Out de capoccia

pubblicato da Giulia venerdì, settembre 23, 2011 13:25
Aggiunto alla categoria Gay Today, Triste mondo malato

Quanto ridicolo, e quanta stupida inutilità, nella lista outing che non linko perché sapete usare Google e perché sono contraria, contrarissima a inviarci anche solo tre o quattro persone. Dieci nomi che paiono pescati a caso di politici che sarebbero gay. Lo si può dire di tutti o di nessuno, ma si scelgono – ovviamente – quelli di destra o di centrodestra; come se fra quelli di sinistra non ce ne fossero, di politici che insistono a negare i diritti civili di base ai cittadini omosessuali. A parte questo, è proprio ridicolo e inutile, inutilmente violento, appiccicare un cartello sulla schiena di Gasparri o Calderoli con scritto FROCIO in grande. Numero uno perché, appunto, non c’è uno straccio di riferimento, circostanza, prova. Numero due, perché se sperano che Gasparri cada in ginocchio confessando il suo vero orientamento sessuale e buttandosi anima e corpo in una campagna per i diritti glbtq stanno messi bene, ma bene forte.

Al di là della pagliacciata, c’è una questione seria da affrontare, ed è quella della normalità. Essere gay è normale come essere etero, le due identità sono permeabili e spesso intercambiabili, e non c’è nessuna differenza in termini emotivi fra l’innamorarsi di un uomo o di una donna. Sono persone. L’emotività umana prescinde dalla fertilità, e anche da un bel pezzo: si chiama evoluzione della specie, succede anche fra gli animali, alcuni fanno sesso solo per procreare e altri invece tutto l’anno e con tutti. Insomma, è normale, succede tutti i giorni e il mondo continua a girare. L’effetto di questa lista è solo sottolineare come in Italia essere gay o avere rapporti più o meno sporadici con persone del proprio sesso sia ancora considerato un po’ zozzo, immorale, la spia di qualcosa che non va. E va tenuto nascosto, anzi, ricoperto di retorica omofoba. Ne va della sopravvivenza politica, come ben esemplificano i commenti di Fede su Vendola, uno dei pochi politici dichiaratamente gay in Italia (cioè, tipo, l’altro oltre ad Anna Paola Concia) e sociale.

Attivisti per i diritti gay, volete più svelate in Parlamento? Abbiate rispetto della sessualità di tutti. L’argomento contro Gasparri, eventualmente, non è “Sei frocio pure tu”, ma “Nel 2011 è scandaloso negare i diritti civili ai cittadini”. A Gasparri non cambia niente: uscisse pure che gli piace farsi impallinare da un esercito di nordafricani vestiti di piume mentre Demo Morselli suona In the Mood, potrebbe serenamente continuare a negare a sé e agli altri la possibilità di sposare un uomo e adottarci dei figli. Perché sì. Perché non sono pochi i gay conservatori. E la sua argomentazione, nel caso, avrebbe una sua logica: quello che faccio in privato è affar mio, non chiedo che sia riconosciuto dallo Stato. Coerenza? Da uno che viene pagato per dire “Il Governo ha lavorato bene” quando siamo sull’orlo della bancarotta? Fate voi.

Commenti e ping chiusi.

6 commenti to “Out de capoccia”

  1. olivia says:

    settembre 23rd, 2011 at 2:59

    Ti commento pure qui 🙂
    E’ interessante vedere come su questa operazione siamo divisi: i più forcaioli siamo noi froci, i più moderati voi eteri. Lungi da me stare a parlare di noi vs. voi, eh. Ma quello che a me e un enorme massa di amici miei farebbe esultare non è un Gasparri che ammette la sua omosessualità e si butta anima e ccore nelle battaglie lgt. E’ un Gasparri che perde la faccia, la credibilità, la sua “dignità” di post fascista maschio ignorante violento. Un Gasparri che si dimette perché il suo popolo, omofobo e schifido come lui, non gli crede più.
    Tutto questo non aiuta le battaglie lgt (froci siamo e a loro continuiamo a fare schifo), ma forse contribuisce a togliere qualche altro vestito al re. Bisogna che sia chiaro che il punto della pratica dell’outing non è “Gasparri frocio” (quindi schifo), io neanche ce lo vorrei trai froci, Gasparri. Il punto sarebbe “Gasparri politico omofobo dice brutte cose dei froci, ma guardate, è frocio pure lui. Non è un politico credibile”. Capisco che in Italia questa cosa possa non funzionare, ma almeno proviamo.

  2. Giulia says:

    settembre 23rd, 2011 at 6:31

    No, scusa, Olivia, questi mentono rubano e uccidono e dovremmo farli passare per “non credibili” perché sono gay? Mettiamo che funzioni: non fa peggio? Possono essere comprati e venduti dal loro capo, ma non possono essere froci?
    Non funziona.
    Non voglio che il popolo schifido e omofobo di Gasparri gli dica “Dimettiti, sei frocio”. Quella è vendetta, ma il frocio resta frocio. Gasparri se ne va, ce ne mettono un altro.
    Voglio che Gasparri sia messo davanti al fatto che nel 2011 essere omofobi e negare i diritti civili ai gay è come essere antisemiti e negarli agli ebrei, o essere più genericamente xenofobi e negarli agli stranieri. Fa schifo. Punto.

  3. Matteo says:

    settembre 24th, 2011 at 1:51

    Io credo che la credibilità di un politico la esprima il suo operato, non l’incoerenza delle sue scelte sessuali con quanto predica.

  4. restodelmondo says:

    settembre 27th, 2011 at 12:14

    Non sono d’accordo. Penso che l’operazione si sarebbe dovuta fare un po’ diversamente (meno nomi, più prove – per dirla in sintesi) ma che dato lo stato dei diritti gay in Italia un po’ di “opzione nucleare” ci voglia. Giusto per smuovere un po’ le acque.

    E il problema non è “sono gay”, ma “sono gay e omofobi” – e se “outed” a dovere non potranno più fare danni (o ne potranno fare molti meno). Vedi tutti i casi di pastori evangelical americani trovati con marchette che hanno dovuto ritirarsi dalle scene: sono tutte voci contro di noi che non si sentono più. Sono piccole vittorie. In un’Italia in cui persino una legge che proibisce l’incitamento all’odio di gender non riesce a passare, sarebbero grandi vittorie.

  5. Sulla faccenda dell’outing. | resto del mondo says:

    settembre 27th, 2011 at 12:15

    […] scrivere un post organico, invece che lasciar commenti ad altri blog. Ma alla fine torno sempre al caro vecchio Lev Nicolaević Tolstoj1, e allora non trovo di meglio […]

  6. cooksappe says:

    ottobre 1st, 2011 at 12:01

    davvero?