Cattonazisti

pubblicato da Giulia venerdì, febbraio 6, 2009 15:51

Mi ricordo quando mi hanno spiegato che per la Chiesa Cattolica la mia vita non mi apparteneva. Non lo sapevo. Non ricordo nemmeno quando sia successo, mi ricordo solo la mia reazione: “Eh?

Perché a me sembrava ovvio, che la mia vita mi appartenesse. Che mi fosse stata data, in dono e non in comodato d’uso, peraltro neanche gratuito: perché questo prestito, a quanto pare, si paga caro. Secondo la Chiesa, non è possibile rinunciarvi, né per disperazione né per dignità. Non è possibile rinunciarvi neanche quando di “vita”, come la intendiamo noi, non ce n’è più: non c’è più coscienza, né percezione del dolore, né delle persone che si hanno intorno. Non ci sono sentimenti, emozioni, nulla, solo il buio e una macchina che pompa aria e vitamine dentro un corpo. Un corpo che è vivo non per se stesso, ma solo secondo la percezione di chi lo circonda: una vita relativa, una vita imposta. Sembri vivo, pertanto lo sei.

La salvia che ho sul terrazzo, quiescente per tutto l’inverno, in primavera si riprende. Eluana Englaro, no. C’è più vita nella mia salvia che in Eluana Englaro, ma se io espiantassi la mia salvia nessuno si muoverebbe per farci un decreto legge che di fatto, al di là delle considerazioni umane e della compassione che si prova per chi non intende continuare a dare aria a un cadavere, o per i futuri cadaveri stessi, che non vorrebbero essere arieggiati a forza, è un colpo di Stato. Perché scavalca una sentenza della Cassazione, e quindi scavalca il potere giudiziario, che per ora – e a meno di sostanziali cambiamenti costituzionali: ci stanno lavorando – è separato da quello esecutivo.

Ci sarebbe da augurare a tutti i parlamentari che hanno votato a favore del decreto un bel parente prossimo in stato vegetativo permanente, ma le vendette trasversali non sono nel mio stile. Siamo presi in una morsa. Da una parte la Chiesa Cattolica, che secondo il principio per cui la vita non è mia non mi permette di dire “Staccate tutto e seppellitemi, morta sono morta”. Dall’altra, un Parlamento che non sembra tenere nella minima considerazione non solo lo strazio di Beppino Englaro, ma nemmeno quello di migliaia di altre famiglie. Al momento, si fa ma non si dice. Si staccano i tubi, si toglie l’alimentazione in silenzio. Chi deve piangere, piange in privato, sapendo di aver commesso – agli occhi della legge – un crimine. Il peccato che diventa reato, come nelle migliori teocrazie. Poi uno dice l’Iran, e poi arrivano sempre i tonti a dire “Ma noi non siamo come gli iraniani!”

Ah, no? Vediamo un po’: che differenza c’è fra un governo che emana decreti sulla base di principi religiosi, e un ayatollah che emana decreti sulla base di principi religiosi? La democrazia? Non fatemi ridere. La democrazia si basa sul dibattito e sul principio di scelta personale. In una democrazia, le persone sarebbero libere di scegliere se continuare o meno l’alimentazione forzata, e le famiglie potrebbero incaricarsi di verificare che questa volontà sia rispettata; oppure, in mancanza di volontà dichiarata, prendere una decisione in vece del paziente. Dibattito, su questo decreto, non ne ho visto. Libertà, nemmeno.

Dopo il cattocomunismo, questo paese è riuscito ad inventarsi il cattonazismo: da una parte, si cerca di accoppare l’immigrato. Dall’altra, si forza l’idea che la vita non ci appartenga, ma sia di proprietà di un tizio con la barba bianca e un triangolo in mezzo alla faccia, che a volte la rivuole indietro da chi volentieri se la sarebbe tenuta, e a volte si rifiuta di riprendersela anche da chi non ha più gli organi per sentirla.

Commenti e ping chiusi.

26 commenti to “Cattonazisti”

  1. Nemo says:

    febbraio 6th, 2009 at 4:40

    Per di più, qualcuno mi dice che non posso neanche suicidarmi. Che Eluana, se fosse in grado di muovere le mani, non potrebbe porre fine alla sua vita. Allora rispondo che questo lo pensa solo chi crede che c’è un’Entità lassù che lo ha creato e dunque la “propria” vita appartiene a quel Tizio lassù. No, mi viene risposto. È una questione di etica. Ma quale etica? L’etica è la ricerca di uno o più criteri che consentano all’individuo di gestire adeguatamente la propria libertà. Ma sempre di libertà si tratta. Sarò libero di decidere di non voler vivere in determinate condizioni? E poi, ma il suicidio è un crimine agli occhi dello Stato italiano?

  2. Luigi says:

    febbraio 6th, 2009 at 4:51

    Cara signorina “so tutto io”,

    “una macchina che pompa aria” (ma dove? ad Eluana non viene somministrata aria perché respira autonomamente)
    “Non ci sono sentimenti, emozioni, nulla, solo il buio” gli scienziati non sono in grado di esprimersi con certezza né in un senso né nell’altro e sti stupidi non sanno che basterebbe chiedere a te che sai tutto.
    “aria ad un cadavere” ?“C’è più vita nella mia salvia che in Eluana”???

    Ma come ti permetti??? Ma non ti vergogni?? Se non per Eluana almeno per le migliaia di Italiani nelle stesse condizioni e per le loro famiglie che tra difficoltà e sofferenze curano i loro cari, implorando un aiuto concreto dallo Stato. (A giusto perché mai lo Stato dovrebbe aiutare con i soldi di tutti dei poveri pirla che si ostinano a fare del giardinaggio)

    Nazisti chi? Chi sarebbero i nazisti?………studiati meglio la storia.

  3. Antar says:

    febbraio 6th, 2009 at 4:59

    A parte che coso il triangolo lo ha sopra la testa, mi sento di condividere praticamente tutto quello che hai scritto.

    …Hai visto quelli sicuri delle proprie [?] ideee come sono in grado di esporle in modo calmo e pacato senza farsi prendere da isterismi? Si vede che il loro Signore li ha illuminati. Peccato che abbia usato un voltaggio eccessivo e li abbia fusi…

  4. Anellidifumo says:

    febbraio 6th, 2009 at 5:08

    Aderisco come la consueta tellina.

  5. Angela says:

    febbraio 6th, 2009 at 5:16

    Perplessità. No so come mi sarei comportata se fosse capitato a me…ma da esterno avrei fatto di tutto per rimanere fuori da questa vicenda che non può e non deve uscire dall’ambito familiare. Su questo argomento non appoggio il governo. A volte bisogna saper fare un passo indietro. Nessuno si è occupato di Eluana in questi anni di silenzio. Nessuno se ne occuperà in seguito se la facessero rimanere in vita. Nessuno tranne chi veramente le ha voluto e le vuole ancora bene. Come fanno adesso ad assumersi la responsabilità di una simile decisione? Il mio pensierò va al suo papà. Per quello che ha passato e per quello che ancora dovrà affrontare a prescindere dall’esito di questa vicenda. Sig.Englaro vorrei che stampa e politica la lasciassero vivere in pace il suo dolore.. Giulia..cattonazisti…mamma mia ancora nel passato…esagerata! Allora io che sono di destra sono automaticamente una nazista. E vabbè se ti fa piacere chiamarmi così… 🙂

  6. Jay DB says:

    febbraio 6th, 2009 at 5:47

    “Nazisti chi? Chi sarebbero i nazisti?”

    Uno che dice “Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli”, per esempio.
    Ovvero: come far sembrare un dilettante un certo Dott. Mengele…

  7. tb says:

    febbraio 6th, 2009 at 7:00

    un post forte. e i toni , caro antar, non sono pacati per nulla. questa settimana giulia si diverte a farmi sentire nazista. e non lo sono proprio. è giusto che eluana lasci la vita terrena (ma è giusto per me) ed è giusto che ci siano persone che non la pensano come me. il governo non ha fatto nulla, se ne è solo discusso perchè il caso è diventato di interesse nazionale. non ti sembra di esagerare?

  8. Marcello says:

    febbraio 6th, 2009 at 7:12

    Lo scrivevo anche io sul mio blog: il paradosso è che il signor Englaro sta venendo crocifisso per aver voluto fare le cose alla luce del sole, pretendendo di agire nella legalità…

  9. Angela says:

    febbraio 6th, 2009 at 8:12

    Ciao Giulia, ma il mio post delle 17 si è perso nelle pieghe del tuo blog?

  10. Giulia says:

    febbraio 6th, 2009 at 8:58

    Ogni tanto i commenti vengono mangiati dal sistema di moderazione, abbiate pazienza. Ero in piazza a fare un po’ di casino, sapete, c’era un colpo di Stato in corso… 🙂

  11. Giulia says:

    febbraio 6th, 2009 at 9:01

    Angela, non vorrei che passasse l’idea che “a destra sono tutti nazisti”. Non solo non lo penso, ma non credo nemmeno sia un passaggio logico da fare, alla luce dei miei post precedenti. Ho detto chiaramente che ci si divide fra civili ed incivili: chi vota a destra non deve necessariamente appoggiare attacchi alla democrazia, colpi di Stato e leggi razziali. Avete il dovere di essere critici anche con il governo che avete votato, anzi, SOPRATTUTTO se lo avete votato. Altrimenti, a conti fatti, si arriva al nazismo. Fine.

    Luigi: vergognati tu, di essere dalla parte di chi tortura un corpo senza vita. Vergognati. Non so con che faccia vi fate chiamare “cristiani”.

  12. Giulia says:

    febbraio 6th, 2009 at 10:38

    tb: no. Uno, perché per fare questo decreto il governo sta tentando il golpe. Due, perché la libertà di scelta sta nel fare una legge che la permetta, non nel fare una legge che vieti di scegliere. Eluana dovrebbe essere ormai sepolta, secondo una sentenza della Cassazione. Non permettono al suo corpo di riposare in pace (la sua anima, temo, è già bella che andata). Se il governo fa una legge di una sola frase che impedisce a chiunque, in qualsiasi circostanza, di interrompere l’alimentazione e l’idratazione di persone in stato vegetativo permanente, mi spieghi dove va a finire la tua idea che Eluana lasci la vita terrena?
    Ti prego, fai da solo la matematica. Capisco tutto, ma chiudere gli occhi no.

  13. Sveva Rottermeir says:

    febbraio 7th, 2009 at 1:51

    Intanto dovremmo fare tutti un bell’esercizio (doloroso). Prendersi la briga di firmare un Testamento Biologico. Due righe. Si trova in internet. E lo so che la legge non è chiara e un foglietto volante non ha valore legale. Lo so, lo so, lo so. Ma è un primo passo, una prima riflessione che noi tutti dovremmo fare. Non possiamo sapere cosa succederà nelle nostre vite, nè come potremmo reagire di fronte a certi eventi. Dolori e decisioni che non si possono immaginare nè comprendere. Ma su cui ha senso riflettere ugualmente. Dare una direzione a chi ci ama è fondamentale.

    Io mi sento di ringraziare il padre di Eluana per questo. Avrebbe potuto fare come tristemente sono costretti a fare tanti altri genitori nella stessa situazione. Risolvere la cosa “privatamente”. Senza rendere pubblica la propria vicenda avrebbe potuto farlo. Ma come ha scritto Saviano da qualche parte, condividere il dolore del suo percorso è un gesto che serve a tutti noi.
    Ci serve anche a capire quanto questo paese sia al collasso istituzionale, un Titanic già squarciato e mezzo affondato. Dove sulle zattere stanno i soliti noti. Spero solo la gente smetta di ascoltare l’orchestrina e si decida a FARE QUALCOSA. It’s about time!

  14. tonii says:

    febbraio 7th, 2009 at 1:57

    cattonazi! mi piace! è il termine giusto per questi odiosi papalini “a la hitlerjugend”

    ricordiamoci tutte e tutti dell’otto per mille. affamiamo noi la bestia assetata solo di soldi, potere e …bambini

  15. Teresa says:

    febbraio 7th, 2009 at 11:26

    Io da cattolica mi vergogno profondamente di quello che sta succedendo e trovo aberrante questo contendersi la sorte di una donna che ha bisogno solo di rispetto. “Lasciatemi tornare alla casa del Padre”, disse Giovanni Paolo II sul letto di morte e penso che lo stesso si debba fare con Eluana, senza accanirsi a tenerla in vita quando non c’è ormai alcuna possibilità di ripresa. Giovanni Reale, filosofo cattolico, in questo articolo (http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_07/sopravvivere_contro_natura_eluana_reale_4b2f63b8-f4ef-11dd-a70d-00144f02aabc.shtml), apparso oggi sul Corriere della Sera, spiega perfettamente la mia posizione in merito. La Chiesa dice che non tenerla in vita è compiere un omicidio. Bene, è ovvio che questa sia la sua posizione e nessuno pretende che non lo sia; quello che è vergognoso e pericoloso è che questo influenzi in maniera così evidente l’operato del governo. Da qui a un totalitarismo cattolico il passo è davvero breve, anzi, forse ci siamo già dentro, alla faccia dello stato laico 🙁

  16. Marzio says:

    febbraio 7th, 2009 at 3:51

    Ciao Giulia,
    contrariamente alle mie abitudini, mi permetto di fare un commento sul tuo blog.
    Premetto che sono di destra, questo per dire che non sempre sono d’accordo con quello che dici, ma lo dici sempre così bene che è comunque un piacere leggerlo.
    In questo caso mi trovo completamente d’accordo con te, quello che sta accadendo è semplicemente vergognoso.
    Qui non si tratta solo di staccare la spina ad una povera ragazza ormai morta. Dico morta, perché anche se continua a respirare e apre gli occhi, ormai non è più una persona. Da 17 anni.
    Il problema è che il vaticano, che basa gran parte del suo potere sulla sofferenza delle persone, non può permettere che si crei un precedente di questo tipo, da cui tutte le pressioni per impedire un episodio simile (vedi anche la faccenda di Welby).
    I motivi politici di questi provvedimenti che tentano di fermare tutto, scontro istituzionale o volontà di accontentare la chiesa, in questo momento non mi interessano.
    Quello che in questo momento mi interessa è che finalmente si riesca a staccare quella spina, per poter dare un po di pace ad un padre che non ce la fa più, e per creare quel famoso precedente.
    Continuiamo a fare rumore, facendo capire ai nostri politici che questa è la volontà della maggioranza della popolazione, e che, se vogliono sperare di essere rieletti, dovrebbero dargli ascolto.

  17. Giulia says:

    febbraio 7th, 2009 at 5:47

    Marzio, quello che dici è interessante. Io ho poco contatto con la destra del paese, ma mi piacerebbe sapere che aria tira: è vero quello che dice Berlusconi, che la maggioranza degli italiani preferirebbe veder proseguire l’alimentazione e l’idratazione forzata di persone in stato vegetativo permanente, o si sbaglia di grossissimo? A me, a naso, pare di capire che sulla questione della morte il paese sia meno spaccato di quanto pensi lui.

  18. Marzio says:

    febbraio 7th, 2009 at 7:41

    Giulia, non credo che la maggioranza degli italiani preferirebbe continuare con
    l’alimentazione. Nemmeno la maggioranza di quelli di destra. Anche se, ti posso solo dire come la penso io.
    Sul perché Berlusconi segua questa linea, opportunismo o perché ci crede veramente, non l’ho capito.

  19. Sveva Rottermeir says:

    febbraio 8th, 2009 at 3:50

    Perchè la costituzione è filobolscevica e lui la vuole cambiare.

    http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-2/eluana-chigi-quirinale/eluana-chigi-quirinale.html

    Di Eluana e di chi sta come lei e delle loro famiglie non gliene può fregà de meno.

  20. Giulia says:

    febbraio 8th, 2009 at 10:14

    Spero che abbia motivi più validi di quelli dichiarati, ovvero “Ho letto in un libro che Beppino Englaro vuole solo disfarsi di sua figlia” e “Con un bell’aspetto e le mestruazioni può ancora avere dei figli”, che sto ancora vomitando.

  21. punkwithgun says:

    febbraio 8th, 2009 at 11:30

    maddai. non gliene frega niente di 700000 morti iracheni di cui è corresponsabile, può importarrgli qualcosa di Eluana? E’ solo l’attacco finale alla democrazia. sfruttando con cinismo un’emozione al calor bianco

  22. virgo_sine_macula says:

    febbraio 14th, 2009 at 1:21

    Cara Giulia permettimi di fare un distinguo anche se un po’ in ritardo:il governo ha fatto una colosssale sciocchezza a decretare d’urgenza su una simile questione simile.Temi come l’eutanasia , il diritto alla morte,l’accanimento terapeutico sono talmente complessi e implicano una serie di variabili mediche,etiche,morali,religiose e scientifiche che si potrebbe discutere per anni senza arrivare ad una soluzione.Per quanto mi riguarda credo che,entro certi limiti,sia giusto lasciare alla persona interessata o alla persona che ne ha la responsabilita’ giuridica la scelta di come e quando morire in casi simili a quello della povera Eluana.Dunque il governo ha fatto malissimo.La Chiesa invece nella fattispecie ha fatto il suo dovere,ha ribadito per l’ennesima volta con chiarezza la sua posizione:mai sara’ favorevole all’eutanasia come mai sara’ favorevole all’aborto,nemmeno tra mille anni e di questo possiamo starne certi.Mentre su altri argomenti si aprono degli spiragli,ad esempio alcuni peccati come la gola che fino a poco tempo fa venivano considerati gravissimi oggi lo sono molto meno,su questi due temi la chiesa non cede e l’elezione di questo pontefice piuttosto conservatore la dice lunga su come la pensi la Chiesa.Penso che questa posizione sia una posizione del tutto legittima e che rispecchi il sentimento del novanta per cento dei fedeli:non si puo’ chiedere ai cattolici di essere cattolici solo quando devono accogliere con carita’ lo straniero bisognoso e poi chiedere loro di tapparsi la bocca e non esprimere opinioni su questioni come la vita.Come al solito da sinistra si chiede ai cattolici di essere cattolici solo quando le due dottrine,peraltro molto diverse,hanno dei punti in comune e di non esserlo quando divergono:mi sembra un po’ troppo comodo.Concordo comunque sul fatto che il governo,di cui ho votato una componente,abbia fatto una colossale sciocchezza nella circostanza.

  23. Giulia says:

    febbraio 14th, 2009 at 10:44

    Mi sento di contraddirti su quel “novanta per cento”. Fra i miei conoscenti e amici praticanti cattolici (ne ho: incredibile dictu), non ne ho trovato uno che non fosse a favore della libertà di coscienza, e nello specifico dell’atto pietoso di Beppino Englaro nei confronti della figlia. Il mio campione statistico è limitato, ma temo che gli oltranzisti, in questo caso, siano in numero assai inferiore rispetto a quelli che credono altrimenti, anche fra i cattolici.
    Peraltro, la cosa mi interessa poco: le posizioni religiose in materia non dovrebbero assolutamente influenzare la stesura di una legge che renda possibile scegliere per se stessi, o per i propri familiari.

  24. Eliogabalo says:

    febbraio 25th, 2009 at 9:20

    Eluana, una persona che respira autonomamente, ma non risponde, non ragiona, non puo’ muoversi. Prendiamo un pazzo violento rinchiuso in un manicomio. Respira autonomamente, ma non risponde se gli parli e non ragiona almeno non secondo i canoni normali. O un ritardato mentale con malattie degenerative dei muscoli. Quando la vita è vita e vale la pena essere vissuta? E’ giusto togliere cibo e acqua a queste persone? Io non ho una posizione chiara e diffido da chi ha certezze per tutti.

  25. Giulia says:

    febbraio 25th, 2009 at 9:26

    Io so solo che voglio scegliere per me stessa, e per me stessa sceglierei di andarmene. Non mi pare giusto né corretto confrontare il caso di Eluana Englaro con quello di un malato di mente, che pur essendo incoerente è comunque capace di movimenti autonomi, registra le sensazioni e reagisce agli stimoli. Una persona nelle condizioni di Eluana non può fare nulla di tutto questo. Non ha coscienza, non può manifestare dolore, può solo soffrirlo se lo soffre; altrimenti, è il nulla.
    Tuttavia, anche non avere certezze è una posizione rispettabile. Quello che non è rispettabile è imporre le proprie posizioni a tutti, che è quello che vuol fare il Vaticano, con l’appoggio del governo e dei teodem del PD.

  26. Notizie dai blog su Mobilitazione contro la caccia e contro la legge regionale toscanafire says:

    marzo 17th, 2010 at 10:14

    […] Cattonazisti Mi ricordo quando mi hanno spiegato che per la Chiesa Cattolica la mia vita non mi apparteneva. Non lo sapevo. Non ricordo nemmeno quando sia successo, mi ricordo solo la mia reazione: “ Eh? ” Perché a me sembrava ovvio, che la mia vita mi appartenesse. blog: sai tenere un segreto? | leggi l'articolo […]