Come parlare alle ragazze

pubblicato da Giulia martedì, gennaio 6, 2009 20:43
Aggiunto alla categoria Bric à brac

Sul blog di Jacopo Fo è in corso una singolare e, a suo modo, toccante iniziativa:  consigli gratis per tutti. Tu hai un problema? Scrivi a loro, ti pubblicano il post e ti danno consigli su come risolvere il problema. Una specie di terapia collettiva, con la differenza che il problema può essere veramente qualsiasi cosa, dalla coibentazione del tetto fino al desiderio di trovare una fidanzata e non sapere da che parte cominciare.

Ho sempre ammirato Jacopo Fo come divulgatore sessuale, a parte quando si butta sul generico “Gli uomini così le donne cosà”, che a grandi linee può anche andar bene ma ognuno è un’isola, e di John Gray ce n’è già uno e fa già abbastanza danni (a proposito, prima o poi dovrei postare la versione integrale dell’intervista che gli avevo fatto). Comunque sia, oggi sul suo blog c’è la mail di un ragazzo di ventun anni che dice di non saper parlare alle donne, e di conseguenza non ha una fidanzata.

Diciamo subito che negli ultimi sette-otto mesi, per ragioni varie, ho dovuto esercitare la massima empatia nei confronti del genere maschile, e la cosa ha radicalmente cambiato la mia posizione rispetto a un uomo che non riesce a parlare con le donne. Sette-otto mesi fa ci avrei riso su, e di gusto, anche. Ora no. Ora sto con tutte le scarpe nella sofferenza di qualsiasi cuore tenero e solitario che si affacci sull’universo femminile come a un balcone del dodicesimo piano, e si faccia cogliere dalla vertigine della distanza che lo separa dalle donne in generale e da una o più in particolare.

Jacopo Fo gli fornisce due consigli di base che condivido in toto, vale a dire: 1) Frequenta posti dove incontrare persone (donne, ma anche uomini, insomma gente) e 2) Non avere paura di avere paura: dire a una donna che è carina (con tatto, eleganza, educazione) non funziona per conquistarla, ma è una prova di coraggio incredibile che ti rende più forte e sicuro.

E’ vero, abbordare una ragazza dicendole che è carina non funziona. Qualsiasi ragazza mediamente carina lo può confermare. E il lumacone che ti si avvicina per la strada e fischia o peggio, in un locale allunga le mani (capita) si colloca sulla scala evolutiva da qualche parte vicino ai Platelminti. Ma parlare con una donna a freddo, così, dicendole “ciao”, dicendole “sei bella” e poi andandosene con un sorriso è una prova di coraggio che va premiata. Bisogna incoraggiare la gentilezza umana, nei limiti del proprio possibile: e quindi, se per qualsiasi motivo non potete o non vi va di bere un caffè/scambiare quattro chiacchiere/tirare un limone a uno che viene lì e  vi dice ciao e vi fa un complimento senza lasciare la traccia di bava per terra, provate (proviamo: mi ci metto pure io) ad accogliere il complimento con un sorriso e un ringraziamento. Poi potete anche congedarlo. Facciamo del bene all’umanità, un corteggiatore spaurito alla volta.

Commenti e ping chiusi.

44 commenti to “Come parlare alle ragazze”

  1. maria sung says:

    gennaio 6th, 2009 at 11:41

    Sì, è una bella idea: Fronte di incoraggiamento timidi.

  2. tb says:

    gennaio 7th, 2009 at 8:55

    Quando ero a caccia (si può dire così no? ^_^) facevamo a gara con gli amici a chi rimediava con le ragazze del posto la figura di merda più grande tentando contatti disperati e il più delle volte rozzi. Ci facevamo grasse risate e qualcuna riuscivamo pure a portarla in pizzeria e a scambiarci qualche “effusione”. Ma poi come tutte le cose inaspettate incontri la ragazza giusta e il processo di avvicinamento e lo scambio di parole avvengono in maniera del tutto naturale. Tutto questo per dire che voi fanciulle potete tranquillamente continuare a fare le stronze (con affetto si intende) tanto prima o poi vi innamorete anche del ragazzo imbranato che oggi scrive ai blog per avere consigli.

  3. fabio says:

    gennaio 7th, 2009 at 2:43

    bene. tempo fa mi maltrattasti perchè sostenevo che far complimenti/commenti gentili alle ragazze per strada (senza bava/mani/insulti) non era invasione o roba da maniaci. verba volant, scripta manent. contento che tu abbia cambiato prospettiva!

  4. Carlos says:

    gennaio 7th, 2009 at 2:50

    E’ vero, abbordare una ragazza dicendole che è carina non funziona, però (per i timidi) può essere il primo passo per rompere il ghiaccio, per vincere il nervosismo, per sentirsi più sicuri. Il passo seguente è riuscire a vincere il timore di un rifiuto. Insomma un po’ di lavoro su se stessi ed ecco che anche un sogno che pare impossibile può diventare realtà.

  5. Giulia says:

    gennaio 7th, 2009 at 5:44

    Infatti per strada non si fa: non ho cambiato prospettiva. Per strada continua ad essere importuno e fastidioso. Ci sono luoghi, tempi e modi, la strada non è il luogo adatto, non ha i tempi adatti e non consente di avere modi acconci. L’ho pure scritto: NO LUMACONI CHE TI AVVICINANO PER STRADA, più chiaro di così?

  6. Molly says:

    gennaio 7th, 2009 at 5:55

    Se (anche per strada) mi si avvicinasse qualcuno, mi dicesse “Sei bella”, e poi andasse via, io mi scioglierei come neve al sole. Diverso è quando te lo dicono per arrivare a qualcos’altro (la maggior parte delle volte non lo pensano, cercano solo da rimorchiare facile). Ovviamente sono pronta a raccogliere smentite!

  7. tb says:

    gennaio 8th, 2009 at 6:47

    Ma in ogni caso dire sei bella ad una donna sottointende sempre qulcosa…..

  8. Angela says:

    gennaio 9th, 2009 at 11:38

    Nei miei bei tempi (per fortuna andati) di desolazione sentimentale quando il mio pastore tedesco era l’unico esemplare maschio di essere vivente a mostrarmi un qualche segno di interessamento, un complimento semplice e diretto sarebbe stato accolto come un goccio d’acqua nel deserto…

  9. Angela says:

    gennaio 9th, 2009 at 11:54

    ..e a proposito..ti ricordi Giulia..più o meno un secolo fa durante interminabili chiaccherate nel tuo appartamento sugli uomini mi hai consigliato di leggere Gli uomini vengono da Marte ecc.
    Gli albori della nostra ossessione di capire gli uomini e di dare un senso ad ogni loro parola..
    Anni a cercare di capire loro e adesso viene fuori che sono loro a non capire noi..Ah!

  10. Giulia says:

    gennaio 9th, 2009 at 2:16

    Angela, veramente ti ho consigliato quella valanga de cazzate? 😀
    Meno male che si cresce!
    (Quel libro, ho capito dopo anni, è il MALE.)

  11. tb says:

    gennaio 9th, 2009 at 7:06

    Bellezza o intelligenza?
    L’eterno dilemma del maschio.

  12. Giulia says:

    gennaio 10th, 2009 at 4:09

    Beh, oddio, non è che si escludano a vicenda, tb.
    Più che altro, sarebbe bene imparare a guardare la persona nel suo complesso.

  13. fabio says:

    gennaio 12th, 2009 at 2:48

    LUMACONI….sì, vabbè…mi ricordi molto parecchie mie clienti middle-manager rampanti, votate ad un atteggiamento radical-stronzo, ad una certa protervia e ad un relazionarsi in stile “ANCHE SE NON ME LA CHIEDI(…e chi te la chiederà mai e poi mai e poi mai???) SAPPI CHE NON TE LA DO’ ” Chissà, forse è per la necessità di sentirvi obbligate a dimostrare qualcosa…che cosa poi? che sapete essere più stronze di noi?? è questa la parità dei sessi?? Boh…c’era una mia collega che mi diceva: “quando sono triste a causa degli anni che avanzano adoro andare a lavorare a Napoli; quando vado in giro mi piace ascoltare i complimenti fantasiosi che mi fanno!”..ma saranno/saremo tutti bavosi lumaconi/maniaci/malintenzionati???MA DOVE VIVI?????

  14. Giulia says:

    gennaio 12th, 2009 at 3:26

    A dire la verità, io non ho bisogno di dimostrare niente. Mi incuriosisce e diverte, comunque, questo tuo sentirti investito di una missione sacra nell’importunare gente che non ti conosce per la strada, sperando che siano abbastanza insicure da apprezzare la viscosità delle tue avance 🙂
    Ed è anche bizzarro che tu non sappia distinguere fra l’avvicinare una sconosciuta per la strada e parlare a una ragazza sconosciuta in un contesto come un locale o una festa.

  15. fabio says:

    gennaio 12th, 2009 at 5:26

    …ti tolgo la curiosità e ti tranquillizzo: nessuna sacra missione, nessuna viscosità. Sono un tipo abbastanza riservato e sentimentale, ma mi è capitato e capita (fortunatamente!) di rimanere fulminato da una cosa bella (strada o locale, che differenza c’è? se un locale è all’aperto allora come lo classifico? e un mezzo di trasporto tipo treno o bus?) e sentirmi in dovere di comunicare la mia ammirazione e sentirmi contento nel vedere emozionata la persona che riceveva il complimento. Nessun tremore nella voce, mano bella calda (e non viscida) a stringere la sua. Punto. Questo atteggiamento ostile a prescindere mi ha urtato, e – proprio come mi sento obbligato di comunicare ammirazione senza ritenermi necessariamente un maniaco – così mi sono sentito obbligato di comunicare il mio pensiero (che poi è anche di altri che hanno commentato) e il mio stupore. punto.

  16. Giulia says:

    gennaio 13th, 2009 at 10:44

    Fra la strada e un locale ci sono moltissime differenze. Una donna da sola per strada non è una donna in compagnia in un locale. Un uomo fatica a capirlo, perché è meno esposto alle aggressioni: ma una persona sconosciuta che ti si accosta per strada è sempre una minaccia, anche quando ha le migliori intenzioni. Una donna in un locale con persone che conosce è in una situazione di maggiore sicurezza, e percepisce l’approccio in maniera del tutto diversa. In questo sta la differenza, e in questo dovrebbe stare la tua sensibilità nel non avvicinarti a una donna sola per strada. Al di là delle considerazioni sull’educazione, il rispetto, l’opportunità di rispettare lo spazio altrui, importunare una donna che passa per la strada può essere percepito come volgare, ma anche come una minaccia. Soprattutto se cerchi un contatto fisico, stringendole la mano. Quella che tu pensi sia emozione è più probabile che sia nervosismo.
    Non è un caso se la maggior parte delle persone a favore di questa pratica sono uomini, e la maggior parte di quelle contro sono donne. Non ti fa riflettere, questo?

  17. Alessandro says:

    gennaio 17th, 2009 at 2:24

    Scusate se mi intrometto, io sono una vera frana nell’abbordare ragazze in qualsiasi luogo esse siano, comunque io sono daccordo sul fatto che anche per strada ci si può avvicinare ad una ragazza, ma allo stesso tempo penso che sarebbe meglio avvicinare una ragazza che stia insieme alle sue amiche. Premetto che io ho 16 anni ed è da tanto che vorrei trovare il coraggio di avvicinarmi ad una ragazza che incontro per strada e che mi abbaglia con la sua bellezza, ma non so mai come inziare l’approccio senza sembrare troppo invadente. Mi potete aiutare?

  18. Giulia says:

    gennaio 17th, 2009 at 10:20

    Alessandro, facciamo un gruppo di supporto! Diamogli una mano, avanti ragazze, chi si offre? No scherzo, no perditempo.

    Comincio io: per strada no. Soprattutto se sei in gruppo e lei è sola. Anche perché per strada è facile che lei stia andando da qualche parte e tu la stia disturbando.
    Inizia dal piccolo. Ragazze che potresti conoscere. Gruppi contingenti, il suo e il tuo.

  19. Mattias says:

    marzo 20th, 2009 at 1:18

    Incontro per strada la più bella creatura che abbia mai visto.. cosa faccio? Penso “meglio di no sono per strada”.. e il rischio di non vederla mai più dove lo mettiamo?
    Avvicinare una ragazza per strada non significa importunarla, qualsiasi cosa lei debba fare non penso che toglierle un minutino della sua vita sia un comportamento volgare. Per giunta una ragazza che, camminando per strada, si senta minacciata senza alcun giustificato motivo dall’avvicinamento di un ragazzo, li si che dimostra insicurezza!!! Ok che la prudenza non è mai troppa ma non esageriamo!! Che è meglio abbordare in un locale lo sanno anche i muri ormai, ma se si aspetta sempre l’occasione giusta si rischia di rimanere a secco!!

  20. Giulia says:

    marzo 20th, 2009 at 11:48

    Mattias: è proprio il vostro terrore di “rimanere a secco” (manco le donne fossero benzina) a rendervi impermeabili a un concetto semplice: una donna ha bisogno del suo spazio vitale, e questo va rispettato. Essere approcciate per strada con complimenti, per quanto bene intenzionati, è fastidioso e minaccioso. Ti faccio un esempio: la settimana scorsa passo davanti alla vetrina di un negozio, ne esce un tizio esclamando “MA CHE BELLE CALZETTE CHE TI SEI MESSA OGGI!”

    Considerazione numero uno: cazzo vuoi?
    Considerazione numero due: fossi stata in compagnia del mio fidanzato (quindi: territorio “altrui”) ti saresti permesso di fare lo stesso apprezzamento?
    Considerazione numero tre: ma veramente pensavi che mi sarei fermata, incantata da tanto charme?
    Considerazione numero quattro: ma vaffanculo.

    Non potete capire, per un semplice motivo: non siete considerati demanio pubblico. Un uomo per strada è un uomo per strada. Una donna per strada è di volta in volta “magnifica creatura”, “preda”, “eccone una da sola” eccetera. In alcuni paesi del mondo, per sfuggire a queste attenzioni non volute e non richieste si mettono i sacchi in testa. Io invece mi rifiuto di coprirmi: pretendo che siate VOI ad imparare il rispetto.

  21. simone says:

    marzo 20th, 2009 at 4:49

    ho piu o meno lo stesso problema di alessandro..ho 17 anni e è un mesetto che vedo una ragazza a scuola e sull’autobus niente male;)il problema è che non è mai da sola e chiamarla da parte x parlare mi sembra brutto e le amiche dietro sono sempre pericolose..oggi mi son seduto vicino a lei sull’autobus pero non ho avuto le palle x parlarle(anche se mi ha chiesto se scendevo e io le ho detto si)allora ho deciso che domani con una scusa(tipo una prof che la vuole)la tiro fuori dalla classe e le dico tutto..che ne dici?a te piacerebbe una roba del genere?io rimmarei stupito;)

  22. Giulia says:

    marzo 20th, 2009 at 5:18

    A diciassette anni mi sarebbe piaciuto che qualcuno mi adorasse tanto da inventarsi una scusa così elaborata per dichiararmi che gli piacevo 🙂
    Il piano può funzionare, ma secondo me, visto che siete nella stessa scuola, puoi usare quel trucco per darle un piccolo regalo. Un trudino, o un CD di canzoni che ti piacciono. A me una volta un mio compagno di università regalò un pupazzetto entrando a metà lezione per darmelo. Ce l’ho ancora!
    Non parlare tanto. Dalle il regalo, falle un sorriso, dille “E’ per te” e scappa. Questo è il mio consiglio.
    (Ah, e dentro il regalo mettici il tuo numero di cellulare!)

    Non è una garanzia, eh. Magari non le piaci e quindi non se ne fa niente. Ma mi sembra una buona strategia. Poi mi dici com’è andata? C’è la mia mail, là sopra! E’ tutto bellissimo e romanticissimo e spero che lei si squagli come un cuoredipanna al sole 🙂

  23. simone says:

    marzo 20th, 2009 at 5:27

    in effetti ho avuto una pensata geniale..nn mi facevo cosi freddo e calcolatore;)c’è da vedere se ci riesco,se le piaccio se è libera..pero se non provo non potro mai saperlo..comunque oggi sull’autobus ho sondato il terreno..qualche sorriso qualche sguardo lei ha abbozzato un mezzo sorriso e ogni tanto mi guardava..cosi mi sono fatto forza e domani tento.solo che siete proprio complicate..se si è troppo sicuri si passa per playboy e lei potrebbe pensare di essere una delle tante.se si è troppo timidi ti prende x scemo..quindi dovro essere naturale al massimo e evitare le mie solite battute stupide o doppi sensi sessuali:)comunque x il regalo non sono troppo sicuro..se inizi con un regalo subito poi se x caso ci continuiamo a vedere dopo un mese si aspetta un diamante:)meglio non svezzarla subito:P

  24. Giulia says:

    marzo 20th, 2009 at 6:58

    Ah, questi giovani 🙂
    Non è che siamo complicate, siete voi che non ci conoscete!
    Se ti sorride è un buon segno. Non fare il figo, stai tranquillo, vedrai che va tutto bene. E poi chi l’ha detto che tutte le donne vogliono i diamanti? Sottovaluti l’impatto di un regalino fatto con il pensiero, e non con il portafogli.
    Dai, domani voglio sapere tutto!

  25. simone says:

    marzo 20th, 2009 at 10:22

    dai ora sono carico:)domani la farò sciogliere..se non apprezza il gesto vuol dire che non capisce niente..quest’idea è penso la migliore che mi sia mai venuta..sono stupito

  26. simone says:

    marzo 21st, 2009 at 11:43

    impresa fatta..risultato?picche:)si sentiva gia con uno..e quando mi ha detto che si sente già con uno mi è scappata un bestemmia e si è messa a ridere:)almeno quello….

  27. Giulia says:

    marzo 21st, 2009 at 12:23

    Bravo.
    No, veramente. Hai fatto una cosa spaventosa e sei sopravvissuto.
    Adesso lo puoi rifare (magari editando le bestemmie? :D) finché non ne trovi una che non si “sente” con nessuno. Bra-vo! Bravissimo!

  28. simone says:

    marzo 21st, 2009 at 2:05

    ovvio ora le prossime volte sarà piu facile..ormai c ho fatto il callo..cmq sono dispiaciuto che non era disponibile pero sono troppo contento di aver trovato le palle x farlo..incredibile!!

  29. Giulia says:

    marzo 21st, 2009 at 7:14

    Lietissima di averti assistito, anche poco 🙂

  30. Mattias says:

    marzo 22nd, 2009 at 4:31

    L’espressione “rimanere a secco” era puramente retorica e non voleva essere offensiva.
    Il fatto che uno ne esca con l’esclamazione “MA CHE BELLE SCARPETTE…” lo rende fastidioso a chiunque, ma per fortuna non approcciano tutti cosi. Inoltre il fatto di considerarvi “belle creature” non penso sia un offesa ma un qualcosa che dovrebbe farvi piacere. Non tutti i ragazzi vedono nell’altro sesso “una preda”, per fortuna non siamo tutti uguali.
    Analizzando poi le tue considerazioni:
    1) “cazzo vuoi?”: classico modo altezzoso e poco umile di porsi di fronte a una persona che ha solo fatto un complimento, per quanto stupido.
    2) Non capisco dove vai a mirare con questa considerazione:Nessun uomo degno di questo nome ferma una ragazza accompagnata per provarci. Non è una questione di “territorio altrui” ma di rispetto della coppia.
    3)Ha sbagliato sin dall’inizio. Per fortuna c’è chi sa fare di meglio.
    4)Come la 1).
    Concludendo: Personalmente non fermo le ragazze per strada perché sono abbastanza timido, ma ho delle amiche a cui è capitato e che hanno apprezzato tantissimo il gesto, a parte casi in cui qualcuno se ne uscito con “hai delle belle tettine” e altre frasi certamente da non riferire ad una sconosciuta. Infine quando ha me è capitato di essere fermato da delle ragazze (cosa purtroppo assai rara!!) non le ho di certo mandate a fanculo perciò mi piacerebbe ricevere lo stesso trattamento. Certo il detto “non parlare con gli sconosciuti” vale sempre, ma se si è in una strada abbastanza trafficata non vedo la “minacciosità” e sopratutto la mancanza di rispetto. E qui chiudo! 🙂

  31. Giulia says:

    marzo 22nd, 2009 at 5:03

    Mattias: “rispetto per la coppia”. E per me? E per il mio fidanzato che in quel momento non c’è? E anche fossi single, questo ti autorizza ad avvicinarmi per la strada?
    Non è che non lo fai perché sei timido: non lo fai perché non sei sbruffone. C’è differenza. Peraltro, non è che la mia autostima dipenda dal fatto di essere considerata “bella creatura” da qualcuno che mi approccia mentre me ne vado per i fatti miei. Non mi sposta nulla: non credo nemmeno dipenda dalla mia avvenenza, ma esclusivamente dal fatto che sono una donna sola per strada. Tutto qua.

  32. Mattias says:

    marzo 22nd, 2009 at 7:09

    Nulla mi autorizza per il semplice motivo che non c’è bisogno di autorizzazione! non è ne un reato ne mancanza di rispetto!! Sarà una mia impressione ma da quello che scrivi mi sembra che per te siamo dei predatori in attesa della preda che si allontana dal branco!
    Qua non si tratta ne di caccia, ne di autostima: si tratta semplicemente di tentare di stabilire un rapporto con una persona che a prima vista piace e che si rischia di non rivedere mai più. La questione del “se il mio ragazzo in quel momento non c’è” vale sia in strada che al bar che in discoteca che in presenza di 100 amiche: a quel punto non dovremmo mai provarci!
    Voi sostenete che non vi capiamo, ma mettetevi dalla parte di chi ogni volta deve trovare il coraggio di farsi avanti e rischiare! Se siamo visti come “animali cacciatori bavosi:)” forse la colpa non è solamente nostra!

  33. Giulia says:

    marzo 22nd, 2009 at 7:37

    Mattias, quello che non capisci è che non si può cercare un rapporto con una persona che incroci per la strada e della quale sai solo che se ne sta andando per i fatti suoi. Potrebbe essere sposata, single, vedova, comunque altrimenti occupata. Non è lì per te. Un uomo si distingue dal ragazzino (e, aggiungerei, dalla bestia) per la capacità di valutare i contesti. Accostare una donna per la strada significa non dimostrare rispetto per il suo spazio, il suo tempo e la persona che è. La si tratta come pubblico demanio: essendo sola per la strada, ogni lasciata è persa. Se volete smetterla di essere considerati (non come gruppo, ma individualmente) dei bavosi, dovete imparare – se ancora non l’avete capito – che esistono momenti e momenti, contesti e contesti, posti in cui è lecito accostare una persona sconosciuta, situazioni in cui lo è, e posti e situazioni in cui non lo è. Avete, come esseri umani, il dovere di imparare a capire quando una donna è disponibile. Se non vi riesce, rassegnatevi a prendere dei gran due di picche e ad essere trattati come disturbatori.
    Peraltro, io non ho alcun interesse a capire le motivazioni di uno che mi importuna mentre cammino per andare da qualche parte. Lo considero un cretino e un maleducato, e francamente non me ne può fregare di meno delle sue difficoltà di povero omino disperato e incompreso: la mamma non ti ha insegnato a fermare le sconosciute per strada. Attieniti alle sue istruzioni 🙂

  34. simone says:

    aprile 18th, 2009 at 4:19

    eccomi ancora:)mi sento(o sentivo)con una ragazza…il problema è che da due giorni non mi risponde più ai messaggi e l’ultima volta che abbiamo parlato di nuoto e nuotatori visto che lei fa nuoto…quindi direi che non ho manco detto niente di male..ora è da giovedi che non mi risponde più vorrei pensare che sia perchè non ha soldi ma se cosi fosse avrebbe trovato comunque il modo di dirmelo..che fare?

  35. fabry says:

    aprile 26th, 2009 at 7:31

    Ciao a tutti e scusate il disturbo..è un pò di tempo che son rimasto folgorato da una ragazza che lavora come commessa in un negozio di elettronica vicino casa..io son di carattere molto molto timido e non ho idea di come potermi avvicinare a lei senza sembrarle un maniaco o altro ma, solo, con la voglia di iniziare a conoscerla oltre l’aspetto fisico..chi mi da qualche consiglio su come fare?

  36. Franz says:

    giugno 18th, 2009 at 6:24

    Domanda da un milione di dollari americani: ma informarsi sul conto di una ragazza prima di provare un approccio lo considerate squallido?

  37. Franz says:

    giugno 18th, 2009 at 6:27

    Fabry, cerca di cogliere particolari della sua personalità e dei suoi interessi dalle singole parole e dai discorsi che le senti fare, allora potrai spingerti verso la strada della conversazione.

  38. Giulia says:

    giugno 18th, 2009 at 6:57

    Fabry, è venuto il momento di comprare qualcosa, qualsiasi cosa: una penna USB, una cazzata, ma chiedila a lei e attacca discorso. Se torni spesso, chiedile consiglio sugli acquisti, piano pianino la conversazione si allarga e via dicendo. Ci vuole pazienza! 🙂
    Franz: no, informarsi un pochino è cosa buona e giusta, basta farlo con discrezione e soprattutto facendo attenzione a non sembrare dei maniaci dopo (“Mi piacciono le collezioni di farfalle” “Ah, lo so già!”)

  39. Franz says:

    giugno 20th, 2009 at 11:23

    Ascolta questa, vai per l’ennesima volta al negozio per comprare qualcosa e le dici: “Sai, non credo che potrò continuare a comprare roba solo per avere un pretesto per vederti e parlarti, mi sa proprio che prima o poi dovrò chiederti il numero di cellulare.” Dopodichè te ne vai con un sorriso. La volta successiva certamente verrai accolto diversamente, nel bene o nel male!

  40. Giulia says:

    giugno 20th, 2009 at 12:25

    Franz, a me pare una manovra da rischiare solo se lei dà segni palesi di interesse. Altrimenti passi per corteggiatore molesto e ti tocca cambiare negozio.

  41. Paul says:

    agosto 16th, 2009 at 12:34

    Cari ragazzi, la soluzione è molto semplice: cercate le ragazze straniere! Esse sono mediamente più abbordabili, più disinibite, più… tutto! Non crederete ai vostri occhi! Ecco perché, invece di trattati vari e quant’altro, vi consiglio un bel corso d’inglese, se già non lo sapete. Vi toglierete belle soddisfazioni. Non è un caso che in Italia siano in aumento i matrimoni misti.

  42. gv1994 says:

    novembre 18th, 2009 at 4:42

    Salve..
    Sono un ragazzo di 15 anni(quasi 16) e ahimè (smerdandomi d’avanti a tutti) non ho mai avuto il mio primo bacio…
    È da un po’ di tempo che ho notato una ragazza a scuola che fa il primo del mio stesso corso e mi piace moltissimo, ma sono timidissimo e non so come fare per scambiare due chiacchiere e conoscerla un po’ meglio.
    Lei non mi conosce poiché abitiamo in paesi diversi e io riesco a vederla solo uscendo dalla classe per andare al bar o al cambio dell’ ora…
    Lei mi piace tantissimo e sono riuscito ad avere il suo numero di cellulare da un mio amico, che non vuole presentarmela (non ho capito perché)…
    Che ne dite, provo con un messaggio? Perché nel contatto diretto mi blocco totalmente…
    Se si…cosa posso scriverle???
    Vi prego aiutatemi… sono disperato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  43. Giulia says:

    novembre 18th, 2009 at 8:53

    GV, vai qui. Stiamo cercando di aiutarti tutti insieme appassionatamente:
    http://www.saitenereunsegreto.com/index.php/1806/diamo-una-mano-al-giovane-amico/

  44. miki says:

    agosto 14th, 2011 at 4:50

    ciao sono michele ho 13 anni.capisco il vostro problema.anche io vorrei capire come cazzo si fa a conquistare una ragazza.Io noto che per strada nessuna ragazza mi guarda. ho conosciuto tre stronze che,nonostante le avessi trattate sempre bene,non mi hanno nemmeno dato un bacio in bocca .Adesso quando mi vedeno non mi salutano nemmeno.mi sento confuso,vorrei un aiuto da voi che siete piu grandi.Sono infuriato