Una cosa divertente che farei volentieri di nuovo

pubblicato da Giulia sabato, marzo 10, 2012 21:47
Aggiunto alla categoria Sono fatti miei, Una che scrive

Una settimana da nomade. Era un po’ che non succedeva (a dire la verità, non so nemmeno se sia mai successo prima). Partita lunedì in direzione Desenzano del Garda e dintorni, per incontrare i ragazzi delle scuole che voteranno nel concorso Premio Libro Giovani, a cui sono candidata con Il mondo prima che arrivassi tu. So che lo dico ogni volta, ma lo ribadisco: incontrare i ragazzi è sempre bellissimo, e non so come facciano gli altri autori a stare senza. Primo incontro lunedì sera (con gli adulti), ultimo mercoledì mattina, con annesso – ottimo – pranzo all’alberghiero di Desenzano. Ci sono dei ringraziamenti da fare, ma non voglio trasformare il post nel discorso degli Oscar di un’attrice particolarmente noiosa, quindi: lo sapete. Grazie.

Mercoledì sera via a Milano per assistere alla prima presentazione di Un mondo del tutto differente, il libro di Emiliano su WOW dei Verdena. Giovedì mattina sveglia alle sette per andare ad assistere al macello del lancio di Marni per H&M nel negozio in San Babila, da cui sono uscita con un paio di sandali agguantati al volo, e op! in macchina verso Bologna, causa concerto de I Cani all’Estragon (sì, quella che ballava al merch ero io, ciao a tutti). Richiedetemelo fra vent’anni, che cosa è stato questo periodo, per avere la soddisfazione di vedere una sessantenne che fa le corna metal. Ora come ora non riesco neanche a raccontarlo. Comunque nelle ultime settimane ho imparato la parola “droppare”, che nonostante la mia allergia ai calchi mi sta dando delle gran soddisfazioni.

Ieri Wilco, sempre all’Estragon. E oggi, finalmente, casa. Totale alberghi: quattro. Dei quali brutti: due. Dei quali agriturismi nel mezzo del nulla con le marmellate fatte in casa: uno. Dei quali centralissimi nel mezzo della città ma curiosamente abbandonati, senza nessuno mai in reception quando entri o esci: uno.

Nel mezzo ho lavorato, come al solito (anche al nuovo blog), ma soprattutto ho provato a pensare a che tipo di donna voglio essere da qui in poi, dato il materiale di partenza. E ho deciso che se proprio devo pensarmi proiettata nel futuro, ecco, forse questo è il momento di accettare che non sarò mai una sioretta, o che comunque per diventare una sioretta mi mancano ancora un po’ di decenni: fisicamente invecchio, ma di testa no, e continuo a voler fare le stesse cose di dieci, quindici anni fa. Ho trentanove anni e capisco Skrillex, mi piace tirare tardi a ballare, sono in grado di farmi ascoltare da una stanza piena di quindicenni senza tenerli a distanza perché in qualche oscuro modo li capisco, e insomma faccio voto ora di non lamentarmi più della mia età anagrafica. Ci vorrà un pochino e avrò delle ricadute e ci sarà il 14 novembre 2012 e chissà come ci arriverò, ma non voglio più fare quello che ho fatto a vent’anni: che per lamentarmi mi sono persa tutto il bello della mia età. Un giorno non ne avrò quaranta ma sessanta, e vorrei evitare di accumulare rimpianto per aver buttato i quaranta dalla finestra.

Le corna metal credo continuerò a farle, mi sembrano un buon modo per affrontare il mondo.

 

Commenti e ping chiusi.

6 commenti to “Una cosa divertente che farei volentieri di nuovo”

  1. @tomasa_zanda says:

    marzo 10th, 2012 at 11:35

    Giulia_B La saggezza di una quarantenne+l’energia di una ventenne è il massimo che ti puoi augurare.Devo ricordare 14-11-12.

  2. larvotto says:

    marzo 12th, 2012 at 1:36

    Il metal mi fa cagare, però, dopo aver letto il tuo post, userò anche io le corna metal per affrontare questo lunedì 🙂

  3. catoblepa says:

    marzo 19th, 2012 at 1:29

    ma ti piace il metal o sei una di quelle alternative trendy che lo snobbano?

  4. Daniela Vladimirova says:

    marzo 29th, 2012 at 10:29

    lml lml

    (32, e idem)

  5. ophmac says:

    marzo 29th, 2012 at 12:25

    Bel post Giulia, non condivido i tuoi gusti musicali ma, da tuo quasi coetaneo, mi riconosco tanto in quella frase suoi tuoi vent’anni. Ecchecazzo però, sono anni che ti seguo (intermittentemente ammetto) ma da quando è che hai un nuovo blog? Non me ne ero accorto! Life is passing me by…

  6. stone says:

    aprile 15th, 2012 at 7:38

    ma quando torni? se torni…