L’altro lato della Velina
pubblicato da Giulia lunedì, maggio 11, 2009 22:31Vedetela fino in fondo, questa intervista a Beatrice Borromeo. Non tanto per quello che dice, che pure è condivisibile e sensato, e molto chiaro. Quanto e soprattutto per riflettere su come una giovane donna di notevole intelligenza e capacità dialettica sia stata rapidamente declassata al ruolo di “Velina” di Santoro solo perché graziosa e, al momento del suo debutto, inesperta. Beatrice Borromeo soffre del più spiacevole effetto collaterale fra i tanti spiacevoli effetti collaterali del velinismo: e cioè l’idea diffusa che una donna giovane e bella che va in video non possa essere altro che una stupida con formidabili agganci, una decorazione da salotto a cui è stato concesso, non per meriti personali, di accendere l’audio.
69 commenti to “L’altro lato della Velina”
Additional comments powered by BackType

Anna says:
maggio 11th, 2009 at 10:45
Grazie, Giulia.
Menphis says:
maggio 11th, 2009 at 11:06
Questo discorso vale anche per la Carfagna o soltanto per gli “amici” vostri ?
Chinasky says:
maggio 12th, 2009 at 12:31
Ma perchè la Carfagna è brava?
Bella lo è di sicuro…
maria sung says:
maggio 12th, 2009 at 12:54
la carfagna è un ministro alle pari opportunità che si distingue per omofobia e antifemminismo: fate un po’ voi.
larvotto says:
maggio 12th, 2009 at 2:00
Beatrice Borromeo è una ragazza bella ed intelligente.
(a)Mara Carfagna è bella.
ps
subito dopo la parola “bella”, nel caso a qualcuno sia sfuggito, c’è un punto
Giulia says:
maggio 12th, 2009 at 8:59
Peraltro, io la Carfagna l’ho presa sempre molto sul serio, commentando le sue uscite e le sue proposte di legge nel merito. Anche molto più sul serio di quanto si meriterebbe, avendo dimostrato che oltre la bellezza c’è solo un grande opportunismo.
nest says:
maggio 12th, 2009 at 9:30
@ Menphis
si, mò non è che siccome ne abbiamo trovata una bella e intelligente le dobbiamo eleggere tutte belle e intelligenti per par condicio. la carfagna l’abbiamo visto tutti cos’ha combinato con prostitute e omosessuali, e l’intervista dalla bignardi quando c’erano le invasioni barbariche è stata una delle pagine buie della Repubblica.
ma visto come siete messi da quella parte vi sembrerà la montalcini
nest says:
maggio 12th, 2009 at 9:32
e ci sarebbe anche quest’altra cima
http://www.youtube.com/watch?v=GZHCSvVSjNQ&eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Emalvestite%2Enet%2F2009%2F05%2F07%2Fsilvio%2Dberlusconi%2De%2Dluomo%2Dcon%2Dlarticolo%2Ddeterminativo%2F&feature=player_embedded
apelle says:
maggio 12th, 2009 at 11:02
Quindi stai dicendo che dare contro per principio alle candidature delle Matera, delle Comi e delle Renzulli (cosa che fa del resto la nostra Principessina nell’intervista linkata, arrivando a dire che per questo Berlusconi dovrebbe dimettersi…..patetica) è una stronzata, giusto? Ok, sono perfettamente d’accordo. E vale anche per le Madia, ovviamente.
Michela Murgia says:
maggio 12th, 2009 at 11:30
Fermo restando che senza il minimo dubbio Beatrice Borromeo è entrata nel cast di AnnoZero perché era Beatrice Borromeo e non Beatrice Rossi, nel tempo a mio parere ha ampiamente colmato il gap iniziale causato dal cognome e dall’inesperienza. C’è entrata perché era figlia di, c’è rimasta perché era brava. Chiunque cerchi adesso di ridurla a velina è in mala fede.
Invece Mara Carfagna, entrata in parlamento decisamente a calci in culo, finora ha mostrato solo i suoi ottusi pregiudizi e la sua confusione/ignoranza sui compiti di un ministro per le pari opportunità.
Potrei dire che dal mio punto di vista il fatto che siano donne e belle entrambe è del tutto accessorio, ma sarebbe ingenuo credere che non abbia inciso nemmeno un po’ nella testa di chi ha dato loro la prima spinta.
Sconosciute bruttine stagionate hanno sicuramente meno possibilità di dimostrare se e quanto valgono.
Luigi says:
maggio 12th, 2009 at 11:59
Mi spiace Apelle ma ti sbagli di molto (come giustamente puntualizza Michela). Non hai capito per niente la verità insita in questi commenti..
La differenza tra la principessa e le altre sta nell’intelligenza.
Questa affermazione che sembrerebbe solo un banale dogma, in realtà è dimostrata dal noto teorema scientifico per cui “l’intelligenza appartiene geneticamente a chi fa discorsi de sinistra”.
Tale teorema si basa su un postulato altrettanto inconfutabile secondo cui discriminare tra stupidi e intelligenti è semplice; infatti, una volta che ci si autocertifica intelligente gli stupidi altrsono semplicemente gli altri.
E’ interessante cosa disse Leonardo Sascia
“Intorno al 1963 si è verificato in Italia un evento insospettabile e forse ancora, se non da pochi, insospettato.
Nasceva e cominciava ad ascendere il cretino di sinistra: ma mimetizzato nel discorso intelligente, nel discorso problematico e capillare. Si credeva che i cretini nascessero soltanto a destra, e perciò l’evento non ha trovato registrazione. Tra non molto, forse, saremo costretti a celebrarne l’Epifania”
apelle says:
maggio 12th, 2009 at 12:03
Voglio aggiunger una cosa, in merito al discorso Borromeo-Carfagna.
Noto che per la Borromeo , nei commenti e nel post, vale il principio “dice cose su cui sono d’accordo, quindi è una persona che merita”, mentre per la Carfagna vale l’opposto, e cioè “ha idee che non condivido (secondo me è omofoba, antifemminista, ecc, ecc), quindi è solo bella”.
Ora, dovrebbe essere chiaro che l’essere d’accordo o meno con i pensieri di una persona non implichi necessariamente che quella persona sia capace o meno di fare il lavoro che gli/le è stato affidato. Se per la Carfagna dovrebbero valere i provvedimenti presi da Ministro, e su quelli giudicare, nel caso della Borromeo vorrei capire quali siano i meriti giornalistici raggiunti. Cioè, in due anni di partecipazione al programma di Santoro, cosa ha prodotto di giornalisticamente valido?
nest says:
maggio 12th, 2009 at 12:14
apelle, infondo hai ragione
vivimamo nel Paese dell’Opinione, i fatti non contano nulla. il fatto che la carfagna abbia detto chiaro e tondo di essere contro i gay e che non muoverà un dito per i loro diritti, non la espone al pubblico ludibrio perchè è sempre una questione di opinioni. la mia opinione così, la tua opinione colà e intanto questa omofoba pompinara fa le leggi che vuole, il presidente scopa le minorenni, il leghista butta i clandestini a mare. tanto finchè l’Opinione è dalla laoro parte hanno senz’altro ragione
ale says:
maggio 12th, 2009 at 2:10
Standing ovation for Nest! Basta con questa storia che tutte le opinioni sono ugualmente meritevoli di rispetto. L’opinione di un nazista o di un razzista o di un omofobo non merita nessun rispetto, per lo meno in una società che si dice democratica e liberale. E’ come la storia di equiparare repubblichini e partigiani, come se i primi non fossero difensori di una delle peggiori dittature della storia (ricordo che i “giovani di Salò” lottavano al fianco dei nazisti).
Andrea Poulain says:
maggio 12th, 2009 at 2:19
chissà quanto la prendono per il culo alle feste di gala..
la carfagna è diventata ministro dopo aver fatto vedere tete e culi a tutto il paese.come la brambilla del resto.
lei è finità li solo con il suo cognome.
almeno ha imparato qualcosa, prima di finire candidata co nl’udc magari,insieme ai re
Giulia says:
maggio 12th, 2009 at 3:28
Sulla candidatura della Matera ho motivi di prima mano per avanzare dubbi, Apelle. Sul resto del tuo discorso, solo una persona profondamente in malafede (o di chiara fede berlusconiana) può avanzare dubbi su quanto detto da Beatrice Borromeo nell’intervista. L’etica è fondamentale, la censura un atto grave. Il resto sono stronzate che rimescola chi ormai pensa che il gradimento faccia la ragione, a cui mi sento di dire solo che Hitler era popolarissimo.
Giulia says:
maggio 12th, 2009 at 4:00
Peraltro, è proprio colpa delle Carfagna e delle Matera se ogni bella ragazza che va in video viene giudicata a priori una stupida, per cui usarle come esempio della loro stessa innocenza è piuttosto bizzarro.
Angela says:
maggio 12th, 2009 at 6:04
apelle, non te la prendere qui siamo una minoranza e quindi siamo in torto. A prescindere. Anche io sarei bravissima a proclamarmi di sinistra con il conto in banca della contessa e altresì pronta a schierarmi con i precari dopo aver finito di sfilare per i vari stilisti di grido. E anche io mi direi pronta a sposare un metalmeccanico anche se, ahimè, mi è toccato un principe Ranieri. Una cosa ha in linea con la sinistra: la propensione all’insulto. Senza dimenticare che la contessima ha incassato 1000 euro a puntata per la sua partecipazione ad Anno Zero. Vogliamo fare due calcoli per capire quanto guadagna all’ora? Roba che i precari la sua vita..se la sognano!
Giulia says:
maggio 12th, 2009 at 7:04
Angela, qui non si tratta di destra o di sinistra. Non c’è niente, nel discorso di Beatrice Borromeo, che sia dichiaratamente di destra o di sinistra. Dice cose che dovrebbero essere condivise a livello base: il fatto che tu le ritenga non condivisibili non dimostra che lei è di sinistra e tu di destra. Significa solo che a destra è passata l’idea che un Presidente del Consiglio possa candidare qualcuno alle Europee perché è la fidanzata del figlio di un amico (unica qualifica: altro non è riuscito a inventarsi) e nessuno gli dice “Buffone”, anche se candidandola dimostra solo di non avere alcun rispetto per le istituzioni europee o per gli italiani. Ed è passata anche l’idea che sia normale che una persona non possa esprimersi liberamente, pena la censura da parte di un direttore di rete che poi autorizza serenamente l’intervista senza contraddittorio di un ministro. Par condicio, quale par condicio?
Beatrice Borromeo potrebbe pure votare per Forza Nuova: quello che dice è elementare, è etica di base, non sta né a destra né a sinistra. Se tu la chiami “sinistra” è solo perché la tua parte politica quei valori li ha sepolti.
Quanto alla tirata sul reddito della “contessina”, stendo un pietoso velo. E’ un argomento che da parte berlusconiana si tira fuori ogni volta che qualcuno osa contraddire il Verbo del Cavaliere, salvo dimenticarsi che il Cavaliere possiede mezza Italia, e dei precari se n’è sempre bellamente sbattuto la minchia.
Giulia says:
maggio 12th, 2009 at 7:07
(Peraltro, devo capire in che punto lei avrebbe insultato chicchessia: casomai gli insulti se li è presi.)
Angela says:
maggio 12th, 2009 at 7:42
Giulia lei stessa ha dichiarato più volte di essere atea e di sinistra. “Quanto alla tirata sul reddito della “contessina”, stendo un pietoso velo” Non stenderlo…perchè dovresti? E’ la verità. Il velo pietoso avrebbe dovuto stenderlo lei evitandoci inutili prediche etico-moraliste da predico bene e razzolo male anzi malissimo. Per come la vedo io non è l’altra faccia delle veline ma proprio la stessa.
Angela says:
maggio 12th, 2009 at 7:43
Sto anche cercando di ricordare quante persone diedero dei buffoni alla Margherita quando candidarono Flavia Vento…
barynia says:
maggio 12th, 2009 at 8:05
(sono d’accordo con Michela Murgia). Da anni mi interrogo sulle virtù giornalistiche di Barbara Parodi Delfino.
Fra says:
maggio 12th, 2009 at 8:23
Ma cosa vuol dire che predica bene e razzola male? La Borromeo parla della propria esperienza, visto che è lei quella che è stata censurata, e dello stato dell’informazione in Italia: visto che è ricca di famiglia, non può esprimere la propria opinione? Sinceramente non capisco il nesso.
Giulia says:
maggio 12th, 2009 at 8:52
Sì, appunto, Angela: Beatrice Borromeo deve stare zitta e subire una censura in silenzio perché è ricca? Quindi censuriamo tutti i ricchi? Quand’è che Berlusconi sta zitto?
Peraltro: sai indicarmi un solo provvedimento preso da Berlusconi a favore dei precari, di cui ti occupavi con tanta sollecitudine qualche commento fa? E da quando, inoltre, per essere degni di considerazione bisogna donare tutti i propri beni come San Francesco? E quale sarebbe la parte “di sinistra” del discorso della Borromeo nell’intervista? Criticare Berlusconi è implicitamente “di sinistra”? E quando lo fa Fini, cosa facciamo, lo chiamiamo “compagno”?
E’ un discorso che fa acqua da tutte le parti, e non rende onore alla tua onestà intellettuale.
Il fatto è che essere contemporaneamente intelligenti e berlusconiani (non “di destra”: berlusconiani proprio) sta diventando sempre più difficile. Come essere del PD, del resto.
Michela Murgia says:
maggio 12th, 2009 at 11:01
E’ curioso come si leggano le cose nel modo in cui le si vuole leggere: non ho detto che la Carfagna è stupida, tanto meno che è stupida perché dice cose che non condivido.
Ho detto, e lo ripeto con un certo piacere, che è piena di ottusi pregiudizi e di confusione/ignoranza sul ruolo di ministro per le pari opportunità.
Il campionario di affermazioni che confortano questa valutazione è talmente ampio che non servirebbe nemmeno citarlo, ma già che ci siamo perché non riportare qualche chicca della Ministra che pensa che l’omofobia sia un “reato di pensiero” (e quindi non perseguibile)?
1) un pensierino proprio sui gay: http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/politica/carfagna-luxuria/carfagna-luxuria/carfagna-luxuria.html
2) un pensierino sull’utilità dei centri antiviolenza: “[...] appaiono pretestuose ed eccessive le critiche rivolte al taglio operato nei confronti del Fondo per la lotta alla violenza alle donne, posto che si è proceduto ad esso nella consapevolezza che i centri di contrasto alla violenza dovranno costituire oggetto di una seria riflessione in quanto solo il 2,8 per cento delle donne si rivolge ad essi.”
3) un pensierino sulle cause della violenza familiare (e questa è proprio bella): http://www.maracarfagna.net/index.php/Interventi-Blog/Violenza-sulle-donne.-Intervento-su-Repubblica.html
4) un pensierino sul femminismo, tanto per gradire: http://www.maracarfagna.net/interviste/tempi2709.pdf
5) un pensierino sulla necessità della rappresentanza politica di entrambi i generi: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/05_Maggio/31/carfagna.shtml
6) dulcis in fundo, una dichiarazione dal suo sito che la rivela convinta di essere stata nominata MInistro per La Famiglia Tradizionale dove La Donna ha Bisogno di Sostegno per lavorare, fare figli e occuparsi anche degli anziani: “Come puo’ una donna contemporaneamente lavorare, badare ad un anziano a volte disabile ed ai figli senza che nessuno la sostenga? Ecco quindi il contesto in cui si annida la denatalita’ e la sperequazione a danno delle donne, che come conseguenza rinunciano a fare figli.
Le donne italiane hanno paura. E noi dobbiamo restituire forza e coraggio con l’assistenza domiciliare per anziani, asili nido a tappeto per i figli e aiuti fiscali alle famiglie numerose. So bene che si tratta di un programma ambizioso e difficile. Ma, come ha scritto Miriam Mafai,: ‘Siamo l’unico Paese ormai in Europa che manca un’organica politica a favore della famiglia’. Questo non e’ piu’ possibile in una Nazione che culturalmente e socialmente ha avuto nella famiglia il suo perno centrale.”
Solo un campionario, he. Tanto per capire che magari se uno le da dell’inadatta al ruolo magari non è proprio per partito preso.
Amilcare says:
maggio 13th, 2009 at 12:42
Ti vergogni anche per la Borromeo?
Silent says:
maggio 13th, 2009 at 12:51
La Borromeo sarà anche stata aiutata dal cognome e dall’aspetto gradevole (mai vista sculettare in mutande, però!). Diamole comunque atto del fatto che è intelligente e preparata. E comunque, anche se non lo fosse, non sarebbe una buona ragione per censurarla, quindi il discorso di Angela mi sembra veramente, ma veramente idiota.
Chinasky says:
maggio 13th, 2009 at 1:36
mah, preparata… Anche la Borromeo, in fondo diciamolo, chi è? Una signorina nessuno nel nulla della tv. Io preferirei che a parlare ci fosse una Margherita Hack… o chessò una Gabbanelli. Ecco, perchè alla Gabbanelli non si chiede mai un opinione? Una volta c’era Pasolini che parlava alla Rai, magari intervistato da Enzo Biagi. Tutto sommato il relativismo imperante va capito. Perchè la Borromeo si e la Carfagna no? Della Carfagna sappiamo almeno che ha un bel culo.
nest says:
maggio 13th, 2009 at 8:12
“Perchè la Borromeo si e la Carfagna no?”
si, ma se parlo al muro però lo voglio sapere
Silent says:
maggio 13th, 2009 at 8:33
La Borromeo non è un premio Nobel, ma ha anche 24 anni, se non erro. Sicuramente promette meglio di molte altre persone. Ma comunque insisto, cosa c’entra? Il problema è la censura, e non mi sembra che la Carfagna sia mai stata censurata.
Angela says:
maggio 13th, 2009 at 9:36
Evviva! Siamo arrivati al mio momento preferito!! Quello in cui quando non sei in linea con il pensiero di sinistra allora sei automaticamente idiota! Questo mi rallegra perchè fornisce la misura dello spessore intellettuale in circolazione.
A parte questo è evidente che pochi hanno notato che, in merito alla censura, non mi sono espressa. Ho valutato i contenuti in relazione alla persona che li ha espressi. Ma anche lì torniamo a bomba: è una gran bella abitudine non soffermarsi sulle parole ma andare oltre. Ora vi scrivo la mia opinione così, a ragione o torto, potrete darmi dell’idiota a vostra piacimento. Ma su fatti, non su castelli in aria. Per quanto mi riguarda nessuno dovrebbe essere censurato proprio per preservare la libertà di ognuno di fare brutte figure pubblicamente. Nel caso specifico la censura non è etico e addirittura controproducente. Infatti si è creato un personaggio e rischiato anche di farne una martire. Ma poi con che autorevolezza? In realtà se proprio vogliamo parlare di etica al suo posto ad Anno Zero magari dovrebbe dovuto esserci Giulia. Che però di cognome non fa Borromeo…
Giulia says:
maggio 13th, 2009 at 10:05
Angela, ti ostini a fare l’equazione etica=sinistra. Il che significa proprio che da quella parte questi concetti non li digerite (o forse non riuscite a fare i conti con il fatto di aver votato qualcuno che con quei concetti ci fa un uso igienico?) Peraltro, se non valuti i contenuti espressi dalla persona, come giudichi la persona? Dal conto in banca? Dal cognome? E ripeto: se questo è il caso, quand’è che chiediamo a tutti i ricchi in Parlamento di stare zitti? O a tutti i potenziali raccomandati? Perché nel caso specifico, ti garantisco che ci sarebbe un silenzio tombale. A me, peraltro, Beatrice Borromeo non è mai stata simpatica. Ma non posso non riconoscerle una certa coerenza e capacità di articolare un pensiero in maniera chiara: e ha solo 23 anni.
Il caso specifico, peraltro, lo dice lei stessa, non è ristretto alla sua persona: questa volta è lei, altre volte sono altri, è la disinvoltura con cui si fa la cosa grave. La disinvoltura con cui ci si permette di silenziare le opinioni contrarie, specialmente se arrivano da persone giovani, che si prestano ad essere delegittimate, come stai facendo tu. Perché nella foga di esprimere il tuo sdegno per il cognome e la provenienza sociale della Borromeo, perdi del tutto di vista il punto: cioè che alla Rai si censurano le opinioni non filo-governative.
Roba da Russia stalinista, da Cina comunista. Non dovreste essere contro, questa marca di regime?
Infine: che cazzo c’entro io? Non sono una giornalista, non sono giovane, non lavoro ad Annozero, al massimo mi hanno imposto di mandare in onda quattro ragazzini arroganti, e anche lì, avercele le palle metaforiche della Borromeo, che invece di subire in silenzio parla apertamente di quello che le è successo.
Che è comunque una cosa grave. Non si tratta di “brutte figure”, brutte figure sono quelle che fai quando ti scoprono a fare una cosa che se avessi fatto con discrezione sarebbe passata sotto silenzio. Qui non si parla di brutte figure, si parla di censura di ogni parere contrario. Si parla di controllo dei mezzi d’informazione. Parliamo delle cose serie.
Fra says:
maggio 13th, 2009 at 11:09
Appunto Angela, no ti sei espressa sulla censura, limitandoti a dire che la Borromeo è troppo ricca per fare la moralista. Hai saltato direttamente il punto del problema, limitandoti a “insultare” chi criticava l’informazione in Italia. Con che autorevolezza parla? Beh, è stata censurata e ha, inoltre, un ‘esperienza ad Anno Zero, dove lei parla di una “quotidianità difficile”. Insomma, alla fine parla della sua esperienza diretta.
Il paragone tra la Borromeo e la Carfagna non regge: ci può anche stare che una vada in televisione perché è bella ed era una modella, ma che una diventi Ministro ( delle Pari Opportunità!) perché ha un bel visino ed era una soubrette, no.
Chinasky says:
maggio 13th, 2009 at 11:32
Cara Angela, ti trattano da idiota perchè quello che dici è sciocco non perchè sei filogovernativa.
Giulia ha cercato di spiegartelo ma tu ti perdi nel gomblotto (come diceva Biscardi) di sinistra. L’equazione “io dissento” = Comunista è degna del peggiore maccartismo/fascismo/nazismo/chiamalocomevuoitueaggiungiismo.
Io ad esempio non sono affatto comunista ma percepisco il grande pericolo insito in certi atteggiamenti:
Se passasse ad esempio l’idea che ci debbano essere sugli autobus dei posti riservati agli autoctoni prova a spiegarmi cosa distinguerebbe una ridente cittadina come Milano da una Johannesburg anni ’60 o dallo stato dell’Alabama?
Come ho già avuto modo di scrivere, secondo me la Borromeo è una scorreggina con un pò più dignità di altre, niente più; ma se penso alla Lorena Bianchetti con il mago Silvan, mi vengono le vertigini.
Però, credimi, è semplice appellare il popolo “bue” quando ti accorgi che ragiona in sintonia con Emilio Fede ovvero che è completamente priva di senso critico.
Mi spiace inoltre dover ammettere non che l’etica è affatto una prerogativa di sinistra ma che certamente essere colti (dove la cultura non è semplice nozionismo) è certamente qualità più fertile a sinistra.
Angela says:
maggio 13th, 2009 at 11:54
Scusa Giulia in effetti non ho spiegato il concetto. Intendevo dire che se la Borromeo non avesse avuto il cognome che ha non avrebbe avuto la possibilità di esporre la sua opinione alla RAI. Il concetto era questo: nel migliore dei mondi possibili di Candide, sono convinta che avresti avuto più titoli tu di lei di poter dire la tua. O una persona con magari un background di comunicazione a 360° o di attivismo politico simile al tuo. Magari non una che nella sua vita ha fatto come unico lavoro la modella. Tutto qui. Scusa se i miei post sono un po’ incasinati ma sono in ufficio e quindi il mio tempo per scrivere è ovviamente limitatissimo.
Fra.
La mia opinione l’ho espressa nei miei post successivi. E decisamente non ho insultato la Borromeo in nessuno dei miei post. Il mio punto di vista è sempre lo stesso: se non fosse stata censurata nessuno se la sarebbe filata nemmeno di striscio così come è avvenuto negli anni precedenti. Il fatto di essere stata censurata non la rende autorevole. Semplicemente degrada chi ha preso il provvedimento. Per quel che mi riguarda la sua è una opinione come un’altra. Dunque non prendo tutto quello che le esce dalla boccuccia come oro colato.
Fra says:
maggio 13th, 2009 at 12:32
Ho messo insultare tra virgolette perché intendevo dire che hai sminuito la sua testimonianza, solo perché è ricca e famosa.
Non prendo come oro colato quello che dice, ma comunque sento quello che ha da dire, perché parla di una cosa che le è capitata in prima persona: se, ad es, quello successo alla Borromeo, fosse successo ad un’altra persona, avrebbe avuto, per me, lo stesso significato. Insomma, per me il punto non è chi lo dice ma quello che dice e insistere sulla presunta “autorevolezza” della Borromeo significa spostare il punto della discussione dalla critica in sè ( perché non parliamo dello stato dell’informazione in Italia?) alla figura della Borromeo ( velina/ non velina, ricca, il principe, ecc…).
Giulia says:
maggio 13th, 2009 at 1:23
Angela, scusa ma “Se mia nonna avesse le ruote, sarebbe una carriola” è un argomento che ha la stessa forza di “Se Beatrice Borromeo si chiamasse Rossi, non sarebbe andata in televisione” (soprattutto, perdonami, detto da chi vota quello che garantisce che la cooptazione sia l’unico modo per entrare in Rai). Beatrice Borromeo ha lavorato due anni ad “Annozero”, crescendo notevolmente come persona e come conduttrice. Tu la critichi a priori sulla base della persona che “probabilmente è”, senza saperne nulla di concreto e senza tenere conto né quello che dice, né come lo dice. Inoltre, come dice Fra, sposti abilmente il problema dalla denuncia che lei fa (che è gravissima) alla persona che è: un trucchetto che Berlusconi usa ogni volta che vuole delegittimare un oppositore. “E’ di sinistra”, “E’ un magistrato”, “E’ brutta” e via dicendo. Dalla sostanza alla forma, e voila, quello che dici non esiste più.
A me questo gioco non interessa, e non ci casco.
Beatrice Borromeo potrebbe anche essere figlia del Papa, per quanto mi riguarda: dice una cosa grave, racconta un’esperienza personale pesante, si è fatta due anni di trasmissione in cui ha visto di tutto, e delegittimarla in quanto ricca e discendente da cardinali è scorretto e intellettualmente disonesto. Altrimenti, lo ripeto per la centesima volta: stia zitto chiunque non sia San Francesco d’Assisi, Berlusconi incluso.
Peppermind says:
maggio 13th, 2009 at 1:46
C’è da dire che il metodo che porta la sinistra a dare dell’idiota a chi non capisce/concorda con le argomentazioni della sinistra, non funziona.
Soprattutto con quelli di destra.
Perché sono loro che lo impugnano da un decennio e oltre, sbandierandolo appena hanno finito le quattro frasi in croce (approfondire ulteriormente per spiegare e avvalorare le quattro farsi in croce non si è rivelato redditizio dal punto di vista dei voti: non eprché chi vota a destra, o comunque, chi vota in generale, sia scemo, ma perché malsopporta argomentazioni più lunghe di una 15ina di parole, che se superi il limite diventi “il solito fannullone, tutta aria fritta niente fatti”).
Ergo:
1) sono più bravi a usare il metodo
2) non ci cascano quando lo usano contro di loro, anzi, te lo ribaltano addosso “ecco, tutti voi di sinistra date deglis cemia tutti noi di destra, siete tutti scemi voi di sinistra!”.
3) è contraddittorio, se lo usa uno di sinistra, visto che argomenta sempre a lungo e in modo chiaro e ben costruito, e non può concludere con un gratuito e infondato “non sei d’accordo=sei un idiota”: cozza con l’argomentazione lunga e ben distesa!
Lasciate queste frasi sotto il limite di 15 parole a chi sa gestirle, via.
Giulia says:
maggio 13th, 2009 at 1:58
Di solito, io con l’imbecille non mi metto a discutere.
Quello che volevo dire è che alla lunga diventa sempre più complicato conciliare la propria intelligenza con il voto a Berlusconi. Se l’intelligenza invece non c’è, non è certo complicato conciliarla con nulla. Berlusconi diventa progressivamente sempre più indifendibile, e chi lo difende deve fare ricorso a non-argomenti come “Ma va’ là va’ là va’ là”, tipo Ghedini l’altra sera.
Angela says:
maggio 13th, 2009 at 2:15
Magari, visto che è così brava, intelligente e preparata potrebbe cominciare ad esprimersi in un italiano corretto.
Silent says:
maggio 13th, 2009 at 3:39
Sì, Angela, deve essere stata la sua mancata proprietà di linguaggio, infatti, a dare origine alla censura.
ale says:
maggio 13th, 2009 at 3:45
Angela, ma ci sei o ci fai? E’ dall’inizio che Giulia e gli altri insistono sul fatto che non si discute delle qualità personali della Borromeo, ma della censura da lei patita, e tu invece insisti a parlare della Borromeo ignoranto la censura. Sei come un disco rotto. Secondo me sei in malafede, lo fai affinché qualcuno perda la pazienza e ti mandi a quel paese, così poi puoi dire “voi di sinistra offendete chi non la pensa come voi”. Se non sei in malafede rispondi a questa domanda: ritieni grave che una intervista in cui si parlava di Berlusconi non sia mandata in onda perché la persona intervistata esprime giudizi negativi su Berlusconi? Se non lo ritieni grave, mi potresti spiegare perché voti per un partito che si dice “delle Libertà” e poi con queste libertà ci si pulisce il c..o?
Giulia says:
maggio 13th, 2009 at 3:47
Non mi pare che il suo italiano sia così drammatico. In tutta l’intervista (non credo preparata) prende una toppa notevole su una concordanza che mi fa pensare che si sia corretta in corsa, ma per il resto parla chiaramente e correttamente.
E anche questa obiezione, come dice Silent, cade nel vuoto. Perché non ci sono argomentazioni a favore di quello che ha subito, e subiamo tutti, per estensione: perché la repressione del dissenso è roba da regime. E qui di dissenso si tratta. Ma ovviamente arriva sempre qualcuno a fare “Mavalàvalàvalà” come Ghedini, in mancanza d’altro, giusto?
Menphis says:
maggio 13th, 2009 at 6:19
Angela coraggio sei tutti noi!!!
Giulia era dai tempi della nostra litigata sul forum della Rai che non tiravi fuori tua nonna!!!!
Ma chi è che è stata censurata? Mica l’ho capito!!!
Peppermind says:
maggio 14th, 2009 at 11:09
Sì, “l’italiano corretto” non è proprio in questione.
Non finché la Lega è in parlamento.
Peppermind says:
maggio 14th, 2009 at 11:13
@Giulia: sì, concordo, l’argomento principe del centrodestra è il “sì, certo, come no” accompagnato da ghigne che si suppone sarcastiche, invece sono solo volgari.
punkwithgun says:
maggio 14th, 2009 at 1:40
prima o poi troverò il tempo per raccogliere le “100 coltellate alla lingua italiana ad opera di Berlusconi Silvio” e farne un file per youtube
Chinasky says:
maggio 14th, 2009 at 3:17
tipo Romolo e Remolo?
tb says:
maggio 15th, 2009 at 8:44
Censurare chiunque è SBAGLIATO! Ma, detto questo, non è neanche giusto che chi va in televisione e si rivolge a tutti possa poi esprimersi con insulti, attacchi frontali e diffamazioni varie, solo perchè invitato dal conduttore o regista di turno. Non si può lasciare intendere che Berlusconi sia un pedofilo (la Borromeo usa il termine malato – lo dice la Lario ma la principessa condivide e come se condivide – e ritene che Silvio sia imbarazzante, oppure che candidi le veline o faccia raccomandazioni perchè ha avuto rapporti sessuali con le stesse raccomandate (e dove sono le prove di queste affermazioni non se lo domanda nessuno???). Difendere Berlusconi è sicuramente meno complicato di quanto non sia invece mettersi dalla parte di chi lo attacca solo per partito preso. Se anche gli operai non credono più a Michele Santoro (che al suo fianco invece della Borromeo e della Grambassi potrebbe mettere veramente la figlia laureata di un operaio della Fiat ad esempio) se anche gli operai preferiscono quei matti dei leghisti al PD, se anche chi non arriva alla fine del mese crede che possa essere salvato più da Berlusconi che da Franceschini, bhe allora qualche domanda bisognerà pur farsela. Quanto al fatto che doti come onestà, intelletto, cultura siano di sinistra potrebbe essere vero ma la medaglia ha anche un dietro e se davanti l’uomo di sinistra ha cultura, intelligenza, onestà manca invece di tante altre doti. Dimenticavo non condivido quasi nulla di quello che ha detto la Borromeo.
punkwithgun says:
maggio 15th, 2009 at 8:56
ma magari solo Remolo. La sintassi, come ogni regola, è un’odiosa comunista…
Giulia says:
maggio 15th, 2009 at 9:03
tb, quindi io che sono di sinistra sarei colta, intelligente e onesta, ma mi mancherebbero altre doti. Che sarebbero? Che doti mi mancano, in quanto di sinistra, rispetto a te che sei di destra?
Sul resto del tuo commento, bastano i commenti precedenti, non c’è molto da aggiungere. Parli di insulti lì dove non ce ne sono stati, e definisci insulto una critica che, nella sua articolatezza, non è “Berlusconi è pedofilo”, ma “La moglie di Berlusconi dice che frequenta le minorenni”, e anche senza quello che precede e segue c’è un abisso di differenza. Ripeto: criticare Berlusconi, ormai, è diventato impossibile. Ogni dissenso è stato delegittimato nei modi peggiori da chi rifiuta di ammettere che il proprio leader possa essere fallibile come ogni altro essere umano.
Giulia says:
maggio 15th, 2009 at 9:19
E dimenticavo una cosa, tb. Spostare la questione dalla censura subita da Beatrice Borromeo (che è un fatto grave, ed è il centro del suo discorso) a “Berlusconi” è un trucco che ha stufato. Atteniamoci ai fatti: un direttore di rete ha censurato un intervento non ingiurioso (perché ingiurie non ce ne sono state: i giudizi non sono ingiurie, i giudizi possono essere più o meno validi, ma non sono di per sé un insulto) perché critico nei confronti di un politico di alto rango. La Rai mette il bavaglio ai suoi ospiti. Questo è un fatto gravissimo. Se condividi questo, condividi il discorso della Borromeo. Il resto è il solito piagnisteo berluschino “Ce l’avete tutti con lui perché siete comunisti, brutti cattivi!”
tb says:
maggio 19th, 2009 at 7:55
Io mi limito ad osservare che oggi chiunque vada in televisione a tirare una sberla in faccia al cavaliere è messo su di un piedistallo e ammirato da te e quelli che come te provano un profondo odio per Adolf Berlusconi (perchè, almento siate sinceri ,Voi LO ODIATE). La Borromeo è diventata adesso (ora che è stata censurata dalla Rai) paladina dei diritti degli antiberluschini, ma fino a ieri (prima della censura) dove si trovava, dov’è che si poteva sentire una sua opinione, non certo da Santoro che prepara il copione e le domande a queste BELLE signorine che, Giulia, devono ancora dimostrare quello che valgono perchè veramente, tra questa principessa e la Carfagna non vedo proprio nessuna differenza, se non che una è stata diffamata (con la storia dei pompini al premier) e l’altra invece è una diffamatrice.
Giulia says:
maggio 19th, 2009 at 9:50
tb, se non vedi nessuna differenza è un problema tuo, ma Beatrice Borromeo non ha diffamato nessuno. Ha riportato frasi dette da altri e ha espresso un’opinione.
E per questo è colpevole di lesa maestà e meritevole di censura, secondo voi. Mi pare che abbiate smarrito il senso della misura e anche il senso critico da un pezzo.
fra says:
maggio 19th, 2009 at 6:26
No tb, il problema è che ogni volta qualcuno si permette di esprimere un parere su berlusconi, di riportare dati di fatto sul premier ( ad es. che corrompe gli avvocati) o semplicemente si fa delle domande legittime su certi suoi trascorsi o su certi suoi atteggiamenti diventa un pericoloso sovversivo da allontanare, da censurare o , semplicemente, da screditare pubblicamente ( vedi ad es. i continui attacchi a santoro, a vauro. ecc… ) . Basta pensare a ghedini che dà della bigotta alla Bonino perchè osa criticare l’atteggiamento di berlusconi sulle donne: dare della bigotta alla bonino, vuol dire sparare un insulto a caso visto che, considerata l’ esperienza politica, bonino bigotta è una contraddizione in termine. Ed è proprio questo il fulcro della “dialettica” berlusconiana, screditare chi critica con il primo termine offensivo venga in mente, sia esso pertinente o meno ( comunista! fannullone!Bigotto! Scimunita che crede ai complotti della sinistra! Repressa! Principessa” ecc…), saltando così a piedi pari la critica che viene fatta, alla quale puntualmente non si risponde.
tb says:
maggio 21st, 2009 at 10:53
E’ molto gisuto quello che srivi e del tutto condivisibile. A volte mi sembra però che si perda veramente il senso della misura. Giulia mi risponde che la Borromeo nel video non diffama Berlusconi, a me non semra proprio così. O non comprendo io (e può anche essere) o dal video appaiono del tutto chiare ed evidenti quelle che sono le considerazioni della valletta di Santoro (senza alcuna ironia). Detto questo vorrei solo concludere che mi piacerebbe vedere una maggiore serenità quando si parla di Berlusconi. Anche per quanto riguarda la corruzione dell’avvoca Mills (mi sembra si chiami così) non sarà il caso di aspettare tutti i gradi di giudizio? Non potrebbe essere che chi ha emesso la sentenza è un fan di questo blog?
Giulia says:
maggio 21st, 2009 at 1:16
tb, in un paese civile nessun politico rimane in carica anche se solo sospettato di corruzione. Si ritirano, si fanno processare, ed eventualmente tornano se prosciolti.
Beatrice Borromeo non diffama, critica. Conosci la differenza, vero? Diffamazione è “Ho la certezza che Berlusconi si accoppia con le minorenni”. Quello che dice lei è un’altra cosa: puoi essere d’accordo o meno, ma sono affermazioni basate sui fatti e su frasi di altri, riportate. Non si inventa nulla e non c’è nulla di diffamatorio.
L’appunto sull’essere “fan di questo blog” è talmente demente da spegnere di molto la mia fiducia nella tua capacità di dialogo costruttivo. Spero fosse una brutta battuta.
tb says:
maggio 24th, 2009 at 5:26
certo che era una battuta. e visto che non ci sei arrivata da sola ti voglio ribadite che un’nfinità di giudici la pensano come te e pensano come te e come te non vedono l’ora di segare berlusconi. io non credo alle favole e tu?
Giulia says:
maggio 24th, 2009 at 6:41
tb, se continui a votare Berlusconi credi alle favole ben più di quanto non faccia io. Dopotutto, pensi che Mills si sia corrotto da solo.
Del resto, se permetti che il capo dell’esecutivo attacchi il potere giudiziario (roba eversiva, da colpo di Stato), permetti tutto.
Cos’è, se ti arrestano che gli dici? Che i magistrati sono politicizzati e ce l’hanno con te?
tb says:
maggio 25th, 2009 at 12:54
no, ma credere che i giudici non siano politicizzati è una favola bella e buona.
quanto al votare berlusconi è troppo lunga da spiegare ma diciamo che non ritengo che sia il male peggiore di questo paese.
Giulia says:
maggio 25th, 2009 at 8:48
tb, se credi che i giudici siano politicizzati nel senso in cui lo intende Berlusconi vale a dire che ce l’hanno con lui nello specifico) puoi anche credere a Babbo Natale. Ti ricordo solo che Berlusconi, tramite i suoi giornali, glorificò Di Pietro e Mani Pulite quando credeva di essere al riparo dalle accuse (1992), salvo poi rivoltarglisi contro quando cominciò a diventare chiaro che non era tanto pulito neanche lui. E infatti, nel 1994, la discesa in campo.
Se non pensi che un probabile corruttore di giudici, falsificatore di bilanci, legislatore a proprio vantaggio e padrone dei principali mezzi d’informazione in Italia sia il male peggiore, ti do pienamente ragione. Il male peggiore siete voi che lo votate anche in faccia alla sua incapacità di governare e alla sua palese disonestà. Siete così spaventati dall’idea di non avere un capo carismatico a cui votarvi anima e corpo, come con Mussolini, da aver sacrificato ogni senso critico e ogni rispetto per il paese in cui vivete e la sua storia.
Purtroppo dobbiamo subirvi, sapendo che avete chiuso i boccaporti ad ogni dialogo e ad ogni ragionevolezza: andate avanti con la prepotenza, è l’unico mezzo che vi sia familiare.
La storia vi giudicherà.
Menphis says:
maggio 25th, 2009 at 9:25
Giulia non andare a cena con Franceschini!!!!
Tb credi a Babbo Natale ,,, ti conviene!!!!
La storia CI giudicherà!!!!
Giulia says:
maggio 25th, 2009 at 12:53
Menphis, so che sei in grado anche di articolare dei concetti coerenti. Per cui, o lo fai, o ti metto in moderazione. Questo blog non è un parco giochi per gente con l’hobby di fare la deficiente nei commenti altrui. Spero di essere stata sufficientemente chiara. Se qualcosa ti sfugge, rileggi “Le regole della casa”.
valeria says:
maggio 26th, 2009 at 9:58
Ciao Giulia, a proposito dei danni ti tanti anni di “velinismo” ti segnalo questo documentario:
http://www.vimeo.com/4827535
Giulia says:
maggio 26th, 2009 at 10:34
L’ho citato di recente in una gallery fotografica che ho fatto per Donna Moderna sul tema:
http://www.donnamoderna.com/quello_che_succede/galleria/il-corpo-delle-donne-un-immagine-che-cambia.html?175635
tb says:
maggio 28th, 2009 at 7:35
ok, come vuoi tu. spero però che chi mi giudicherà lo farà per quello che sono e non per chi ho votato.
Giulia says:
giugno 2nd, 2009 at 11:32
Le due cose, all’atto pratico, sono difficili da disgiungere. Io ti rispetto come essere umano, ma ho molta difficoltà ad accettare la tua cecità davanti allo scempio del paese che, da persona di destra, dovresti amare più di ogni altra cosa. Sono ancora qui a parlare con te, con tutti, perché credo che ci sia un terreno su cui è indispensabile incontrarsi, valori che devono essere condivisi, e che vanno protetti. Il partito che voti ha in spregio qualsiasi regola e qualsiasi valore, anche e soprattutto quelli che sostiene di difendere.
Don Luke says:
ottobre 6th, 2009 at 8:52
Non ho letto un cazzo, ma la cosa TRISTE è che sugli altri tuoi post non ti cagano quasi nessuno, se parli della velina srotoli una lista di risposte chilometrica. Che merda.