Nonno, raccontami una storia

pubblicato da Giulia giovedì, ottobre 28, 2010 14:16
Aggiunto alla categoria Target du jour

Da questa mattina, i narratori italiani sono ufficialmente obsoleti. Non importa se la faccenda sia vera o no: abbiamo finito. Niente che possiamo produrre sarà mai all’altezza di questa saga epocale, lunga più di trent’anni, fatta di ascese vertiginose, donne, soldi, ancora donne, sempre più soldi, politica, potere assoluto, dominio di ogni aspetto della vita quotidiana degli italiani e bunga bunga. Bunga bunga, è quello ad averci resi ridondanti. Niente che ci possiamo inventare sarà mai all’altezza di questo, perché se qualcuno se lo fosse inventato gli avremmo dato del cretino, gli avremmo riso dietro, esagerato, ma dove vai, ma figurati. Bunga bunga. Il Presidente del Consiglio salva le minorenni in odore di furto dalle questure spacciandole per nipoti di presidenti esteri, perché ha buon cuore (“E allora le cassintegrate della Omsa?” “Quelle no, quelle son brutte.”) Ripeto, non importa se sia vera o no: è una narrativa così bella, epica, incredibile (l’eroe è il Presidente del Consiglio!) e piena di colore che nessuno, mai, potrà produrne una migliore. Nessuno potrà raccontare l’Italia meglio del suo unico protagonista.

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4 commenti to “Nonno, raccontami una storia”

  1. diamonds says:

    ottobre 28th, 2010 at 3:03

    e nessuno che irrompa in un consiglio dei ministri,nel parlamento o alle feste private di questi parvenu d’alto bordo e arringhi gli astanti con un impietoso Calma,è gesso..svegliandoli definitivamente da un sogno a occhi aperti fatto di nulla e zuppo di eroi di fango e cartapesta.Beati noi

  2. Anellidifum0 says:

    ottobre 28th, 2010 at 3:06

    E dire che qualcuno ci provò: “Le donne, i cavalier, l’arme, gl’amori…”

  3. Giulia says:

    ottobre 28th, 2010 at 3:32

    Era prima.

  4. gustavo says:

    ottobre 29th, 2010 at 6:57

    Non vorrei, a proposito di irruzioni, che dal sottobosco dei servizi – più o meno segreti e deviati – esca fuori qualche militare, autoproclamatosi salvatore della patria, a interrompere qualche riunione delle camere, a suon di mitra. Esagerato, direte voi! Ma in Italia, a livello di fantasie politiche, e non solo, cosa ci possiamo negare? Che altro ci manca? Forse che Berlusconi è nato sul pianeta Papalla…