Tema: le mie vacanze a Londra

pubblicato da Giulia martedì, luglio 7, 2009 14:47
Aggiunto alla categoria Sono fatti miei

Svolgimento

La settimana scorsa sono andata qualche giorno in vacanza a Londra, la capitale dell’Inghilterra, dove c’è la Regina Elisabetta, la birra e la mucca pazza, che però adesso non c’è più perché poi è impazzito il maiale e le pecore sono già lì che si toccano. In Inghilterra tutti fanno la coda: davanti al bancomat, alla cassa, sulle scale mobili della metropolitana, dappertutto, e se per sbaglio ti metti dal lato sbagliato ti fanno tornare indietro, perché la coda è uguale per tutti. In Inghilterra guidano dalla parte sbagliata della strada, quindi quando attraversi devi guardare dalla parte sbagliata, se no ti stirano. E ti stirano, eh.

In Inghilterra ho visto il concerto di un gruppo musicale che si chiama Blur e che non suonava insieme da molto tempo. Il concerto è stato bello, peccato per le bottigliate, che a un certo punto sembrava di stare a Sarajevo sotto le bombe, invece era birra e per fortuna la plastica quando ti arriva in testa non fa malissimo, certo neanche bene, ma non malissimo. La birra ai capelli, invece, non so.

Il giorno dopo siamo andati al parco dove avevano suonato i Blur, ci siamo seduti sull’erba e abbiamo guardato per un po’ un gruppo di ballerini di un genere che si chiama hip hop, che stavano provando i passi. Poi siamo andati a una marcia per Michael Jackson, che non si capiva se fosse una marcia per protestare contro la morte o cosa, comunque eravamo tipo in trenta e c’era uno che rifaceva tutti i balletti da solo e con altra gente.

A Londra è tutto molto bello e ci sono tante librerie. A me le librerie piacciono moltissimo, e quindi sono entrata in tutte. Ho comprato otto libri, uno da regalare e sette per me, che sono tanti ma anche pochi dato che uno me lo sono già letto quasi tutto. A Londra è anche pieno di posti dove mangiare, ma quando ne cerchi uno aperto dopo una certa ora non lo trovi e finisci sempre nei posti tipo Pizza Hut o Burger King, il tipo di posti che ogni volta dici “Non ci torno mai più” e poi ti tocca perché c’è solo quello.

A Londra ci sono anche tantissimi concerti, e c’è anche un festival gratis con i biglietti che te li dovevi prenotare prima, e non non lo sapevamo, allora siamo andati lì e abbiamo aspettato che tutti finissero di fare la coda, ci siamo messi in coda per ultimi e abbiamo detto: “Noi il biglietto non ce l’abbiamo, ci fate entrare lo stesso?” e loro sono stati gentili e ci hanno fatto entrare lo stesso, anche se poi il concerto è piaciuto solo a me, e invece il mio moroso Emiliano e il nostro amico Matteo si sono annoiati molto. Il gruppo si chiamava Snow Patrol e hanno suonato tante canzoni che conoscevo, anche se alla fine mi sono un po’ annoiata pure io.

Una cosa bellissima che ho visto a Londra è stato il Gay Pride, che è una parata bellissima con tantissima gente che cammina e balla e gioca a tennis e a pallavolo e sventola bandiere e butta baci e fa ciao ciao con la mano, e se tu gli rispondi e li saluti sono ancora più contenti e salutano il doppio. Il Gay Pride si fa ogni anno per difendere i diritti di quelli che i Pooh chiamano “i diversi”, ma a me a guardarli da vicino sembravano uguali a tutti gli altri, solo qualcuno un po’ più colorato e qualcuno in mutande che aveva esagerato con l’autoabbronzante, ma tanto lo mandava Calvin Klein, che aveva fornito anche le mutande. La mia amica Marta ha fatto molte foto e io mi sono fatta mettere un adesivo sulla mano che adesso ho sul quadernino degli appunti. Al Gay Pride mi sono divertita e anche un po’ commossa, perché ho visto molta gente felice che si dava i bacetti in pubblico, anche persone anziane. So che c’è gente che dice che le persone gay non possono sposarsi, ma non ho capito bene perché, dato che anche viste da vicino sembrava che si volessero bene uguale a me e al mio moroso, e alcuni avevano anche dei bambini.

A Londra ho mangiato anche una cosa che si chiama Cornish pasty ed è molto buona. Io a Londra ci voglio tornare, e quindi a ottobre vado a vedere un gruppo che si chiama Pixies e sono americani e anche loro si erano sciolti e sono tornati insieme.

Questo tema è troppo lungo, ma volevo proprio raccontare tutte le cose che ho fatto a Londra la settimana scorsa, perché una volta Londra non mi piaceva e invece adesso mi piace tantissimo, e vorrei che anche Roma fosse un pochino come Londra. Invece ieri sono tornata e Roma era come prima, sporca, con le cose che cascano a pezzi e la gente che la coda non la fa proprio mai.

Commenti e ping chiusi.

18 commenti to “Tema: le mie vacanze a Londra”

  1. Marco says:

    luglio 7th, 2009 at 4:01

    Certo che se Roma è “sporca, con le cose che cascano”, praticamente come la descrive l’attuale presidente del consiglio, non si capisce che ci sei tornata a fare.
    Potevi restartene a Londra, che è tanto bella vista con gli occchi di una bambina, no?

  2. narayan says:

    luglio 7th, 2009 at 5:21

    Invidia *2, per i Blur e gli Snow Patrol, ma davvero questi ultimi sono stati noiosi?

  3. Allemanda says:

    luglio 7th, 2009 at 6:02

    Piaciuto molto questo temino. La birra fa diventare i capelli lucidi e un po’ duri, così diceva mia nonna per non farmi usare il gel 😉

  4. Giulia says:

    luglio 7th, 2009 at 6:41

    Sai com’è, Marco: a Roma ci vivo, a Londra no. E si può sempre desiderare che la città in cui vivi sia un po’ migliore di quella che è, vale a dire sporca e caotica, perché questo è, Roma. Poi è anche altre cose, ovviamente.

    narayan: sì, un pochino sì. Non sono rimasta soddisfattissima: molto stadium rock, e non hanno fatto “Spitting Games”.

  5. Francesca says:

    luglio 7th, 2009 at 6:42

    Complimenti per il tema… se fossi la tua maestra, ti darei, come minimo, 9!!!
    :)))

  6. Anna says:

    luglio 7th, 2009 at 8:29

    I Pixies? A Londra? A ottobre? (svenne)

  7. Thumper says:

    luglio 7th, 2009 at 10:16

    La birra ai capelli fa bene.
    Abbronza, anche.
    Se la metti di fuori.
    Se la metti di dentro, sbronza.
    I Cornish pasty sembrano una delizia.

    Brava, 7+ 🙂

  8. restodelmondo says:

    luglio 8th, 2009 at 3:55

    Te l’hanno già detto che la birra ai capelli fa bene.

    Adesso ti mando le tue foto – se vuoi ti mando anche qualcuna delle 250 e passa che ho fatto a corteo e affini.

  9. Marcello says:

    luglio 8th, 2009 at 9:58

    Precisazione: se la plastica non è vuota fa male eccome. Ne ho avuto la prova in fronte per tre giorni… (Fantasmagerrimo il concerto, eh?)

  10. Angela says:

    luglio 8th, 2009 at 10:46

    Noooo hai visto i Blur dal vivo!! Ma quanto sono stata innamorata di Damon?..when I feel heavy metal uh uh…Ieri ho versato le mie spero ultime lacrimucce per MJ. Chissà che ora non lo lascino in pace. Bentornata..mi sei mancata! Baciuzz

  11. Matteo says:

    luglio 8th, 2009 at 11:43

    sai io a Londra ci ho vissuto quasi 2 anni e devo dire che è fantanstica…viverci però è molto diverso che andarci in vacanza (e naturalmente vale per molti altri posti)…Londra è bella perchè offre infinite possibilità, ma se qualcuno ci vive e fa una vita “normale” quindi con le classiche 8 ore di lavoro più gli spostamenti, non se la gode e rischia di diventare anonima…almeno credo…comunque bel temino 😉

  12. Giulia says:

    luglio 8th, 2009 at 12:25

    Marta: sì sì sì!

    Matteo: ma infatti non ci andrò a vivere (almeno per ora), ma devo dire che le differenze con Roma sono evidenti, in alcuni casi pesanti. E si tratta di due capitali europee, non di una capitale e un villaggetto di provincia.

  13. narayan says:

    luglio 8th, 2009 at 1:53

    Grazie Giulia, comunque ti invidio lo stesso, spero prima o poi di riuscire a vederli anche io 🙂

  14. Andrea Poulain says:

    luglio 8th, 2009 at 3:23

    uuuuhhhh anch’io voglio vedere i piwiesssss!!
    debaserrrrrrrrrrrrrrrrrr

  15. restodelmondo says:

    luglio 10th, 2009 at 5:28

    Mah, io vivo a Londra e la vita me la godo molto.

    Per dirne una, i mezzi pubblici funzionano (almeno: molto più che in Italia) e persino una ragazza da sola la sera li può prendere (anche quando passano per zone “poco belle”).

    Per dirne un’altra, le cose che si possono fare gratis o a poco prezzo (e che gli inglesi fanno) non sono poche: tutti i principali musei, ad esempio; il Prince Charles Cinema; i parchi; eccetera.

  16. Sveva Rottermeier says:

    luglio 12th, 2009 at 3:19

    Maddai! Magari ci siamo pure incrociate allora 🙂

    Devo dire che questanno il Gay Pride è stato proprio come dovrebbe sempre essere. Una splendida giornata da passare con gli amici immergendosi nella folla. Soho così affollata non l’avevo mai vista ed è stata una fantastica sorpresa.

    Dovrebbero essere così tutti i Gay Pride.

    E grazie per aver scritto di questo, che purtroppo ancora non è ovvio e naturale che gli amici etero partecipino felici al Gay Pride.
    Uno dei più bei messaggi che ho ricevuto è stato da una mia amica che vive a Genova ed è andata col suo compagno e la loro bimba a ballare dietro ai carri.
    E’ così che si cambia (un pochino) il mondo. A piccoli passi 🙂

    Allora buon soggiorno a Londra nel prossimo futuro. Magari ci si rinincrocia inconsapevolmente.

    P.S. naturalmente vivere qui a Londra è un pochino diverso ma effettivamente ho notato un livello decisamente divero rispetto a Roma, che ho visitato più volte e che pure mi piace molto. Se Roma vuole essere una vera capitale internazionale beh, ce n’è di strada da fare.
    Per quanto riguarda la sporcizia di Londra beh… Ora quando torno a Trieste me pare de arrivà in Svizzera 😉

  17. valentina says:

    luglio 23rd, 2009 at 10:55

    amo i pixies! e vivo a londra… ad un tior di schippo dalla brixton accademy, non mancherò!

  18. Dio (uno dei tanti) says:

    luglio 24th, 2009 at 2:17

    Che bello il tema, proprio il spirito di londra.
    E’ un pò decadente perchè non ci sono piu’ gli anni sessanta e settanta, quando c’erano i gruppi molto più famosi che adeso in vece sono ammancester a birmingam o a bristol.
    Però è sempre bella bella ordinatina e certi giorni c’è il celo blu.
    Voi dite è bellammanco… il celo è sempre piubblu!
    Invece io dico quel blu tipo #4414b3!
    Che sta per pioverne la sacrafamilia.
    Una volta uno m’ha detto che suonano bene il rocchenrol perchè non sanno cucinare, invece noi mangiamo bene e non sappiamo suonare il rocchenrol.
    Unaltra volta invece ero a sentire dei suonatori aun tiatro tutto rosso dentro che sembrava quel vidio degli eisidisi, anche un pò film di gimmorison.
    Ah, quasi dimenticavo frank black è molto grasso!