Che cosa chiederesti a Lella Costa?

pubblicato da Giulia martedì, febbraio 15, 2011 17:04
Aggiunto alla categoria Una che scrive

Giovedì vado a intervistare Lella Costa a Milano. La cosa mi riempie di comprensibile gioia, visto che saranno quasi vent’anni che cito il suo monologo su Tanta voglia di lei (e dubito di essere la sola). Per l’occasione, lo staff di Style.it (con cui ho cominciato a collaborare di recente) vorrebbe che le domande le faceste anche voi. No, non voi al posto mio, malfidati, non sono così scansafatiche: anche voi. Cioè, potete fare delle domande a Lella Costa, scrivendole nei commenti a questo articolo, e noi (cioè: io) gliele facciamo. Non siate timidi. Si parlerà di eroine di riferimento, di donne, ma anche di quello che vi pare. Orsù!

Commenti e ping chiusi.

5 commenti to “Che cosa chiederesti a Lella Costa?”

  1. Menphis says:

    febbraio 16th, 2011 at 7:34

    Una’intervista che capita nel momento giusto.
    Un’addetta ai lavori che ha bazzicato sia la televisione, che il cinema che il teatro che ha scritto monologhi sulle donne, che si occupa costantemente di problemi sociali cosa pensa delle ragazze che frequentano questo “mondo”. Del rapporto tra imprenditori dello spettacolo e “aspiranti star”. Quanto secondo lei, in merito agli scandali sessuali che continuamente si leggono descritti sui giornali è il rapporto tra imprenditori senza scrupoli che approfittano di ragazze senza personalità e ragazze “che sanno il fatto loro”, che non si fanno tanti problemi ad infilarsi sotto le lenzuola, sapendo poi, che si rigireranno come vogliono l’imprenditore di turno.
    Le donne sono delle eroine, quelle che non fanno scricchiolare i letti in compagnia o sono solo delle sprovvedute che non pensano che anche la vita è una recita?
    Puoi anche sintetizzarla la domanda :-))) …

  2. bloody mary says:

    febbraio 17th, 2011 at 10:43

    domanda da porre in modo molto diretto: che cosa ne pensa delle donne che si prostituiscono per loro scelta. Chissà se mai assiteremo ad una risposta che contenga le parole “merde, dovessero morire tutte, schifezze umane, ecc…” . Non credo comunque: la signora Lella Costa è sempre stata quello che ho appena detto. Una signora.

  3. Thumper says:

    febbraio 17th, 2011 at 7:57

    Il monologo non era all’interno di “La daga nel loden”?

  4. j. says:

    febbraio 20th, 2011 at 9:52

    Signora Costa, cosa indica per lei la parola “baldracca”?
    Baldracca é una termine sempre e comunque offensivo?
    Può un donna comportarsi da baldracca?
    Se si, quando questo comportamento può definirsi tale?
    Fare sesso con chiunque piaccia è un comportamento da baldracche? Fare sesso per soldi è un comportamento da baldracche?
    Comprare i favori sessuali è un comportamento da baldracche?
    Vendere il proprio corpo è da baldracche?
    A una baldracca piace solo chi le offre denaro o privilegi?
    Senza fare nomi conosce persone nel panorama politico mediatico che lei definirebbe baldracche? Baldracche sono solo i politici?
    Il qualunquismo è una forma di baldracchismo?
    Perchè oggi non esistono più le baldracche?
    Baldracche lo siamo tutti? quindi?

    Conclusioni.

  5. Giulia says:

    febbraio 21st, 2011 at 7:05

    Bel monologo, però io l’intervista l’ho fatta il 17.