Guerrilla boys

pubblicato da Giulia venerdì, marzo 20, 2009 16:38

Fra tutte le assurdità che mi hanno fatto spuntare un pensiero o due nell’encefalo, quella che mi fa più ridere è la storia di Brunetta che dà dei guerriglieri agli studenti che protestano contro il massacro dell’istruzione pubblica. E’ una cosa che io trovo divertentissima, e se fossi i ragazzi in questione la prenderei come un complimento. Non perché abbiano fatto qualcosa di davvero grave, eh, ma perché è evidente che in un modo o nell’altro preoccupano. Per questo sbaglia Franceschini a chiedere le scuse di Brunetta ai protestanti: Brunetta non li ha insultati. In quel suo modo nervoso da persona che deve dimostrare di darsi da fare, e quindi sposta una cosa qui e una lì a casaccio per dare l’idea di ordine, Brunetta ha fatto capire che un pochino di strizza c’è, e che il governo è pronto a fare una roba da regime cinese pur di farli star zitti. Da che mondo è mondo, le rivoluzioni sono partite dai giovani, e non di rado dagli studenti. Dai pensionati al bar non c’è da aspettarsi alzate di testa.

Ancora più esilarante è la controaccusa a Franceschini da parte di Brunetta: “Insegue i ragazzini”. Come dire, ‘sti quattro pischelletti di merda cosa vuoi che contino? Sono sicuramente in minoranza, rispetto alle masse di vecchi rincoglioniti che inseguiamo e coltiviamo con tanto successo da quindici anni a questa parte, nutrendoli con una dieta robustissima di propaganda e allarmismi costruiti ad arte. Questi “ragazzini” non valgono nulla, per questo ci permettiamo di sputare sulle loro proteste e sul loro disagio.
Fate, fate, dico io.
I vecchi moriranno prima.

Ha detto bene Gilioli, ragazzi, non cascateci. Gli piacerebbe un sacco, a ‘sti quattro cialtroni, avere una rivolta vera da sedare nel sangue. Così si può parlare d’altro che non sia, che ne so, la crisi economica che mi pare di capire vogliano affrontare aumentando le cubature delle case (bella idea! Come mai non ci avevamo pensato prima?), oppure l’impianto di centrali nucleari già obsolete e produttrici di scorie impossibili da smaltire in un paese che è già strapieno di scorie, o che ne so, l’evasione fiscale, la corruzione, l’assenza di diritti civili uguali per tutti, il solito Berlusconi che vuole abolire i dibattiti parlamentari e il voto individuale, o anche solo quell’idea balorda che sia cosa buona e giusta imporre il sondino naso-gastrico a chi non lo vuole, insomma, tutta una serie di cose che non è il caso di discutere approfonditamente. Una bella rivolta studentesca sarebbe una pacchia ancora più dei rumeni stupratori.

Non dategli la soddisfazione, ragazzi. Protesta civile, anche in faccia all’inciviltà.

Commenti e ping chiusi.

4 commenti to “Guerrilla boys”

  1. Thumper says:

    marzo 21st, 2009 at 10:38

    Parole sante…

  2. barnabo says:

    marzo 21st, 2009 at 2:38

    lucidissima analisi.

  3. virgo_sine_macula says:

    marzo 25th, 2009 at 8:50

    Ragazzi non cascateci,l’universita’ e’ un diritto di tutti come la laurea,anche di chi non studia,come nei mitici anni sessanta col 18 di gruppo,questa e’ vera democrazia

  4. fabiuz says:

    aprile 5th, 2009 at 9:35

    Parole che purtroppo sono così vere che dimostrano ancora una volta come in realtà ci stiamo preoccupando troppo poco di cambiare le cose…