L’immagine lesa

pubblicato da Giulia venerdì, aprile 24, 2009 19:13
Aggiunto alla categoria Triste mondo malato

Il sacrestano della parrocchia di San Dionigi a Vigevano, che si è fatto fotografare davanti alla chiesa con una svastica al braccio, nel giorno in cui Israele commemora le vittime della Shoah, ha l’aria di essere un sociopatico, e non da ieri. In assenza del gesto eclatante, molto probabilmente avrebbe potuto continuare a lavorare in chiesa senza alcun problema, giacché è noto che per la Chiesa cattolica non esiste alcun conflitto fra il messaggio evangelico e un’ideologia che sostiene lo sterminio degli ebrei (o nega che esso sia mai avvenuto). E non c’è da dubitare che i datori di lavoro di Angelo Idi fossero al corrente delle sue inclinazioni politiche, data la sua disinvoltura nell’esibirle.

Tra l’esibizionismo della svastica e le proteste dei parrocchiani, tuttavia, il vescovo è stato costretto ad uscire allo scoperto. E qui sta il bello: contro Idi, si annuncia, verranno presi “provvedimenti” in quanto il gesto “lede l’immagine della diocesi”. Perché di questione di immagine si tratta: la sostanza delle persuasioni razziste del sacrestano non sembra avere alcun peso. Il succo è: puoi essere nazista, fascista, raeliano, adoratore di Baal, leggere i tarocchi e credere in Harry Potter, basta che non ti faccia sgamare dai media nazionali.

Altrimenti, capito, ci ledi l’immagine.

Commenti e ping chiusi.

3 commenti to “L’immagine lesa”

  1. iFLUK says:

    aprile 24th, 2009 at 8:44

    beh Giulia, nella società dell’immagine, di cui degno rappresentante di punta è il nostro presdelcons, l’immagine ha più valore dei valori calpestati da questa sgradevole persona che, “incidentalmente”, ha trovato riparo alle sue farneticazioni dietro il clergyman di santa romana chiesa…

  2. restodelmondo says:

    aprile 25th, 2009 at 10:07

    Il che vuol anche dire che il sacrestano in questione deve scusarsi con la Chiesa, ma non con chi ha offeso con il suo gesto. Il che e’ poi quel che ha fatto il vescovo negazionista.

    A volte sono proprio contenta di non essere piu’ cattolica.

  3. Lilia says:

    maggio 4th, 2009 at 10:45

    Giulia, sei un mito. Non solo sono d’accordissimo con quello che dici, ma ammiro e adoro il tuo stile, il modo semplice, diretto e tagliente in cui spieghi le cose. Continua cosi’.