Stare zitti pareva brutto

pubblicato da Giulia mercoledì, aprile 8, 2009 15:26
Aggiunto alla categoria In miniera

“Leggere i misteri di Dio è sempre difficile”. E allora, lasciar perdere, no?

(Via Violetta)

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13 commenti to “Stare zitti pareva brutto”

  1. Chinasky says:

    aprile 8th, 2009 at 7:29

    Come al solito Giulia, fraintendi sempre… Ha ragione Bagnasco ad arrabbiarsi!
    Questo video spiega tutto:

    http://www.youtube.com/watch?v=RjJqEy4tQbw

  2. Laura says:

    aprile 8th, 2009 at 8:07

    Sentendo queste cose mi spiego il perchè mi sia allontanata, passo dopo passo, dalla Chiesa cattolica… Non riesco proprio a capire il senso di queste parole, la volontà di dare una motivazione “plausibile”, “divina” ad una vicenda del genere… Non so, può essere che tra qualche anno il cuore e la mia testa ritorneranno ad ascoltare e condividere le parole di un prete, ma per ora non riesco davvero…
    ps. ho scoperto il tuo blog passando da Sorelle d’Italia: Giulia, sei diventata un appuntamento fisso per me!

  3. Anellidifumo says:

    aprile 9th, 2009 at 6:45

    Ma già è tanto che non abbia detto che il terremoto è una punizione divina contro i gay abruzzesi. Poi sai com’è, se ti chiami Dio, può darsi che quando ti ci metti, esageri un pochino.

  4. Luigi says:

    aprile 9th, 2009 at 12:15

    Eventi come questo ci mettono davanti al mistero dell’esistenza, provocando
    la nostra ragione e la nostra libertà di uomini. Sprecare l’occasione
    di guardarlo in faccia ci lascerebbe ancora più smarriti e scettici. Ma per
    stare davanti al mistero dell’esistenza abbiamo bisogno di qualcosa di più
    della nostra pur giusta solidarietà. Da soli non possiamo.
    La compagnia di Cristo si rivela ancora una volta decisiva nella nostra storia: una compagnia che dà senso alla vita e alla morte, alle vittime, ai sopravvissuti
    e a noi stessi, e sostiene la speranza.

    A Giulia se ciai na speranza più solida de la speranza cristiana nu esse egoista facce sape anche a noialtri, altrimenti davanti a queste cose stare zitta ti pare cosi brutto? lasciar perdere, no?

  5. Giulia says:

    aprile 9th, 2009 at 12:54

    Luigi, a nome di quelli che dormono in tenda e non credono in un Dio sadico, ma vedi dove devi andare, e vacci.

  6. tb says:

    aprile 9th, 2009 at 2:37

    Giulia non voglio avere la presunzione di convincerti ma davvero, credimi, molte delle persone che sono sotto le tende, si aggrappano alla fede e a Dio. Gli è rimasto davvero poco, forse la dignità e per molti, di sicuro, la fede verso un Dio che anche io a volte non capisco proprio. Non credo che fare polemiche serva a qualcosa ma certo aspettarsi dalla Chiesa qualcosa di diverso da quello che ha detto è sinonimo di ottusità. Ovviamente noi persone razionali sappiamo che il terremoto è un fenomeno naturale che nulla ha a che vedere con la religione ma con la stessa razionalità posso comprendere che uomini di profonda fede possano pensare ad un segnale divino. Non ci credo ma lascio che altri ci credano senza fare stucchevoli polemiche. A volte invidio chì è talmente forte da non dover ricorrere ad un padrenostro per allontanare una paura. Io mi sento tra due fuochi, sento che vorrei credere ma poi non ce la faccio.

  7. Giulia says:

    aprile 9th, 2009 at 3:17

    tb, capisco il tuo punto di vista. Quello che mi ha infastidito è questo dire che i misteri del Signore sono inconoscibili, per poi praticamente addossare al Creatore la responsabilità della morte di centinaia di persone “Per farci partecipare alla Pasqua”. A me sembra sadismo, francamente. Dio dovrebbe essere lì ad aiutarti nei momenti di disperazione, non causare la disperazione e poi dirti “Così mi capisci meglio”. No?

  8. Chinasky says:

    aprile 9th, 2009 at 5:36

    Presuntuosi e arroganti che non siete altro!
    ….Loro, premiano quelli che sentono più vicini, quelli che amano; così come la morte deve essere accettata da un buon cristiano come un dono divino! E queste piccole sofferenze noi le dobbiamo offrire al cielo e ringraziare per essere stati scelti come destinatari di questo regalo!
    Voi giovani non credete più a niente e a nessuno!
    Vorrà dire, Giulia, che dovrò pregare anche per te!
    (ma soprattutto per Luigi)

  9. tb says:

    aprile 10th, 2009 at 8:31

    “Dio dovrebbe essere lì ad aiutarti nei momenti di disperazione, non causare la disperazione e poi dirti “Così mi capisci meglio”. No?”
    E’ proprio questo che mi lacera ed è per questo che pur credendo mi sto allontanando dalla fede.

  10. Giulia says:

    aprile 10th, 2009 at 9:13

    Di fede ne so poco, ma se Madre Teresa ha avuto dubbi, figurati chi non fa il missionario a tempo pieno… Per quello che vale, non credo che Dio causi le catastrofi in maniera deliberata. Shit happens, direbbe qualcuno. L’uomo costruisce sulle faglie. Costruisce male. Non mette in sicurezza le case. Le case crollano. Dio c’entra poco.

  11. Frà Dolcino says:

    aprile 10th, 2009 at 11:42

    PENITENZIAGITE! La fine del mondo è vicina!

  12. tb says:

    aprile 12th, 2009 at 11:00

    è tristemente vero Giulia, è tristemente vero.

  13. verita e ipotesi says:

    aprile 17th, 2009 at 3:16

    Dio ha creato l’universo servendosi di matematica ad altissimo livello, questi eventi naturali dovevano accadere comunque ma forse il Signore li ha sincronizzati con un periodo particolare ad esempio ora “per farci capire che non si può offendere il Papa e vivere senza valori e senza regole!”