La sposa di chi

pubblicato da Giulia sabato, gennaio 7, 2012 20:17
Aggiunto alla categoria Triste mondo malato

Avete letto la notizia, forse. Antonella Riotino, uccisa dal fidanzato – da quello con cui stava, con cui usciva, non fa niente: lei aveva ventun anni e lui diciotto, fate voi – verrà sepolta vestita da sposa.

Non riesco a parlarne senza essere retorica, e l’alternativa sono colorite imprecazioni. Ma la mente ritorna alla storia della sorella di quella mia ex compagna d’appartamento, mollata dopo lungo e trascinatissimo fidanzamento, su cui madre e zia commentarono: “Poverina. Speriamo almeno che era innamorata”.

Commenti e ping chiusi.

8 commenti to “La sposa di chi”

  1. @HellaSantoboni says:

    gennaio 7th, 2012 at 9:34

    Giulia_B O___________O No comment….per non scivolare nelle colorite imprecazioni che sarebbero venute spontanee a chiunque!!

  2. cinas says:

    gennaio 8th, 2012 at 10:40

    disgustoso.

  3. robertina says:

    gennaio 10th, 2012 at 10:03

    io invece lo trovo un gesto carino per chi ha donato l’abito e una consolazione per chi ha perso una figlia giovane, che potrà vederla vestita con un bell’abito, bianco, simbolo della gioventù che lei incarnava e ricordarla così, prima che chiudano la bara… magari la figlia aveva sempre sognato un bell’abito bianco per sposarsi, o l’avevano sognato per lei la madre o il padre, e se anche così fosse, che male c’è? a simoncelli l’hanno vestito con la tuta della moto, a taricone con quello da paracadutista, eppure sono il simbolo di quello che ne ha causato la morte, personalmente lo trovo più assurdo, ma capisco che in quei momenti ognuno sceglie a suo modo qualcosa che faccia soffrire di meno.
    Sopravvivere a un figlio è la cosa più atroce al mondo e anche se ad alcuni può sembrare antiquato, retorico, troglodita, qualsiasi cosa in quel momento possa dare un sollievo ai genitori ben venga.
    solo una mia opinione
    rob

  4. Giulia says:

    gennaio 13th, 2012 at 8:31

    L’ha ammazzata il fidanzato. Non si sposerà mai, è morta. Il matrimonio si fa con una persona, non così, in astratto: l’abito bianco è il simbolo di una devozione a un uomo. Un uomo che non incontrerà mai, visto che quello che amava l’ha sgozzata.
    La finissimo di impastare il matrimonio di retorica, e cominciassimo a guardarlo per quello che è: un’unione fra due persone, non un simbolo, non un traguardo, non un sogno astratto.

  5. robertina says:

    gennaio 17th, 2012 at 11:09

    beh, certo, allora seppelliamola nuda, senza bara, in mezzo alla terra, tanto è morta, quindi tutto il resto è solo retorica da banco, anche i fiori, la tomba, le foto, anzi già che ci stiamo bruciamola, che facciamo prima, e così occupa meno posto al cimitero.

  6. Giulia says:

    gennaio 17th, 2012 at 1:34

    Non c’è una via di mezzo fra la pagliacciata dell’abito da sposa e l’oltraggio, vero? Il corpo di questa ragazza deve essere pur usato per qualcosa. Simboleggiare purezza o disprezzo, a scelta. Non la si può semplicemente piangere.

  7. JK says:

    gennaio 17th, 2012 at 8:47

    Questa cosa dell’opposizione alla cremazione (molto in ambienti cattolici) è alquanto fastidiosa, per usare un eufemismo

  8. cinas says:

    gennaio 25th, 2012 at 8:23

    è che il vestito bianco in questo contesto sembra un simulacro per l’unico obiettivo che contava per lei.
    secondo me è disgustoso.