La rava, ma soprattutto la fava

pubblicato da Giulia mercoledì, maggio 6, 2009 11:54
Aggiunto alla categoria In miniera, Target du jour

Non saprei dire, perché a un certo punto, durante l’interminabile spottone elettorale/monologo teatrale di Berlusconi da Vespa ieri sera, mi sono addormentata di botto, e mi sono svegliata che avevano cambiato canale. Per cui sono rimasta con questo interrogativo: ma alla fine, qualcuno gli ha chiesto chi è questo benedetto signor Letizia di Casoria? Che non è stato l’autista di Craxi, ma è un amico personale del Premier da un tempo sufficiente a fare sì che il Premier si fermi da lui a fare quattro chiacchiere? Che lavoro fa, e che ruolo ha, se Berlusconi si ferma alla festa di compleanno di sua figlia per discutere di gente da inserire nelle liste elettorali? Chi è, dove agisce, cosa fa di mestiere, perché può permettersi di suggerire gente da candidare che viene effettivamente candidata?

Qualcuno l’ha fatta, ‘sta domanda? No, eh?

Commenti e ping chiusi.

52 commenti to “La rava, ma soprattutto la fava”

  1. Nemo says:

    maggio 6th, 2009 at 12:01

    This is la reale differenza tra un/una giornalista e Vespa.

  2. Angela says:

    maggio 6th, 2009 at 12:59

    Forse perchè nessuno la giudica una domanda importante. A me ad esempio non interessa tanto. Così come mi interessa relativamente a quali compleanni dei figli abbia partecipato. Insomma avrà la liberta di conoscere delle persone (che non sono criminali) senza che ne debba dare spiegazione a tutta italia o no?

  3. Giulia says:

    maggio 6th, 2009 at 1:22

    No, secondo me no.
    Uno, perché le persone che conosce e che hanno agganci politici abbastanza forti da suggerire candidature devono avere un ruolo pubblico di rilievo: ruolo pubblico che ci si ostina a non chiarire, alludendo con mezze frasi (“Non possiamo dire di più”). A me non interessa se va ai compleanni, chiariamoci. Mi interessa con chi parla per suggerire candidati che poi vengono messi in lista. Chi è questa persona? Che mestiere fa? Da dove prende i soldi? Come vive? Sono questioni importanti, soprattutto in Italia, dove tutto viene avvolto nel mistero.
    E’ sull’accettazione supina di questa scarsa chiarezza che si gioca il potere in Italia. Potere che, ricordiamocelo, è afflitto da pesanti infiltrazioni criminali.

    Se Berlusconi voleva tenere la faccenda privata, comunque, perché si è fatto fare un servizio fotografico uscito su “Chi”, con tanto di immagini di brindisi con la ragazzina e il padre? Ma insomma: questi chi cazzo sono?

  4. Zu says:

    maggio 6th, 2009 at 1:55

    Mi pare che le domande poste da Giulia siano motivatissime, oltre che intelligenti. Purtroppo sarebbero materia di giornalismo vero, anzi d’assalto, categorie a forte rischio d’estinzione dalle nostre parti.

  5. Luigi says:

    maggio 6th, 2009 at 4:18

    Le domande di Giulia saranno pure molto intelligenti, ma denotano una scarsa conoscenza del sottobosco politico italiano. Se frequentasse anche marginalmente qualche partito italiano scoprirebbe che in questo periodo i suggerimenti e le raccomandazioni si sprecano in tutti e sottolineo tutti i partiti. Il fatto che raggiungano il vertice del partito o solo qualche funzionario di secondo livello dipende esclusivamente da due variabili, il carattere del suggeritore e quello del (o dei) leader. Conoscendo un po’ questo panorama politico mi rendo conto che la scarsa chiarezza appartiene maggiormente a certi partiti paladini della morale.

  6. Giulia says:

    maggio 6th, 2009 at 4:55

    Luigi, il sottobosco politico italiano io posso anche conoscerlo, ma magari milioni di italiani no. Peraltro, appunto, il tuo commento – se permetti, piuttosto accondiscendente e paternalista – non spiega né chi sia effettivamente questo Letizia, né come faccia ad essere in un rapporto così stretto con il Premier da farlo deviare durante un viaggio di lavoro per parlare di questioni politiche. Sai darmi spiegazioni convincenti su questo punto? Insomma: sai chi è Letizia, sì o no?

  7. Angela says:

    maggio 6th, 2009 at 4:59

    In realtà, come al solito, sono in profondo disaccordo. Quello che conta sono le selezioni, (e non le segnalazioni) e le persone effettivamente portate di fronte agli elettori. Tutto quello che viene prima è praticamente pettegolezzo. Allora il garantismo o lo si applica a tutti o a nessuno. Il fatto che lui, come qualsiasi altro cittadino, spieghi certe situazioni è da considerarsi un atto di volontà, non di obbligo. Io ho un’altra idea di giornalismo. Più vi accanite su tematiche che non si reggono in piedi più lo portate alla ribalta e lo martirizzate. Io ad esempio, che non l’ho mai votato prime che venisse creato il PDL, ed ora mi ritrovo addirittura a difenderlo in un blog dichiaratamente dell’altra sponda…(ma insomma Giulia ci candidiamo tutte e due o no? Dai che poi ci vediamo in parlamento!)
    L’Italia lo ha scelto come proprio rappresentante. E’ necessario che tale scelta venga rispettata. E alle prossime elezioni ne riparliamo.

  8. Luigi says:

    maggio 6th, 2009 at 5:21

    Giulia, provo ad essere più chiaro. A parte la professione di cui si legge in più giornali, non capisco perché il signor Letizia debba essere obbligatoriamente radiografato sulle principali testate. Se è indagato per qualche reato se ne occuperà la magistratura e tranquilla uscirà anche sui giornali. Se lo scandalo è che qualcuno ha raccomandato tizio o caio come candidato, ripeto è prassi in tutti i partiti e se milioni di italiani non lo sanno andrebbe spiegato che non è orrenda cosa di un solo partito (orrenda poi per quale motivo?)

  9. Marcello says:

    maggio 6th, 2009 at 6:43

    Non l’ho filato di striscio (Vespa + Berlusca, ‘n sò mica scemo, ce tengo alla salute…). In compenso oggi l’ho beccato che presentava la legge per Roma capitale di fianco a un Alemanno allegrotto dall’occhio sempre più porcino, e durante il suo intervento ha trovato il modo di metterci in mezzo una battuta sulle finlandesi. Quanto alla domanda che tu fai, il problema è a monte, ovvero: ha senso chiedersi i cosa-come-quando e perché del sig. Letizia in un’Italia dove la stragrande maggioranza dell’elettorato ritiene tutto sommato inutile come ha fatto un tizio che cantava sulle navi da crociera a diventare un palazzinaro prima, e poi tutto ciò che sappiamo: Santoro fece questa domanda in modo diretto, non ebbe mai risposta; Moretti ha dato nel “Caimano” la sua sarcastica spiegazione ( i soldi che piovono dal cielo), ma il punto resta, ossia che una domanda che altrove rivestirebbe un’importanza cruciale, qui è derubricata sotto la categoria del ‘ma che importanza vuoi che abbia’…

  10. Giulia says:

    maggio 6th, 2009 at 7:25

    Bof, Angela, permettimi di avanzare dubbi anche sulle candidature, alla luce del fatto che al Parlamento Europeo è candidata una mia ex collega che non ha AFFATTO le doti attribuitele pubblicamente dal Premier.
    Quanto al resto, no, non sono d’accordo con te e ti dico perché: perché niente di quello che riguarda la vita politica di una carica essenziale dello Stato può essere avvolta dal minimo mistero. Bada, non me ne frega niente di quella privata: io ho un problema con le sue frequentazioni oscure. Sì, voglio sapere con chi parla, con chi si rapporta, chi sono le persone che gli propongono candidati che poi vanno al Parlamento a rappresentare tutti gli italiani. E’ importante, non è “pettegolezzo”: quest’uomo ha molto potere, e lo usa con molta disinvoltura. Deve, necessariamente, rendere conto di tutto. Non può permettersi zone d’ombra né dubbio.

  11. Giulia says:

    maggio 6th, 2009 at 7:29

    Luigi, perché tanto mistero, allora? Perché mentire? Cos’è questa storia della ragazzina che scompare? E le foto su “Chi”? Ma chi vogliamo prendere in giro?
    E poi: perché non cominciare con la pulizia proprio da quelli che da quattordici anni ce la menano con il “cambiare l’Italia”, salvo lasciare tutto come sta (a parte le cose che fanno comodo direttamente a loro e famiglia)?

  12. seralf says:

    maggio 6th, 2009 at 8:35

    (premesso che per conto mio potremmo evitare di parlarne che sono cavoli suoi, e che parlandone lo aiutiamo solo a stare sempre al centro dell’attenzione: ma è venuto in mente solo a me che possa essere una figlia extra-matrimonio? giusto una idea, oh. Se poi fosse o non fosse cavoloi suoi e chissenefrega, ribadisco. Giusto per capire se sono solo io che cerco il senso di sbattere in prima pagina sui telegiornali i beati e trascurabilissimi cazzi di un tizio che se non fosse presidente del consiglio sarebb l’uomo più anonimo ed insignificante del pianeta :-)

  13. nest says:

    maggio 7th, 2009 at 12:29

    @ angela,
    mettiamola così
    se io facessi parte di una nota organizazione criminale che opera prevalentemente nel sud italia, e per ipotesi avessi intenzione di piazzare qualche mio compare nel parlamento italiano o europeo, e se -sempre per ipotesi- sapessi di poter contare su di un personaggio molto potente, che non disdegna la mia compagnia nè quella di altri stallieri miei simili, nè delle nostre figle minorenni, qualora mi venissero a chiedere che c’entro io col personaggio molto potente, anch’io farei la vaga e continuerei a farmi i cazzi miei e della mia nota organizzazione criminale.
    sarà una fortuna poter contare su personcine riservate come te e i giornalisti d’assalto italiani, tanto discreti da declassificare a “pettegolezzo” la dinamica della formazione delle liste (blindate e senza preferenze) di uno dei partiti più cristallini e al di sopra di ogni sospetto della storia repubblicana.
    grazie per avermi votato

  14. ale says:

    maggio 7th, 2009 at 12:54

    Seralf, tu dici: “un tizio che se non fosse presidente del consiglio sarebb l’uomo più anonimo ed insignificante del pianeta”. Appunto, ma questo tizio È presidente del consiglio. Rileggiti il post e i commenti di Giulia, per favore, mi sembra che tu non l’abbia fatto.

  15. francesco says:

    maggio 7th, 2009 at 2:26

    Giulia says:
    MAY 6TH, 2009 AT 7:29
    “….. perché tanto mistero, allora? ”

    La “domanda delle cento pistole”: la “centralissima” domanda, che tu con grande intelligenza poni (e innanzi alla quale “lorsignori” annaspano, soffocando, cercando di seppellirla). Vero è che ovemai si chiarisse che il rapporto fra il premier e il Letizia intercorresse unicamente per “questioni politiche” – impregiudicata la valenza e “qualità” morale di quelle -, verrebbe illuminato un fondamentalissimo punto: la probabilissima “indifferenza” del premier a un rapporto d’amicizia con quel signore. Dal che ne verrebbe che le insistite frequentazioni della fanciulla col premier furon “dirette”, epperò non “mediate” da un rapporto – pregresso e generatore – fra il padre e il “papi”. La domanda, gentile Giulia, sicchè, è centralissima. E’ la domanda che si pongono coloro che esattamente dubitano della “genuinità” della giustificazione del rapporto fra l’anziano e la giovane. Sarà codesta una domanda che, a tempo debito, in altre sedi che non sian solo quelle dell’informazione (lato sensu intesa), verrà riproposta in modo stringente. Insomma, il rapporto fra Noemi e “papi” era “diretto” o davvero “filtrato” dal padre, e comunque dai di lei genitori ? This’s the question that need to be resolved.

  16. seralf says:

    maggio 7th, 2009 at 2:30

    @ale: cioè? non ho capito

  17. Angela says:

    maggio 7th, 2009 at 3:42

    Allora capiamoci, in base ai vostri discorsi potremmo ipotizzare per assurdo che chiunque venga in contatto, per motivi legati alla politica, con i nostri governanti dovrebbe essere schedato e radiografato in nome della trasparenza. Questo ovviamente in deroga alla legislazione italiana sulla privacy. Sempre in nome della trasparenza. Curiosamente mi ha colpito il fatto che, a parti inverse, cioè se il presidente/ministro/senatore fosse stato della sinistra staremmo già a discutere di una dittatura, di diritti violati e di fascismo…
    Non vorrei ripetermi ma è stato ampiamente spiegato come segnalazioni (pettegolezzi) e selezioni (fatti) siano due concetti diversi. Sui metodi di selezione il presidente ha giustamente dato le spiegazioni del caso. O vogliamo invece parlare dei criteri di selezione della scorsa legislatura che ha inserito nelle proprie liste persone condannate per terrorismo e leader dei BB?

  18. ale says:

    maggio 7th, 2009 at 6:33

    Seralf, mi sembra che Giulia abbia spiegato chiaramente perché non possiamo far finta di nulla e che non sono “cavoli suoi” (di B.) come dici tu. Appunto perché è il presidente del consiglio. Spero di essere stato più chiaro, ora.

  19. Angela says:

    maggio 7th, 2009 at 6:58

    @ nest, mettiamola così. Anche per la caccia alle streghe si sono basati sulla stessa tua linea di pensiero. E con che risultati! Sai pensavo che fossimo in una nazione basata sulla stato di diritto non sulle illazioni. Nè sullo stereotipo banalissimo che se sono nel sud e mi occupo o sono vicina alla politica, ovviamente faccio parte di una organizzazione criminale. Mi colpisce la presunzione di alcune persone. Riescono a pensare che la maggioranza degli italiani che hanno votano a destra siano tutti degli idioti calzati e vestiti e che solo loro sono depositari della qualità dell’intelligenza e della libertà di pensiero. Ma sai d’altronde una “personcina” come me cosa vuoi che possa capire.

  20. Giulia says:

    maggio 7th, 2009 at 7:08

    Angela: le illazioni nascono quando non c’è chiarezza. Se il signor Letizia continua a non voler chiarire i propri rapporti con il Presidente del Consiglio, pur essendo una persona in grado di suggerirgli candidature (e quindi: una persona che ha potenzialmente influenza sulla vita di tutti), si crea una zona d’ombra. Non hanno nulla da nascondere? Parlino. Se sei amico del premier, al punto di comparire su “Chi” mentre ci brindi alla festa di compleanno di tua figlia, non puoi permetterti reticenze. Le compagnie di chi ci governa non possono permettersi di essere poco trasparenti, non in un paese come il nostro, in cui la scarsa trasparenza e il continuo appellarsi alla “privacy” nascondono maneggi di notevole turpitudine. Se Berlusconi (che ti ricordo, non può essere processato per corruzione perché si è fatto una legge apposta, anche se la persona che ha corrotto è stata condannata: non una persona trasparentissima, dunque) vuole continuare a porsi come onesto e affidabile, deve esserlo del tutto. In altri paesi più civili si fa così, e la corruzione non è altrettanto dilagante.
    (E se pensiamo che la corruzione non danneggi nessuno, ricordiamoci che di corruzione si può morire. Ogni volta che un palazzo in zona sismica viene costruito con la sabbia marina per risparmiare, si muore.)

  21. Andrea Poulain says:

    maggio 7th, 2009 at 8:21

    basta che ci sta ‘o sole..

  22. barynia says:

    maggio 7th, 2009 at 8:42

    Non credevo l’avrei mai detto ma non vedo l’ora che cominci Annozero ammesso e non concesso che qualcuno le faccia le domande, si sa mai

  23. Giulia says:

    maggio 7th, 2009 at 8:55

    Mah.

  24. Anellidifumo says:

    maggio 8th, 2009 at 12:21

    Giulia, altre domande che forse Vespa non ha fatto:

    1) Quando ha conosciuto la signorina Noemi Vattelapesca (non so il cognome)?
    2) Quando l’ha incontrata?
    3) Quante volte l’ha incontrata?
    4) Come mai siete diventati amici?
    5) E’ mai stato a letto con la signorina Noemi?
    6) Ha mai avuto rapporti sessuali con la signorina Noemi? E con altre persone al di sotto della maggiore età?
    7) Qual è il motivo per cui lei ha bisogno di avvicinarsi a persone minorenni?
    8) Quali sono i meriti e i titoli per cui la signorina Mara Carfagna è stata da lei nominata ministro della Repubblica?

    E si potrebbe continuare.

  25. barynia says:

    maggio 8th, 2009 at 9:16

    Terribile. A momenti Emma Bonino passa per bacchettona, la Palombelli dice cose che non c’entrano, Ghedini zittisce tutti, Monica Guerritore pur bellissima e bravissima fa sembrare eccessivamente drammatiche le parole che le escono di bocca. Poi mi sono addormentata. Per molto tempo ho considerato Silvio Berlusconi un innocuo personaggio della commedia all’italiana esageratamente chiamato in causa e demonizzato, ma l’abilità nel gestire la realtà che lo riguarda o meglio nel fabbricare illusioni è seriamente inquietante. Non credo tuttavia di essere l’unica persona che con tutta questa vicenda, dalle intercettazioni Saccà-Berlusconi in poi è passata da un’indifferenza benevola al totale disgusto. Obiettivamente dovrebbero interdirlo. Ieri sera finché sono rimasta sveglia, non ho afferrato chi diavolo sia Elio Letizia, nessuno lo sa, forse non esiste nemmeno e penso che non lo sapremo mai.

  26. Angela says:

    maggio 8th, 2009 at 9:30

    Uh Mama!! Il tribunale dell’Inquisizione si è riunito. Nascondete donne e bambini!

    Giulia qui stiamo parlando di ciò che tu e una parte minoritaria del Paese pensa (e sottolineo pensa) sarebbe giusto da parte del Presidente del Consiglio fare. Non esiste alcuna legge (proprio perchè viviamo in un paese democratico e civile) che lo obblighi a dirvi cose che lo riguardano da un punto di vista personale. Esiste invece una legge che obbliga tutti a non ledere la dignità e la professionalità di una persona senza avere prove concrete o che il fatto sia dimostrato. Ce lo ricordiamo? A me sembra che il vero pericolo per la democrazia sia questo atteggiamento forcaiolo a tutti costi. Perchè siamo sinceri. Il problema non è il compleanno, non è Noemi (a 18 anni trattata da tutti come una prostituta da 4 soldi. Ma dei suoi diritti chissenefrega no???) il problema è Berlusconi. Comunque. A prescindere.

  27. Giulia says:

    maggio 8th, 2009 at 10:05

    Angela, il discorso “minoritario” non regge, perché se ricordi era una minoranza di tedeschi, quella che si oppose a Hitler. La maggioranza prende delle toppe anche notevoli.
    A me comunque non interessano i pettegolezzi da bassa portineria: credimi, a me del rapporto fra Berlusconi e la ragazzina frega veramente poco. Mi interessa di più sapere chi è quest’uomo che suggerisce candidature, si dice “amico personale” del capo del Governo eppure non vuole dire perché e come lo conosce.
    Chiariamoci, non esistono leggi che obblighino nessuno a dire alcunché. Ma esiste una cosa che si chiama etica e trasparenza nella formazione delle liste, ed è a quell’etica e quella trasparenza che si fa appello, in qualsiasi paese del mondo, quando si chiede ai governanti di dichiarare i propri rapporti con chi li può influenzare.
    Il problema, in questo caso, non è Berlusconi nello specifico, ma un malcostume radicato di cui Berlusconi approfitta.
    Io insisto: di chi governa bisogna sapere, e di chi influenza chi governa altrettanto. Altrimenti rimane il sospetto, e Berlusconi su Letizia ha iniziato con una bugia: “Era l’autista di Craxi”. Perché ha mentito? Cosa copre? Cosa protegge?
    La difesa ad oltranza di un comportamento del genere non ti fa onore, sappilo. Da una persona intelligente e onesta come te mi aspetto il massimo del rigore, in materia di questioni pubbliche.

  28. nest says:

    maggio 8th, 2009 at 10:06

    e intanto ieri sera ad anno zero Ruotolo ha ravanato tutta napoli e caserta senza riuscire a cavare un ragno dal buco su chi è questo Signor Letizia di Napoli, che ha una linea diretta con il cavaliere, che ha voce in capitolo sui candidati nelle liste del PDL. dalle segreterie di partito il suo nome non risulta, il candidato per il pdl alle europee (dal Letizia caldeggiato presso Berlusconi) dichiara di non aver mai avuto niente a che fare con lui. Ghedini dice chè un semplice attivista. Ed ha il numero diretto col Cavaliere? gli dice vieni a napoli che ti devo parlare e sposta l’agenda politica del Presidente Del Consiglio?
    Chi è questa famiglia Letizia? Come può esercitare tutto questo potere?

    Angela
    tu starnazza pure di streghe e inquisizioni quanto ti pare, ma a me quando mi raccontano una storia pieni di buchi, io i buchi li riempio come mi pare. infatti una ideuzza ce l’avrei, ma non te la dico per non ferire le tue devote e democratiche orecchie

  29. Giulia says:

    maggio 8th, 2009 at 10:15

    Stiamo parlando di un Presidente del Consiglio più volte associato strettamente a personaggi accusati o condannati per concorso in associazione mafiosa, che tuttavia continua ad insistere di essere “perseguitato”. Se l’associazione con una persona abbastanza potente da fargli deviare il suo percorso è sospetta perché non chiara, la chiarisca. Se non la chiarisce, c’è qualcosa di oscuro. Funziona così per tutti. Perché Berlusconi dovrebbe esserne esente?

  30. Angela says:

    maggio 8th, 2009 at 10:25

    Nest io non starnazzo. Ti prego di mostrare il rispetto che si deve ad un essere umano che può e deve avere idee diverse dalle tue. Giulia, anche tu mi stupisci con la tua mancanza di tolleranza verso idee che divergano dalle tue. Anche questo era alla base del Nazismo. Se difendere ad oltranza cose in cui credo come il diritto, la privacy e il rifiuto della presunzione di colpa non mi fanno onore va bene lo stesso. Me ne farò una ragione. Certo potrei ribattere che tanto accanimento potrebbe apparire come un limite ma i miei argomenti li ho già espressi quindi non mi è necessario ripeterli. Certo, se preferite sentire solo un coro di consensi in stereofonia posso tranquillamente liberarvi del mio fastidiosi starnazzare. Qua..qua…qua…qua… :)

  31. nest says:

    maggio 8th, 2009 at 10:35

    si si
    guarda che ti vedo, nascosta dietro al tuo dito

  32. Angela says:

    maggio 8th, 2009 at 10:35

    A proposito dimenticavo. Potete cominciare a schedare anche mio marito che è stato a cena alla certosa. Il Presidente del consiglio lo ha invitato ed ha pure cucinato. Si chiama Mario P., ha 50 anni, nato a Sassari, è vice comandante della Stazione Forestale Comando di Olbia. Sposato con me, Angela C., anni 32, impiegata. E per chiarire le possibili ombre vi informo che tale stazione forestale lo ha denunciato e applicato ammende per alcune irregolarità nella sua proprietà. Si precisa che il suddetto presidente nonostante la sua “fama” ha provveduto a pagare regolarmente senza tentare di esercitare in alcun modo la propria influenza. Domande? :)

  33. Chinasky says:

    maggio 8th, 2009 at 11:04

    @Angela
    Io non credo affatto che tu possa starnazzare, mi domando però perchè non ritieni quantomeno “opportuno” che si risponda a delle domande legittime. La teoria del complotto di sinistra è geniale perchè immobilizza l’opposizione a qualsiasi tentativo di strumentalizzazione. Tuttavia è giusto che l’opinione pubblica si ponga degli interrogativi. Guai se così non fosse.
    Ho ancora negli occhi il Presidente Clinton costretto a raccontare al mondo intero con dovizia di particolari come Monica gli succhiò il pipino….

  34. Giulia says:

    maggio 8th, 2009 at 11:07

    “E’ lui, Benedetto, il “contatto” tutto politico di Berlusconi? L’uomo, commesso in municipio, dovrebbe essere un influente esponente del Popolo della Libertà meridionale se il presidente del Consiglio discute con lui, proprio con lui e solo con lui senza intermediari, le candidature europee. Purtroppo nel Popolo della Libertà nessuno conosce Benedetto Letizia. Ignorano chi sia Benedetto anche Franco Malvano e Flavio Martusciello. Il primo è stato questore di Napoli e, investito da Berlusconi, candidato sindaco di Napoli. Il secondo è il fratello di Antonio Martusciello, dirigente di Publitalia prima di entrare nella task force di Marcello Dell’Utri che creò Forza Italia, diventato parlamentare e anche viceministro dei Beni culturali. Un buon veicolo, il fratello, per raggiungere il Capo. E’ ragionevole credere che se i due avessero voluto discutere delle loro candidature si sarebbero rivolti direttamente a Berlusconi e non ai buoni uffici di un commesso del Comune che nel PdL non si è mai visto.”

    http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio/domande-risposte-davanzo/domande-risposte-davanzo.html

    E cazzo. Io non chiedo a nessuno di cambiare posizione politica, ma se la posizione politica è “Aumm’ aumm”", non mi si può chiedere di rispettarla. L’etica non è un’idea divergente fra sinistra e destra, dovrebbe essere un terreno condiviso.

  35. Giulia says:

    maggio 8th, 2009 at 11:09

    E aggiungo, Angela: tu a domanda rispondi, perché evidentemente non hai nulla da nascondere. Se Benedetto “Elio” Letizia fosse così cortese da fare altrettanto…

  36. Angela says:

    maggio 8th, 2009 at 11:10

    Chinasky, opportuno forse si. Se non altro per mettere fine a questa telenovela e anche per salvaguardare un minimo la ragazzina. Ma non obbligatorio. Non dovuto. Infatti il mio timore è che un giorno si arrivi proprio a quello…Il caso Clinton non è, ai miei occhi, un esempio di democrazia. E’ proprio questo che vorreste per il nostro paese?

  37. Giulia says:

    maggio 8th, 2009 at 11:17

    Angela, ma a me della ragazzina frega veramente poco. Come la mettiamo con il signor Letizia? Qualcuno mi spiega chi è? Perché non si capisce?
    (Poi, “Salvaguardare la ragazzina”: come, mettendo le foto della sua festa di compleanno su “Chi” o facendola intervistare dal “Corriere”? Ma chi vogliamo prendere in giro?)

  38. Angela says:

    maggio 8th, 2009 at 11:18

    Ma Giulia da quando la nostra costituzione in materia di tutela della privacy è diventata la posizione politica “aumm aumm”. Perchè io non me ne sono accorta..

  39. barynia says:

    maggio 8th, 2009 at 11:20

    Possono interessare anche i pettegolezzi di bassa portineria, se segnale di forte disagio psichico nel capo dello stato. Nella voce del signor Letizia intervistato telefonicamente da Ruotolo, mi ha colpito la difficoltà a chiudere una frase; alla domanda su Martusciello è parso proprio basito non come chi non vuol rispondere ma come chi non sa di che e chi si sta parlando.

  40. Angela says:

    maggio 8th, 2009 at 11:22

    Giulia suppongo che neanche a te a 18 anni avrebbe fatto male sapere che mezzo paese pensa o insinua (a scelta) che tu sia andata a letto con un vecchio ultrasettantenne! Magari non si aspettavano che la cosa prendesse questa piega assurda. Io non me lo aspettavo.

  41. francesco says:

    maggio 8th, 2009 at 11:25

    Angela says:
    MAY 8TH, 2009 AT 10:25
    Il diritto alla privacy d’un uomo pubblico non è men diverso da quello d’ un privato cittadino; ecco perchè il premier alle sue esternazioni e gestualità machiste dovrebbe sostituire l’ordinaria prudente attenzione e buon gusto che son a chicchessia richiesti. Altro è il “sottrarsi” dell’uomo pubblico al giudizio dell’elettorato. Qui le figure pubblico-privato e relative validazioni vengon a cadere, prevalendo l’nteresse della collettività alla conoscenza della qualità complessiva del soggetto che si propone di quell’elettorato rappresentare. Il premier, nel caso di specie, e in altri analoghi, a questa prospettazione di sè sfugge con furia verbale, giustificazioni penose e, infine, sottrazione di informative che valgano a delinearne la figura morale, oltre che strettamente ideo-politica. Inoltre. Last but not least, il principio di “presunzione di non colpevolezza” concerne l’attività giurisdizionale riferita a un soggetto, non quella meramente “etica” e/o meramente “comportamentale” di questi. Ciò posto, al momento, il caso Noemi-papi (et similia) prefigura un giudizio in diritto (possibile distruzione giudiziale del coniugio Bartolini-Berlusconi) in cui quel detto principio opera, ma anche altro di natura squisitamente etica che chicchessia galantuomo sente abbisognare di affermazione col chiarimento della vicenda. Il premier (papi, insomma) coltivava un legame con una minorenne alla “presenza” del di lei padre (rapporto indiretto e ordinario) o senza la di lui presenza (rapporto diretto e inordinario)? Ecco perchè – onde l’elettorato sappia chi presceglie a rappresentarlo, se un satiro o un galantuomo – è necessario che la questione sia ben chiarita (cosa che sembra proprio, fin qui non accadere).

  42. Giulia says:

    maggio 8th, 2009 at 11:44

    Dal momento in cui accetti che su una persona che ha il potere di spostare candidature politiche di gente teoricamente più in vita di lui si menta senza problemi, investendolo di ruoli “fantasma” che non ha mai ricoperto. Ecco da quando.
    Su Noemi si può anche non fare chiarezza, il priapismo del Premier è cosa nota e rimarrà accettato perché socialmente lo è. A me, che non ho tempo da perdere, interessa sapere con chi si interfaccia, visto che le persone con cui si interfaccia hanno ruoli poco chiari. Quando si parla di politica e di scelte che interessano tutti, non si può tirare in ballo la privacy: la privacy ce l’hai sugli affari tuoi, non su quelli che influenzano le sorti della comunità che governi. Quella non è privacy, è intrallazzo.

  43. Giulia says:

    maggio 8th, 2009 at 11:47

    Angela, però questa è andata a farsi intervistare dal Corriere, parlando di “papi Silvio” e dei regalini che le fa da tre compleanni in qua: se non voleva passare per la mignotta dell’ultrasettantenne, poteva starsene zitta e tutelare la famosa “privacy”. Se te ne esci con le affermazioni che ha fatto lei, non puoi pretendere che poi la gente non ti domandi da dove vieni e chi sei. Minimo.

  44. Angela says:

    maggio 8th, 2009 at 12:02

    Sbagliato. Non hai elementi sufficienti per stabilire che i loro rapporti riguardino concretamente interessi dello stato. Lo ipotizzi. Questa rimane materia di privacy. Poi che a te ed altri non stia bene è un altro paio di maniche. Ma allora dovete rivolgere i vostri sforzi verso una modifica della legislazione vigente. E potete esercitare, ovviamente, il vostro diritto di voto. Infatti se non fosse così ci sarebbe già stata una interrogazione parlamentare con annessi e connessi.

  45. Giulia says:

    maggio 8th, 2009 at 12:30

    No, non lo IPOTIZZO. Lo so. L’ha detto Berlusconi da Vespa l’altra sera: si sono visti per finalizzare candidature alle Europee. Ergo, si torna alla questione dell’etica: chi è quest’uomo che decide chi va alle Europee e chi no? Quanto all’interrogazione parlamentare, permettimi di ridere, e sai perché.

  46. Sveva Rottermeier says:

    maggio 8th, 2009 at 2:52

    Vivo in Inghiilterra da due anni ma mi ha molto colpito la differenza di comportamento dei politici locali. Anche qui, ovvio, esiste la corruzione. Anche qui, ovvio, i politici si fanno scappare qualche errore. La differenza sta nel comportamento una volta che vengono “beccati”. Nessuno si appella al suo diritto alla privacy (che comunque esiste). Non sono rari i casi in cui presentano le dimissioni dai loro ruoli ufficiali.

    Esempio: lo scorso anno i giornali rivelarono che un membro dei Tory si era incontrato in estate con un miliardario russo sullo yacht di quest’ultimo.

    Affari loro, si direbbe in italia. Qui hanno ritenuto necessario smentire che sul quello yacht avesse chiesto una “donazione” russa al partito dei tory (in Inghilterra sono vietate le donazioni ai partiti da parte di persone o enti residenti all’estero). Non ha negato pero’, di averne discusso (le acrobazie politiche sono cosa comune ;-) .

    http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk_politics/7681464.stm

    Venendo al punto. Se Berlusconi va in giro per feste sono fatti suoi. Fintantoche’ le sue azioni non vanno a incidere sul suo ruolo pubblico. Ruolo che e’ appunto pubblico e non privato. Concetti che e’ facile confondere in Italia. E non solo al sud. E, purtroppo, non solo a destra.

  47. Andrea Poulain says:

    maggio 9th, 2009 at 1:32

    su repubblica l’intervista al fotografo del compleanno di Noemi racconta la sua verità..ahahah cosa dire ora ghedini???
    ma valaaaaaaaaaaaaaa ma cosa diceeeeeeeeeeeeeeee..bauhauauha

  48. Chinasky says:

    maggio 9th, 2009 at 1:57

    Magari fosse sua figlia, magari… (N.d.r. Veronica Lario)
    Cara Angela, perdonami, ma la tua ostinazione fa tenerezza. Per assonanza mi ricorda tanto l’avv. Mavalàvalàvalà Ghedini.
    Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra.
    Elio Letizia da Secondigliano, messo comunale, 12mila euro dichiarati all’anno, ha una figlia, Noemi, che veste firmato e va a scuola in Mercedes con autista e chiama Papi il nostro presidente del consiglio.
    Elio lo chiama per parlare di candidature e lui accorre. Non va da Malvano e Martusciello va da Letizia a parlare di candidature in zone che se fossi napoletana eviteresti perchè quantomeno inopportune. Con questo non voglio dire niente e nemmeno supporre. Voglio sapere. E’ un mio diritto. ma date delle giustificazioni coerenti, porco diavolo!
    Anche Andreotti andava ai matrimoni dei cugini Salvo regalando piatti d’argento e per questo lo hanno prescritto. Se lo avessimo saputo per tempo la storia della repubblica avrebbe avuto un altro corso? Chi può dirlo? Ma lo stesso valrebbe se a quel compleanno fosse stato Bassolino o S. Franceschini o Di Pietro.
    Le domande di Giulia sono più che lecite e pretendono una risposta che non sia vaga. non c’entrano nulla con la privacy – peraltro stuprata ad ogni piè sospinto e tirata in ballo solo quando fa comodo; Qui si parla della nostra vita, del sistema che regolamenta ogni nostra azione. A cominciare da quando vai a far la spesa, paghi le bollette, le tasse. Nord Sud, la questione meridionale… tutto insomma.
    “Presidente, la pianti, stia composto, non sta a casa sua, si tolga le dita dal naso e non faccia kukù alla Merckel ecc”.
    E’ chiedere troppo?
    non mi pare.

  49. Chinasky says:

    maggio 9th, 2009 at 6:54

    Che fai Giulia, censuri? E che ho detto?

  50. Chinasky says:

    maggio 9th, 2009 at 6:54

    pardon

  51. Giulia says:

    maggio 9th, 2009 at 7:32

    No, come ho detto più volte, il sistema di moderazione dei commenti è balengo, e fa finire nello spam anche i commenti legittimi.

  52. seralf says:

    maggio 24th, 2009 at 6:21

    è da tempo che repubblica mi sembra sempre più simile a novella 2000.
    ora se ne esce con questo articolo, che certamente avrete letto:
    http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-2/parla-gino/parla-gino.html
    Qui i casi sono tre:
    1) repubblica è novella 2000 e Gino è un mitomane, almeno in parte: cioè come diremmo qui a Roma è un po’ “cazzaro” e racconta cose con un fondo di verità ma molto gonfiate
    2) è tutta una cospirazione dei comunishti: personalmente non mi piace come metodo elettorale, ma avrebbe almeno il pregio -come giustamente sottolineavano oggi su macchianera- di ringalluzzire un po’ le menti ottenebrate della sinistra, dando prova di machiavellismi che se pure inutili e un filo di cattivo gusto testimonierebbero almeno un po’ di ritrovata intelligenza. Diciamo furbizia va, non ci sblinaciamo
    3) è tutto vero.
    Facciamola semplice: il Signor B. metta in moto i suoi 40 avvocatoni (gli stessi incapaci di far condannare Travaglio :-) e smentisca punto per punto il signorino G.
    Io intanto compro il popcorn

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