“Fuori dall’Italia ebrei e africani”

pubblicato da Giulia venerdì, dicembre 18, 2009 22:15

Secondo la logica che il governo vorrebbe applicare a Internet, per quanto emerge da questo servizio bisognerebbe chiudere Brescia.

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33 commenti to ““Fuori dall’Italia ebrei e africani””

  1. BaoTzeBao says:

    dicembre 19th, 2009 at 9:35

    Sai cosa ti dico – segretamente, eh : che questo ebreo qui che scrive, e anche quasi tutti gli africani se ne andrebbero volentieri, se potessero.

  2. Giulia says:

    dicembre 19th, 2009 at 9:50

    Ma perché? Ma buttiamo fuori loro. Contributo alla crescita intellettiva del paese, zero.

  3. BaoTzeBao says:

    dicembre 19th, 2009 at 10:09

    Dipende dal Paese: queste frasi dovrebbero far capire, contribuendo così alla crescita intellettiva collettiva, quali sono i demoni in campo, ormai. Se non ci riescono è perchè il Paese è ormai disinteressato come minimo, o complice, o infine mandante – consapevole o meno – dello stato in cui versa. Comunque, fuori di amarezze e sarcasmo: siamo oramai nella extra-modernità, faremmo bene a comprenderlo, e regolarci di conseguenza. In tutti i modi, e non vado poi tanto fuori tema, qui si ascolta Ravel e si vede nevicare. Un gioioso momento di quiete, ecco: è già passato. Baci.

    Ps Anche Devendra Banhart funziona, meno però.

  4. Lykan says:

    dicembre 19th, 2009 at 11:27

    Filmato davvero interessante anche se bisogna precisare che in realta’ oggi ad essere discriminati in Italia sono gli arabi e non gli ebrei:nessuna sinagoga dal dopoguerra ad oggi e’ stata mai chiusa per ordinanza comunale e sarebbe il caso di domandarsi il perche’ di questa disparita’ di trattamento.

  5. pittigrillo says:

    dicembre 21st, 2009 at 9:46

    decerebrati che prima bruciano il tricolore e poi dicono l’Italia agli italiani. buttiamo loro fuori dal Paese. comunque sono d’accordo il silenzio dei più è come minimo complicità. non si può più rimanere indifferenti davanti a questi idioti che pretendono di parlare a nome di tutti.

  6. valeria says:

    dicembre 21st, 2009 at 12:02

    Alla festa di Lonato mostrata nel video ci sono andati un sacco di ragazzi che conosco. Ragazzi per molti versi davvero in gamba; persone, per dire, che a 25 anni sono già arrivati a mansioni dirigenziali o che hanno una loro impresa o che s’ammazzano di lavoro 12 ore al giorno. Perché volenti o nolenti questa è la mentalità che c’è qui: le brave persone sono quelle che lavorano. Siamo un po’ calvinisti: il merito è nel lavoro. Non nella cultura. Non nella politica. Questi sono quasi dei passatempi, cose per chi ha avuto il tempo di studiare o che ha poco da fare. Molti dei ragazzi di Lonato l’estate dei loro 13 anni erano già a lavorare; qualcuno ha iniziato anche prima. La Lega ha successo perché sa parlare la lingua di queste persone. I leghisti, qui, si sono già dissociati dalla chiesa; “I precc i-è bù apene de fa egner en-sà tocc i negher” è il ritornello più ricorrente. Segno che queste persone ascoltano ormai solo chi parla il loro linguaggio: lavoro, territorio, famiglia.
    E’ ovvio che non posso condividere le visioni leghiste. Le schifo. Ma vi faccio notare una cosa. Conoscete il tasso di immigrazione a Brescia? Paragonatelo a quello del resto d’Italia, vi sorprenderà. Prendendo poi alcuni paesi singoli, il tasso è ancora maggiore. Per dire, in alcune elementari gli alunni immigrati hanno superato per numero gli alunni italiani. E che strumenti sono stati dati per gestire un boom di questo tipo? Siamo stati colti impreparati. Ovvio che nascano risposte di chiusura: il venticinquenne di cui sopra per suo figlio appena nato vorrà la scuola elementare linda e pinta che ha frequentato lui, non la scuola-babele in cui ormai non funziona più nulla. E il vocione forte della Lega – l’unica voce che qui si faccia udire in tutti gli angoli, a tutte le ore – a tanti sembra l’unica soluzione. Quando anche da altre parti giungeranno risposte sì diverse, ma altrettanto chiare e concrete, allora forse le cose potranno cambiare.

  7. pittigrillo says:

    dicembre 21st, 2009 at 5:46

    grazie Valeria, mi hai fatto capire molte cose; mi domando solo come mai la politica non sappia dare altre risposte che non le becere chiusure della lega. il mio Paese lo voglio condividere con gli onesti, con chi rispetta tutte le regole/leggi, con chi non vuole fare il bullo, ma anzi si confronta nel reciproco democratico rispetto. non mi importa nulla di che colore abbia la pelle o di quale sia il suo credo.

  8. Anellidifumo says:

    dicembre 22nd, 2009 at 12:23

    Cara Valeria, e non pensi che “siate stati colti impreparati” proprio perché dalle parti vostre siete andati quasi tutti a lavorare dai 13 anni in poi, senza mai studiare il fenomeno globalizzazione e integrazione? Perché sai, della globalizzazione e delle varie forme di integrazione si parla e si scrive da tanti anni. Esistono Paesi come il Canada, che ha città nelle quali la maggioranza assoluta degli abitanti non sono nati in quella città ma vengono da fuori, spesso da fuori Canada, e portano diverse religioni, diverse etnie, diversi costumi, diversi orientamenti sessuali. E parliamo di Toronto, eh, 6 milioni di abitanti, non di Brescia, con tutto il rispetto.

    I canadesi, invece di mal interpretare il calvinismo (che non è propriamente: vai a lavorare prima che puoi, e ammazzati di lavoro 12 ore al giorno: quella si chiama “schiavitù” e nel XXI secolo è propria dei poveri di spirito e di intelletto) hanno capito che il fenomeno sarebbe stato di lunga durata e anche crescente e si sono messi a far cosa? A STUDIARLO. Orrore! Nelle aule universitarie e nelle sedi istituzionali! Sui libri e nelle strade delle periferie! Studiarlo per capirne i dettagli e cercare di prevenirne i maggiori problemi. Beh, loro alla fine ci sono riusciti, hanno creato un welfare che consente a tutti di inserirsi nel modo più inclusivo e meno rumoroso possibile, e da loro il neo-nazismo non è nato.

    Noi, a Brescia e dintorni, ci teniamo invece questa bella forma di neo-nazismo postmoderno, che sarà fermato prima o poi alla vecchia maniera, come il primo nazismo, proprio dagli eserciti di quei Paesi come il Canada, che hanno passato più anni sui libri che dentro alla fabbrichetta per “lavurà lavurà lavurà”.

  9. BaoTzeBao says:

    dicembre 22nd, 2009 at 6:33

    Anche da me un grazie, Valeria. Sano realismo, mentre dalle nostre parti spesso idealismi e buonismi impediscono un approccio più comprensivo alla realtà.

  10. valeria says:

    dicembre 23rd, 2009 at 12:14

    Anelli Di Fumo… Se credi che sia leghista, non sai quanto ti sbagli. Trovo che la mentalità leghista sia urticante, ma più di questo dannosa; ha creato un’identità di gruppo rabbiosa, cattiva, che si definisce solo per “opposizione a”. E così facendo sta annullando qualsiasi possibilità di costruire una società funzionante.
    Ma altrettanto urticante e dannoso è chi non conosce le realtà dove la Lega s’insinua e pontifica come dovrebbero andare le cose. Finché ci ostineremo a pensare a Brescia come un gigantesco covo di analfabeti abbruttiti dal tornio che sanno parlare solo il gutturale camuno, beh, perdoneremo i bresciani se non saranno in molti ad ascoltare le nostre idee di mondo migliore. C’è del buono, credimi, anche in chi – per scelta o per necessità – lavora ogni giorno sabati compresi da quando ha finito le medie, senza più prendere in mano un libro. Se una certa politica lo classifica come un subumano, l’ha perso.
    Guarda il video. Perché credi che il consigliere di Cologne abbia subito reagito con un sonoro “Baciami il c.ulo!” ad una semplice domanda del reporter? Pardon: potrei risponderti quasi scommettendoci il mio, di c.ulo. Perché nella voce melliflua del reporter, nella scelta delle sue parole, c’è un modo di porsi che manda subito in bestia: s’intuisce subito la stessa, identica superiorità che si legge nelle parole di quella sinistra che immediatamente classifica il leghista ad un livello mentale inferiore. Ma così facendo automaticamente disprezza il qualcosa di bello che queste persone vogliono ricostruire. Una scuola che funzioni come ha sempre funzionato, un ospedale che funzioni come ha sempre funzionato, un’assistenza agli anziani che deve iniziare a funzionare come tutto ha sempre funzionato, qui.
    Perdonatemi se sono lunga e banale; ma in quanti comuni della Bassa ho visto il PD porsi come il partito “dei migliori”, tacciando l’avversario di grossolanità, di ignoranza… E perdere. Perché non aveva altro da dire, se non che i leghisti sbagliavano i congiuntivi e non volevano le moschee.
    Per questo vale la pena raggiungere l’obiettivo da un’altra strada. Forse vale la pena puntare concretamente a ciò che sta a cuore a tutti, qui: rimettere in funzione quello che ha perso efficienza. Far passare a chiare lettere quello che si intende fare, in che modo, in che tempi, con quali costi. E far passare, nel frattempo, una visione meno borgheziana dell’agire.
    Voglio dire, siamo tutti d’accordo sulle possibilità di recupero e di riabilitazione del carcerato. Perché non del leghista? Crediamoci! (faccina sorridente).

  11. Giulia says:

    dicembre 23rd, 2009 at 10:32

    Però va detto che questi qui sono subumani davvero.
    Non è che il fatto di essere bravi lavoratori schiena bassa (che poi magari vanno con le nigeriane sui viali, eh: quelle africane lì gli vanno bene) li faccia perdonare per il fatto di essere ignoranti e aggressivi.

  12. Anellidifumo says:

    dicembre 24th, 2009 at 2:08

    Valeria, ma io non penso affatto che tu sia leghista. Penso che tu sia impregnata di una cultura del fare, ma nel senso deteriore del termine. Se per te chi lavora dai 13 anni in poi 12 ore al giorno sabato compresi è “una persona per bene”, sbagli. Una persona per bene per me è un uomo o una donna che studia e poi lavora il giusto per quindi godersi del tempo libero, non uno che lavora al posto dello studio e non ha il tempo di leggersi un libro o di andare al cinema. Una persona per bene è chi non cerca di sopraffare chi sta messo peggio di lui/lei, ma semmai lo aiuta a integrarsi meglio. Le istituzioni e i servizi di Brescia funzionano peggio oggi rispetto a ieri non solo perché c’è l’immigrazione che ha portato dei conflitti nuovi, ma soprattutto perché i bresciani, mediamente, non hanno proprio l’alba di come si affronta questo tema. Eravate tutti troppo presi a lavorare in fabbrica per potervi rendere conto che il mondo come lo conoscevate voi è finito. Ce n’è uno diverso oggi, di mondo, e in questo mondo diverso per sopravvivere occorre capirlo, studiarlo. Per il momento la maggioranza dei bresciani pensa di potersi difendere discriminando gli immigrati. Tirate la corda finché non scatenerete un’insurrezione violenta da parte degli immigrati, che metteranno a ferro e fuoco la città. Reagirete con una repressione ancora più forte, che porterà a una nuova insurrezione, in una spirale di violenza. Per Brescia si prepara un futuro davvero duro, e ve lo siete creati voi, con la vostra folle idea che l’istruzione è roba da fighetti e la schiavitù nobilita l’uomo.

  13. Anellidifumo says:

    dicembre 24th, 2009 at 2:11

    Poi Valeria, per il subumano del video come per te, il reporter è colpevole. Colpevole di avere “la voce melliflua”, di “fare domande”, di avere studiato e parlare in italiano, insomma. Poi mi vieni a dire che non sei leghista? Non importa affatto che tu non voti per la Lega. Tu hai assorbito perfettamente l’humus culturale del bresciano medio che vediamo nel video. A voi non vi recupera più nessuno.

  14. Lykan says:

    dicembre 24th, 2009 at 5:46

    Cara Valeria abito in una provincia limitrofa alla tua e devo dire che da noi la situazione e’ abbastanza sotto controllo:gli immigrati,che sono in un numero minore,lavorano quasi tutti,sono molto ben integrati,la popolazione non li disprezza e penso che siano quasi tutti contenti.Questo perche’ c’e’ stata un’immigrazione molto meno selvaggia e dunque molto piu’ controllabile:da voi in effetti ce’ stata una vera e propria invasione che ha creato grandi problemi agli abitanti del posto e agli stranieri.Tu hai dipinto con grande efficacia e veridicita’ la situazione bresciana e cosa pensa il vero leghista che,a mio avviso,non ha tutti i torti se escludiamo certi eccessi e la sintassi claudicante.Concordo pienamente con i tuoi pensieri e resto dell’idea che sia meglio far entrare meno immigrati e trattarli bene,dando loro un lavoro,una casa e una vita decente,che farne entrare a frotte e poi farli dormire sotto i tetti.Ma oggi in italia non e’ possibile dire che l’immigrazione e’ incontrollata ed eccessiva,come riconosce lo stesso Fassini a sinistra,senza essere tacciati di nazismo,mentre tutti gli altri paesi eropei sono molto piu’ intransigenti di verso l’immigrato clandestino e non perche’ si sono accorti che e’ possibile integrare solo un certo numero di persone in un anno.Come diceva Chucill l’italia e’ il ventre molle d’europa.

  15. Giulia says:

    dicembre 24th, 2009 at 9:35

    Lykan, giudizio sui leghisti a parte (che trovo troppo accomodante: gli “eccessi” sono la norma, il razzismo accettato e normale), è assolutamente vero che in Italia si è fatto finta di non vedere che, principalmente a causa della posizione geografica, gli stranieri sarebbero arrivati a frotte. Destra e sinistra hanno avuto risposte totalmente inadeguate a questo fenomeno, e la Lega, che arriva buona ultima, non ha mai dato – se non in rarissimi casi, come quello dei leghisti torinesi – risposte costruttive e di autentica accoglienza a chi arrivava.
    La Bossi-Fini è una legge fatta solo per mettere a tacere gli intolleranti, ma di fatto ha peggiorato la situazione, e così tutti i provvedimenti successivi in materia di immigrazione. L’unica cosa veramente sana e coraggiosa da fare sarebbe accettare il fatto che gli stranieri arriveranno, smettere di trattarli come indesiderabili e cominciare a tutelare sia loro che gli autoctoni. La Lega, in questo senso, fa resistenza perché pretende di istituzionalizzare la discriminazione.

  16. valeria says:

    dicembre 24th, 2009 at 3:28

    Purtroppo sfugge il fatto che non tutti i leghisti sono come quelli che vediamo nel servizio di Annozero. Scusate eh, ma che gli assessori di Cologne e quelli di Concesio (White Xmas) siano dei mostri lo credo anch’io. Però sfugge che ci sia tanta altra gente (le “brave persone” di cui nel mio commento sopra) non così estremista, non così ignorante che comunque vota Lega lo stesso. Quelli sono i recuperabili.
    Anelli di Fumo, ciò che dici di me è molto offensivo. Non sono un’ignorante e di certo non sostengo questo “antico” modo di vedere la vita, il lavoro. A me non dà fastidio, quel cronista. Ma so perché dà fastidio, e conosco i modi di vivere e di pensare di chi mi circonda. Ignorarli come fai tu a cosa mi porterebbe?

  17. valeria says:

    dicembre 24th, 2009 at 3:32

    Ah, e sempre per Anelli Di Fumo… “Bresciano medio del video”? Quelli NON sono i bresciani medi!

  18. Anellidifumo says:

    dicembre 25th, 2009 at 1:32

    Valeria, beh se non sostieni quel modo “antico” di vedere la vita allora non ho capito bene il tuo commento precedente, laddove definivi “gente per bene” chi ha lasciato la scuola a 13 anni per lavorare. Cmqe non volevo essere offensivo verso di te (e se ti ho offeso mi scuso) ma è assai frustrante vedere che Brescia è parte dell’Italia. Io vivo in una città che ogni anno cresce di 500.000 nuovi immigrati, provenienti da realtà difficili come Cina, India, paesi arabi o musulmani. Eppure il razzismo e il NEO-NAZISMO che c’è a Brescia PROPRIO NON SI VEDE. Ma d’altro canto, i canadesi schifano la Lega e anche Berlusconi, mentre gli italiani li eleggono per tre volte, per cui le differenze sono cristalline.

  19. Annalisa says:

    dicembre 25th, 2009 at 7:55

    Non sono di Brescia e nemmeno dei dintorni, ma dalle mie parti la Lega è abbastanza forte.
    Vedo questo filmato per la prima volta (non guardo televisione).
    Concordo con Valeria sull’atteggiamento del giornalista: mentre vedevo, pensavo che si stava semplicemente mettendo sullo stesso piano (o quasi) degli intervistati.
    Alzare la voce, dire con il ditino alzato “ma come si permette”, l’aria di sufficienza, insomma, mi hanno infastidito. Ma per il motivo che ho appena scritto: il fatto che lui anche abbia abbassato il livello dell’intervista.
    Quello che invece mi ha spaventato tantissimo è l’Ignoranza Sovrana di persone giovani che hanno da poco smesso di frequentare la scuola. Io insegno, e insegno cose molto diverse da quelle che ho sentito dire stasera. Non perché io sia una pericolosa rivoluzionaria, ma perché insegno storia e insegno italiano.
    In quei discorsi si mescolano fatti, questioni, accadimenti diversi tra loro, a volte lontani nel tempo e nello spazio, e li si lega insieme a vanvera.
    In quei discorsi si salta da un argomento all’altro, si ignorano le leggi della logica, dei ragionamenti fatti con ordine, si salta in modo schizofrenico da un punto all’altro delle questioni solo per trovare ciò che serve (pardon, che Sembra servire) alla propria posizione.
    Questo è pericoloso, perché davanti a questo non ci sono ragionamenti, analisi, spiegazioni che tengono.
    Non verranno ascoltati o non verranno capiti.
    Terribile.

  20. Giulia says:

    dicembre 25th, 2009 at 10:43

    Annalisa, avrai forse notato che in Italia si è lavorato a lungo e duramente per far saltare la base di realtà condivisa dall’elettorato. Per farla breve, l’unica realtà condivisa in Italia è quella creata dalla televisione: e se la televisione ti dice una cosa, deve essere vera.
    Il dramma, temo, è tutto qui. La perdita di realtà condivisa e di senso critico individuale; e il progressivo indebolimento dei principi che garantiscono la tenuta delle istituzioni.
    Il problema della mala gestione dell’immigrazione sicuramente esiste, ma il resto lo fa la manipolazione della realtà.

  21. Xander says:

    dicembre 28th, 2009 at 1:17

    Angoli di web dove si ragiona e ci si confronta, pur partendo da basi diverse.
    Wow!

    Nonostante sia idealmente più in linea con Anellidifumo ammetto che si distingue più valeria, se non altro per lucidità: conoscere l’altro, in questo caso il leghista, sia esso il subumano/brava persona o l’anello di congiunzione tra scimmia ed uomo, sarebbe il modo migliore per comprendere i margini di trattativa con chi, tra questi, abbia ancora la volontà di definirsi umano.
    Per gli altri un’onda anomala li spazzerà via, come già spazzò via chi prima di loro s’avventurò nell’imbarbarimento tout-court della storia umana.
    Piuttosto sarebbe anche giunto (e passato da un pezzo..) il tempo di guardarsi da chi diffonde le medesime idee in giacca e cravatta, sia esso un tycoon internazionale od il colletto bianco dalla faccia pulita.
    Quelli ancora non s’è voluto spazzarli via.

  22. valeria says:

    dicembre 28th, 2009 at 3:28

    Anelli, ma come puoi dire che “è assai frustrante vedere che Brescia è parte dell’Italia”?
    Senza farne una questione di campanilismo: non siamo governati da uno sceriffo, mi risulta addirittura che per anni il sindaco di Brescia sia stato di sinistra. E’ una città in cui la comunità GBLT è attiva e vivace. Una città che da anni tutte le estati organizza una gigantesca festa di un intero mese dedicata all’integrazione tra i popoli. Una città in cui, ai tempi della sanatoria peggio gestita della storia, gli abitanti sono usciti di notte portando spontaneamente coperte, cibo, bevande calde ai clandestini semicongelati in fila fuori dalla Questura. Certo, è una storia di ordinaria umanità e giustamente non fa notizia. Quattro bestioni dalla voce grossa però sì, ed ecco che Brescia diventa vergogna d’Italia! Sicuramente i problemi di intolleranza anche gravi purtroppo esistono, non li nego. Ma puoi trovare i cloni delle stesse quattro bestie nelle sezioni di Forza Nuova a Verona, o a Casapound. Diresti che questi individui rappresentano Verona o Roma?
    Non ce l’ho con te, davvero, è solo che il tuo discorso mi lascia molto perplessa, perché lo vedo bello, ma sognante e utopico. Come ad esempio quando dici che il mondo “della fabbrichetta” sia finito. Ma il sogno della metà degli immigrati qui è avviare la propria attività… Tanti proprietari dei Doner Kebab sono persone che, finite le ore di fabbrica, si mettono a farcire panini fino all’una e passa di notte. Conosco una famiglia cambogiana che s’è dedicata anima e corpo ai baracchini delle salamelle finché non è riuscita nell’obiettivo di rilevare una spiaggia attrezzata a Desenzano.
    E il pizzaiolo egiziano, intanto, fa la tessera del PDL e alla cassa espone la fotografia di Berlusconi!

  23. Anellidifumo says:

    dicembre 29th, 2009 at 10:06

    Valeria, riformulo, dal momento che uno spicchio di Brescia civile la conosco anche io, e ne fai probabilmente parte anche tu. E’ triste vedere che quei sub-umani del filmato siano italiani. Posso solo dirti che Casa Pound temo sia un posto assai migliore di quello che si vede nel filmato e anche delle sezioni di Forza Nuova. Sennò non mi spiegherei il tanto seguito che hanno.

  24. Anellidifumo says:

    dicembre 29th, 2009 at 10:10

    Ah, riguardo al fatto che i nuovi immigrati saranno i primi a prendere la tessera del PDL, non facciamo una gran scoperta. I più feroci leghisti di oggi chi sono? I bresciani doc da nove generazioni? Ma manco per niente: sono i figli degli immigrati dei “Napoli”, ossia di quelli che venivano chiamati “terroni” solo poche decine di anni fa. E’ sempre così: gli ultimi nella classifica sociale cercano di integrarsi spesso aderendo al modello più escludente, in modo da potersela poi prendere contro qualcuno che sia uno scalino più in basso di loro. Sono fenomeni tipici, che si ripetono in Italia del Nord perché nessuno ha deciso che vale la pena studiarli e prevenirli. Siamo sempre lì: chi pensa soltanto a tirare su le fabbrichette, alla fine ci mette su una bella croce uncinata, o simbolo equivalente, e fa la caccia alle streghe contro le streghe del momento.

  25. Annalisa says:

    dicembre 30th, 2009 at 10:05

    Per farla breve, l’unica realtà condivisa in Italia è quella creata dalla televisione: e se la televisione ti dice una cosa, deve essere vera.
    Sì, giusto, hai ragione. Televisione, e giornali e qualunque persona ti dica una cosa che risuona nella tua testa come vera. Basta che qualcuno dica quello che ti vuoi sentir dire, e improvvisamente quello diventa vero.
    Sulla televisione sono un po’ meno informata, ormai da anni non la guardo, ma capisco il meccanismo.
    Desolante.
    Ma questo non vuol dire arrendersi, giusto?

  26. Giulia says:

    dicembre 30th, 2009 at 10:55

    Non lo so. Diciamo che è diventato tutto molto difficile.

  27. Michela Murgia says:

    gennaio 7th, 2010 at 10:42

    Mi ero persa questa interessantissima discussione.
    Valeria dice che sono brave persone anche i bresciani del video, sono solo stati colti impreparati dall’immigrazione nella loro ignoranza, perché lavoravano da piccoli e invece adesso poveretti nessuno li capisce, tanto meno lo snob comunista con il microfono in mano. La Lega sì, la Lega invece li capisce.
    Anellidifumo rivendica il primato della consapevolezza sui fenomeni sociali, fiutando l’alibi della cultura del lavurà lavurà lavurà, in nome della quale tutti sono brave persone anche quando non hanno niente altro di cui vantarsi delle 13 ore di lavoro al giorno. Tenderei a dargli ragione, sono sposata a un bergamasco delle valli, ne ho abbastanza del criterio acritico del lavoro come unico parametro per giudicare anche gli stronzi come “brave persone”.

    Ma il fatto è che io conosco persone laureate che votano Lega. Gente che a lavorare ha cominciato a 25 anni come tutte le persone di formazione superiore in Italia, gente che in teoria avrebbe tutti gli strumenti culturali per leggere il fenomeno migratorio in modo assai meno becero e strumentale di quanto non facciano i cerebrolesi sergenti leghisti. Eppure votano Lega lo stesso. Non sono brave persone secondo il mio criterio, perché la qualità della loro umanità, la loro visione di mondo, non deriva né dagli studi, né dal lavoro, né dall’ignoranza, né dall’ideologia. Esattamente come i loro corrispettivi senza titolo di studio che si spaccano la schiena nelle fabbrichette, la loro visione deriva dalla mentalità propria di quei posti, chiusi e autoreferenziali, dove ciascuno ha la casetta indipendente per non stare nemmeno attaccato al vicino, dove quello del paese affianco è già un furistér, dove religione e tradizione coincidono, “identità” significa “identico a me” e il denaro, cioè il successo nel lavoro, è la chiave di volta per fare il sindaco di Culo di Sotto o di Forca di Sopra. Niente di strano che quello che blatera che in Italia tutto va male per colpa del negro abbia il papà con gli extracomunitari a nero nel capannone, la badante in nero alla nonna e la puttana nigeriana il venerdì pomeriggio. Non esistono lauree che ti salvino da questo, non esistono partiti politici che ti sottraggano a questo retaggio, se non sei tu stesso a volerne vedere il limite. Ieri l’altro il fascismo e l’odio per i meridionali, ieri i democristiani e la paura del comunismo, oggi la Lega e giù botte all’extracomunitario… questi son 150 anni che dimostrano di non saper vivere senza uno spauracchio. Chiunque arrivi e sappia dargli il nome di un colpevole se li mette in tasca: laureati e operai, muratori e studentelli con le Hogan ai piedi e l’odio per il negher nello sguardo. Non è l’assenza di titoli di studio la matrice del leghismo, ma la strutturale xenofobia di quelle terre, l’educazione a considerarsi la sola misura di sé stessi e del mondo. Buono quello che mi somiglia, diffidare di tutto il resto, sempre.

    Io un partito che accettasse di accarezzare questa belva per “parlare il loro linguaggio” onestamente non lo voterei, anche perché c’è già: è la Lega, appunto.

  28. fatima says:

    gennaio 22nd, 2010 at 4:15

    state parlando e parlando di africani e immigrati in italia solo ke nn sapete o fate finta di saperlo e ke il 20% di posti di lavoro sono occupati da stranieri, ke purtroppo oggi i ragazzi italiani nn sono in grado di occupare nemmeno il 10% di questi, xke nn hanno voglia di fare niente.. però nello stesso tempo sanno parlare di razzismo e di africani e mezzo arabi.. non capisco xke vi da così fastidio la presenza dell’immigrato in italia .. qua noi lavoriamo con le nostre spalle e con il nostro sudore che gudagnamo soldi nn fottende alla gente come dite voi anza e forse forse siamo noi i fottuti perchè ci sfruttate al massimo.. qua ormai siamo diventeti schiavi nn più immigrati..

  29. Giulia says:

    gennaio 23rd, 2010 at 5:54

    fatima, non so con chi ce l’hai, ma se hai visto il filmato e letto i commenti capirai che si sostiene esattamente il contrario.

  30. Fabio says:

    febbraio 13th, 2010 at 2:57

    Devo dire che un po’ mi veniva da sorridere guardando il video…soprattutto vedendo dei consiglieri comunali che parlano con quel brutto accento bresciano che li fa sembrare dei contadinotti poco istruiti.

  31. valeria says:

    aprile 1st, 2010 at 9:21

    “Quel brutto accento bresciano che li fa sembrare contadinotti”. Che discorso è? “Quel brutto accento sardo che li fa sembrare pastoracci”, allora, o volendo proprio essere europeisti e open-mind “Quel brutto accento francese che li fa sembrare tutti fròsci!”. Là.
    Comunque è il primo aprile 2010, e siccome concretamente non è stato fatto nulla per recuperare un singolo voto leghista, siamo qui a pagarne le conseguenze. Io mi sono svegliata con Renzo Bossi consigliere regionale e un manifesto del Sindaco: “Si Istituiscono le Ronde per la Sicurezza”. Ho tanta nostalgia di quando il nonno mi portava alla sezione del PCI, facevamo merenda con la spuma e mi insegnava che la cosa più bella da fare era convincere gli operai che votavano DC.

  32. Antonio says:

    maggio 10th, 2010 at 1:49

    fuori dall epalle tutti gli immigrati, sono pezzenti, scrocconi ed arroganti nel migliore dei casi, delinqunti negli altri. Basta immigrazione, basta raccattare straccionaglia nera, mentre le vere risorse del paese, laureati e lavoratori perbene, espatriano. E’pazzesco.

  33. Giulia says:

    maggio 14th, 2010 at 9:29

    Espatriano più che altro per la presenza di gente disgustosa, stupida e razzista. Come te.