Scrittori contro il rogo: l’appello

pubblicato da Giulia mercoledì, gennaio 26, 2011 9:43
Aggiunto alla categoria Spot

Carmilla pubblica l’appello scaturito dalle ultime settimane di mail e discussioni fra un gruppo di scrittori impegnati a vario titolo contro le iniziative degli assessori Donazzan e Speranzon in Veneto. Se sei uno scrittore, uno che scrive, un giornalista, uno con un libro nel cassetto, un lettore forte o medio e vuoi difendere la libertà di leggere quello che ti pare senza che a scegliere per te sia gente che non ha mai letto una riga di quello che censura e si nasconde dietro pretesti politici di straordinaria inconsistenza, allora sei con noi.

Commenti e ping chiusi.

6 commenti to “Scrittori contro il rogo: l’appello”

  1. Tweets that mention Sai tenere un segreto? » Scrittori contro il rogo: l’appello -- Topsy.com says:

    gennaio 26th, 2011 at 10:48

    […] This post was mentioned on Twitter by Fulvio Floreani and librisulibri, Giulia Blasi. Giulia Blasi said: Scrittori contro il rogo: l'appello #rogodilibri http://www.saitenereunsegreto.com/index.php/2175/scrittori-contro-il-rogo-lappello/ […]

  2. Lilith Lithium says:

    gennaio 26th, 2011 at 9:02

    L’idea mi piace! Sono con voi!

  3. Giulia says:

    gennaio 26th, 2011 at 9:31

    Più siamo, meglio stiamo: fate girare!

  4. El says:

    gennaio 27th, 2011 at 8:02

    Sono sicura che anche lui non l’avrebbe presa benissimo!
    http://twitpic.com/3txon3

  5. Giulia says:

    gennaio 28th, 2011 at 3:07

    Che sagome che siete 😀

  6. Lykan says:

    gennaio 30th, 2011 at 8:03

    La censura,l’ostracismo o la messa al bando di un libro o di un autore,qualunque esso sia,
    sono sempre e comunque da condannare.In Italia e’ consentito leggere il mein kampf di Hitler che si trova in qualunque biblioteca,o altri libri che hanno generato nefaste ideologie,per cui non si vede ragione per vietare la lettura,a chi lo desideri,dei libri di
    Saviano.Sul caso Battisti,cui l’articolo di Carmilla accenna definondolo una vicenda ancora
    controversa mi sia consentita la seguente riflessione:di controverso in quel caso c’e’ ben poco.Cesare Battisti e’ stato condannato con sentenza definitiva dalla magistratura italiana per ben tre omicidi,dopo tre gradi di giudizio,di cui due di merito e uno di legittimita’ con tutte le garanzie istituzionali riconosciute ad un imputato e dopo essere
    stato riconosciuto da svariati testimoni come l’esecutore materiale.Non e’ un caso politico, e’ un ex terrorista assassino che a differenza di altri piu’ coraggiosi e coerenti
    di lui,non vuole saldare il suo conto con la giustizia.Male fa il Brasile a non consegnarlo e
    bene fa l’Italia ad esigere che espii la sua pena,lo stesso discorso varrebbe ovviamente se
    il terrorista fosse di destra o di altra matrice politica.Un assassino e’ sempre un assassino.