Fiat dux

pubblicato da Giulia mercoledì, giugno 23, 2010 13:31

Non so a che punto della storia Pierluigi Bersani si sia convinto che le grosse società siano enti filantropici pronti a impegnarsi per garantire al lavoratore le migliori condizioni possibili. Perché è ovvio che le condizioni poste dalla Fiat per riaprire le trattative su Pomigliano sono un raffinato divertissement sadico, in cui ai lavoratori viene chiesto di partecipare in massa alla distruzione dei diritti minimi garantiti dalla Costituzione.  Lo sanno benissimo quelli che ci sono passati prima, i polacchi di Tychy: e lo dicono, a noi ci hanno fregati, non fatevi fregare.

Troppo tardi, ormai siamo già al liberi tutti, con Bersani che agita il ditino ammonitore, però ora rispettate i patti, eh? Viene voglia di andare lì e urlarglielo, Piergigi, guarda che i patti erano chiari anche prima, chi lavora viene pagato e ha diritto a straordinari, ferie e financo sciopero, sono diritti di base garantiti a chi ha un contratto da dipendente; concedere alla Fiat di andare in deroga alle normative vigenti significa né più né meno che andare in culo a mezzo secolo di lotte sindacali, ma che dico, all’articolo 1 della Costituzione, santiddio: FONDATA. SUL. LAVORO. Non sulla libera impresa, gli aiuti statali, le deroghe, gli investimenti promessi e non mantenuti, i bonus non pagati, la sovrapproduzione. Il lavoro. Puro e semplice. Il padrone farà sempre la voce grossa: il compito di chi dovrebbe stare dalla parte dei lavoratori è stare dalla parte dei lavoratori.

Che voglia di mozzicarglielo, quel dito.

Commenti e ping chiusi.

17 commenti to “Fiat dux”

  1. Federì says:

    giugno 23rd, 2010 at 4:25

    amen.

  2. Anellidifum0 says:

    giugno 24th, 2010 at 2:51

    Brava. Leggi e commenti? http://anellidifum0.wordpress.com/2010/06/24/pomigliano-valori-in-corso/

    Ci vediamo stasera 🙂

  3. Pomigliano, valori in corso « Anellidifum0's Blog says:

    giugno 24th, 2010 at 2:54

    […] Sul tema hanno scritto anche alcune delle più belle menti della blosfera. Per brevità, cito solo lei e lei. […]

  4. Gustavo Ulivi says:

    giugno 25th, 2010 at 10:37

    Brava! Continua
    a stare dalla parte dei lavoratori sfruttati dal Capitale, dalla parte dei Rom, dalla parte degli immigrati clandestini, dalla parte della “poragggente”, dalla parte dei proletari di tutto il mondo, dalla parte dei sofferenti, dei deboli, dei morti di fame, dalla parte dei multiculturalisti cretini e di quelli che operano per una societa’ piugggiusta e ddddemocratica e vedrai che ti si apriranno le porte del Paradiso.
    Vedrai che ti trovi in camerata con Penetetto Sedicesimo.

  5. Giulia says:

    giugno 25th, 2010 at 10:46

    A stare dalla parte dei ricchi (cioè quelli del Grand Hotel di Scampia) ci pensi tu, siamo a posto così?

  6. Gustavo Ulivi says:

    giugno 25th, 2010 at 12:35

    Scusa: o censuri o pubblichi per intero. Io ho scritto che
    Al “Grand Hotel di Scampia”, del quale ho visitato gli interni, le condizioni abitative sono enormemente migliori di quelle degli “Hotel Comunali” dove alloggiano in modo animale milioni di britannici che hanno votato per 13 anni il socialismo alla Mortadella dei tuoi Nuovi Socialisti della Terza Via. Quindi o censuri tutto, come fa il tuo amico Anelli di Fumo il quale, fascisticamente, non ammette contradditorio, o pubblichi che io ti ho anche scritto che con quest’attitudine provinciale della sinistra italiana non fai belle figure con la gente come me che i disastri del socialismo (quello reale e quello catastrofico della Terza Via) li conosce molto meglio di te e di voi sinistrelli in generale.

  7. Giulia says:

    giugno 25th, 2010 at 1:23

    “Censuro” cosa? Il tuo commento è stato pubblicato intero. Era rimasto bloccato nel sistema di moderazione che, se ti fossi preso il disturbo di leggere come funziona qui dentro: http://www.saitenereunsegreto.com/index.php/le-regole-della-casa/, sapresti che ogni tanto cattura i commenti.
    Non aveva merito, era cretino e offensivo nei confronti della mia persona, ma è lì in tutto il suo splendore.
    Bella figura da pirla in cerca di vendette trasversali, complimenti.

  8. Gustavo Ulivi says:

    giugno 25th, 2010 at 2:07

    Nessuna vendetta trasversale e nessuna figura da pirla. E non sono stato affatto offensivo nei tuoi confronti e tanto meno cretino.
    A meno che tu non ti offenda se ti si definisce un po’ provinciale.
    Grazie di aver publicato il mio secondo intervento. Il mio intento non e’ quello di minimizzare lo schifo italiano, ma di istruire la provincialissima blogosfera di sinistra che continua a paragonare l’Italia con il Resto del Mondo, che il Resto del Mondo, e non mi riferisco all’Africa Nera, fa, spesso, piu’ schifo della miserabile realta’ italiana di cui giustamente ci lamentiamo. Ecco perche’ ho paragonato il “Grand Hotel di Scampia” con i “Grand Hotels Comunali” d’Inghilterra, ma potrei citare anche quelli di Francia. L’ho fatto per sottolineare che se uno di Scampia emigra a Londra e va ad abitare in una delle “Council Estates”, chesso’, di Peckham, appena ha finito di imparare l’Inglese, se ancora vivo, torna a Scampia e gli sembrera’ di entrare nel Paradiso Terrestre.

    Tutto qui. Credere che la cacca che c’e’ al mondo sia solo cacca italiana e’ un po’ da provincialotti in gita fine-settimanale a Piccadilly Circus.

  9. Giulia says:

    giugno 25th, 2010 at 4:37

    Numero uno: ci conosciamo? Cosa ti darebbe il diritto di darmi della “provincialotta”? O di insinuare che non abbia mai visto altro che casa mia? Stizzito dal fatto di non esserti potuto esprimere in tutta la tua magniloquenza altrove, vieni qua a stuzzicare gente di cui non sai nulla. Sì, mi pare proprio una figura da pirla, e anche enorme.

    Nunero due: relativizzare la merda non rende la merda meno merda. È un concetto semplice. Se in un posto in Italia ci si spara addosso e non esiste la legalità, non direi che è intrinsecamente migliore degli slum di qualsiasi altro posto. Solo uno determinato a negare l’evidenza può andare a tirare fuori una vaccata del genere.

    Numero tre: trovami un post in questo blog in cui io abbia detto che Scampia è peggio di un altro posto a tua scelta fra i vari posti degradati che frequenti nella tua esperienza del mondo, e siamo a posto.

  10. Marcello says:

    giugno 25th, 2010 at 5:37

    Certo, il problema è Bersani in quanto leader dell’opposizione… ma la questione è a monte: perché se la FIAT fa queste proposte, sa che di proteste ce ne saranno poche, come del resto ha dimostrato il referendum. Il problema è che in questo straccio di Paese la Costituzione non la conosce nessuno e manco è stata mai insegnata, per cui di ‘coscienza civile’ sui diritti (dei lavoratori, ma non solo), ce n’è veramente poca, e hanno buon gioco i sostenitori del principio del ‘se ti danno i soldi, lavora e sta zitto’…

  11. Gustavo Ulivi says:

    giugno 26th, 2010 at 1:29

    Cara Giulia, “Il mio intento non e’ quello di minimizzare lo schifo italiano, ma di istruire la provincialissima blogosfera di sinistra che continua a paragonare l’Italia con il Resto del Mondo, che il Resto del Mondo, e non mi riferisco all’Africa Nera, fa, spesso, piu’ schifo della miserabile realta’ italiana di cui giustamente ci lamentiamo”. LA PROSSIMA VOLTA TE LO SCRIVO A CARATTERI CUBITALI.

    Torniamo a noi. Dimmi con chi vai e ti diro’ chi sei. Ecco. Tu vai con Anelli di Fumo e io, forse sbagliandomi, ne deduco che sei una provincialotta. Sono cinque anni che Anelli di Fumo ci racconta che il Canada e’ il paese piu’ bello del mondo dove tutti stanno benissimo e vanno all’Universita’ a imparare (dal nostro professorino de Roma emigrato a Toronto perche’ in Italia e’ arrivato il Berluska e lui deve fare la resistenza all’estero) che cos’era il Fascismo. Se non c’era Anelli di Fumo a insegnare che cos’era e che cos’e’ il Fascismo (cioe’, per lui, il Berlusconismo) un’intera generazione di studenti canadesi se ne usciva dall’Universita’ di Toronto senza saperne nulla. Neanche dalla Sapienza si esce asini cosi! Forse Shiltian Gastaldi insegna in una universita’ del tipo “Non e’ mai troppo tardi”, per analfabeti di ritorno. Ma a prescindere dalla ridicola faccenda della vendetta trasversale, cioe’ che io voglia colpire te per “vendicarmi” di Anelli di Fumo, ti spiego subito perche’ sei una provincialotta di sinistra. Perche’ frequenti gente come Anelli di Fumo, appunto, che scrive ogni giorno sul suo blog che l’Italia e’ un paese di merda mentre il Resto del Mondo e’ avanzatissimo. Poi perche’ parli come una sessantottina. Tu dirai: ” E come parlano i Sessantottini?” E io ti risponderei: “Chiedi ad Anelli di Fumo che lui ha letto tutta la Storia Politica Italiana dai tempi dei Montecchi e dei Capuleti fino ai nostri giorni. Vuoi qualche esempio? Eccolo: “…concedere alla Fiat di andare in deroga alle normative vigenti significa né più né meno che andare in culo a mezzo secolo di lotte sindacali….” Ne vuoi un altro? Eccolo: “…Il padrone farà sempre la voce grossa: il compito di chi dovrebbe stare dalla parte dei lavoratori è stare dalla parte dei lavoratori….” Ma tu, cara Giulia, ce l’hai ancora con i “padroni”, quelli dalle “belle braghe bianche”. Ma e’ passato un secolo. E la Fiat non e’ un padrone che si pulisce il culo con a Costituzione… Tra parentesi: Conosci una societa’ umana che si sia data un assetto costituzionale che non sia fondata sul lavoro? Esiste una societa’ umana con assetto costituzionale che non lavori e si gratti le palle da mane a sera? La risposta e’ no, a meno che non ci si riferisca alla societa’ Rom che per lavoro intende qualcosa che non richiede spargimento di sudore. (Razzista! Fascista! E giu’ con tutto il repertorio sessantottino. Finito? Vi siete sfogati? Bene: allora continuo). La Fiat, piuttosto, e’ un’azienda che cerca di stare in piedi in difficilissime condizioni di mercato e acutissima recessione economica. Fiat e operai sono nella stessa barca. Il sindacato moderno deve collaborare con “i padroni”, non confrontarsi a muso duro per garantire e proteggere interessi miopi ed ottusi che danneggiano la collettivita’ locale e nazionale.
    Pier Luigi Bersani, post-comunista, nel suo piccolo, con un ritardo di mezzo secolo, queste elementari cosucce ha cominciato a capirle, ma tu, provincialotta, zoccolo duro del sinistrismo sessantottino, gli vuoi mordere il dito. Ecco: ti ho spiegato perche’, a mio modesto avviso, tu sei una provincialotta. Una provincialotta di sinistra. Io e te non ci conosciamo, hai ragione. Sono arrivato qui perche’ leggo (si fa per dire) il blog di Anelli di Fumo, con il quale ti sei incontrata stasera e che ti ha raccontato la storiella della vendetta trasversale. Rassicurati: Il professorino di Toronto e’ gia’ abbastanza sputtanato a causa del frustratissimo e provincialissimo odio anti-italiano del quale farcisce le sue scemenze quotidiane e un gentiluomo come me non colpirebbe mai un uomo mezzomorto: se poi presenta agli internauti una tipa come te, definendola “una delle piu’ belle menti della blogosfera”, praticamente si da’ una zappata sui piedi rendendo assolutamente superfluo ogni intervento diretto o… “trasversale”. Non ti offendere, ma ti trovo oltre che provinciale anche vergognosamente reazionaria. Una sessantottina, appunto.
    E con tutto questo non intendo certo mancarti di rispetto. Con stima immutata.

  12. Anellidifum0 says:

    giugno 27th, 2010 at 1:51

    Beh, visto che comincio a temere seriamente per la sua salute, stavolta rompo il mio silenzio e intervengo su Gustavo Ulivi.

    Ma voi dovete capirlo, lo strollonzone: da quando i suoi insulti e le sue minacce sono state bandite in automatico dal mio blog, unico troll censurato in sei anni di attività, ha deciso di frequentare i blog che appaiono nella mia lista per cercare di farsi leggere ugualmente da me e dai miei amici. Lo fa sul blog di Ivan Scalfarotto, ora su questo. Dovete compatirlo, perché sono ormai cinque lunghi anni che prova disperatamente a ricollocarsi al centro della mia attenzione, proprio come un innamorato ormai ignorato, nella speranza di essere riammesso tra i commentatori di Anellidifum0.

    A me fa un po’ pietà, perché pensate che incubo deve essere per un nazionalista berlusconiano (i fascisti son cosa più seria) che odia l’Inghilterra con tutto se stesso, aver vissuto e dover vivere – guarda tu – proprio nel seno della perfida Albione.

    Caro Gustavo, continua così. Fatti riconoscere, fatti smerdare dove appari. E soprattutto continua a vivere e a contribuire al PIL del Regno Unito, ma mi raccomando: continua a parlarne malissimo e contemporaneamente a succhiare il suo welfare state e i suoi sussidi. Per rientrare nella dicitura di “parassita” ci sono degli obblighi ai quali non ti è dato di sottrarti.

  13. Philip says:

    giugno 28th, 2010 at 10:22

    La cosa che più mi ha stupito della questione Pomigliano è il totale disinteresse per lo stabilimento di Tychy in Polonia: l’eventuale spostamento della produzione farebbe certamente saltare altrettanti posti di lavoro lì. Va bene che dell’Europa da queste parti nessuno si cura, ma la questione è importante. Sull’Espresso di questa settimana ci sono delle interviste ad alcuni operai polacchi.

  14. seralf says:

    giugno 30th, 2010 at 3:57

    Che il Canada non sia la terra promessa credo ci trovi tutti d’accordo, però forse il nostro Gustavo Ulivi un giretto lì in chiave di ricercatore potrebbe farselo e avrebbe delle sorprese.
    Intervengo solo su un tema, quello fiat: mi piacerebbe che questi personaggi che si ricordano ad intermittenza che certune aziende private sono nel mercato, c’è crisi, c’è grossa crisi etc, se ne ricordassero anche nella prospettiva di uno stato che le ha assistite per più di 50 anni (in regime di mercato sarebbero fallite da quel dì, e in un qualsiasi stato comunista -perfino stalininista, lo dico io prima che lo dica lui- avrebbero funzionato, per il semplice principio banalissimo che erano dello stato e non di quattro cocainomani di grande stile).
    Vogliamo parlare anche di Alitalia? O delle ffss? Ti auguro di ritrovarti a 50 anni mutatis mutandem, cioè nelle stesse condizioni di chi ora sta protestando, per motivi diversi ma simili premesse, e sempre però similmente in mutande. Poi ne riparliamo, in prospettiva post-comunista eh.

  15. Anellidifum0 says:

    giugno 30th, 2010 at 8:28

    Oh naturalmente le cose che lo strollonzò dice sul mio conto sono largamente inventate dalla sua fantasia malata. Non sono un nazionalista di nessuna nazione, per cui non vado mai in giro dicendo che in un certo posto tutto è sempre perfetto. Che in Canada si viva mediamente meglio che in Italia è un dato macroeconomico e microeconomico, più che una mia impressione, basta prendere il PIL pro capite (maggiore in Canada che in Italia) e poi tener conto che il costo della vita canadese è assai più basso di quello italiano. Faccio un esempio solo: a Toronto con 88mila euro compri un monolocale in centro, a Roma ne servono circa 380.000, mentre con 88mila euro a Roma non ci compri nemmeno un box auto. E potrei continuare a lungo, ma mi fermo qui per rispetto a Giulia.

    Che essere ricercatori e insegnanti in Canada sia meglio (sotto il profilo del prestigio sociale, prima ancora che sotto il profilo economico) rispetto a esserlo in Italia è un altro fatto, non una mia idea personale. I miei studenti non imparano da me cosa sia il Fascismo, perché mediamente lo sanno già. Con me approfondiscono gli aspetti della propaganda fascista, semmai, come approfondiscono gli aspetti della letteratura italiana degli ultimi 150 anni, pur avendone un quadro in testa. Insomma, solite falsità degne di un berlusconiano, davvero niente di nuovo sotto al sole.

  16. Gustavo Ulivi says:

    luglio 1st, 2010 at 10:21

    Mi sembra di capire che lei, signor Seralf, nutra un odio profondissimo per la Fiat e i suoi “padroni”.
    Con l’odio, in politica e in politica economica, si fanno pochi passi avanti. Come dimostrano Shiltian Gastaldi e la catastrofica situazione della Sinistra italiana e internazionale. I “quattro cocainomani di grande stile” danno l’idea del livello di certi commenti. Quindi non perdo troppo tempo. Grazie comunque per l’attenzione di cui ha pregiato il mio intervento.

  17. Giuliana says:

    luglio 6th, 2010 at 8:43

    Non mi è chiaro qualche passaggio dell’accusa mossa a Giulia. Sarebbe ‘siccome sei amico di allora sei come lui e io ti tratto come tratto lui’?
    Ma la gente che esprime la sua opinione non dovrebbe essere valutata per la sua opinione e non per quelle espresse dalle persone che legge?
    No, così, giusto per capire come funzionano le lezioni impartite al ‘provincialotto mondo della sinistra blogosferica’…