Un meraviglioso sabato romano

pubblicato da Giulia giovedì, luglio 5, 2012 17:11

Sabato c’è il festival. Qua in casa non si parla d’altro, ormai: è la prima volta che l’etichetta di spettanza del 50% dei residenti qui, l’impavida impresa a nome 42 Records, organizza un evento tutto suo, con artisti suoi, sul suo territorio. Tutti si sono esibiti prima, a Roma e altrove: ma sabato, questo sabato, 7 luglio 2012, è un’occasione speciale. È la giornata di Arriveranno presto.

Ci saranno cose che non si sono viste prima e probabilmente non si vedranno mai più.

 

 

 

 

 

 

 

Si comincia con Strueia. Ora, Strueia di nome farebbe Andrea, ma qualcuno lo ha ribattezzato Strueia e noi lo chiamiamo così, tutti. Strueia prima era negli Shout, che hanno fatto un disco uscito per 42 e registrato in uno studiolo del frusinate in una caldazza terrificante. Poi gli Shout si sono sciolti, pur avendo fatto dei pezzoni, e Strueia è rimasto solo a fare le sue cose, le sue canzoni strane, claustrofobiche e leggere, fatte di noia casalinga e immaginazione allo stato brado. Canzoni dell’appartamento, come il titolo del suo disco.

Dopo Strueia, I Quartieri: uno di quei progetti che sono una band ma anche no ma anche sì ma anche no, figli della vena compositiva malinconica e soave di Fabio Grande. Suoneranno per intero un disco non ancora uscito, il loro debutto, dal titolo Zeno: se volete sentirlo per intero con un certo anticipo, vi conviene esserci.

Tre, i Mamavegas: che sul palco sono una folla (ben sei elementi), si scambiano di continuo gli strumenti, distribuiscono sonaglini al pubblico e se c’è spazio se lo portano sul palco a cantare. Hanno un tiro pazzesco e sono bravi bravi bravi. Anche loro suonano un disco che non c’è e non ci sarà fino a ottobre: Hymn for the Bad Things. Vi avrei potuto mettere uno dei video ufficiali, ma rimango innamorata di questo, girato in mezzo al traffico sull’autostrada. Per me i Mamavegas sono questa cosa qui, gente che se rimane bloccata in colonna scende e si mette a suonare.

Cambio palco, Criminal Jokers. Sono l’ultimo ingresso in 42 Records, e ci arrivano con il secondo disco, il primo in italiano. Un disco, Bestie, registrato in mezzo a un terremoto, quel terremoto lì. Un disco che prima ti scortica, poi ti rimette su la pelle al contrario, e che anche loro suoneranno per intero dal vivo, in anteprima. Questo è il primo singolo: è talmente fresco che non ha neanche un video vero.

Dici, saranno finite le anteprime? Sì e no. Colapesce il disco, Un meraviglioso declino, l’ha fatto uscire da un pezzo. Ma ad Arriveranno presto suonerà un’altra cosa, ovvero La voce del padrone di Franco Battiato, per intero: quando dico che sono cose che non si sono mai viste e non si vedranno più – perché al momento non mi risultano programmi in quel senso – dico proprio sul serio. Ma non basta: Colapesce ha appena fatto uscire un singolo su iTunes, un duetto con Meg che è una nuova versione di un pezzo già contenuto nel suo disco. Il pezzo si chiama Satellite, e su YouTube è presente in una certa quantità di versioni non ufficiali, inclusa questa (che è molto bella, nel suo minimalismo).

E per finire, I Cani.
De I Cani ho  visto dieci date su quarantadue del primo tour, quasi tutte dal banchetto del merch perché pogare non posso, non ho l’età, mi faccio male, ma mi piacerebbe. Ogni tanto mi rimetto nelle orecchie il disco, e ogni volta mi sale la botta di adrenalina, intatta: e non so, l’avrò sentito duecento volte, è imbarazzante ma va detto. Questa è l’ultima data romana in cui suoneranno Il sorprendente album d’esordio de I Cani, nel corso dell’ultimo tour in cui suoneranno Il sorprendente album d’esordio de I Cani, per cui o venite, o è facile che questo concerto non lo vediate mai più. E vi perdereste qualcosa, davvero.

Non è finita. All’interno del festival ci sarà anche un palco acustico, occupato da Marcello e il mio amico Tommaso, che si esibiranno con ospiti vari fra quelli che suonano in giornata, più altri. E ci saranno anche Meg e Colapesce in duetto acustico. Anche qua, non so, non credo ricapiti, è tutta roba fresca, signo’. (Favorisco anche i Marcelli, giusto per fare il quadro completo.)

Riassumendo: Arriveranno presto, sabato 7 luglio 2012 a SuperSanto’s, San Lorenzo Estate, piazzale del Verano. I cancelli aprono alle 17.30, si comincia alle 18.00. Mi troverete quasi sempre al banchetto del merch. Venite a salutarmi, mi fa piacere. Se invece mi vedete aggirarmi sbronza, salutatemi lo stesso: magari non vi riconosco, ma non è colpa vostra.

Commenti e ping chiusi.

3 commenti to “Un meraviglioso sabato romano”

  1. ophmac says:

    luglio 6th, 2012 at 11:16

    Ogni tanto mi manca davvero di vivere in un paese dove si possono organizzare queste manifestazioni all’aperto, festival, sagre, cinema, incontri, musica. Che invidia.

    Buon divertimento.

  2. Giulia says:

    luglio 6th, 2012 at 11:25

    Raff, dovresti troppo venire. Sarà caldissimo e bellissimo. (Come stai?)

  3. ophmac says:

    luglio 6th, 2012 at 5:23

    Qui è da marzo che piove, piove e piove, fuori ci sono 19 gradi. E dopo 10 anni, vivere in mezzo a degli analfabeti emotivi sta cominciando a pesare davvero tanto.