Leggi piano, non correre, concentrata

pubblicato da Giulia lunedì, febbraio 28, 2011 11:34
Aggiunto alla categoria Sono fatti miei, Una che scrive

Una delle cose che la gente si ricorda di me è che parlo veloce. Un sacco di sillabe al minuto. Credo sia collegato al fatto che vengo da una famiglia in cui nessuno si siede lì ad ascoltarti, per cui ho imparato a ottimizzare le rare finestre di attenzione concesse: hai dieci secondi per dire tutto, muoviti! E io mi muovo. Come risultato mi inciampo nelle parole, balbetto, mi pianto. Parlassi più lenta, non mi succederebbe. Soprattutto adesso che non ho bisogno di sbrigarmi per farmi ascoltare. (Poi dice perché una si apre un blog: perché voglio riuscire a finire una frase, mamma!)

Ora che ho cominciato a leggere il mio libro in pubblico, quel limite – insieme alla dizione mai corretta, con tutte le vocali chiuse dei nordestini – viene fuori con una certa prepotenza. Insomma, leggo ma mi sbaglio, mi incasino, balbetto, e quando lo faccio divento nervosa e sbaglio ancora di più. Leggere lentamente aiuta, ma non risolve. Davanti a me ho una platea di persone in ascolto e io penso che non ho mica il diritto di rubargli troppo tempo, e poi li odio, quelli che fanno le pause ieratiche e ci mettono cent’anni a finire una frase. Ho l’ansia da prestazione a macchia di leopardo, non ho mezzo problema a stare davanti una telecamera a condurre un programma ma se devo leggere vado in confusione. Misteri della psiche.

Tutto il pippotto per dire che il reading di sabato a Fabriano l’ho fatto con un’ansia tremenda, ma è andato bene e sono contenta. Merito soprattutto di Marco, che ha composto la musica, e di Emiliano, che non capisce come mai me la faccia sotto in quel modo: le papere le ho prese, ma niente di irrimediabile. Ce l’ho fatta, insomma, anche a farmi ascoltare da un nutrito gruppo di minorenni concentratissimi. Ringraziamenti a parte al Calamelli che si è sciroppato la strada da Bellaria a Fabriano solo per noi e ai signori Andrea e Ludovica per l’organizzazione, il roghenroa, le uova strapazzate alla mattina.

Qui trovate un po’ di foto, e ora vediamo se si riesce a replicare.

Commenti e ping chiusi.

4 commenti to “Leggi piano, non correre, concentrata”

  1. Massimiliano Calamelli says:

    febbraio 28th, 2011 at 1:35

    E’ stato un vero piacere esserci.

  2. benty says:

    marzo 1st, 2011 at 3:23

    grazie agli Artisti! (è stato bello stare con voi prima durante e dopo il reading) tornate presto, ‘sta casa aspiett’ a vuie!

  3. VAlentina maran says:

    marzo 1st, 2011 at 3:58

    Signora mia quanto sei concentrata in quelle foto!!!
    : D

  4. Gloria says:

    marzo 4th, 2011 at 9:43

    Il reading. A Fabriano. E io non leggevo il feed da una settimana. E’ una vera ingiustizia!!! 🙁