La kryptonite del Silvio

pubblicato da Giulia domenica, aprile 17, 2011 10:27

Mi fa piacere che il Silvio sia ormai al teatro del nonsense, con le sue esternazioni sulla scuola che inculcherebbe valori contrari a quelli della famiglia. Valori di sinistra, dice, tipo l’ortografia e la grammatica ma soprattutto la storia, che per quelli del Pdl è un fastidio continuo: un paese senza storia è un paese senza memoria, un paese in cui ieri non esiste e si vive sempre proiettati verso un avvenire glorioso che però non arriva mai. La smemoratezza e la manipolazione dei fatti sono grandi alleati del politico inetto, che marcia a furia di slogan e promesse.

Mi fa piacere, dicevo, che il Silvio abbia tirato dentro la scuola nel suo affannoso fare ammuina davanti ai molteplici processi che lo coinvolgono, perché così ho l’occasione di raccontare due cose sulla settimana appena trascorsa. Martedì e giovedì sono stata impegnata in una scuola superiore della Brianza, l’ITC Greppi di Monticello, all’inizio con la scusa del libro ma alla fine si è parlato un po’ di tutto, dal mestiere della scrittura in sé e per sé alla lettura, fino alla cultura pop. Gli insegnanti che mi hanno messo a disposizione le loro ore si sono prodigati perché riuscissi a incontrare più alunni possibile, e (come sempre, quando mi capita di passar del tempo nelle scuole) me ne sono andata con molto più di quello che ho dato. In due giorni (tre, contando la puntata allo Iulm di mercoledì, in cui ho incontrato studentesse del primo anno) ho fatto la conoscenza di una quantità di teste vive, gente con opinioni, gente che legge, critica, respinge, distingue. Il mito del bimbominkia che a quattordici anni non è costituzionalmente in grado di mettere in fila tre pensieri è un comodo mito, appunto, costruito a uso e consumo di chi non vuole occuparsi delle nuove generazioni emergenti se non quando ritiene abbiano un problema. Sono scemi, lenti, ignoranti, svogliati, si dice: che imparino a guadagnarsi il loro posto nel mondo, come abbiamo fatto noi. Bel posto nel mondo, dico io, che della mia generazione penso tutto il male possibile.

Non ho idea di quale sia l’orientamento politico degli studenti che ho incontrato o delle loro famiglie. In questi giorni si è parlato d’altro, ma la sensazione che mi sono portata a casa è che il Presidente del Consiglio faccia bene ad avere paura. A dispetto dell’opera di smantellamento della scuola operata dal suo Ministro dell’Istruzione (dalla dicitura, non a caso, è stato rimosso lo scomodo aggettivo “Pubblica”), i ragazzi che ho incontrato a due passi da Arcore hanno voglia di imparare, spirito critico e curiosità. Praticamente la kryptonite, per uno che le ragazze, a quanto pare, le preferisce appecorate e i ragazzi lesti a servirlo con la massima fedeltà.

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Un commento to “La kryptonite del Silvio”

  1. Federì says:

    aprile 17th, 2011 at 1:08

    Aggiungerei a questa tua rincuorante testimonianza dell’intelligenza e curiosità degli studenti adolescenti, anche l’ammirazione per quegli insegnanti che si prodigano, nonostante il ministero dell’struzione, per aiutare i propri alunni ad esercitare il cervello moltiplicando le occasioni di confronto e di utilizzo.
    Meno male che altro da silvio c’è.
    🙂