“Il mondo prima che arrivassi tu”: il reading!

pubblicato da Giulia martedì, febbraio 22, 2011 16:35
Aggiunto alla categoria Una che scrive

La premessa è che io alle presentazioni di libri un po’ mi annoio. A volte mi annoio moltissimo, altre volte meno, dipende dal libro, dai presentatori, dall’autore (l’intrinseco trombonismo dello scrittore italiano è una conseguenza quasi inevitabile delle umiliazioni che soffre chi scrive in un paese che compra solo i ricettari della Parodi; quello, oppure sei trombone e basta). Comunque non mi piace fare presentazioni, ho la sensazione di tediare chi mi ascolta ricamando su quello che ho scritto, dando troppe spiegazioni e prendendomi troppo sul serio in pubblico.

Però ho scritto un libro (vabbe’: due) e mi piacerebbe che la gente lo leggesse. L’unico modo per parlare di questo libro senza parlare del libro è leggerlo e lasciare che si spieghi da solo. Così è nata l’idea di prendere brani di Il mondo prima che arrivassi tu e farci un reading musicale. È un libro che si presta, ripieno di musica, e poi mi piaceva l’idea di leggere e basta, se poi ci sono domande sono lì, fatemele, non giro con la scorta.

Così ho preso Marco dei Mamavegas, che compone cose bellissime ed è un fenomeno con la chitarra, e abbiamo provato: io leggevo, lui suonava. Nel giro di poche settimane abbiamo registrato tre tracce, le tre che compongono il reading. Ve ne metto qui una, la prima: se volete sentirmela leggere dal vivo (difetti di pronuncia e dizione e tutto), venite a Fabriano sabato 26 febbraio, alla Biblioteca Pubblica “Romualdo Sassi”. Dopo il reading, in serata, si balla. Non so, cosa volete di più?

“Il mondo prima che arrivassi tu” – Intro by Giulia B.

Commenti e ping chiusi.

3 commenti to ““Il mondo prima che arrivassi tu”: il reading!”

  1. Menphis says:

    febbraio 22nd, 2011 at 6:34

    … di più si potrebbe  … un pieno di benzina presso la locale stazione di rifornimento!!! :-) )))

    Buona l’idea … ma ho avuto difficoltà ad ascoltare la tua voce e seguire il tutto. Può darsi che sia solo mio il problema. Ma abbasserei un po’ il volume della musica e alzarla solo quando non leggi.

  2. Flebo says:

    febbraio 24th, 2011 at 2:13

    Mi è venuta voglia di rileggerlo.

  3. Gianluca Antoni says:

    febbraio 26th, 2011 at 10:52

    Ciao Giulia, concordo con te sulle presentazioni noiose… io ho frequentato pure un corso di lettura espressiva per rendere le mie, di presentazioni, quanto più stimolante possibili. Ah, dimenticavo, mi chiamo Gianluca Antoni, ho da poco pubblicato un romanzo, Cassonetti, per i tipi della Italic peQuod di Ancona. Sta andando molto bene. Oggi pomeriggio vengo a Fabriano, ci vediamo lì! Ciao ciao Gianluca