Miracolo leghista

pubblicato da Giulia sabato, giugno 13, 2009 10:27
Aggiunto alla categoria Target du jour, Viva la gente

La storia è questa, e me la segnala nei commenti papi (che ringrazio): nel quartiere di San Salvario a Torino, la Lega ha messo su un ufficio di assistenza gratuita a chi è in difficoltà, senza distinguere fra immigrati e nativi. Un ufficio che ha salvato la vita a un sacco di gente, dato che la squadra del Carroccio, lì dentro, fa di tutto: sbrigano pratiche, aiutano con la lingua, sostengono economicamente chi ha bisogno. Praticamente un ufficio welfare in un paese che il welfare non lo vede neanche col binocolo, qualcosa di sorprendente, specialmente perché viene da un partito i cui dirigenti fanno un vanto del proprio razzismo. Per aprirlo, infatti, c’è stato bisogno del permesso del Senatùr in persona.

E’ un dato importante, che però solleva diverse questioni. Posto che il principio di base è perfettamente condivisibile da qualcuno che vota a sinistra (aiutare nell’integrazione chi altrimenti vivrebbe con difficoltà e rischierebbe la ghettizzazione), e che la sinistra dovrebbe decisamente prendere esempio, tornando a lavorare sul territorio non a chiacchiere ma a fatti, rimane il problema di base. E cioè che la Lega come partito si è spesa dal primo giorno per creare divisioni di razza, prima fra nord e sud del paese, e poi, venuto a decadere quel problema per sopraggiunto nuovo nemico, fra italiani e stranieri; il tutto al netto della distinzione fra clandestini e regolari, con insistenti provocazioni culturali (Calderoli e i suoi maiali ne sono un fulgido esempio) e cavalcando la diffusa paura italiana della diversità. Del resto, in un paese che vede i suoi principi fondanti indeboliti di giorno in giorno, un partito basato sull’esistenza di una nazione nella nazione non può che comunicare ai cittadini insicurezza e paura. Se la legge, la Costituzione e la giustizia non valgono niente, e se alla maggioranza viene attribuito il diritto di dittatura, è chiaro che l’idea di una maggioranza di religione islamica (sapendo come funziona l’Islam in Italia) fa paura.

La Lega, inoltre, è responsabile di atti come l’esclusione di Gabriele Piccardo, italiano di religione islamica e figlio dell’ex presidente dell’Ucoii, dalla lista civica a sostegno di un candidato Pdl a Genova. Motivazione: l’incompatibilità fra la fede professata dal candidato e le posizioni leghiste.

Detto questo, quindi, è difficile non ascrivere l’ottimo operato dei leghisti di San Salvario all’iniziativa di singoli che hanno compreso un principio molto poco leghista (e quindi, guardacaso, per nulla sostenuto dal partito in Parlamento): e cioè che l’immigrazione è un fatto che bisogna affrontare ed accogliere, che le persone disperate fanno cose disperate, e che solo agendo come comunità si può vivere insieme.

In principio, lo ammetto senza problemi, ho sentito puzza. Puzza di missione cattolica in paese straniero, e ancora un po’ lo sento, questo olezzo di evangelizzazione. Sostegno, cibo e aiuto in cambio di fede, più nel missionario che nel Dio. E niente mi toglie dalla testa che questo genere di assistenza dovrebbe essere sistematizzato, esteso a tutti (non solo gli immigrati si trovano in difficoltà), e che dovrebbe essere il governo stesso a lavorare in questo senso, invece di andarsene a spasso nella persona del Presidente del Consiglio, dicendo che “Non vogliamo una società multietnica”. La società multietnica è quello che è successo mentre il Presdelcons prendeva il sole a Villa Certosa: ora si attrezzi. E con lui, quella sinistra che da quindici anni sta con la mano sul mento a domandarsi che fare, che posizione assumere, e dove sedersi al Parlamento Europeo.

Commenti e ping chiusi.

14 commenti to “Miracolo leghista”

  1. Francesca says:

    giugno 13th, 2009 at 2:47

    Per quanto mi sforzi non riesco a capire il perché del coinvolgimento della Lega. Mi sembra una questione apolitica, non capisco la necessità di avere un partito d’appoggio.

  2. Giulia says:

    giugno 13th, 2009 at 3:06

    Francesca, credo che sia perché un partito ti può dare i fondi, e ti dà anche la credibilità, il marchio. E poi l’iniziativa a sua volta dà lustro a un partito la cui reputazione è – giustamente – pessima.

  3. Francesca says:

    giugno 13th, 2009 at 3:22

    Ma è tutta una contraddizione: non capisco come la base di un partito come la Lega possa vedere di buon occhio un’iniziativa del genere. L’unica risposta che mi sembra plausibile è considerare che molti voti della Lega vengono da persone che più che nel razzismo proclamato dei vertici si riflette nel loro mito del lavoratore onesto. O almeno così voglio credere.

  4. Gian Carlo says:

    giugno 13th, 2009 at 4:49

    Io non ci vedo tantissima contradizione, io non credo che il 10% degli Italiani sia “semplicemente” razzista e xenofobo, molti di loro sono semplicemente stanchi ed arrabiati per quello che loro vedono nella nostra società. Chi vive a San Salvario, non può vedere che dietro la moltitudine di migranti che invadono il suo quartiere ci sia un problema di “sviluppo sostenibile” o di “globalizzazione” loro vedono il problema immediato, quello che sta sotto casa loro ed è quello che vogliono risolvere. Non aspirano alla pace nel mondo ma alla pace nel loro quartiere obiettivo molto più importante per loro. C’è poi che a questa minaccia risponde con le cattive, e qui spunta Borghezio o Calderoli, e chi non avendo il coraggio ( o la faccia) di questi, si limita a quella piccola solidarietà che comunque fa parte della nostra cultura. Del resto noi abbiamo un esempio molto più grosso della lega in Italia, il Vaticano oscurantista ( e mi limito qui) e per restare sempre a Torino, Don Luigi Ciotti, sono dello stesso partito, molto più potente della lega eppure c’è ancora qualche prete che si comporta da Cristiano.

  5. Angela says:

    giugno 13th, 2009 at 6:13

    Ti quoto in pieno Giulia. Come sempre nella vita si trovano le cose buone dove non te le aspetti. Così come spesso le stesse cose non si trovano dove sarebbe più logico attendersele. Per quanto il fenomeno lega possa essere lontano dal mio modo di concepire la politica va loro riconosciuto il merito o il demerito che ne ha decretato il successo. Sono vicini agli umori della gente. Non si elevano verso uno scopo globale, verso una visione politica, verso il futuro. Si aggrappano agli umori e alle fobie del momento e le rappresentano in parlamento. Molti hanno dunque la percezione che il partito leghista si sia sostituito all’allora PCI con le sue battaglie in difesa della gente normale. E sentono invece destra e sinistra troppo lontani dalle propria realtà. Il problema è che la politica dovrebbe elevarsi e tendere verso il bene comune. Cosa che implica programmazione, competenza, forse anche “illuminazione”…ma non certo una politica in balia degli umori del momento. Non certo la politica demagogica che regna nella lega concentrata sul qui e adesso e completamente inadatta ad affrontare il domani altrove. Ecco dove ci hanno portati 40 anni di teorie e tecniche di spartizione delle poltrone. E non si vede la luce..Scusate l’eruzione di pessimismo cosmico..

  6. virgo_sine_macula says:

    giugno 14th, 2009 at 11:00

    Concordo pienamente col post di Gian Carlo che ha messo i giusti puntini sulle i,nel contempo mi permetto di sottolineare che buona parte di quei voti provengono da gente di umile estrazione sociale che lavora e si guadagna la pagnotta onestamente e duramente ogni giorno,insomma il tipico elettorato che una volta votava a sinistra come giustamente sottolineato anche nel post.

  7. Giulia says:

    giugno 14th, 2009 at 11:36

    Angela, io credo che uno dei (non l’unico, ma uno dei) più grossi problemi della politica italiana sia il fatto di lavorare sempre per emergenze, e mai (o quasi mai) sulla pianificazione a lunga distanza. Se per esempio dici “La crisi non c’è”, quando la crisi arriva non sai che fare. Se dici “L’immigrazione non è un problema”, quando poi diventa un problema non sai che fare. Applica lo stesso concetto alla denatalità, alla decrescita e via dicendo, ed ottieni un paese in cui nessuno (destra, sinistra o centro) ha fatto politiche lungimiranti.
    Questo è un po’ anche colpa nostra, chiariamoci. Vogliamo le risposte e le vogliamo subito. E siccome i nostri politici sono più preoccupati del consenso che di fare un buon lavoro (tutti, tranne forse l’ingiustamente vituperato Prodi, che a fare pianificazioni di lungo corso ci ha provato e lo stanno ancora spernacchiando), ci si trova sempre nella merda fino alle orecchie con l’onda che arriva.
    Ecco dove entra in gioco la Lega, più o meno.

  8. diamonds says:

    giugno 14th, 2009 at 12:20

    si contano sulle dita di una mano le circostanze in cui è il caso di essere manichei(vedi alla voce Hitler,Pol pot.I talebani mi tentano molto).Non è la prima volta che la lega riesce a sorprendermi

  9. papi says:

    giugno 15th, 2009 at 11:04

    thanks! 🙂

    volevo commentare, ma non sapevo che dire. Anzi, vale ancora il mio ultimo commento nell’altro post. Comunque, non credo si tratti di evangelizzazione un tanto al chilo. Semplicemente, ogni tanto nel letame ci trovi qualche fiore. That’s it. (Che De Andre’ mi perdoni, per aver osato metterlo in un post assieme al nome di Calderoli). Ciao

  10. Marcello says:

    giugno 15th, 2009 at 6:44

    Evidentemente, a forza di prendere voti e di crescere, anche nella Lega si stanno creando delle ‘sfumature’, rispetto ai modi di trattare certi temi… Probabilmente se le cose continueranno così, certi temi nella Lega diventeranno motivi di discussione e divisione, come certi temi etici dividono sia il PDL che il PD…

  11. Marina says:

    giugno 16th, 2009 at 10:13

    Passo, ti leggo ma non ho mai commentato, questa volta però triplo hurrà e sottoscrivo tutto, specie le ultime quattro righe!

  12. Peppermind says:

    giugno 16th, 2009 at 11:35

    Hai ragione che bisogna sistematizzare questo tipo di iniziativa.
    Perché se rimane in mano alla “fantasia” dei singoli, estemporanei, bisogni, rischia addirittura di ammazzare il rispetto evrso la diversità (io un leghista che si adopra per aiutare uin immigrato lo vedo come uno che è stanco di avere paura dell’immigrato che vede fuori dalla socialità, e allora lo integra a forza, ven chì che te dù mi el laurà, basta che ti tagli i cavei, ti lavi che puzzi, e preghi a cà tua…)
    Quindi mi fa piacere sentire uan cosa del genere.
    Quindi mi fa arrabbiare, perché non la fa l’ente, il gruppo di persone, giusto.
    Quindi mi spaventa.
    Quindi mi fa ben sperare.

  13. tb says:

    giugno 19th, 2009 at 8:49

    Ho sentito ai TG che hanno anche candidato a sindaco di non so quale paese una donna non “ariana” (mi sembra una nera, mi informerò). Altra cosa bella della lega no?

  14. Giulia says:

    giugno 19th, 2009 at 10:56

    Tb, ti hanno mai raccontato che in Israele ci sono ebrei nazisti?
    Il colore della pelle di questa donna non basta, in sé, a farne una buona persona o un buon politico (come non è vero il contrario), e la Lega non vince niente per aver eletto uno dei suoi, ma un po’ più scuro.
    Scusa, eh, ma il razzismo al contrario sempre razzismo è.