Com’era verde la mia legge razziale

pubblicato da Giulia giovedì, febbraio 5, 2009 15:22
Aggiunto alla categoria Triste mondo malato

Oggi è stato approvato l’ennesimo “decreto sicurezza” promosso dalla Lega Nord. Fra i provvedimenti, l’istituzione del reato di clandestinità (con pene detentive fino a quattro anni), la schedatura dei senzatetto, la possibilità per gli operatori sanitari di denunciare i clandestini che venissero a farsi curare in ospedale, l’istituzione di una tassa da 80 a 200 euro per il rinnovo del permesso di soggiorno, e l’istituzione delle “ronde padane”, nuclei di cittadini non armati che potranno pattugliare le zone ritenute a rischio.

Prendiamo un Amadou qualsiasi. Senegalese, arrivato in Italia per scappare dalla fame. Con la Bossi-Fini è praticamente impossibile avere il permesso di soggiorno, così lui ci è arrivato clandestino, sul più classico dei barconi, disidratato e affamato. Da qualche anno sbarca il lunario come manovale nei cantieri, dove è pagato in nero sotto il minimo salariale e non ha alcuna protezione. Se muore, lo faranno sparire, come tanti altri che nessuno verrà a cercare.

Una mattina Amadou si sveglia e si sente male. Sono un po’ di giorni che respira a fatica, ha la febbre, ha la tosse. Ha cominciato a sputare sangue. Vorrebbe andare in ospedale, ma ha sentito dire da altri immigrati che adesso i medici possono denunciare i clandestini che si fanno curare. Amadou si tiene la febbre e va al lavoro, entra in contatto con gli altri operai, con il titolare, con i suoi compagni di stanza. Solo che quella non è febbre, è tubercolosi. Entro pochi giorni, tutte le persone che hanno incontrato Amadou in cantiere o fuori – nel negozio dove compra il panino per il pranzo, al bar, per strada – sono state esposte al contagio.

Non ci importa di Amadou, o della gente che vede tutti i giorni? Prendiamo Majlinda, albanese. Lavorava come domestica, ma ha perso il lavoro. Alla scadenza del permesso di soggiorno, non può rinnovarlo ed entra in clandestinità. Rimane incinta. Al momento del parto, ha paura di andare in ospedale: se denunciata, rischia il carcere. Decide di partorire da sola, ma il bambino è podalico. Muoiono tutti e due.

Non ce ne frega niente neanche di lei? Prendiamo una qualsiasi famiglia sikh stabilitasi in Veneto per lavorare nel settore della zootecnia. Sono tanti, inseriti nella comunità, parlano bene l’italiano e sono abilissimi nel loro lavoro. Ma una sera, il figlio più grande non torna a casa. La polizia scopre che è stato picchiato a sangue e lasciato per strada, privo di sensi, da una ronda padana. Saatpal, che ha perso tre denti, ha il naso rotto e gravi lesioni interne, ma è vivo, riesce a raccontare che lo hanno assalito a volto coperto mentre camminava in una zona buia, gridandogli frasi in dialetto. Ufficialmente non erano armati, ma un paio di tirapugni sono saltati fuori, e un bastone era facile da recuperare, in quella zona dove basta allungare la mano e spaccare un ramo. Saatpal era solo, non stava facendo nulla, ma nella zona ci sono stati problemi, aggressioni, scontri, la gente guarda con sospetto chi è di un colore diverso dal suo. E le ronde prima picchiano, poi fanno domande. Certo, ora li potrebbe denunciare, ma a lui la milza chi gliela restituisce? Quelli della ronda, compatti, diranno che Saatpal era ubriaco e stava molestando una ragazza. La ragazza, casualmente, è la fidanzata di uno di quelli di ronda. Si contraddice diverse volte, e alla fine viene denunciata per falsa testimonianza. La notizia viene relegata a un trafiletto in cronaca locale.

Nel frattempo, le carceri italiane, già intasate di prigionieri, diventano polveriere. Gli scontri fra clandestini, criminali e criminali clandestini sono all’ordine del giorno. Ci si ammazza per nulla, per un turno in bagno, per il possesso di un quadrato di cortile. Moltissimi si suicidano per la disperazione e la vergogna: non hanno mai commesso crimini, non hanno mai fatto del male a nessuno, mai spacciato o rubato, sono buoni musulmani o cristiani. Non ce la fanno. E quando le carceri non bastano più, nelle zone disabitate spuntano baraccopoli circondate da rete elettrificata. Dentro, solo clandestini, in condizioni igieniche precarie, ammalati, affamati.

Non so in cosa crediate. Se siate di destra, sinistra, centro o nulla. Perché credo che non abbia più importanza. Davanti a queste cose, ci si divide in gente civile e gente incivile; gente che si beve la propaganda e gente che non ha intenzione di lasciare che il nazismo succeda di nuovo, con il simbolo del Carroccio al posto della svastica, e il faccione da giullare sorridente del Piccolo Dittatore a rassicurare che tutto va bene. Decidete voi da che parte stare.

Commenti e ping chiusi.

11 commenti to “Com’era verde la mia legge razziale”

  1. cofano says:

    febbraio 5th, 2009 at 3:49

    Un’altra cosa che forse sfugge, è che l’impossibilità di denuncia per gli operatori sanitari era anche a tutela degli operatori sanitari stessi. Perché se il peggior rumeno assassino stupratore in fuga e ferito, prima, poteva farsi curare e tornare in fuga per i fatti suoi, adesso il peggior rumeno assassino stupratore in fuga e ferito che deve farsi curare, prima si fa curare, poi accoppa chi l’ha curato, e poi torna in fuga.
    Infine, sulle ronde padane, già diventano massacratori i vigili quando li mandi di ronda (sono di Parma, e non è passato tanto tempo dal pestaggio di Emmanuel Bonsu), figuriamoci un gruppetto di legaioli a zonzo la notte.

  2. Nina says:

    febbraio 5th, 2009 at 5:22

    ma anche per gli stranieri legali è più difficile ora: l’Italia non ha rinnovato il punto del patto di Schengen che prevede la libera circolazione degli stranieri legali in attesa di rinnovo del permesso di soggiorno con il cedolino della questura come documento. Ora chi deve entrare, uscire o passare dall’Italia per motivi di piacere o necessità e sta aspettando che la burocrazia faccia il suo corso, con un documento legale in mano viene trattato come un clandestino il che vuol dire, nei tempi che corrono, maltrattato e umiliato.
    Spero che l’Italia si renda conto in fretta della strada che sta percorrendo e che, anche economicamente, si renda conto dell’importanza dell’immigrazione. Senza nemmeno toccare il profilo dell’umanità perchè se si arriva a tanto non c’è niente che possa cambiare la mia idea di star vivendo in mezzo ad un branco di incivili che non hanno rispetto nè di se stessi nè degli altri.
    L’Inghilterra sta cominciando a fare la stessa cosa con gli italiani che lavorano là: fra poco le camice verdi scopriranno la stessa “emozione” che infliggono agli immigrati in Italia….bello essere terzomondisti eh?
    E se il vaticano invece di discutere tanto su sondini in difesa della vita facesse un bel passo in difesa di quegli esseri umani che vivi e vegeti e in buona salute sommaria vengono feriti, uccisi, umiliati e torturati da altri esseri viventi forse Dio sarebbe un po’ più contento…
    Vergogna, Italia, vergogna!

  3. tb says:

    febbraio 5th, 2009 at 5:33

    vedere tutto nero, senza alcuna sfumatura per me è sbagliato.
    hai citato episodi tristi, deprecabili e ingiusti. te ne potrei citare il triplo dove stranieri e anche italiani hanno commesso crimini che, senza un’adeguata legge, non sono stati puniti o lo sono stati con pene ridicole. è da qualche giorno che voui per forza paragonare questo nostro momento storico al nazismo. sono convinto di essere migliore dei soldati tedeschi, dei kapò e anche di quella gente che si voltava dall’altra parte mentre gli ebrei venivano deportati e assassinati. sono di destra, vorrei più sicurezza, più severità nelle pene ma mai e poi mai potrei accettare un altro olocausto, mai e poi mai potrei accettare di vedere morire esseri umani innocenti e non, solo perchè di razza, religione, e modo di vivere diverso dal mio. quello che voglio dire è che regolamentare l’ingresso degli stranieri, permettere a dei cittadini di vigilare sulle proprie case, inasprire le pene per chi delinque, non mi sembra così antidemocratico e soprattutto non mi sembra il primo passo verso un nuovo nazismo. questo tuo parlare di nazismo mi intristisce (è come se tu, anche se non mi conosci, mi riterresti capace di appoggiare un’ideologia malsana e criminale come lo era quella dei nazisti). e non è così.

  4. Giulia says:

    febbraio 5th, 2009 at 6:01

    tb, grazie tante che ti cito episodi tristi. A parte che per ora sono ipotesi (e sta a voi elettori di destra scongiurarle), sono ipotesi verosimili, e non ci sarà un caso solo. Ce ne saranno migliaia, con conseguente, reale pericolo per tutti. Un tubercolotico che non si fa curare infetta anche te, e tu infetti i tuoi figli. Mentre sei occupato ad aver paura del babau dello straniero che ruba e uccide. Ti faccio inoltre presente che quanto io ipotizzo è previsto dalla legge, mentre i crimini sono ancora punibili. C’è una differenza abissale.
    Con che faccia chiedete più severità nelle pene, avendo votato uno che da anni si fa le leggi apposta per poter fare quello che gli pare, al riparo da ogni pericolo?
    Sta a voi elettori di destra, prima di tutti, opporvi a questa barbarie. Se vi ritenete migliori dei nazisti, fermate i leghisti, perché VANNO DALLA STESSA PARTE. Schedano la gente (come i nazisti), fanno scattare le ronde (come i nazisti), chiedono di denunciare gli indesiderati (come i nazisti) e marciano esclusivamente sulla propaganda (come i nazisti). Sono al governo grazie al vostro voto. Se siete migliori, fermateli. Altrimenti siete come loro.

  5. Francesco says:

    febbraio 5th, 2009 at 10:22

    Sono d’accordissimo sul fatto di skierarsi e prendere posizione naturalmente a favore del buon senso ke manca e della civiltà ke è un’utopia… Arrendersi o ribellarsi! Restare indifferenti non è possibile, equivale a sottostare a qst ipocrite leggi anticostituzionali (art. 32 della costituzione italiana ke va a farsi benedire)!

  6. Sveva Rottermeir says:

    febbraio 6th, 2009 at 1:50

    Mi fa orrore quello che succede in Italia, e non si tratta di allarmismo di sinistra.

    E’ un paese dove essere stuprate “può capitare” ma non può capitare di morire con dignità, perchè a 17 anni di distanza “non è possibile ricostruire le reali volontà di una persona” (!).
    Reali volontà che difficilmente vengono rispettate anche qualora si firmino davanti a un notaio.

    Bisogna restare attaccate a un sondino in quanto italiane ma in quanto straniera clandestina puoi morire sotto un cavalcavia che nessuno si ferma.

    Vivendo in Inghilterra in questi giorni ho provato per la prima volta cosa si prova a stare dall’altra parte. E non sono clandestina. E vivo nella multietnica Londra. Ma sui giornali c’era scritto che si facevano le ronde antiitaliani nelle cittadine di provincia. E in prima pagina il dito medio di un operaio italiano (“ci rubano il lavoro e ci fanno il dito medio”).
    Che la gente che ragiona si rende conto dell’assurdità della cosa. Che se dall’Inghilterra andassero via domani tutti gli “immigrati” il paese sarebbe paralizzato domani. E via dicendo. Ma comunque.E’ facile aizzare gente esasperata con quattro slogan da partitello nazista (British Jobs to British People).

    Ma l’Inghilterra è già troppo lontana per i dittatorelli italiani, che lasciano andare alla deriva una zattera semiaffondata.
    Che tanto sono tutti a guardare Amici di Maria De Filippi. O, meglio ancora, molto occupati a regalargli dati personali su Facebook. “Tanto, a chi vuoi che interessi?”.
    A tutti noi dovrebbe interessare, ecco a chi. Che mentre ci si preoccupa di iscriversi al Club della Nutella ci hanno tirato via la sedia da sotto il sedere e già che ci sono, senza farsi notare troppo, ora ci rifilano sorridendo una bastonata in testa.

    Ho divagato a cavolo, noto.

    Comunque grazie per i post, tutti, Giulia. Non smetter di scrivere da queste parti che anche se non sono una moltitudine, io ho bisogno di sapere che in Italia c’è in giro gente come te. Che si incazza e lo dice. E che non lascia passare indifferente il ritorno dell’Olio di Ricino.

  7. roger says:

    febbraio 6th, 2009 at 8:31

    la penso come te ….. stanno cercando di risolvere dei problemi creando invece, dei problemi ancor più grossi e pericolosi …..

    rassomigliamo tanto a quell’ esercito con a capo generali superbi ed incapaci,che partito per la guerra e che, dopo aver perso tutte le battaglie,è in rotta e sta fuggendo… e i generali ,che sono in testa alla fuga,per salvarsi la pelle,sacrificano le retroguardie , per tenere a distanza il nemico….e riuscire (LORO) a salvarsi….

    stanno aizzando una guerra fra poveri ….

    rifiutiamo questo gioco al massacro ……

  8. Giulia says:

    febbraio 6th, 2009 at 9:24

    Sveva, io so di scrivere solo per la cache di Google. Perché da qualche parte ci sia scritto, c’era qualcuno che la pensava in modo diverso. E c’erano dei commenti aperti per chi voleva mettere il dito sotto.

  9. Nicola says:

    febbraio 6th, 2009 at 3:20

    Nella mia città (Verona), feudo della Lega, già si vedono negozi con, sulla saracinesca, scritto: “BASTA NEGRI”. Troppo facile ricordare l’analoga “NEGOZIO EBREO” che tanto spesso s’incontrava nel periodo fascista. Quel che dovrebbe far pensare è che, oggi, le RONDE PADANE (ed i gruppetti di spaccateste, con tirapugni e bastoni, dei quali il nostro emerito sindaco tOSI è degno rappresentante, pregiudicato come il nanetto giullare che ci rappresenta al Governo) sono un simulacro delle ronde fasciste, pronte ad identificare chi non garbava loro (ieri ebrei e polacchi, oggi stranieri più o meno regolari). Senza contare che, proprio qui a Verona, i gruppetti di fascistelli teppistelli ignoranti si prendono la briga di bastonare e spedire all’ospedale/obitorio chi si permette di controbattere alle loro idiozie. Siamo ripiombati in un neofascismo strisciante, non dichiarato ma per questo peggiore perché implicito, dove la signora che innaffia i gerani maledice sottovoce il meridionale/cinese/indiano/maghrebino/negro che passa sotto al suo balcone, senza sapere che la sera, quando va in trattoria assieme al marito, la sua cotoletta è preparata da lui. Svegliatevi, elettori di destra! Gli Stati Uniti sono nati dall’immigrazione ed ora le varie etnie sono tra loro integrate. Il futuro non è nelle enclavi, ma nell’integrazione!

  10. Giulio says:

    febbraio 6th, 2009 at 3:59

    Anzitutto complimenti per i post, hai un modo di scrivere molto scorrevole e non ho resistito alla tentazione di leggere un bel po’ di interventi (anche se dovrei lavorare!).
    Tra i commenti è stato detto già molto, ma quello che secondo me c’è da aggiungere a quello che tu hai scritto è che gli italiani non si divideranno, tantomeno si schiereranno nel nome di un’ideale. Vedi, il governo va avanti con tutti suoi aberranti porvvedimenti anche perchè siamo un popolo che ormai ha perso la capacità di contestare, di reagire. I giornali sono diventati illeggibili e dall’estero mi rendo conto che la maggioranza che sostiene questi governi è muta, molto più indaffarata a seguire Maria de Filippi o a preoccuparsi di Reitano o di Sanremo che cercare di capire le ripercussioni di leggi come questa. E poi, (lo dico con un velo di tristezza) sinceramente, dopo tutte le porcate che sono state fatte in parlamento, vuoi che qualcuno si sogni di dire qualcosa? Io, personalmente non mi stupisco più.
    Ciao
    Giulio

  11. RSS Week #41: articoli interessanti che ho trascurato - Matteo Moro says:

    febbraio 7th, 2009 at 10:08

    […] 05/02/2009 – Com’era verde la mia legge razziale […]