praticamente ovunque.”

    a ggiu io nun so ndo cazzo vivi, ma devi da s una de quee mijardarie ke venendo da fori se fanno lappartamentino ar centro, vedono ke bene o male da pza venezzia arivi ovunque e …. ‘bella – e cose funzioneno’. xo devi pure da sape ke Roma e’ fatta dae periferie, ke la grande maggioranza dii Romani nun vive ndaa casetta a tore argentina ma in de le periferie, case costruite nejurtimi 100 anni, co una conzolare a 2 corzie [una pe ssenzo de marcia] a nautobbus der cazzo karimane ntrappolato ander trafico. e ke na vorta co 2 ore de fila armeno ar centro ciarivavi. grazzie ar gatto felix e li pargheggi a pagamento OVUNQUE mo so 2 ore de fila + 6 euro x fasse a pomeriggiata. e li mezzi so sempre quelli… Er messaggio de valte… “si abbiti nperiferia, arimanice!”. quer fiodena vole pija esempio da londra, scordandose ke xo a londra prima dave impedito ai londinesi da pija ‘a maghina janno dato na valida arternativa pariva in centro, noi invece saa semo solo ke dovuta pijander culo e vive confinati in de le periferie. Nfonno, ke Italiani saremmo si nzaa pijerebbimo sempre nel culo…

  53. Giulia says:

    July 21st, 2006 at 12:07

    Mi piacerebbe poterti rispondere “sticazzi”, ma sto sulla Prenestina come qualsiasi altro poveraccio.
    Dove vivevo prima, non c’erano mezzi che mi portassero da casa (in una periferia) al lavoro (in un’altra periferia). Non esistono i bus notturni: se arrivi con un treno dopo mezzanotte meno un quarto, vai a piedi o paghi un taxi a peso d’oro. Parcheggi zero, uguale a Roma. Si può migliorare? Sicuro. Ma fatte le dovute proporzioni, non mi viene da lamentarmi.

  54. fra cazzo da veletri says:

    July 23rd, 2006 at 1:43

    lunico modo x nun lamentasse e’ solo fa le ‘dovute’ proporzioni co qlcosa de peggio… la giunta veltroni e’ sicuramente meno peggio de tutte le giunte ke so venute prima dejanni 90, ma cio nn e’ affatto difficile si penzi ke prima le giunte erano capeggiate da individui come franco carraro [proprio lui - ql mafiosone de mmerda ke poi se' buttato sur monno der carcio xk a visto ke giravano + quatrini ke npolitica!]. ma si nvece paragoni la Citta’ Eterna co qlcosa de + conzono de trieste tipo pariggi o madrid, alaa taccorgi come er divario nvece de diminui aumenta. Quando viaggio in ql1qe altra capitale europea riesco a ffa mille cose in un giorno. A Roma [ke nonostante le giunte de merda ke ciavemo sempre avuto io amo] e’ tanto si ariesco a fa du cose in un giorno [tipo na partitella a carcetto e na cena de sera pe ditte]. e la piu grande rosicata e ke walte me vole limita ancora de + qsta libberta’.
    mo io nun so te ndo bazziki e ndo stanno lamici tua, ma fidete ke si ciai lamici sparzi pe Roma e poki nel quartiere do vivi, e’ na cifra difficile [e costoso] fa la minima cazzata come annasse a pijan caffe nzieme, e forze er sindaco cia qrcosa a ke vede co qsta situazzione

  55. enrico says:

    November 18th, 2006 at 1:36

    Forse qualcuno antiVeltroni storcerà il naso ma posso dire, io che mi occupo di Arte e fotografia che ha dato alla Capitale una sferzata dal punto di vista dell’aspetto culturale, ha educato i cittadini a vivere la città nella sua pienezza attraverso gli evcenti, i festival e anche delle rassegne e delle opportunità per i giovani artisti.Non è propaganda politica a favore del sindaco ma è la realtà..e anche le associazioni culturali, quelle sociali a differenza di qualche decennio fa si sono triplicate…certe iniziative comunali a favore degli svantaggiati sociali si vedono eccome!Se poi ci sono le buche nelle strade o il problema della casa e il traffico e altro c’erano anche quando Veltroni non era alla gestione e non è stato fatto niente lo stesso..quindi non significa essere di un partito e dell’altro ma significa che una persona che ama la città la ami sia se sei di destra o sinistra o centro e capisci le esigenze dei cittadini.Poi credo che il sindaco per governare ha bisogno anche delle segnalazioni dei cittadini mica è onnipresente e onnipotente..Roma è grande!!!!!!
    Ci vuole l’aiuto anche di chi usufruisce dei servizi..anche noi..ognuno di noi si fa compartecipe col sindaco e gli assesori nella gestione di Roma…nel nostro piccolo abbiamo la responsabilità anche quando buttiamo l’immondizia nel posto sbagliato, anche quando il nostro canme lo facciamo….re sul marciapiedi e altrio mille esempi.

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