Se capitasse a te, o parlamentare?

pubblicato da Giulia domenica, febbraio 15, 2009 12:35
Aggiunto alla categoria In miniera, Target du jour

Secondo Stefano Rodotà, la legge sul testamento biologico attualmente in discussione – che ha ottime probabilità di passare così come sta, dato che il PD si è implicitamente dichiarato a favore – è la legge sul sondino nasogastrico di Stato, un enorme passo indietro rispetto alle libertà civili raggiunte in materia. Per farla breve, se finora era possibile dichiarare una volontà in merito alla fine della propria vita, con questa legge non sarà più possibile. Ci aspetta un futuro di alimentazioni forzate e agonie infinite, in nome di un principio di “vita” interamente astratto, basato sull’etica religiosa di una sola confessione, e del tutto privo del più basilare senso dell’empatia. Perché sono tutti profeti dell’Altissimo, con le piaghe da decubito degli altri.

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4 commenti to “Se capitasse a te, o parlamentare?”

  1. stark says:

    febbraio 15th, 2009 at 1:12

    E’ delirante pensare che la pura propaganda spinga questi politici a negare un diritto umano che loro stessi probabilmente invocherebbero, se costretti a provare sulla propria pelle certe sofferenze. Non riesco a spiegarmelo né ad accettarlo, è un bieco modo per tirarsi dietro i consensi di una fetta appetitosa di elettorato cattolico, probabilmente quelle stesse persone la cui sensibilità è scossa molto più dal congelamento di un embrione che da un raid aereo o un’esecuzione capitale.

  2. restodelmondo says:

    febbraio 15th, 2009 at 1:19

    Se capitasse a lui, il parlamentare andrebbe in Svizzera. Oppure la moglie del parlamentare direbbe due paroline al primario e il primario farebbe qualcosa, tipo una dose un po’ esagerata di morfina. Figurati, questi son quelli le cui figlie negli anni prima della 194 non andavano certo dalle mammane.

  3. danmartin says:

    febbraio 15th, 2009 at 4:34

    A me questa cosa fa paura, molta paura.

  4. Anellidifumo says:

    febbraio 16th, 2009 at 9:51

    Succederà che si andrà a nascere all’estero, a morire all’estero e magari ci si porrà il dubbio se passare all’estero anche il resto del tempo tra i due appuntamenti…

    Cmqe se la legge passa bisognerebbe andare con un pugno di sondini sotto al Parlamento a manifestare per infilarglieli nel naso.